Tensione tra alcuni giocatori del Bari e i tifosi biancorossi a bordo dell’aereo Ryanair dopo la pesante sconfitta rimediata sul campo dell’Empoli per 5-0. I sostenitori hanno mostrato il proprio disappunto e malumore, dando vita ad un confronto acceso. È stato necessario anche l’intervento delle Forze delle Ordine per riportare la calma, il volo è partito con oltre mezz’ora di ritardo sull’orario previsto.
U Bbàre, le storie dei tifosi. In 700 ad Empoli: “Per pranzo taralli e punta di fassona piemontese”
Se il tempo lo si trascorre in compagnia gustando per giunta buon cibo la delusione calcistica passa in secondo piano: parola di tifoso. Le testimonianze raccolte in giro per l’Italia con la rubrica “U Bbàre, le storie dei tifosi” ci narrano di come anche nei momenti calcistici più duri e difficili l’aspetto culinario possa riuscire ad “addolcire” la pillola. Si organizzano così trasferte non solo per la passione verso la maglia ma anche decidendo menù e portate principali da condividere all’esterno dello stadio. Ad Empoli tra teglie di lasagne, pasta al forno e focacce c’era l’imbarazzo della scelta.
Non solo Puglia sui banchetti allestiti ma anche Piemonte, Liguria, Toscana a seconda della provenienza dei tifosi. Al Carlo Castellani Computer Gross Arena abbiamo trovato più di biancorosso impegnato nel gustare pietanze invitanti: “Volete favorire? Qui trovate taralli, pizzelle e la punta di fassona piemontese”. La convivialità, l’unica garanzia di questo periodo poco florido per la piazza. Con il ritorno del tecnico, Vincenzo Vivarini, c’è stato anche chi ha manifestato piccoli accenni di ottimismo: “Sono un sostenitore di Vivarini, se pur vero che a Frosinone e Pescara non sia riuscito ad esprimersi”. Di altra visione coloro i quali fanno della salvezza della categoria l’unico obiettivo da tenere ben a mente.
Bari, ai domiciliari accoglie in casa altri pregiudicati. Blitz della Polizia: trovate armi e maschere in lattice di vip
Martedì sera a Bari la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 42 anni, presunto responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.
È stata una segnalazione anonima pervenuta tramite l’applicazione YouPol ad indicare la possibile presenza, all’interno di un’abitazione nel comune di Bari, di “persone agli arresti domiciliari in casa con armi e gente pregiudicata”. La nota ha condotto gli agenti della Squadra Volante presso l’indirizzo dove risiede un uomo già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Gli equipaggi intervenuti hanno raggiunto il quinto piano di uno stabile e già dal pianerottolo hanno udito voci maschili provenire dall’interno dell’abitazione, circostanza incompatibile con le prescrizioni previste per l’arrestato.
Contestualmente, gli agenti posizionati all’esterno hanno notato un lancio di oggetti dal balcone: dalla verifica effettuata nel cortile condominiale sono state rinvenute due pistole. Una delle armi, a seguito della caduta, si è spezzata in due parti, mentre l’altra presentava il caricatore inserito e una cartuccia espulsa a seguito dell’impatto.
All’interno dell’abitazione, oltre all’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e alla figlia, è stata riscontrata la presenza di altre cinque persone: un incensurato e quattro con precedenti per reati di varia natura. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire due maschere realistiche, in lattice, raffiguranti volti noti di un cantante ed un calciatore, ed altre due maschere facciali generiche.
Sul posto è intervenuto anche personale del Gabinetto di Polizia Scientifica per i rilievi tecnici e per repertare le maschere e le due pistole, marca Beretta, entrambe rifornite con caricatore contenente 14 cartucce
L’uomo sottoposto agli arresti domiciliari ha dichiarato spontaneamente che le armi erano nella sua disponibilità e per tale motivo è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi clandestine e ricettazione. Il 42enne è ora ristretto presso il Carcere di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Bari, fermati tre cittadini extracomunitari irregolari e con precedenti: sono al Cpr in attesa di espulsione
Nella mattinata di giovedì, nell’ambito di specifici servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire la commissione di reati predatori nelle vie del centro cittadino, il personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – sezione “Falchi” – ha intensificato i controlli nelle aree maggiormente frequentate in vista dell’avvicinarsi delle festività natalizie e del conseguente aumento dell’afflusso di persone impegnate negli acquisti.
