Attimi di tensione durante un volo Ryanair partito da Linz (Austria) e diretto a Bari dove un passeggero ha accusato un malore. Dopo l’atterraggio dell’aereo, l’uomo è stato soccorso dal personale medico dell’aeroporto.
Incidente a Bari, tir perde carico sulla ss96: delirio in città. Traffico bloccato
Bari, soldi dai pazienti per curare il cancro: la Corte dei conti chiede mezzo milione all’ex primario Vito Lorusso
L’ex primario dell’istituto oncologico di Bari, Vito Lorusso, che dal 2019 al 2023 si sarebbe fatto pagare dai pazienti malati di tumore infusioni di farmaci e prestazioni che erano in realtà gratis perché a carico del servizio sanitario, è stato chiamato dalla Corte dei conti a risarcire circa 500mila euro tra indennità di esclusività illegittimamente percepite in un quinquennio e danno di immagine causato all’Oncologico.
Il medico 71enne fu arrestato in flagranza il 12 luglio del 2023, dopo aver incassato 300 euro da una paziente che si era però già rivolta alla polizia. E a febbraio del 2024 è stato nuovamente arrestato nell’ambito del blitz Codice Interno, insieme alla figlia Mari Lorusso e al genero Giacomo Olivieri, con l’accusa di aver contribuito a un patto con i clan baresi per portare voti alla figlia.
Bari, droga nella casa popolare occupata: arrestati nonna e nipote. Trovati anche zanne d’avorio e giubbotto antiproiettile
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed invasione di terreni o edifici in concorso (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) due italiani: Francesco Crudele., ventunenne e la nonna di quest’ultimo, S.P., cinquantottenne, entrambi con precedenti di polizia.
Gli operanti, nella tarda mattinata di giovedì 19 giugno, hanno eseguito dei controlli, avvalendosi anche dell’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno (BA), nel quartiere periferico di Bari dove vivono gli arrestati.
All’esito della perquisizione domiciliare presso la loro abitazione ed anche in altro appartamento, dello stesso stabile, di proprietà dell’A.R.C.A. Puglia Centrale, occupato abusivamente dagli arrestati, i carabinieri hanno rinvenuto, complessivamente, 6 confezioni ed una busta in plastica per un peso complessivo di 260 grammi di marijuana, una busta in plastica contenente 50 grammi di hashish, cinque panetti per un peso totale di 450 grammi di hashish, tredici dosi di per un totale di 70 grammi di hashish, una busta in cellophane contente “cocaina in pietra” per un peso di 313 grammi, tre piante di marijuana, un giubbotto antiproiettile, denaro contante per un totale di 230 euro, cinque bilancini di precisione, una macchina per sottovuoto, un apparecchio contasoldi ed attrezzature per il taglio e confezionamento delle stesse.
Sono stati rinvenuti, inoltre, un carapace di tartaruga “caretta caretta” e due zanne in avorio di elefante, di cui C.F. non era in grado di dimostrare la lecita provenienza e per tale motivo è stato denunciato anche per la violazione della specifica norma inerente il commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione.
Gli indagati sono stati dichiarati in arresto; C.F. è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a loro carico è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha avanzato, nei confronti di entrambi, richiesta di emissione di misura cautelare accolta dal G.I.P. del Tribunale di Bari.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza degli indagati, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti
Carabiniere ucciso a Francavilla: dal Comune di Bari la cittadinanza onoraria all’Arma
Si è aperta con un minuto di silenzio e un applauso alla memoria del brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso lo scorso 12 giugno da due malviventi a Francavilla Fontana (Brindisi), la cerimonia con la quale oggi il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha conferito la cittadinanza onoraria all’Arma dei carabinieri.
L’iniziativa era stata prevista proprio il 12 giugno ed era stata rimandata in seguito all’omicidio del militare. “A Legrottaglie – ha detto Leccese – e al suo senso di dovere e lealtà dedichiamo idealmente questa cerimonia. Estendo ai suoi familiari un abbraccio e la vicinanza virtuale della città al loro dolore”.
