ESCLUSIVO – Antonio fa cantare il re dei borseggiatori. Enzo Grimaldi: “Gli altri sono dilettanti”

Un incontro leggendario. Antonio ha accettato la sfida lanciata su TikTok da Vincenzo Grimaldi, il re dei borseggiatori e fratello dell’altro borseggiatore recentemente incontrato dopo diverso tempo.

Racconta ai nostri microfoni la sua carriera di oltre 40 anni, le vittime preferite e i bottini conquistati, autoproclamandosi il numero uno di Bari, screditando anche il fratello. Lo abbiamo fatto cantare in tutti i sensi e Antonio, sfruttando un momento di disattenzione, è riuscito a sottrargli il telefonino.

Indagati i poliziotti che hanno fermato e ucciso il killer del carabiniere Legrottaglie: il Viminale paga le spese legali

Dal ministero dell’Interno è arrivato l’accredito per l’anticipazione delle spese legali in favore del viceispettore Ivan Lupoli e del sovrintendente Giuseppe Cavallo, i due agenti indagati per la morte di Michele Mastropietro, il rapinatore presunto killer del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso il 12 giugno scorso a Francavilla.

A renderlo noto è l’avvocato Antonio Maria La Scala. “Esprimo sincera gratitudine al ministro Piantedosi e a tutto il personale del ministero dell’Interno per l’attenzione concreta riservata a questa vicenda – le sue parole -. La rapidità dell’intervento è segno tangibile di uno Stato che non lascia soli i propri uomini. Questo accreditamento rappresenta non solo un sostegno pratico, ma anche un riconoscimento morale fondamentale per chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini”.

 

Bari, il sindaco Leccese riceve in dono una fotografia da Antonio Ottomanelli: è stata scattata nella Striscia di Gaza

Questa mattina l’architetto e fotografo Antonio Ottomanelli ha donato al sindaco Vito Leccese una fotografia scattata nel dicembre 2012 a Khan Younis, nella zona sud della Striscia di Gaza, a distanza di pochi giorni dalla sigla di cessate il fuoco tra Egitto, Israele e Hamas.

Lo scatto ritrae Abdullah Anshasi, membro del Gaza Parkour Team, mentre si allena nei pressi del campo profughi di Khan Younis, oggi abbandonato.

La foto, presentata a Paris Photo nel 2023, era stata anche scelta come copertina del n. 966 di Domus International (maggio 2013): a distanza di 13 anni resta drammaticamente attuale.

“É una foto bellissima, potente e fortemente simbolica, che mette insieme la vitalità di un gesto acrobatico con il vuoto e la distruzione che la guerra e la violenza portano con sé – ha detto Vito Leccese -. Vogliamo che questa immagine, dal forte valore politico, resti esposta a Palazzo di Città. La nostra posizione, espressa all’unanimità dal Consiglio comunale, è di assoluta condanna all’azione genocida messa in campo dal governo di Israele nei confronti del popolo palestinese, in spregio ai diritti umani e al dettato del diritto internazionale. Questa fotografia dimostra, una volta di più, che l’arte può essere strumento di verità e atto politico”.

“Questo dono al sindaco e alla città nasce da una responsabilità civile – ha sottolineato Antonio Ottomanelli -, dal bisogno di condividere collettivamente una ferita aperta nel presente come atto politico e poetico, un gesto di alleanza con chi continua a resistere, nonostante la distruzione. Un invito a imparare dalle immagini vive per non esaurirci nel mostrarsi, ma trattenere dentro di noi una complessità irrisolta, che è tanto individuale quanto collettiva”.

A Khan Younis il Comune di Bari è stato capofila del progetto COOP4WaterRights, finanziato in parte dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), i cui partner sono Cooperazione Internazionale Sud Sud (CISS) e Municipalità di Khan Younis con il supporto di Aqp. Un progetto partito nel 2020 che mirava a realizzare la rete fognaria nella città attraverso la costruzione di infrastrutture e la gestione condivisa, in conformità con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Bari, ruspe in via Principessa Iolanda a Carbonara: demolito vecchio edificio e strada nuova per alleggerire il traffico

L’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi rende noto che sono partiti questa mattina i lavori di demolizione di una porzione del vecchio fabbricato esistente in via Principessa Iolanda, a Carbonara, propedeutici a realizzare il nuovo collegamento terminale della stessa strada con via Vittorio Veneto.

Il cantiere è finanziato con un importo di 119mila euro ed è stato preceduto dall’esproprio di circa 80 metri quadri di superficie. Il progetto ha l’obiettivo di rendere più sicura e fluida la circolazione nel centro di Carbonara, agevolando il traffico veicolare in quella parte del quartiere.