Il servizio è stato organizzato attraverso pattuglie appiedate che, muovendosi con discrezione tra via Sparano, piazza Umberto e la zona della Stazione centrale, hanno monitorato attentamente i flussi pedonali. Durante l’attività, una pattuglia ha individuato tre cittadini di nazionalità georgiana, già noti al personale operante per precedenti specifici, in particolare per reati contro il patrimonio.
I tre sono stati fermati, sottoposti a controllo e messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la verifica della loro posizione sul territorio nazionale, risultata irregolare. Dopo gli adempimenti di rito, i tre uomini sono stati accompagnati presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Bari, in attesa dell’esecuzione del provvedimento di espulsione.
La Polizia di Stato continuerà a mantenere alta l’attenzione sull’intero territorio e nelle aree commerciali maggiormente frequentate, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire la commissione di reati.
Anziana truffata in Puglia, Polizia ferma i ladri in autostrada a Bari: recuperati 6mila euro e fede nuziale della vittima
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due giovani di 18 e 20 anni, rispettivamente residenti nelle province di Latina e Caserta, presunti responsabili del reato di truffa in concorso. Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.
Una pattuglia della Polizia Stradale di Bari, impegnata in ordinaria attività di vigilanza lungo l’autostrada A14, ha proceduto al controllo di un’autovettura ferma in un’area di servizio, con a bordo due giovani che, con atteggiamento sospetto, osservavano veicoli e persone in sosta.
Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto indosso a uno dei due una fede in oro giallo e la somma in contanti di 6.000 euro. Gli oggetti risultavano compatibili con quelli segnalati poco prima in una denuncia per truffa ai danni di una persona anziana avvenuta nella provincia di Lecce.
Uno dei due, fingendosi nipote della vittima, le avrebbe telefonato chiedendo denaro per fronteggiare una presunta emergenza capitata a sua figlia, che non aveva pagato una cartella esattoriale. L’altro, indossando abiti femminili, si sarebbe presentato a casa dell’anziana, una 82enne, facendosi consegnare denaro e monili.
Ulteriori riscontri sono emersi dall’analisi degli smartphone in uso ai fermati, sui quali figuravano, tra le posizioni più recenti, quella dell’abitazione della vittima. I due uomini sono stati denunciati per truffa in concorso. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato al fine di procedere alla restituzione all’anziana signora, vittima della truffa. Sottoposta a sequestro anche l’auto utilizzata dai due presunti truffatori.
La Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nel contrasto ai reati che colpiscono le persone più vulnerabili, ricordando l’importanza della collaborazione dei cittadini nel segnalare tempestivamente comportamenti sospetti e nel contattare immediatamente le Forze dell’Ordine in caso di dubbi o richieste anomale da parte di sconosciuti.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Operazione antidroga tra Bari e Tirana, albanese estradato in Italia: è il secondo in una settimana
Un’altra estradizione, dopo quella del 21 novembre scorso, è stata ottenuta dalle autorità albanesi con la consegna alle autorità italiane nella serata di ieri, venerdì 27 novembre, di un cittadino albanese, arrestato a Durazzo il 21 maggio 2025 nell’ambito dell’operazione internazionale “URA”.
L’indagine della Direzione Investigativa Antimafia di Bari, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Speciale Procura Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana, con l’ausilio dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza operativo nella stessa capitale schipetara, ha riguardato l’esecuzione di misure cautelari personali e patrimoniali – tra Italia, Albania e Belgio – nei confronti di 52 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio.
Il cittadino albanese, proveniente dal carcere di Tirana, è giunto in Italia presso l’aeroporto di Roma Fiumicino scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e, dopo le formalità di rito effettuate da personale della Direzione Investigativa Antimafia e della Polaria, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.
Natale a Bari senza la ruota panoramica: il 31 dicembre in largo Giannella la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina
Natale a Bari senza ruota panoramica in largo Giannella. Nella giornata di ieri sono partite le operazioni di smontaggio dell’attrazione installata lo scorso dicembre e diventata punto di riferimento per i baresi e per i turisti. In largo Giannella, il 31 dicembre, arriverà la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026.
Dal 29 dicembre al 1° gennaio 2026 la Fiamma Olimpica attraverserà la Puglia, toccando 18 comuni e un sito Unesco, all’interno del percorso che coinvolgerà l’intero Paese in più di 60 tappe. Mercoledì 31 dicembre il Viaggio chiuderà l’anno a Bari in largo Giannella, dove sono previsti eventi pomeridiani di musica, arte, sport e solidarietà.
Bari, telecamere non funzionanti durante incidente: assolte due vigilesse a Bari. Erano accusate di falso ideologico
Il GIP del Tribunale di Bari, dott.ssa Ilaria Casu, ha disposto il proscioglimento per infondatezza della notizia di reato nei confronti delle agenti R.B. e R.S., entrambe in servizio presso il Comando di Polizia Locale di Bari, difese dall’Avv. Antonio Maria La Scala.
