Il boss Eugenio Palermiti tenta il suicidio, per la Dda di Bari è una messinscena. L’avvocato: “Sta male realmente”

Per la Dda di Bari quella di Eugenio Palermiti, il boss 71enne di Japigia che ha tentato il suicidio nel reparto protetto dell’ospedale Molinette di Torino, è stata una messainscena.

“Per anni è riuscito ad avere gli arresti domiciliari grazie a perizie compiacenti e continua a fare sempre i suoi trucchi per evitare il carcere”, la ricostruzione meno di un anno fa dei pm D’Agostino e Buquicchio riportata da La Repubblica.

Nei giorni scorsi Palermiti si è stretto attorno al collo una traversa da letto, consapevole che la stanza era videosorvegliata. Gli agenti della penitenziaria sono intervenuti prontamente per fermarlo. Anche in questo caso chi indaga nutre diversi dubbi. 

Eugenio Palermiti è stato condannato a 11 anni in abbreviato nel processo Codice Interno. Condannati nell’occasione anche il figlio Giovanni e il cognato Filippo Mineccia, mentre il nipote Eugenio Palermiti jr è in custodia cautelare nell’inchiesta sulla morte di Antonella Lopez, la giovane uccisa il 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta.

“Il mio assistito realmente sta male e io sono in possesso di video e immagini tratte da videochiamate con i familiari dimostrativi della sua profonda sofferenza fisica e morale- le parole dell’avvocato Tiziana Areniello – Il giorno 4 ottobre Palermiti si è reso protagonista di un tentativo suicidario reale e sventato dall’immediato intervento degli agenti. Quando sono ritornata l’8 ottobre in istituto ho trovato il mio assistito in una camera senza lenzuola e né federe del cuscino, tutto testimoniato dalle telecamere di videosorveglianza nella sala colloquio in quanto aveva tentato l’impiccagione con una traversina che gli era stata fornita dal personale ospedaliero”.

“Bentornato a Bari, caro Camilleri”: due giornate di teatro, musica e parole per il centenario dello scrittore

Due giornate di eventi tra teatro, musica e parole, per celebrare Andrea Camilleri nel centenario della sua nascita. Il 12 ottobre al Teatro Piccinni e il 13 ottobre al Teatro Petruzzelli, Bari rende omaggio al grande scrittore siciliano con “Camilleri 100 – Bentornato a Bari, caro Camilleri”, due appuntamenti curati da Gianna Fratta e Felice Laudadio, promossi dal Comune di Bari e organizzati da Puglia Culture e Camerata Musicale Barese.

Gli appuntamenti si inseriscono nel programma nazionale per il centenario, ad opera del Fondo Andrea Camilleri e del Comitato Nazionale Camilleri 100, con Siae main sponsor e Rai main media partner.

Al Teatro Piccinni, domenica 12 ottobre, alle ore 18, verrà proiettata in alta definizione la registrazione audiovisiva dell’ultimo e ormai leggendario spettacolo teatrale Conversazione su Tiresia, scritto e interpretato da Camilleri l’11 giugno 2018 al Teatro Greco di Siracusa. Dinanzi a 5.000 spettatori, che al termine dello spettacolo gli tributarono un lunghissimo, caloroso applauso, Camilleri, a quasi 93 anni e ormai cieco come Tiresia, rievocò il mito e la figura del celebre indovino per riflettere, con ironia e profondità, sul senso della letteratura e della vita.

Il monologo parte dall’Odissea di Omero per raccontare la storia e gli avvenimenti centrali della vita di Tiresia già narrati dai più grandi scrittori quali Sofocle, Seneca, Dante Alighieri fino a Guillaume Apollinaire, Virginia Woolf, Primo Levi, Ezra Pound e altri ancora. Andrea Camilleri scelse Tiresia e quello che di questo personaggio ci hanno trasmesso la letteratura, la filosofia, la poesia, e lo elegge a pretesto – come già fece Borges con molti dei suoi temi prediletti – per investigare un pensiero da cui estrarre tracce, o prove, della sua vita precedente.

Le infinite manipolazioni subite da questa straordinaria figura attraverso epoche e generi, costituiscono per Camilleri uno specchio in cui riflettersi, e attraverso cui rileggere il senso ultimo dell’invenzione letteraria. L’evento è a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili, e rientra come fuori abbonamento nella stagione teatrale comunale. Lunedì 13 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Petruzzelli , la Camerata Musicale Barese apre la sua nuova stagione 2025-26 con lo spettacolo “Camilleri100. Musica, parole, voci, volti”.

Sul palco quattro grandi interpreti del teatro e del cinema italiano Paolo Briguglia, Maurizio Micheli, Laura Morante e Lina Sastri daranno voce a 4 testi camilleriani, tratti dalle opere e dalle dichiarazioni pubbliche dello scrittore siciliano. Ad accompagnare il reading la musica jazz, tanto amata da Camilleri, interpretata da due fuoriclasse del jazz internazionale: Omar Sosa e Marialy Pacheco, pianisti cubani noti per la fusione tra ritmi afro-cubani, musica tradizionale cubana e jazz contemporaneo.

I due artisti, nella loro performance a due pianoforti, uniranno la loro eredità cubana con la musica classica europea e il jazz, creando un dialogo musicale appassionato ed energico, che Camilleri avrebbe apprezzato, da grande amante del jazz quale era. L’ingresso è a pagamento e i biglietti sono acquistabili presso i circuiti della Camerata Musicale Barese.

Bentornato a Bari, caro Camilleri

Il “Bentornato a Bari”, titolo dell’omaggio, richiama alcune esperienze vissute nella città da Andrea Camilleri. Alla fine degli Anni Cinquanta, ancora molto giovane, fu aiuto regista del grande Orazio Costa, suo docente di regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, per la messa in scena di una memorabile edizione di Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot, interpretato da alcuni mostri sacri della scena teatrale italiana quali Salvo Randone, Andrea Checchi, Elena Cotta, Alessandro Ninchi, Carlo Alighiero.

Lo spettacolo ebbe la sua prima il 25 dicembre 1956 al Teatro Piccinni, prodotto dal neonato Teatro Stabile della Regione Pugliese diretto da Giuseppe Giacovazzo che, in seguito, fu direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Camilleri restò legato allo Stabile barese per il quale realizzò, sempre al Teatro Piccinni, le regie di altri spettacoli fra i quali Il topo di Carlo Maria Pensa, Il perfetto amore di Roberto Bracco (entrambi nel 1957) e L’innocenza di Camilla di Massimo Bontempelli (1958).

Nell’aprile 2014 il Bif&st-Bari International Film&Tv Festival, ideato e diretto da Felice Laudadio, dedicò un grande tributo a Camilleri che al mattino del 12 aprile, in un Teatro Petruzzelli gremito in ogni ordine di posti, fu il protagonista di una lunga masterclass fra passato e presente.

Nella stessa serata, sempre al Petruzzelli, gli fu conferito il “Premio Fellini per l’eccellenza artistica”, accolto da un’interminabile standing ovation del pubblico.

Natale 2025 a Bari: grande albero in piazza del Ferrarese e 50mila luci a led colorate come simbolo di pace

L’Amgas s.r.l. rende noto che sono disponibili, a questo link, gli avvisi per manifestazione di interesse per l’allestimento del grande albero di Natale, da posizionare in piazza del Ferrarese, e per la realizzazione dell’evento inaugurale di accensione dell’albero, in programma, come ormai tradizione, il prossimo 6 dicembre.

Anche quest’anno Amgas, di concerto con l’amministrazione comunale, è in prima linea nell’organizzazione delle attività legate alle festività natalizie. Colori e pace saranno i temi ispiratori del Natale a Bari 2025: l’albero Amgas, alto oltre quattordici metri, sarà infatti decorato con 50.000 luci a led colorate, una scelta inedita rispetto alle tradizionali luci bianche calde. Ispirandosi agli allestimenti natalizi tradizionali delle case e dei balconi baresi, l’idea è di rappresentare il tema del prossimo Natale, la “pace”, attraverso tante e diverse sfumature, che compongono un’unica armonia. Il Natale 2025 sarà, dunque, dedicato al valore fondamentale, la pace, di cui, mai come quest’anno, si avverte tutta l’importanza, la necessità e l’urgenza. Un valore che fa parte dell’identità stessa di Bari, città di San Nicola, città di Santa Claus e, quindi, città del Natale per vocazione.

“Siamo onorati di offrire anche quest’anno tutto il nostro impegno per organizzare il Natale nella città del Natale per eccellenza. Negli anni il nostro albero in piazza del Ferrarese e la cerimonia di accensione con il sindaco sono diventati tradizioni sentite e seguite da tutti i baresi e non solo; segni riconoscibili del legame speciale che lega Amgas alla città. – dichiara il presidente di Amgas, Vanni Marzulli – Quest’anno abbiamo voluto introdurre le luci colorate per omaggiare la nostra città sempre più viva, plurale, aperta. E abbiamo scelto la pace come tema ispiratore, richiamandoci a San Nicola, simbolo universale di dialogo e accoglienza”.

Le prestazioni oggetto dell’affidamento Amgas sono due: il temporaneo posizionamento dell’albero di Natale in piazza del Ferrarese con prestazioni correlate e accessorie, del valore di 46mila euro oltre IVA; la progettazione, organizzazione e realizzazione dell’evento di accensione dell’albero, previsto per il 6 dicembre 2025, per l’importo di 23mila euro oltre IVA.

Per quanto riguarda il primo avviso, l’affidatario dovrà progettare, realizzare e montare anche un palco, alto circa un metro e mezzo, a servizio dell’albero, idoneo a sostenere lo stesso albero e il relativo ancoraggio, le luminarie e le persone, in modo da contrastare il cosiddetto ‘effetto vela’. Le operazioni di rimozione dovranno essere avviate a partire dal 7 gennaio 2026 e completate entro il 15.

L’evento di accensione dell’albero di Natale, che darà il via alle festività, dovrà tenersi la sera del 6 dicembre, con inizio alle ore 20, e si svolgerà in piazza del Ferrarese ai piedi dell’albero. Lo spettacolo dell’accensione, preferibilmente musicale, dovrà essere guidato da un presentatore o presentatrice, seguendo un programma opportunamente gestito da una regia, al fine di garantire il coordinamento generale e la qualità delle esibizioni, comprese quello dell’eventuale spettacolo canoro, del gioco di luci e degli effetti speciali.

Gli operatori economici interessati e in possesso dei requisiti dovranno presentare la manifestazione di interesse riferita a una o entrambe le prestazioni entro le ore 14 del 20 ottobre 2025. Il bando è scaricabile a questo link.

Bari, palazzina crollata in via Pinto: 6 indagati. Disposta consulenza tecnica sulle macerie rimaste – I NOMI

La Procura di Bari ha notificato gli avvisi di garanzia nei confronti dei sei indagati per il crollo della palazzina in via Pinto, nel quartiere Carrassi, dello scorso 5 marzo.

Sono indagati i progettisti e il direttore dei lavori delle opere architettoniche e strutturali Stefano Simone, Giuseppe Carlo Marano, Giuseppe Antonio Massa e Giuseppe Davide Tasso, il collaudatore delle opere strutturali Vincenzo Fanelli e il legale rappresentante dell’impresa che stava eseguendo i lavori, Vito Modesto Dell’Aera.

Per gli inquirenti i sei indagati avrebbero omesso di effettuare una completa caratterizzazione delle connotazioni meccaniche dell’edificio, avrebbero elaborato un progetto di ripristino per la messa in sicurezza inidoneo, non avrebbero considerato la circostanza che l’edificio fosse parte di un “aggregato edilizio”, avrebbero usato elementi di puntellamento non sufficienti ad assicurare un sostegno efficace alla struttura. Avrebbero inoltre sottovalutato il rischio di collasso dell’edificio sia nella fase della direzione dei lavori che in quella dell’esecuzione, e avrebbero usato procedure di manipolazione degli elementi strutturali non consone ai criteri di sicurezza dell’edificio.

Disposti anche gli accertamenti tecnici non ripetibili sulle macerie rimaste, il 15 ottobre sarà conferito l’incarico allo stesso consulente che ha già eseguito gli accertamenti tecnici preliminari. Consulenti di parte potranno essere poi nominati dagli indagati e dalle 20 persone offese, ovvero i 19 proprietari degli appartamenti della palazzina crollata e il condominio situato accanto e danneggiata dal crollo.

Bari-New York, dopo United Airlines un’altra grande novità: da aprile Neos raddoppia l’offerta settimanale

Bari e New York sempre più collegate. Dopo l’annuncio del nuovo volo targato United Airlines, con quattro collegamenti a settimana a partire dal 1° maggio,  da aprile ci sarà un’altra grande novità.

La compagnia Neos infatti raddoppierà con due voli in partenza da Bari e due in partenza da New York. Al momento i voli della compagnia United Airlines saranno attivi da maggio fino a settembre, mentre i collegamenti gestiti da Neos continueranno a partire fino a dicembre.

“Ti porteranno i fiori al cimitero”, picchia la compagna e la figlia minorenne: 38enne condannato a Bari

La Corte di Appello ha dimezzato la condanna a 7 anni inflitta in primo grado ad un 38enne barese per aver maltrattato la convivente e per aver offeso e percosso la figlia minorenne che prendeva le difese della madre.

L’uomo è stato così condannato a 4 anni di reclusione, gli abusi sono andati avanti dal 2020 al 2024. La vittima, una 36enne, ha poi trovato coraggio di denunciare. Il 38enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale, per questo la pena è stata dimezzata in Appello.

“Ti devo uccidere, ti devo impiccare, ti devo mettere due dita in gola, io andrò in carcere ma a te porteranno i fiori al cimitero”, queste alcune delle frasi pronunciate nei confronti della donna da parte dell’uomo. La vittima sarebbe stata colpita anche con calci, schiaffi e pugni. In un’occasione la donna ha rimediato la frattura di una costola, in un’altra occasione il 38enne le avrebbe stretto le mani intorno al collo fino quasi a soffocarla.

Nei confronti della figlia 16enne invece l’uomo avrebbe riservato “umiliazioni con frasi scurrili, offensive e denigratorie, accusandola di prendere le difese ed essere complice della madre, picchiandola in modo violento e senza motivo”, fino a cacciarla di casa e farla andare a vivere con la nonna materna dopo averla colpita con un cellulare in testa.

Usura, Martiradonna a processo. Gianni Ciardo in aula: “Chiesi un prestito a lui ma interessi mai pagati”

“In un periodo per me un po’ critico chiesi in prestito a Vito Martiradonna 6mila euro, che poi gli ho riconsegnato. Non gli ho dato 600 euro in più, forse li avevamo stabiliti come garanzia, ma non glieli ho mai dati e lui non me li ha mai chiesti”.

Lo ha detto davanti ai giudici del Tribunale di Bari l’attore barese Giovanni ‘Gianni Ciardo, ascoltato ieri come testimone in un processo per truffa, contraffazione, ricettazione e usura in cui è parte offesa. Per la Procura di Bari, nel 2016 avrebbe ricevuto un prestito di 6mila euro dal pluripregiudicato Vito Martiradonna, che avrebbe ottenuto indietro dall’attore 6600 euro, “pari a un interesse del 20% su base annua”, come si legge nel capo di imputazione. Per questo, Ciardo è considerato vittima di usura.

L’attore ha sostenuto di non aver consegnato più denaro di quanto gli era stato prestato, ma di aver dato quattro assegni da 1650 euro (per un totale di 6600) che Martiradonna non avrebbe però mai incassato: “Ho avuto 6mila euro e ho dato 6mila euro», ha ribadito in aula. Lui e Martiradonna, ha spiegato, si conoscevano da molto tempo (“quaranta anni”) e frequentavano «lo stesso barbiere”.

Un giorno, ha detto Ciardo, si trovarono a parlare dei problemi economici dell’attore e fu Martiradonna a chiedergli se avesse bisogno di un prestito. I soldi, poi, sarebbero stati restituiti in quattro rate da 1650 euro l’una, per cui la Procura ritiene che Martiradonna abbia ricevuto 600 euro in più rispetto alla cifra prestata. I fatti contestati risalgono ai mesi tra luglio e dicembre 2016.

Dopo quella vicenda, i due non si sarebbero più incontrati: “L’ho visto per l’ultima volta quando andai in carcere per fare uno spettacolo su Dante”, ha detto. Martiradonna era detenuto.

Nel processo, oltre Martiradonna (che risponde di truffa, contraffazione e usura) sono imputati anche il 29enne Vittorio Russo, a cui è contestata la ricettazione di un orologio Rolex, e il 41enne Francois Monteleone, che risponde di truffa e contraffazione. L’udienza è stata rinviata al 5 febbraio.

Bari, il boss Eugenio Palermiti tenta il suicidio in ospedale a Torino: salvato dagli agenti penitenziari

Eugenio Palermiti, 70enne boss di Japigia, ha tentato il suicidio nell’ospedale Molinette di Torino dove è ricoverato da qualche giorno. A salvarlo sono stati gli agenti penitenziari. Il detenuto aveva le mani e una traversina strette al collo, prontamente sono intervenuti grazie alla visione delle telecamere. Da tempo i legali sottolineano l’incompatibilità della detenzione carceraria con le condizioni di salute del loro assistito.

Dal San Nicola al Teatro Team, Cassano e Ventola tornano a Bari: show con Adani il 2 febbraio 2026

Dal rettangolo verde del San Nicola di Bari al teatro Team. Antonio Cassano e Nicola Ventola tornano a Bari. La data da cerchiare in rosso è quella del 2 febbraio 2026 con il tour di “Viva el Futbol”, programma streaming che conta anche la partecipazione di Lele Adani.

I tre saranno alle prese con un talk live, ispirato ai video-podcast del progetto partito lo scorso agosto e che vede protagonisti i tre ex calciatori. Lo show sarà “arricchito da un ritmo teatrale che proporrà serate con puntate tematiche – si legge sul sito del teatro – ospiti dal mondo sportivo e pop, momenti di domanda e risposta e il coinvolgimento diretto del pubblico, che diventa parte della scena”. O

La narrazione sarà affidata alla voce fuori campo di Corrado Tedeschi. I biglietti possono essere acquistati sul sito Ticketone.