Canosa, gioielleria rapinata nella notte: banda via con i gioielli esposti in vetrina. Bottino di oltre 10mila euro

Una rapina è stata effettuata a Canosa di Puglia, nella zona 167, ai danni di una gioielleria nella notte tra domenica e lunedì. Il bottino ammonta a oltre 10mila euro. Secondo quanto ricostruito ad entrare in azione sono 4 persone.

La banda ha forzato la saracinesca e portato via quanto era esposto nelle vetrine. Sul caso indaga la Polizia, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Assalti a sportelli Atm in tutta Italia, sgominata banda nel Foggiano: fermati 5 giovani. Bottino da 40mila euro

Un’associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli Atm, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane è stata sgominata dai carabinieri di Cerignola (Foggia) che hanno eseguito fermi disposti dalla procura di Foggia, nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 26 anni.

Quattro sono stati rintracciati in provincia di Foggia e uno nel catanese. Sono tutti domiciliati tra Orta Nova, Carapelle e Borgo Mezzanone. Due dei fermi sono stati convalidati, per altri tre i gip di Foggia e di Catania hanno emesso ordinanze di custodia cautelare in carcere. Complessivamente, nell’inchiesta sono indagate 13 persone.

Le indagini sono state avviate a settembre 2025 a seguito di una serie di furti ai danni di istituti di credito e postali commessi su tutto il territorio nazionale ( per un bottino complessivo stimato in circa 40.000 euro) e ha consentito di individuare un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia (tra i comuni di Cerignola, Orta Nova e Carapelle) specializzata nell’assalto con la tecnica della marmotta, ovvero con ordigno esplosivo posizionato nelle fessure degli sportelli.

Stando a quanto accertato, il gruppo avrebbe utilizzato auto di grossa cilindrata rubate e con targhe clonate oppure noleggiate a Cerignola, e a ciascun componente era affidato un compito preciso durante gli assalti: autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici. Nel corso di perquisizioni sono stati sequestrati una pistola clandestina e candelotti esplosivi.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo nella notte a Giovinazzo: salta in aria lo sportello della Monte Paschi

Un altro bancomat fatto esplodere in aria nel Barese. Questa volta è accaduto a Giovinazzo, una doppia esplosione alle 4.15 circa ha fatto saltare dal letto i residenti della zona in cui si trova la banca Monte Paschi di Siena.

Ingenti i danni alla struttura. A causa dell’esplosione è stato danneggiata anche un’auto parcheggiata nei pressi dello sportello.

Sportello bancomat saltato in aria nel Foggiano, violenta esplosione nella notte: banda in fuga

Una violenta esplosione ha scosso nella notte la comunità di Chieuti, 1500 residenti, in provincia di Foggia, dove un ordigno esplosivo, molto probabilmente una marmotta, è stato posizionato all’interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca Bpm nella centralissima via Aldo Moro.

Al momento non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti ad asportare l’incasso. L’episodio, a quanto si apprende, è accaduto intorno alle 3 di notte e ha svegliato gran parte del paese.

“Un boato violentissimo e soprattutto danni pesanti alla struttura della banca, non solo allo sportello – ha detto il sindaco Diego Iacono – Resteremo quasi certamente senza banca. Ci rimarrà solo la posta. Impossibile per una comunità composta prevalentemente da persone anziane. Anche la palazzina di fronte, nell’onda d’urto ha riportato lievissimi danni che non hanno compromesso assolutamente la staticità, però a dimostrazione della violenza del boato. Già siamo ai margini della regione, lottiamo ogni giorno contro i mulini a vento”.

Assalti ai bancomat nella notte, il Barese senza pace: doppio colpo a Rutigliano e Alberobello

Doppio assalto ai bancomat nella notte in provincia di Bari. Il primo, andato a buon fine, si è verificato ad Alberobello. A saltare in aria lo sportello ATM della Banca Popolare Pugliese in via Trento e Trieste. Il bottino è ancora da quantificare.

Il secondo colpo, non andato a buon fine, è avvenuto a Rutigliano. A saltare in aria, con il classico metodo della marmotta, il bancomat della Deutsche Bank. In entrambi i casi indagano i Carabinieri. Probabilmente si tratta della stessa banda.

