Esplosione a Corato, muore 42enne. L’appello dei familiari per la cagnolina scomparsa: “Era una figlia per lei”

“Sono una parente della signora deceduta nel recente incendio a Corato. Vorrei portare alla vostra attenzione una vicenda che per noi è urgente: la scomparsa del suo cane, Bianca, che rappresentava per lei una vera e propria figlia”.

Inizia così il messaggio inviato in redazione da parte di una parente della donna deceduta nei giorni scorsi dopo essere rimasta coinvolta in un incendio a Corato. “Con l’aiuto delle Guardie Zoofile della Città Metropolitana di Bari e delle unità cinofile, abbiamo seguito la sua traccia fino a via San Vito (nei pressi della ex 98/SP231), dove purtroppo si è fermata”, racconta.

“Gli abitanti della zona non l’hanno vista, e temiamo possa essere stata presa da qualcuno – aggiunge -. Il cane ha microchip e abbiamo presentato denuncia di smarrimento. Vi chiediamo gentilmente di aiutarci a diffondere la notizia, così che chiunque sappia qualcosa possa contattarci al 3494388644. Bianca merita di essere cercata fino alla fine. Grazie per l’attenzione e per ciò che potrete fare”.

Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Cagnolina scomparsa: “Aiutateci a trovare Bianchina”

Le condizioni della donna di 41 anni e dell’11enne svizzera, ricoverate nel reparto di Rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere rimaste coinvolte nell’esplosione che ha distrutto un appartamento a Corato, restano gravissime ma stazionarie.

Intanto è partito l’appello sui social per trovare Bianchina, la cagnolina della donna di 41 anni. Dalle immagini è merso che è stata sbalzata fuori dall’immobile ed è sfuggita spaventata. Di lei si sono perse le tracce e nessuno sa dove è finita, è provvista di microchip.

Casamassima, cagnolina e 10 cuccioli abbandonati sotto il sole: taglia da 1000 euro per trovare il responsabile

“Abbandonare una cagnolina con dieci cuccioli sotto il sole sperando solo che muoiano è un atto abominevole e criminale. Grazie ai volontari grazie ai quali sono stati salvati sia la mamma che i cuccioli ma noi riteniamo di dover perseguire il responsabile o i responsabili di questo gesto criminale”.

Inizia così lo sfogo dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA dopo quanto accaduto a Casamasima. “Per questo abbiamo deciso di profilare questo ignobile essere con l’aiuto di un criminologo che nomineremo ad inizio settimana prossima”, si legge nella nota.

“E sulla testa del responsabile mettiamo una taglia di 1000 euro che sarà pagata a chi con la propria denuncia fornirà alle autorità competenti elementi per individuare e far condannare il responsabile”, conclude l’Aidaa.