Le due agenti erano indagate per falso ideologico e omissione in atti d’ufficio, per aver attestato il mancato funzionamento delle telecamere presenti sul crocevia interessato da un incidente stradale, circostanza che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe impedito la ricostruzione corretta della dinamica del sinistro.
Nel corso delle indagini, la Polizia di Stato ha precisato che presso gli uffici non risultavano archiviati video relativi all’evento verificatosi. Lo stesso pubblico ministero ha dunque rilevato come gli elementi raccolti non fossero idonei a sostenere l’accusa, poiché non era dimostrabile né che le telecamere fossero effettivamente funzionanti né che le agenti avessero omesso di verificarne il funzionamento.
Dall’informativa di reato è emerso che anche il sistema di registrazione delle comunicazioni radio con la sala operativa aveva subito un’interruzione di circa una settimana, in un periodo comunque successivo all’incidente.
Tale circostanza ha ulteriormente confermato l’assenza di una condotta riconducibile al reato di falso. A ciò va aggiunta anche la carenza probatoria sul piano dell’elemento soggettivo, non essendo emerso alcun indizio di una volontà delle agenti di alterare la verità dei fatti.
A distanza di oltre due anni e mezzo dall’accaduto, pertanto, il GIP, condividendo integralmente le argomentazioni del pm e della difesa, ha quindi disposto l’archiviazione del procedimento per infondatezza delle ipotesi di reato contestate.
Prevenzione, diagnosi e cura delle patologie per la salute femminile: l’Asl Bari ottiene 10 Bollini Rosa
L’Asl Bari ha ottenuto 10 Bollini Rosa per i percorsi dedicati alla salute femminile in 5 ospedali del territorio. Il riconoscimento, valido per il biennio 2026-2027, è stato conseguito attraverso l’analisi di Fondazione Onda Ets che ha presentato l’ultimo report, premiando 370 strutture in tutta Italia.
Il territorio barese ha conseguito un bollino in più rispetto al ciclo precedente. La graduatoria tiene conto delle attività di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere. Ben 18 le specialità cliniche prese in considerazione per la valutazione.
Scorrendo la classifica, c’è una crescita per due strutture: l’ospedale San Paolo di Bari e il San Giacomo di Monopoli salgono da 2 a 3 bollini, ottenendo il punteggio massimo. Due bollini per l’ospedale ‘Perinei’ di Altamura. Uno, invece, per Di Venere e Umberto I di Corato. Ben 18
Per il dg Asl Bari, Luigi Fruscio, “la crescita della Azienda Sanitaria Locale certifica la qualità dei percorsi assistenziali e l’impegno costante nella personalizzazione delle cure, soprattutto nelle aree cliniche che più incidono sulla salute femminile. Il lavoro svolto in questi anni è il frutto della attenzione che tutti i professionisti dell’Asl di Bari dedicano al tema: attenzione che sta producendo risultati concreti per le nostre comunità”.
Pugni e testate al gioielliere-influencer Lorenzo Ruzza: prosciolto l’imprenditore barese Danilo Quarto
Danilo Quarto, imprenditore barese nel settore della sicurezza privata ed ex presidente del Cerignola Calcio, è stato prosciolto nel processo in cui era coinvolto per un’aggressione nei confronti di Lorenzo Ruzza, il gioielliere influencer noto per i suoi video sui social.
L’aggressione a Ruzza, nel suo negozio milanese di via Cesare Battisti, risale al maggio 2021. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso Quarto mentre prendeva a pugni e testate la vittima. Ruzza riportò una prognosi di dieci giorni.
I giudici hanno stabilito che il fatto non sussiste per il reato di tentata estorsione, riqualificando l’accusa in minacce e lesioni dichiarate successivamente improcedibili per il risarcimento e la conseguente remissione di querela di Ruzza. Assolto anche l’altro imputato Lorenzo Canetoli.
“Non si intende in questa sede negare la responsabilità di Quarto per il reato di lesioni personali – spiega il legale di Quarto -. Lo stesso imputato, nel corso del suo esame, ha ammesso di aver avuto una reazione fisica sproporzionata. Tuttavia, si contesta fermamente la qualificazione giuridica dei fatti come tentata estorsione. Il processo ha rivelato come il movente dell’azione di Quarto non fosse di natura patrimoniale, ma scaturisse da una serie di pregresse tensioni personali con Ruzza che è stato risarcito”.