Il sindaco ha ricordato che “in oltre 200 anni di storia l’operato dei carabinieri ha accompagnato gli italiani con impegno instancabile, abnegazione e umanità”. Leccese ha anche evidenziato che il conferimento era stata deliberato dal Consiglio comunale, all’unanimità, lo scorso 16 aprile.
Presente, oltre al presidente del Consiglio comunale Romeo Ranieri, anche il generale Ubaldo Del Monaco, comandante regionale in Puglia. “In trent’anni è la prima volta che ricevo un riconoscimento così importante – ha spiegato -. Il conferimento ci onora e suggella il rapporto antico, che risale al 1814, fra l’Arma e il territorio”.
“Oggi – ha evidenziato – è un punto di partenza perché continueremo a essere l’Arma della gente e delle comunità. Così come ha fatto Carlo Legrottaglie che, fino all’ultimo giorno di servizio, ha sacrificato la sua vita. Un esempio sublime di incarnazione di quei valori”. Al termine della cerimonia Leccese ha consegnato a Del Monaco la delibera del 16 aprile, la pergamena con la sintesi del deliberato e un albero di ulivo in ceramica, “simbolo di pace”.
Bari, nel passeggino in strada con mamma e fratellino viene travolta da una moto: ferita bimba di 3 mesi
Attimi di paura ieri sera in via della Costituente, nel quartiere Carrassi di Bari, dove una bimba di 3 mesi, trasportata dalla sua mamma nel passeggino, è stata travolta da uno scooter.
Alla guida un ragazzo, la carrozzina è stata colpita in pieno. Sul posto è intervenuto il 118, la neonata è stata trasportata in codice giallo al Pronto Soccorso del Pediatrico di Bari.
Il fratellino di 4 anni, in evidente stato di choc per l’accaduto, è stato accompagnato in ospedale in codice verde. La neonata è stata sbalzata dal passeggino e ha rimediato ecchimosi sulla testa.
Orecchietta gate, multe pagate a rate. È il turno di sgagliozze e popizze: blitz della Polizia
La Polizia di Stato ha effettuato un blitz un mese fa a Barivecchia e ha sequestrato una bancarella e l’attrezzattura utilizzata da un venditore di sgagliozze e popizze. Elevata anche una multa salatissima da 5mila euro.
E ora resta da capire se Barivecchia sarà travolta da un altro orecchietta gate, questa volta però di sgagliozze e popizze. Sono diversi infatti i venditori e sono attesi nuovi controlli.
Raccolta e gestione dei rifiuti, il Comune di Bari ci prova: potenziato il servizio con i soldi della tassa di soggiorno
La giunta comunale ha approvato, nella seduta di ieri, una serie di provvedimenti utili a rafforzare ed efficientare il servizio comunale di raccolta e gestione dei rifiuti urbani. A questi si aggiungono ulteriori provvedimenti che hanno l’obiettivo di migliorare la raccolta dei rifiuti nei prossimi mesi e far fronte alla situazione di carico antropico che la città di Bari vive nei mesi estivi con la presenza di un notevole flusso turistico.
“Sin dal giorno del mio insediamento l’igiene urbana e il decoro della città sono stati due temi in cima alle priorità dell’amministrazione comunale – spiega il sindaco Vito Leccese – e con questi provvedimenti intendiamo affrontare le criticità che oggi si presentano in città. Abbiamo deciso di investire parte dei proventi dell’imposta di soggiorno per far fronte a un potenziamento dei servizi, che ci auguriamo possano alleggerire l’impatto causato dall’elevata presenza di persone sul nostro territorio. Il nostro obiettivo è innanzitutto migliorare il servizio per i cittadini baresi, liberando i cassonetti stradali dai rifiuti delle attività commerciali, a cominciare dalle zone con una più alta concentrazione di locali e, quindi, una maggiore produzione di rifiuti. Raddoppiamo la frequenza dei ritiri di carta e cartone, degli indumenti e, allo stesso tempo, lavoreremo per migliorare la raccolta differenziata attraverso il porta a porta per le utenze non domestiche. Questo significa che l’Amiu ritirerà direttamente dai locali, con una frequenza pressoché quotidiana, i rifiuti e le frazioni di maggiore produzione con uno sforzo non di poco conto. Al contempo ci auguriamo che a questo impegno si affianchi la collaborazione degli esercenti, che non dovranno più conferire nei cassonetti stradali. Potenzieremo i controlli e, se ci accorgeremo che qualcuno, nonostante questo, continuerà ad abbandonare i propri rifiuti per strada, siamo pronti a varare un’ordinanza che, oltre alla sanzione pecuniaria, prevede la chiusura dell’attività. E per ogni infrazione delle regole aumenterà il numero dei giorni di chiusura, perché non possiamo più permetterci di sbagliare né tollerare ancora tale sfregio alla città. Le emergenze si affrontano con interventi decisi e radicali ma, allo stesso tempo, nessun miglioramento sarà possibile senza la collaborazione di tutti”.