Al termine di via Principessa Iolanda, infatti, fino a oggi per oltrepassare l’edificio di pianta triangolare, era necessario effettuare svolte particolarmente impegnative e strette, tanto da risultare impossibili per auto di medie e grandi dimensioni, nonché per i mezzi pesanti e mezzi di soccorso di grandi dimensioni.

Con i lavori sarà eliminato il restringimento stradale al termine di via Principessa Iolanda e sarà realizzato il tratto terminale di collegamento tra via Principessa Iolanda e via Vittorio Veneto. Sull’area liberata dal fabbricato, al termine del completamento delle operazioni di abbattimento, sarà realizzata una piazzola a verde attrezzato, con panchine, arredo urbano e alberelli, collegata all’altra piazzetta vicina. Tutti i lavori, da cronoprogramma, termineranno entro metà settembre.

“Sono felicissimo perché dopo tanti anni, è arrivato per i residenti di Carbonara questo momento molto atteso – spiega l’assessore Scaramuzzi -. Dopo l’approvazione del progetto da parte della giunta al termine dalla precedente consiliatura, sono partiti gli espropri, terminati a primavera. Da oggi le ruspe stanno abbattendo il vecchio fabbricato dismesso, che rendeva complicate le manovre per le auto e quasi impossibili per i mezzi più ingombranti. In un paio di giorni l’immobile sarà demolito e si potrà finalmente liberare subito la viabilità di via Principessa Iolanda, facendo confluire il traffico veicolare in modo fluido e scorrevole in via Vittorio Veneto. La stradina su cui stiamo intervenendo rappresenta un collegamento fondamentale tra via Vittorio Veneto e via Ugo Foscolo, perché attraversa tutto il centro: il cantiere, quindi, rivoluzionerà la viabilità in questo quadrante di Carbonara. Al posto del vecchio fabbricato, nascerà una piazzetta con verde attrezzato, che contiamo di terminare a inizi settembre. L’intervento era uno degli obiettivi di mandato per Carbonara, insieme ad altre opere che riteniamo strategiche, dai lavori nel centro storico di realizzazione della fogna al rifacimento del basolato, alla rinascita del campo Leo Dell’Acqua con il suo parcheggio. Il prossimo obiettivo sarà la realizzazione di un’area attrezzata a parcheggio in via Ugo Foscolo, su cui stiamo lavorando per dare un ulteriore segnale di attenzione a questa zona della città”.

“L’avvio del cantiere di questa mattina è il risultato di un lavoro fatto negli scorsi anni, richiesto dai residenti di Carbonara ma anche da tutti coloro che si trovano ad attraversare il quartiere, e che fino ad ora avevano affrontato grandi difficoltà in quel punto – sottolinea la presidente del Municipio IV Maria Chiara Addabbo – . È un importante tassello che si aggiunge ai numerosi progetti di riqualificazione che stiamo portando avanti e che ci riconsegneranno un Municipio rinnovato in tante sue strade e piazze strategiche, più sicuro e vivibile”.

Per consentire lo svolgimento dei lavori, con ordinanza è stabilito il divieto di sosta con zona di rimozione forzata e restringimento di carreggiata fino al 31 luglio 2025 dalle ore 6 alle ore 18 lungo il tratto terminale di collegamento tra via Principessa Iolanda e via Vittorio Veneto, e lungo via Vittorio Veneto dal civico 146 al civico 162.

Bari, dal 3 luglio il lungomare di Santo Spirito sarà riaperto per auto e pedoni: lavori riprenderanno da settembre

Sarà riaperto al traffico di pedoni e veicoli, il prossimo 3 luglio, il lungomare di Santo Spirito, a nord di Bari, chiuso da tempo a causa dei lavori di riqualificazione.

Lo comunica l’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, evidenziando che a partire da quella data le auto potranno tornare a percorrere l’area compresa tra corso Umberto I e la zona nord del cantiere.

Per quanto riguarda il transito dei pedoni, invece, fino a oggi è già stato reso percorribile il 90% delle aree pedonali di nuova realizzazione tra la strada e i fabbricati. Da giovedì sarà eliminata la recinzione residua e tutte le zone saranno completamente fruibili.

Nello stesso tratto, il cantiere resterà operativo solo sul lato mare per permettere la posa in opera del manto della pista ciclabile, che sarà conclusa entro luglio. Per quanto riguarda il resto del cantiere, il Comune spiega che i lavori saranno sospesi fino a settembre, con l’obiettivo di terminare le opere entro la fine del 2025.

L’intervento, finanziato con cinque milioni di euro di risorse Pon Metro e Pn Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla torre di Santo Spirito all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse. Sono in via di realizzazione spazi pedonali, aree per la sosta e il relax, aiuole e pista ciclabile. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva.

