Attenzione a Perrone, riapre La Perla Pink. Viavai di clienti truffati: Progida pensa al futuro (2)

Dopo aver scritto la storia ed essere entrati nella Perla Pink, non ci restava che rimuovere il cartello rosa affisso all’esterno in cui si annunciava la riapertura del centro l’8 gennaio. Abbiamo deciso di suggellare questo evento con un brindisi al fianco dell’amministratore unico Progida, mentre sul posto continuano ad arrivare i clienti truffati.

Brindisi, 60enne muore in ospedale per un infarto. Medico 69enne va a processo: “Poteva salvarsi”

Un medico del Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi andrà a processo per responsabilità colposa per morte in ambito sanitario nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gianpiero Romano, 60enne di San Pietro Vernotico morto, a causa di un infarto, il primo ottobre del 2023.

L’uomo, quella mattina, fu accompagnato dalla moglie nel Pta di San Pietro Vernotico, lamentando dolori al braccio sinistro e al petto. Dopo essere stato sottoposto a diversi esami, tra cui elettrocardiogramma ed emocromo, fu trasportarlo all’ospedale di Brindisi con un’ambulanza dove morì per un infarto fulminante.

Secondo i consulenti tecnici del pm, non sarebbero state rispettate le linee guida sulla gestione del dolore toracico. Il paziente sarebbe stato dovuto essere ricoverato in terapia intensiva cardiologica, con coronarografia e monitoraggio intensivo. Le probabilità di sopravvivenza sarebbero state elevate.
Il processo si aprirà il 7 settembre 2026.

Rara forma di mononucleosi, la piccola Elisabetta Maria di 6 anni non ce l’ha fatta: si era trasferita da Brindisi a Roma

La piccola Elisabetta Maria, la bimba di sei anni che era stata trasferita d’urgenza in elisoccorso da Brindisi al Bambin Gesù di Roma dopo aver contratto una grave e rara forma di mononucleosi che aveva attaccato il midollo osseo, non ce l’ha fatta. È deceduta in ospedale.

La sua storia aveva commosso tutta la Puglia e non solo, da giorni era partita una corsa contro il tempo per raccogliere donazioni di sangue, in particolare piastrine, necessarie per tentare di salvarle la vita e in tanti si erano messi a disposizione.

Voli Wizz Air dirottati a Brindisi per maltempo: 250 passeggeri raggiungeranno Tirana in traghetto

Raggiungeranno l’Albania con un traghetto per Valona i circa 250 dei 400 passeggeri che si trovano ora a Brindisi dopo che i loro voli diretti a Tirana da Bologna e Orio al Serio sono stati dirottati all’alba per il maltempo nello scalo pugliese.

Lo confermano fonti di Aeroporti di Puglia. Per protesta contro la compagnia Wizz Air – che secondo quanto è stato da loro riferito non era nelle condizioni di assicurare un volo sostitutivo in partenza da Brindisi per Tirana – un gruppo abbastanza numeroso ha occupato per alcune ore parte della pista dove erano fermi i due velivoli.

Dopo lunghe trattive, sotto il controllo delle forze dell’ordine per evitare problemi di ordine pubblico, è stata raggiunta un’intesa per il rientro in Albania dei passeggeri con un traghetto. In questi minuti, a bordo di diversi bus, sta avvenendo il trasferimento dall’aeroporto al porto di Brindisi. La partenza del traghetto è prevista a metà pomeriggio.

Trentanove passeggeri stanno raggiungendo l’aeroporto di Fiumicino con un bus messo a disposizione dalla compagnia, e da lì voleranno a Tirana, in quanto le condizioni meteo al momento lo consentono. Alcuni altri passeggeri avrebbero deciso di rientrare in Albania in maniera autonoma.

Dirottati voli per Tirana, panico e tensione all’aeroporto di Brindisi: passeggeri forzano i gate e occupano la pista

Attimi di tensione e disordini nella notte nell’aeroporto di Brindisi dove due voli della compagna Wizz Air, partiti da Bologna e Bergamo e diretti a Tirana, sono stati dirottati a Brindisi a causa del maltempo.