Raccolta Porta a porta utenze non domestiche
L’amministrazione comunale nelle scorse settimane ha deliberato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro, rinvenienti dai proventi dell’imposta di soggiorno, per introdurre il servizio di raccolta porta a porta per le utenze non domestiche in via sperimentale nelle zone di maggior affluenza della città. La zona complessivamente interessata dal progetto sarà quella compresa tra i quartieri Madonnella, Murat e San Nicola ma, per far fronte alle esigenze che si verificano nei mesi estivi, operativamente si partirà da 250 esercizi commerciali presenti nella zona Umbertina e su corso Vittorio Emanuele con una prima fase sperimentale che interesserà le attività con un servizio domiciliare che permetterà ad Amiu di prelevare tutte le frazioni di rifiuto direttamente dai locali. In queste settimana si stanno conducendo diversi incontri e sopralluoghi a cura di AMIU, degli assessori comunali coinvolti e della Polizia Locale presso gli stessi esercizi commerciali al fine di individuare, in maniera congiunta, le modalità di attuazione del servizio. Nel frattempo l’azienda comunale ha dato la propria disponibilità per la distribuzione del materiale utile alla raccolta a partire dai primi giorni di luglio. La raccolta sarà effettuata attraverso bidoncini di diversa capienza con coperchio, impilabili, carrellati e sacchi, tutti dotati di RFID, una tecnologia che permetterà il tracciamento dei rifiuti e la tariffazione puntale.
Il nuovo servizio di raccolta domiciliare nella prima fase entrerà in vigore direttamente con la programmazione “alta stagione” secondo le seguenti frequenze:
· non riciclabile 2 giorni su 7
· frazione organica e imballaggi compostabili e biodegradabili 7/7 con ripassi pomeridiani 2 giorni su 7 in concomitanza del weekend
· carta, cartone e cartoncino 1/7
· imballaggi di cartone 6/7
· imballaggi in plastica, acciaio e alluminio 7/7
· imballaggi di vetro 7/7.
Le utenze conferiranno i rifiuti nei giorni e in una fascia di esposizione compresa tra le ore 21 e le 3 del giorno precedente quello della raccolta, in linea con quanto previsto per i quartieri in cui è attivo il servizio di raccolta porta a porta.
Potenziamento servizio raccolta stradale carta e cartone
A partire dal 1 luglio anche il servizio di svuotamento dei cassonetti di carta e cartone presenti nelle zone servite dalla modalità di raccolta stradale sarà incrementato.
Su richiesta dell’amministrazione comunale, l’AMIU ha previsto nei quartieri Picone, Carrassi, Poggiofranco e San Pasquale un aumento delle frequenze di svuotamento dei cassonetti da 3 giorni su 7 attuali a 6 giorni su 7, mentre nel quartiere Japigia si passa da 2 giorni su 7 di ritiro a 4 giorni su 7.
Inoltre, al fine di incrementare i livelli di decoro in tale fase transitoria, si prevede l’introduzione di 10 squadre dedicate esclusivamente al riassetto giornaliero delle postazioni stradali per la raccolta dei rifiuti che saranno impiegate, sperimentalmente, dal 1° luglio fino al 31.12.25, periodo ritenuto congruo per avviare i nuovi servizi e verificare eventuali esigenze residue di decoro e/o di ampliamento delle volumetrie di cassonetti disponibili per il conferimento dei rifiuti.