Ladri foggiani in trasferta nel Nord Italia, ruspe rubate e poi rivendute all’estero: 4 arresti e 14 indagati

La polizia di Vicenza ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in furti e ricettazione di mezzi d’opera in un’operazione che ha portato all’arresto di 4 persone, ad altre 7 custodie cautelari e alla denuncia di 14 indagati.

L’indagine, avviata nei mesi scorsi dalla Polizia Stradale di Vicenza, ha consentito il recupero di 14 escavatori rubati, per un valore stimato in centinaia di migliaia di euro. L’inchiesta, condotta tra il Veneto e la Puglia, ha portato a numerose perquisizioni domiciliari e locali che hanno portato al sequestro di beni riconducibili all’attività illecita.

Il sodalizio, composto da cittadini italiani prevalentemente originari del foggiano, era ben radicato nel territorio veneto e agiva con estrema cautela e professionalità. Ogni colpo veniva studiato nei minimi particolari, al fine di ridurre al minimo i rischi e massimizzare l’efficacia dell’azione.

Nulla veniva lasciato al caso, né quando si trattava di individuare il cantiere edile da saccheggiare, né quando si trattava di programmare le successive fasi del trasporto, dell’ occultamento e della rivendita dei mezzi rubati.

I furti si consumavano in tempi rapidi: le ruspe venivano sottratte, bonificate da eventuali sistemi di tracciamento, corredate di documentazione contraffatta e infine esportate all’estero. L’operazione, coordinata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Veneto, ha coinvolto anche i poliziotti della Puglia.

Terrore a Ostuni, armati di pistola rapinano una famiglia in casa: caccia alla banda. La fuga con l’auto rubata

Lo hanno atteso all’ingresso della sua abitazione e lo hanno colpito con un pugno alla testa. Poi, minacciandolo con una pistola, sono entrati in casa dove c’erano anche sua moglie e i suoi figli, e gli hanno intimato di aprire la cassaforte.

Sarebbe composta da almeno tre persone la banda che ieri sera ad Ostuni, con il volto coperto da un passamontagna, ha rapinato un medico nella sua abitazione.

Sono fuggiti portando via denaro e quattro orologi a bordo dell’auto del medico ritrovata poi dopo alcune ore a circa quattro chilometri dal luogo della rapina. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni che hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona.

Mottola, forte esplosione nella notte: salta in aria il bancomat della BBP. Banda in fuga con bottino

Un potente ordigno artigianale ha fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa, a Mottola (Taranto), causando ingenti danni alla struttura.

Ad agire sarebbe stato un gruppo di uomini che poi sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce. Ancora da quantificare il bottino. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Massafra e della stazione di Mottola, impegnati nei rilievi e nell’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Paura tra i residenti della zona, un punto centrale della città, all’angolo tra via Europa e via Conti. Si tratta del terzo episodio analogo registrato nel Tarantino in pochi giorni, dopo l’esplosione di un altro sportello a Monteiasi e di un caso a Montemesola.

Furti d’auto a Barletta e Margherita di Savoia, fermata la banda del riciclaggio con base ad Andria: 4 arresti

Misure cautelari per quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere.

Tra dicembre 2023 e marzo 2024 la “batteria criminale” con base ad Andria ha commesso numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria, smontate nelle campagne di Cerignola, venivano poi rimesse sul mercato dei pezzi di ricambio. Venivano utilizzate utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare.

Tutto è partito quando i Carabinieri hanno fermato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, ha accelerato la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non ha esitato a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria.

Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.

Terrore a Fasano, rapina nel centro agroalimentare: esplosi colpi di arma da fuoco. Ladri in fuga con bottino

Attimi di terrore questa mattina nel Centro Agroalimentare di Fasano, in contrada Sant’Angelo, dove una banda di malviventi ha fatto irruzione poco prima delle 8.

I ladri, entrati in azione con tute bianche e volti coperti, sono arrivati sul posto a bordo di un furgone bianco e hanno seminato il panico, mettendo a segno una rapina a mano armata, facendosi consegnare l’incasso di almeno due stand.

Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, la banda ha poi dato fuoco al furgone per cancellare eventuali prove. I ladri sono usciti a piedi e sono saliti a bordo di un’auto, guidata da un complice, facendo così perdere le proprie tracce. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.