Follia a Molfetta, musicista della banda colpito da una gomitata. Anbg: “Fatto indegno serve presa di coscienza”

Una “mancanza di rispetto non solo per le persone ma per la cultura e le tradizioni”. Così il presidente all’Anbg, l’Associazione nazionale bande da giro, Benedetto Grillo, commenta un’ aggressione subita nei giorni scorsi a Molfetta (Bari) da un musicista impegnato a suonare per la festa patronale dedicata alla Madonna dei Martiri. Un passante lo ha colpito con una gomitata al viso senza motivo mentre la banda avanzava per strada suonando.

Il video ha fatto il giro del web. Grillo invoca un “presa di coscienza collettiva” perché “bisogna riconoscere che ci troviamo davanti a una emergenza sociale e culturale”. La vittima è stata colpita “senza motivo e senza che qualcuno intervenisse ad aiutarlo”, sottolinea Grillo evidenziando che l’episodio è avvenuto nella città che ospita il festival nazionale delle bande da giro.

“Sarebbe auspicabile una condanna da parte del clero e che il Comune di Molfetta si costituisse parte civile per dare un segnale a chi pensa di vivere in un mondo senza regole – continua – serve dire basta alla violenza e sì alla cultura”.

“La musica bandistica, con le sue bande, le sue casse armoniche e i suoi musicisti, è un simbolo di bellezza, di comunità e di pace – conclude – difenderla significa difendere la società stessa”.

Follia a Molfetta, dalla scazzottata alla gomitata: musicista colpito durante la festa patronale da un passante

Un’altra aggressione durante la festa patronale di Molfetta. Dopo la scazzottata sull’imbarcazione che trasportava la Madonna dei Martiri, un musicista della banda è stato colpito all’improvviso da una gomitata sferrata da un passante che procedeva in senso opposto, senza alcun apparente motivo.

Il tutto è stato ripreso da un video diventato in poco tempo virale sui social. In città è tanta l’indignazione per due episodi a poca distanza tra loro.

 

Castellaneta Marina, maxi colpo della banda dell’Audi A6: furti per centinaia di migliaia di euro in 5 ristoranti

Un maxi colpo da centinaia di migliaia di euro è stato messo a segno nella notte scorse ore a Castellaneta Marina da una banda organizzata a bordo di un’Audi A6. Vittime ben cinque strutture balneari e i loro ristoranti di prestigio.

Il modus operandi è stato lo stesso. I malviventi hanno tagliato i cavi delle telecamere e sono riusciti ad introdursi nelle strutture, portando via denaro e merce. I Carabinieri hanno avviato le indagini.

Cassano, furto sventato al Penny Market: vigilanti mettono in fuga la banda di ladri – FOTO

Intorno alle 23:30 di ieri sera è arrivato un allarme intrusione nel supermercato Penny di Cassano alla centrale operativa della Vigilanza La Fonte che immediatamente ha allertato le due pattuglie presenti sul territorio.

Nel giro di pochi minuti le guardie sono riuscite a raggiungere l’esercizio. I malviventi avevano già perforato il muro e parte del soffitto del locale dove era custodita la cassaforte, ma si sono dati alla fuga. Sul posto erano arrivati anche i carabinieri di Cassano allertati dallo stesso istituto di vigilanza. Indagini in corso per individuare gli autori.

Bari, rapinatori fermati prima del colpo a San Girolamo: convalidati i 4 arresti. Polemica sul video virale – I NOMI

Il gip ha convalidato gli arresti avvenuti il 10 giugno, nei pressi della rampa di un garage in via Leoncavallo a San Girolamo, nei confronti dei quattro componenti di una banda pronta a compiere una rapina.

Convalidato il carcere per Felice Campanale, 38enne figlio del capoclan Leonardo e nipote dell’omonimo boss, sorpreso anche con una Beretta calibro 84 risultata rubata a Gioia del Colle nel 2000. Domiciliari confermati per Enrico Lopez, Alessandro e Andrea Pisani.

Tutti hanno un curriculum criminale importante tra reati a vario titolo come furti in abitazioni, tentato omicidio, rapine e resistenza a pubblico ufficiale. La banda agiva con baffi, barbe finte e cappellini da baseball.

Sul sedile anteriore dell’auto sono stati trovati anche chiodi a sei punte e uno jammer per disturbare le frequenze e la comunicazione. Gli avvocati presenteranno ricorso al Riesame. Resta la polemica sul video dell’operazione diffuso e diventato virale sui social.

Furto e riciclaggio di auto, la bella vita e le feste nel ristorante barese: i nomi dei 25 arrestati di Cerignola

Un parcheggio di auto rubate in diverse zone della Puglia e poi collocate in una rimessa del nord Barese dove venivano cannibalizzate. Modelli di diverso tipo, di grossa cilindrata e utilitarie, venivano smontati, smembrati e i pezzi, dagli pneumatici ai motori, archiviati su scaffali e pronti a finire sul mercato parallelo a quello legale.

Sono 25 le persone, tutte di Cerignola finite in carcere questa mattina nell’ambito di un’indagine di contrasto ai furti di auto, reato che ha reso la provincia di Barletta- Andria- Trani, tra le prime in Italia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dalla Procura di Trani, che ha coordinato le indagini degli agenti della squadra mobile di Andria, di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.

Tutta l’inchiesta è partita dalla perquisizione all’interno di un furgone Fiat Ducato, fermato ad Andria ad agosto 2024, in cui c’erano pezzi di ricambio risultati rubati. Da qui si è ricostruito il modus operandi della banda che utilizzava anche una Maserati Levante, immortalata diverse volte in video diventati virali poi sui social. Gli arrestati non disdegnavano la bella vita e spesso andavano a festeggiare in un notissimo ristorante barese.

Ecco i nomi dei 25 arrestati:

Francesco Losurdo, 38 anni, di Cerignola; Saverio Brandusio, 40 anni, di Cerignola; Francesco Lastella, 39 anni, di Cerignola; Matteo Dimatteo, 27 anni, di Cerignola; Giovanni Iacovone, 21 anni, di Cerignola; Matteo Conte, 23 anni, di Cerignola; Leonardo Cirulli, 40 anni, di Cerignola; Alessio Cianci, 26 anni, di Cerignola; Giovanni Dinoia, 21 anni, di Cerignola; Matteo Montingelli, 20 anni, di Cerignola; Vincenzo Saccinto, 41 anni, di Cerignola; Antonio Pugliese, 28 anni, di Cerignola; Nicola Basso, 25 anni, di Otta Nova; Gerardo Seccia, 41 anni, di Cerignola; Cristian Direda, 24 anni, di Cerignola; Francesco Rubino, 30 anni, di Cerignola; Said Mounji, 33 anni, senza fissa dimora; Alessandro Marino, 52 anni, di Cerignola; Domenico La Macchia, 25 anni, di Cerignola; Vincenzo Tufo, 21 anni, di Cerignola; Tommaso Izzi, 29 anni, di Cerignola; Valerio Ferrucci, 26 anni, di Cerignola; Michele Montesano, 22 anni, di Otta Nova; Antonio Dimatteo, 26 anni, di Cerignola; Domenico Teasto, 18 anni, di Cerignola.