Circa 400 passeggeri sono rimasti a terra senza alcuna indicazione immediata, così qualcuno ha pensato di forzare i gate, superando i cordoni di sicurezza, e di occupare la pista con l’obiettivo di imbarcarsi su un altro aereo per raggiungere la capitale albanese.

La protesta è ancora in corso e ci sono decine di passeggeri che ancora proseguono nella ‘rivolta’, chiedendo di poter ripartire subito per l’Albania. Si trovano a pochi metri dai due velivoli rimasti bloccati a Brindisi. Altre persone hanno accettato la proposta della compagnia di andare con un autobus sostitutivo fino a Fiumicino e poi imbarcarsi per Tirana.

Si valuta anche la possibilità che 150 passeggeri possano raggiungere l’Albania con una nave in partenza da Brindisi nel pomeriggio e diretta a Valona. L’aeroporto è presidiato da poliziotti, carabinieri e militari della guardia di finanza per scongiurare ulteriori problemi di ordine pubblico. Al momento la protesta non ha causato ritardi sui voli in arrivo o in partenza dallo scalo brindisino.

Brindisi, 12enne investito sulla complanare: è in Rianimazione. Automobilista fugge e poi si costituisce

Un 12enne è stato investito ieri sera, pochi minuti prima delle 23, a Brindisi ed è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’.

Il conducente dell’auto (una Fiat 500 L) che ha travolto l’adolescente è un 28enne che inizialmente è fuggito, ma ha poi deciso di costituirsi nella notte: ora è stato denunciato per omissione di soccorso.

Le indagini sono condotte dalla polizia stradale che ha sequestrato il mezzo ed ha ritirato la patente all’automobilista. Il ragazzino ha subito un politrauma e non è in pericolo di vita.

A quanto si apprende, il 12enne era in compagnia di altri amici. Il gruppo stava attraversando un tratto di complanare a pochi metri dalla strada statale che collega Brindisi a Lecce quando è stato investito dall’auto.

Brindisi, assalto allo sportello bancomat Unicredit: in aria due casse automatiche. Ladri in fuga

Assalto all’alba al bancomat della sede della filiale Unicredit a Brindisi. Un forte boato è stato avvertito in viale Commenda in piena notte. A saltare in aria le due casse automatiche, il bottino è ancora in fase di quantificazione.

Un’auto risultata rubata, sempre a Brindisi, è stata poi data alle fiamme nell’area industriale. Resta da capire se i due episodi sono collegati.

Neonato muore in ospedale a Brindisi, cinque indagati: sono tre medici e due ostetriche

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sul bimbo nato morto il 23 novembre scorso all’ospedale ‘Perrino’ ed ha iscritto nel registro degli indagati tre medici e due ostetriche.

Per i cinque l’accusa è di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. Venerdì sarà eseguita l’autopsia dal medico legale Roberto Vaglio.

La madre del piccolo, una donna di 30 anni, era quasi alla 39esima settimana, e quella notte si trovava già nella struttura sanitaria in travaglio. Per monitorare questa fase è stata sottoposta, come da protocollo, ad una serie di tracciati.

Nei primi si avvertiva indistintamente il battito del feto e non sembravano esserci segnali preoccupanti. Poi poco prima del parto durante l’ultimo tracciato il battito è scomparso completamente. Il feto è stato poi fatto nascere ma era già privo di vita.

L’indagine della procura è stata aperta dopo l’esposto presentato dall’avvocato Antonella Palmisano, che assiste la coppia di genitori.

Tir sospetto al porto di Brindisi, sequestrati quasi 2.300 profumi: contenevano la sostanza cancerogena “Lilial”

I militari della Guardia di Finanza di Brindisi e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato nel porto di Brindisi un carico di oltre 2.200 profumi irregolari.

Il sequestro è partito dopo le anomalie emerse nella documentazione di un autoarticolato sbarcato da un traghetto.

L’ispezione ha permesso di scoprire erogatori e taniche di profumi, alcuni privi di etichettatura e altri contenenti il “Lilial”, sostanza vietata dalla normativa europea perché potenzialmente cancerogena e dannosa per la salute.

I prodotti, ritenuti pericolosi e idonei a trarre in inganno i consumatori, sono stati sequestrati.