Potenziamento raccolta indumenti
Nelle ultime settimane l’AMIU, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha rimodulato il contratto con l’attuale gestore del servizio di raccolta degli indumenti attraverso cassonetti stradali dedicati, che passa da 1 ritiro ogni 15 giorni a 1 ritiro ogni 7 giorni, con la possibilità di verificare nel prossimo mese le effettive esigenze sul territorio.
Bari, paziente muore dopo 6 ore di attesa alla Mater Dei: un medico condannato. Altri due a processo – NOMI
Due medici della clinica Mater Dei Hospital, Roberto Moramarco e Sante Schiraldi, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. Secondo quanto sostenuto dall’accusa, i due nel 2021 avrebbero causato la morte del 55enne Giuseppe Pupilla, paziente colpito da una grave patologia, ritardando il trasferimento in reparto, avvenuto 6 ore dopo, e tutte le urgenti cure che gli avrebbero potuto salvare la vita.
Il processo prenderà il via il 14 ottobre, Schiraldi risponde anche di falso. Assolto invece il primario della cardiologia Vincenzo Pestrichella “per non aver commesso il fatto”.
Si è celebrato anche il processo in abbreviato nei confronti del dottor Giuseppe Grandinetti, condannato per falso a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento danni alla famiglia della vittima. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Vannacci a Bari: “Io candidato della destra in Puglia? La sorpresa è l’arte della guerra. La sinistra dovrà combattere”
“Vannacci in Puglia sicuramente ci sarà, verrò qui, seguirò le regionali e troveremo insieme a tutti gli uomini del partito e a tutte le alleanze, la strategia migliore per avere il migliore risultato. La sinistra qua in Puglia dovrà combattere non avrà la strada libera, ve lo posso assicurare”.
Queste le parole del vicesegretario della Lega, l’eurodeputato Roberto Vannacci, ieri sera a Bari sui rumors di una sua possibile candidatura alla guida del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali. “Aspettiamo perché la sorpresa è un principio dell’arte della guerra – ha aggiunto -. Emiliano è stato rieletto, quindi io come al solito sono molto programmatico: se una persona riscuote il favore dei suoi cittadini, i cittadini hanno sempre ragione, l’elettorato ha sempre ragione quindi non si può sparare contro una persona che alla fine è riuscita ad ottenere comunque il favore dell’elettorato. Dico che si può fare estremamente meglio e noi siamo qua per mettere in campo una persona che abbia le qualità per fare meglio”.
“Il decreto sicurezza è fondamentale, da quando è stata approvato chi occupa una casa può essere cacciato fuori, chi occupa le case altrui viene mandato fuori dalle case altrui perché è una cosa illegale, ingiusta e illegittima. Con il decreto sicurezza diamo più sostegno, più tutele alle forze dell’ordine con il decreto sicurezza non è più possibile impedire la libertà ai cittadini che vogliono andare a lavorare. La sinistra ha girato le cose e dice che il decreto sicurezza è liberticida, invece è il contrario perché dà più libertà ai cittadini onesti e vuole terrorizzare i delinquenti – le parole di Vannacci -. Quindi, evviva il decreto sicurezza. Le leggi si fanno in base alla situazione e qualora fosse necessario rinforzare questi concetti, siamo qua. Le forze della dell’ordine, gli agenti di sicurezza sono qua per difendere i cittadini onesti e sono loro stessi che devono essere tutelati. Non ci si può aspettare una risposta proporzionale dalle forze dell’ordine nei confronti dei delinquenti, altrimenti sarebbe troppo bello fare il delinquente”.
“Le forze dell’ordine devono essere tutelate e bisogna provvedere alle spese legali nei loro confronti nei casi in cui vengano indagate come è stato proprio recentemente – ha aggiunto -. Le forze dell’ordine fanno il loro dovere, quindi è giusto che la magistratura svolga tutte le attività inquirenti per chiarire quali sono state le circostanze dell’eventuale morte del delinquente ma è altrettanto giusto che lo Stato tuteli i suoi uomini, le sue guardie i suoi presìdi di sicurezza e di legalità”.










