Falsa storia dopo schianto mortale, interdetto l’avvocato De Virgilis: è stato candidato Lega alle Regionali

Francesco Ferretti De Virgilis, 51enne di Manduria candidato alle regionali con la Lega (1.059 i voti per lui), è stato interdetto dalla professione di avvocato per un anno dopo essere rimasto coinvolto in un’inchiesta per calunnia e truffa assicurativa.

Secondo l’accusa, che aveva invocato i domiciliari, avrebbe addossato la colpa di un incidente mortale, avvenuto il 23 dicembre 2023 e costato la vita al 26enne Gianluca De Stefano, a un ignaro automobilista al fine di truffare l’assicurazione.

Ferretti, legale della famiglia della vittima, ha architettato un piano per addossare la colpa dell’incidente ad un uomo alla guida di un’Audi, in realtà estraneo ai fatti. Coinvolte anche altre due persone, sempre di Manduria, per aver appoggiato la tesi della strada tagliata da parte dell’Audi come origine del sinistro mortale.

Le indagini della polizia locale hanno però smontato la tesi dell’avvocato e la presenza sul posto di eventuali testimoni, grazie anche alla visione di alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. La giovane vittima in realtà avrebbe perso in autonomia il controllo del mezzo per poi schiantarsi contro il muro di cinta di un’abitazione e ribaltarsi più volte, morendo sul colpo.

Modugno, voti dal clan Parisi. Lobuono sul candidato arrestato Lopez: “Mortificato le mele marce sono ovunque”

“La situazione mi mortifica e addolora molto. Sono certo che la Magistratura farà il proprio corso con la correttezza che da sempre riconosco. Bisogna dire che da tutte le parti ci sono mele marce che possono riscontrare problemi. Siamo però garantisti, barattare un momento di libertà, come quello del voto, con qualcosa in cambio, è qualcosa d’indecente per tutti”.

Questo il commento di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia in vista delle elezioni in programma il 23 e 24 novembre prossimi, a margine di un evento politico.

Il riferimento è ad Antonio Lopez, assessore di Modugno e candidato regionali di FI, arrestato questa mattina con altre cinque persone nell’ambito di un’inchiesta su presunto voto di scambio mafioso al Comune di Modugno.

Stea premia i pensionati della Regione, bufera sull’assessore candidato: strafottenza elettorale

Polemiche sull’iniziativa di Gianni Stea, assessore al Personale della Regione Puglia, che ha inviato una mail a 1500 ex dipendenti andati in pensione dal 2020 ad oggi. Chi vorrà potrà ricevere un attestato da parte dell’Assessorato, specificando l’indirizzo di residenza e un numero telefonico.

C’è chi ha definito l’iniziativa strumentale e ha sollevato dubbi sulla sua tempestività a causa delle elezioni regionali fissate tra un mese in Puglia. Stea ha annunciato infatti di scendere in campo.

“Gentilissima collega/o, è un piacere comunicare che sarà trasmesso alla s.v. un riconoscimento che l’Amministrazione regione Puglia ha preparato a tutti i dipendenti andati in pensione nel quinquennio 2020/2025 come segno di gratitudine per il servizio reso alla comunità – si legge nella mail -. Trattasi di un attestato di riconoscimento che ho voluto fortemente come ringraziamento per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrata nel corso degli anni. Per motivi organizzativi – si conclude così il testo del messaggio inviato via mail – Le chiedo cortesemente di voler riscontrare la presente inviando il proprio indirizzo di residenza unitamente ad un recapito telefonico per eventuali contatti. Un abbraccio e un cordiale saluto”.

Comunali a Bari, fumata grigia dopo la riunione del centrosinistra: il nodo candidato non viene sciolto

“Tenere unita la coalizione”: è questo l’obiettivo finale che si sono dati i vertici regionali pugliesi di Pd, M5S, Con, Sinistra Italiana, Azione, Europa Verde, Popolari, PSI, Socialdemocratici che si sono riuniti oggi per discutere delle amministrative di Bari. Ma il nodo candidato non è stato sciolto e resta quindi il braccio di ferro tra Pd e l’avvocato Michele Laforgia sostenuto da alcuni partiti e movimenti che si riconoscono nella ‘Convenzione’. “Tutti i presenti – si legge in una nota condivisa dai segretari dei partiti che hanno partecipato alla riunione – hanno condiviso la necessità di tenere unita la coalizione progressista. Per fare ciò ci riaggiorneremo nei prossimi giorni, ma riteniamo allo stesso tempo fondamentale e urgente la riconvocazione del tavolo cittadino, così da fare sintesi sui temi e redigere il manifesto programmatico per la città di Bari. Sì è convenuto inoltre di ricercare e valorizzare le competenze e professionalità, includendo tutte le sensibilità politiche sinora emerse al fine di mantenere l’unità, per attuare insieme il programma e guidare la coalizione unitariamente nell’interesse della città”.