Centro di ricerca e 1200 postazioni, ecco la nuova sede Deloitte in Fiera del Levante: hub su intelligenza artificiale

Un’area da novemila metri quadrati, in grado di accogliere circa 1.200 postazioni di lavoro, sale smart, spazi meeting e un auditorium, coniugando innovazione, sostenibilità ambientale e benessere delle persone.

È la nuova sede di Deloitte nella Fiera del Levante di Bari, frutto di un investimento da 50 milioni di euro che ha permesso di ristrutturare i padiglioni e costituire un centro di ricerca e sviluppo nell’ambito di NextHub, il polo tecnologico dedicato a innovazione e tecnologia.

È inoltre previsto un ulteriore investimento sul territorio da 25 milioni di euro per la nascita del ‘GenAI center for business innovation’, un hub tecnologico composto da oltre 70 esperti di intelligenza artificiale dedicati alla trasformazione dei principali processi di business delle imprese.

La sede sarà inaugurata questo pomeriggio (ore 18) con il tradizionale taglio del nastro alla presenza, fra gli altri, del ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del sindaco di Bari, Vito Leccese. Nel frattempo la quota di persone assunte da Deloitte nel capoluogo pugliese ha toccato quota duemila unità, rispetto alle oltre 14mila in tutta Italia.

La nuova sede di Bari segue le inaugurazioni di Roma e Milano ed è stata guidata da criteri all’avanguardia in materia di sostenibilità ambientale, coniugando tradizione e innovazione.

Sono infatti stati preservati elementi storici, come le volte originarie dell’edificio, integrandoli con tecnologie di ultima generazione pensate per migliorare l’esperienza lavorativa e il benessere delle persone. Parte della sede è inoltre destinata a beneficio della comunità grazie alla presenza dell’incubatore d’impresa, con l’obiettivo di stimolare la crescita di nuove realtà imprenditoriali nella logistica e mobilità sostenibile oltre che nella space economy.

Quanto al centro di ricerca e sviluppo, è focalizzato su diverse aree di business: una soluzione tecnologica avanzata per ottimizzare l’efficienza dell’intera filiera agroalimentare; un ecosistema dedicato alle startup, integrato con algoritmi di intelligenza artificiale; un’infrastruttura per la gestione e l’esecuzione di studi in ambito health & biotech; un ambiente virtuale nel metaverso per il monitoraggio in tempo reale degli immobili; un laboratorio di cyber threat intelligence mirato alla difesa dalle minacce informatiche legate alle nuove tecnologie.

Malamovida all’Umbertino, i residenti passano all’azione: richiesta di risarcimento danni al Comune di Bari

Una ventina di residenti del quartiere Umbertino di Bari hanno presentato una richiesta di risarcimento da 49.990 euro al Comune di Bari per i “danni alla salute, per perdita del riposo notturna, per i danni esistenziali e alla quiete domestica” provocati da gli effetti negativi della malamovida.

Tra i residenti ci sono famiglie e persone con disabili. La richiesta della procedura della negoziazione assistita, obbligatoria quando la proposta di risarcimento è sotto i 50mila euro, è stata avanzata pochi giorni fa. Il Comune è chiamato a rispondere entro 30 giorni, altrimenti sono previsti altri sviluppi legali.

L’ipotesi è che il numero di richieste di risarcimento possa aumentare nel corso del tempo. Se il Comune dovesse procedere alla soddisfazione complessiva di questo primo gruppo di residenti, tutto questo costerebbe alle casse comunali poco meno di un milione.

 

Follia a Bari, scoppia una rissa tra parcheggiatori abusivi al molo San Nicola: un arresto e un uomo in fuga

Intorno alla mezzanotte di ieri gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti per sedare una violenta rissa nei pressi del molo San Nicola, sul lungomare di Bari. Protagonisti due parcheggiatori abusivi di origine nordafricana.

All’arrivo sul posto della Locale, i due si stavano colpendo con calci e pugni sotto gli occhi di numerosi passanti. Uno di loro è riuscito a fuggire, mentre l’altro è stato bloccato dopo aver opposto una violenta resistenza, privo di documenti e in evidente stato di alterazione.

Il 24enne è risultato già noto alle forze dell’ordine con una serie di precedenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per soggiorno irregolare sul territorio nazionale.

Il giovane tra l’altro ha un provvedimento giudiziario con obbligo di dimora e firma quotidiana, nei fatti mai ottemperato. È stato convalidato l’arresto e disposto la prosecuzione della misura cautelare presso il carcere fino all’udienza fissata al prossimo 10 luglio. Il 24enne è stato comunque trasportato al Pronto Soccorso del Policlinico a causa delle lievi lesioni subite, prima di essere dimesso con una prognosi di pochi giorni.