Doppia esplosione nella notte a Triggiano, salta in aria il bancomat della banca BdM: banda in fuga – FOTO

L’ennesimo assalto notturno ad un bancomat in Puglia e nel Barese. Questa volta è accaduto a Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della Banca BdM attorno alle 4.

I residenti hanno avvertito un doppio boato. In azione alcuni malviventi con il volto travisato, arrivati sul posto con un’auto blu ritrovata dopo il colpo in una contrada di via Fanelli. Al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e Carabinieri.

Mottola, forte esplosione nella notte: salta in aria il bancomat della BBP. Banda in fuga con bottino

Un potente ordigno artigianale ha fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa, a Mottola (Taranto), causando ingenti danni alla struttura.

Ad agire sarebbe stato un gruppo di uomini che poi sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Ancora da quantificare il bottino. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Massafra e della stazione di Mottola, impegnati nei rilievi e nell’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Paura tra i residenti della zona, un punto centrale della città, all’angolo tra via Europa e via Conti. Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni, dopo l’esplosione di un altro sportello a Monteiasi e di un caso a Montemesola.

Bancomat fatto esplodere nel Tarantino, ladri in fuga con bottino: l’ipotesi della banda seriale

Un assalto è stato messo a segno la scorsa notte con materiale esplosivo ai danni dello sportello bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena a Monteiasi (Taranto).

La deflagrazione, avvenuta intorno alle 3, ha danneggiato gravemente il dispositivo e parte dell’area circostante. Da quantificare il bottino. Dopo le segnalazioni dei residenti sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri delle compagnie di Martina Franca e Grottaglie, che hanno avviato le verifiche e messo in sicurezza la zona. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nei dintorni per ricostruire l’accaduto.

Secondo quanto emerso, l’azione sarebbe stata compiuta con la tecnica della cosiddetta ‘marmotta’, la stessa utilizzata dieci giorni fa nel colpo consumato nel vicino Comune di Montemesola.

Proprio in relazione a quell’episodio, nelle campagne di Crispiano è stata recuperata l’auto utilizzata dai malviventi, con targhe risultate rubate. Gli investigatori non escludono un collegamento tra i due episodi e proseguono gli accertamenti.

Poste Italiane disattiva gli ATM di notte, fallisce colpo nel Salento: ladri in fuga a mani vuote

La scorsa notte hanno fatto esplodere il Postamat della filiale di Villa Convento, in provincia di Lecce, ma non hanno trovato denaro al suo interno perché Poste Italiane, dopo recenti assalti in altri comuni salentini, ha deciso di disattivare gli sportelli automatici durante le ore notturne come misura preventiva.

La banda di ladri è quindi fuggita a mani vuote. Le abitazioni vicine all’ufficio postale sono state danneggiate: la deflagrazione ha infatti provocato la rottura di infissi e vetri.

Sul luogo sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e polizia che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori del colpo: il sospetto è che siano gli stessi che lo scorso fine settimana hanno assaltato gli sportelli bancomat di Frigole e San Pietro Vernotico.

Paura a Molfetta, ladri fanno esplodere bancomat ma fuggono a mani vuote: danni ingenti

Il bancomat dell’istituto di credito Monte Paschi di Siena di Molfetta (Bari) è stato fatto esplodere intorno alle tre della scorsa notte. Gli autori del colpo, almeno due, sono però fuggiti a mani vuote non riuscendo a portare via le banconote.

La deflagrazione ha provocato danni all’erogatore automatico di banconote e al sistema di videosorveglianza della banca. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

Trinitapoli, bancomat fatto saltare in aria nella notte. Blitz dei Carabinieri: ladri in fuga a mani vuote

Il bancomat della filiale della Banca popolare di Milano di Trinitapoli, nel nord Barese, è stato fatto esplodere intorno alle 3.30 della scorsa notte.

Gli autori del colpo, però, sono fuggiti a mani vuote perché la deflagrazione ha allertato una pattuglia di carabinieri impegnata nel servizio di perlustrazione notturna del territorio, che ha raggiunto poco dopo l’istituto di credito mettendoli in fuga.

La tecnica usata è stata quella della cosiddetta marmotta, ovvero del materiale esplosivo inserito nell’erogatore di banconote.

Lo scoppio ha danneggiato il vano del bancomat. Sul posto sono intervenuti i carabinieri con il nucleo artificieri, la scientifica e i vigili del fuoco. Le indagini sono in corso.

Boato nella notte a Mola, fatto saltare in aria lo sportello della Monte Paschi: ladri in fuga con bottino

Un altro bancomat è stato preso d’assalto nel barese. Questa volta una banda composta da 4 malviventi ha preso di mira lo sportello della Monte Paschi di Siena di Mola di Bari.

I 4 sono arrivati a bordo di un’auto e hanno fatto esplodere l’apparecchio portando via tre cassette con i soldi. Danneggiati anche gli uffici della filiale. La banda ha poi gettato sull’asfalto chiodi a tre punto per facilitare la fuga.

Ancora in corso la quantificazione del bottino. Indagini affidate ai Carabinieri che hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Bancomat esploso nel Foggiano, banda in fuga con 28mila euro: due giovani finiscono in carcere

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di un 20enne di Orta Nova e un 22enne di Foggia accusati di furto pluriaggravato, detenzione e porto di esplosivo.

Gli indagati, stando a quanto accertato dagli investigatori coordinati dalla procura, insieme a due complici il 28 novembre del 2024 avrebbero fatto esplodere lo sportello automatico di una banca di San Marco in Lamis (Foggia).

Dopo la violenta esplosione che provocò ingenti danni all’istituto di credito i malviventi fuggirono con un bottino di circa 28.000 euro a bordo di un’auto abbandonata poi a pochi chilometri e recuperata dai militari.

Al suo interno c’erano chiodi a quattro punte e attrezzi da scasso, tra cui un’asta metallica compatibile con quella utilizzata per l’inserimento dell’esplosivo nell’Atm.

Lo scorso 27 febbraio, durante le indagini, uno dei due indagati, che dal 24 ottobre 2024 (da circa un mese prima dell’assalto) si era sottratto alla notifica di un altro provvedimento restrittivo rendendosi irreperibile, è stato rintracciato a Stornarella dai carabinieri che – oltre a raccogliere sul suo conto prove dell’assalto – lo hanno arrestato in flagranza di reato avendo rinvenuto nel casolare dove si era nascosto una pistola clandestina con munizioni, ordigni esplosivi a elevato potenziale e circa 100 grammi di droga, tra hashish e marijuana

Paura a Corato, boato nella notte in corso Mazzini: esploso sportello bancomat

Attimi di paura questa notte a Corato dove lo sportello bancomat della Banca popolare di Puglia e Basilicata, situato in corso Mazzini, è stato fatto esplodere con la tecnica della marmotta, inserendo un ordigno all’interno dell’erogatore automatico.

Al momento non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine. L’esplosione, accompagnata da un forte boato, ha provocato danni e ha svegliato i residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Bancomat saltato in aria nel Foggiano, il colpo fallisce: ladri via a mani vuote. Indagini in corso

La scorsa notte tre persone con il volto coperto hanno piazzato una carica esplosiva nella fessura dello sportello bancomat dell’ufficio postale di Ordona, in provincia di Foggia, facendolo saltare in aria e danneggiando la filiale.

Il colpo, però, non sarebbe riuscito perché – a quanto si apprende – i malviventi sarebbero fuggiti senza portare via il denaro. I tre hanno agito verso l’una. Indagano i carabinieri anche con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza.