Bari, 8 ulivi infettati da Xylella nell’area verde dell’aeroporto: eradicato il primo albero. Lavori per una settimana

Sono cominciate ieri mattina, con la parziale eliminazione del primo albero, le operazioni di eradicazione degli ulivi infetti da Xylella fastidiosa, trovati all’interno dell’aeroporto di Bari.

Lo comunica Aeroporti di Puglia, evidenziando che le operazioni proseguiranno oggi e dureranno circa una settimana. Gli operai oggi hanno sfrondato la pianta, eliminando la parte superiore.

È rimasta per ora al suo posto la base del tronco, per la quale sarà necessaria l’escavazione per eliminare le radici. Terminata questa fase, spiega Aqp, come prevede la normativa, saranno eliminate anche le piante nel raggio di 50 metri da quelle infette.

Sono complessivamente otto gli ulivi colpiti dal batterio, scoperti nel corso delle attività di monitoraggio eseguite periodicamente sulle aree a verde dello scalo barese.

Bari, maxi rissa sul treno tra gli ospiti del Cara di Palese: un ferito. Sgomento tra pendolari e turisti

Una rissa è scoppiata su un treno di Ferrotramviaria nella serata di ieri partito da Bari e diretto a Ruvo di Puglia con sosta in aeroporto. La violenta lite avrebbe coinvolto tra le cinque e le sette persone, una delle quali è rimasta ferita.

Si tratta, secondo quanto si apprende, di alcuni degli ospiti del Cara, il centro per richiedenti asilo, di Bari Palese. Il gruppo, tra i vagoni terzo e quarto, ha iniziato a litigare nonostante la presenza di molti turisti diretti in aeroporto. Ad avere la peggio, è stato un uomo di nazionalità straniera che ha riportato lesioni al viso.

Il treno ha dovuto fermare la sua corsa alla fermata Europa dove il personale ha riportato, non senza difficoltà, la calma. Il gruppetto è stato fatto scendere all’aeroporto dove è stato identificato dagli agenti della Polfer. Il ferito è stato medicato dal personale del punto di emergenza sanitaria aeroportuale.

Solo così, il treno ha potuto riprendere il suo viaggio quando mancava qualche minuto alla mezzanotte. La società di trasporti ha consegnato le immagini registrate sia dai sistemi di sicurezza a bordo del convoglio sia i filmati delle bodycam indossate dal personale.

In una nota “Ferrotramviaria esprime forte preoccupazione per l’aumento di episodi di vandalismo e violenza a bordo dei treni” e chiede “un rafforzamento delle misure di prevenzione, come anche auspicato e richiesto in altre sedi dall’assessore regionale ai Trasporti (Debora Ciliento, ndr)”. “La sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori è una priorità e responsabilità condivisa, e richiede un intervento strutturato anche da parte delle istituzioni competenti”, prosegue la nota.

“Ferrotramviaria continuerà a operare con impegno e serietà, ma non può essere lasciata sola di fronte a fenomeni che mettono a rischio la sicurezza e il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico”, conclude.

Strage di via Dell’Arca, Bari non dimentica 82 anni dopo: “Evento imprescindibile della nostra identità antifascista”

Nella giornata di oggi, in cui la città celebra l’82° anniversario della strage di via Niccolò dell’Arca (28 luglio 1943), l’amministrazione comunale di Bari, insieme all’ANPI – Associazione nazionale partigiani d’Italia, all’IPSAIC (Istituto pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), all’ANPPIA (Associazione nazionale perseguitati politici antifascista), alla CGIL Camera del Lavoro Metropolitana, all’ARCI e al Coordinamento provinciale antifascista, ha organizzato una serie di appuntamenti per ricordare il tragico evento a causa del quale persero la vita 20 persone e altre 50 rimasero ferite durante un corteo pacifico organizzato per accogliere gli antifascisti all’uscita del carcere, all’indomani della caduta del regime fascista.

Questa mattina, quindi, mentre la vicesindaca Giovanna Iacovone ha deposto una corona d’alloro presso il toponimo via Caduti 28 luglio – nei pressi della chiesa di San Sabino, il sindaco Vito Leccese ne ha posizionato un’altra presso il Monumento ai Caduti 28 luglio, nel Cimitero Monumentale di Bari.

“Oggi è importante ritrovarsi qui non solo per commemorare ma per far sì che quanto accaduto quel 28 luglio del ’43 possa rimanere scolpito nella memoria dei baresi in quanto elemento imprescindibile dell’identità antifascista della nostra città – ha dichiarato Vito Leccese a margine della cerimonia -. ‘Viva Libertà’, il grido gioioso dei manifestanti trucidati in via Niccolò dell’Arca 82 anni fa, dimostra quanto fosse vivo l’impegno da parte di una comunità rispetto al percorso messo in moto subito dopo la caduta del regime fascista. La strage di via Niccolò dell’Arca fa parte della storia democratica, antifascista, progressista di Bari e oggi è bello ritrovarsi assieme a tutte le istituzioni e le associazioni impegnate nella tutela della comune memoria storica.

Il messaggio che deve prevalere è quello dell’impegno quotidiano a evitare ogni forma di violenza, a combattere vecchi e nuovi fascismi e ad abbandonare l’uso di parole ostili. Ricordare, oggi, ha un significato particolare, perché la Bari antifascista si ritrova per rinnovare un percorso di consapevolezza condiviso nel rispetto dei valori fondanti della nostra Costituzione”.

Si ricorda inoltre che questo pomeriggio, alle ore 18.30, in via Sparano ad angolo con via Dante, si riunirà il corteo che raggiungerà il complesso monumentale dei Caduti del 28 luglio, in piazza Umberto I, dove è in programma una breve cerimonia cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese e la vicesindaca Giovanna Iacovone.

Schianto sulla ss16 a Bari, muore la 33enne incinta Sara Turzo: ricoverato in Psichiatria l’autista del van

Ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo il 59enne barese che era alla guida del van che si è schiantato contro l’auto guidata da Sara Turzo, la 33enne abruzzese morta nel tragico incidente avvenuto nella notte tra sabato 26 e domenica 27 luglio sulla ss16 all’altezza dello svincolo per Mola.

La donna era incinta al sesto mese. L’uomo è stato soccorso in stato confusionale e in preda ad allucinazioni ed è stato trasportato in ospedale in stato di choc. Da qui la decisione di ricoverarlo in Psichiatria. Il van, intestato ad una società di Terlizzi, era in servizio per Uber.

Con la vittima viaggiavano due colleghi, i tre stavano rientrando da un matrimonio ed erano diretti a Polignano. A bordo del van Mercedes viaggiavano invece una coppia ucraina di circa 40 anni e il loro figlio di 9 anni, residenti in Canada. Erano stati appena prelevati all’aeroporto di Bari ed erano diretti in un hotel a Monopoli. Anche loro sono rimasti seriamente feriti: la coppia è stata portata in codice rosso al Policlinico, mentre il bambino è stato trasferito al Pediatrico. I veicoli sono stati sequestrati e la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta.

Bari, incendio al piano sotterraneo della Mater Dei: a fuoco batterie. Vigili del Fuoco al lavoro per 5 ore – FOTO

I Vigili del Fuoco di Bari, intorno alle 19 di ieri sera, sono intervenuti presso la clinica Mater Dei Hospital per un incendio divampato in in un locale tecnico di uno dei piani sotterranei.

A fuoco alcuni gruppi batterie che solitamente garantiscono la continuità elettrica nei pochi secondi che intercorrono dall’eventuale black out elettrico allo start del gruppo elettrogeno.

Tre squadre di Vigili del Fuoco hanno lavorato fino a mezzanotte per estinguere il rogo che ovviamente ha generato tanto fumo. Il pronto e massiccio intervento ha evitato l’evacuazione dell’ospedale.

Bari, paura alla Mater Dei. Batterie in fiamme al piano -2: Vigili del Fuoco evitano il peggio

Un incendio è divampato questa sera nell’ospedale Mater Dei di Bari, le fiamme hanno interessato il piano -2.

Secondo i primi accertamenti tutto è partito da un gruppo di batterie, alcune si sono incendiate a causa delle alte temperature.

L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha scongiurato il peggio, non si registrano feriti. I pazienti sono rimasti nei loro rispettivi piani, la hall è stata invece evacuata per sicurezza.

Tragedia sulla ss 16 tra Mola e Cozze, schianto auto-van: morta 33enne incinta. Mezzi sequestrati e inchiesta aperta

Sono stati sequestrati la Fiat Punto e il monovolume Mercedes Vito coinvolti nell’incidente stradale avvenuto la scorsa notte sulla statale 16 in direzione Brindisi, all’altezza di Mola di Bari e in cui Sara Turzo, di 33 anni al sesto mese di gravidanza, è morta e altre sei persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite.

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio stradale per accertare la dinamica dell’accaduto.

Secondo quanto emerso finora, l’auto con a bordo la vittima, originaria di Ortona (Chieti) e che viaggiava con due amici, una 29enne e un 30enne, rientrava da una festa di matrimonio e stava per immettersi sulla statale quando il van, che risulta un Ncc, l’avrebbe travolta.

Il marito della donna, un marittimo imbarcato per lavoro, non era con loro. L’utilitaria ha finito la sua corsa capovolta sull’asfalto e contro il guardrail mentre l’altro mezzo era a qualche metro di distanza. La 33enne è stata soccorsa e portata in ospedale ma i medici non sono riusciti a salvare né lei né il bimbo che portava in grembo. Sono ricoverati in prognosi riservate le altre due persone a bordo dell’auto: il 30enne ha riportato un trauma toracico. Si trova invece all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, il bambino di nove anni di nazionalità ucraina rimasto ferito come la sua mamma, una donna di 37 anni che si trova al Di Venere di Bari con fratture a sterno e clavicola. L’altro ferito, un 43enne sempre ucraino, è in prognosi riservata ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Erano tutti sul van. È stato dimesso questa mattina invece, il 59enne autista del van che ha riportato una lieve frattura costale. L’uomo, come da prassi è stato sottoposto, ai test utili a capire se abbia assunto alcolici o droghe: gli esiti saranno noti nelle prossime ore.

Bari, un’altra aggressione violenta a Pane e Pomodoro. Colpito a bottigliate da comitiva di ragazzi: grave 20enne

Un’altra violenta aggressione nella notte a Pane e Pomodoro. Un 20enne è stato colpito a colpi di bottiglie da un gruppo di coetanei del posto ed è stato trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono gravi, ha rimediato ferite al torace.

Secondo quanto ricostruito, la giovane vittima era in compagne di alcune ragazze e stava montando una tenda. Al momento non è nota la causa dell’aggressione.