Ladro di mance scatenato, blitz nel bar a Capurso: “Ha una calma olimpica. Il porcellino era pieno”

Da Putignano e Conversano… fino a Capurso. Il ladro di mance è letteralmente scatenato e ha messo a segno un altro colpo. Il modus operandi è lo stesso, quello che colpisce è la calma olimpica, per restare in tema di Milano-Cortina, con cui entra in azione. Anche in questo caso il bottino è importante, il colpo è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza dell’attività.

Assalto ai bancomat nel Barese, nuovo colpo nella notte a Capurso: salta in aria lo sportello Unicredit

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta è accaduto a Capurso dove introno alle 2.30 si è sentita una fortissima esplosione. Nel mirino lo sportello della filiale Unicredit nei pressi del Comune.

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri, al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Lo stesso sportello era stato preso di mira a fine novembre.

Attenzione a Perrone, Marzia: “Truffata come decine di clienti. Altro che associazione senza lucro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida, dopo avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata e dell’interpretazione da Oscar al telefono, questa volta vi raccontiamo la storia di Marzia.

Come tante altre persone aspetta il risarcimento dei pacchetti acquistati per lei e per la figlia minorenne (senza firmare nessuna liberatoria o nessun documento) per un totale di 400 euro. Il racconto di Cinzia smentisce tutte le storielle di Perrone, contraddicendolo e svelando ulteriori retroscena.

Massaggi e trattamenti “fantasma”, tensione al centro benessere: clienti delusi rivogliono i soldi

Un centro estetico che vende pacchetti con massaggi e trattamenti senza portare a compimento le prestazioni. Da Capurso a Casamassima, sono diversi i clienti delusi.

In redazione sono arrivate diverse segnalazioni, il caso è attenzionato anche dalla Guardia di Finanza. Abbiamo beccato sul posto il titolare del centro benessere, Ludovico Perrone, e il proprietario della struttura che lo ospita, Giuseppe Tatone. Tra i due c’è un contenzioso.

Dopo i primi momenti di tensione e un confronto con i due, Perrone ha voluto rilasciare un’intervista ai nostri microfoni per fornire la sua versione dei fatti.

Appartamenti in fiamme nel Barese: salvate 4 persone a Capurso. Anziana intrappolata e liberata dai vicini a Corato

Un intero stabile di via Casamassima a Capurso è stato evacuato ed è al momento inaccessibile dopo che un incendio lo ha parzialmente danneggiato. Le fiamme, sulla cui origine sono in corso accertamenti, sono divampate intorno alle 22 di sabato e ai vigili del fuoco sono servite quasi cinque ore per spegnerle. Nessuno è rimasto ferito e le quattro persone che abitavano all’ultimo piano sono state messe in salvo. Sul posto sono intervenuti anche i responsabili del Comune.

A Corato, ieri sera, è stata invece salvata un’anziana rimasta bloccata nel suo appartamento situato in via Aleardi sempre a causa di un incendio. A lanciare l’allarme sono stati i suoi vicini, due uomini sono riusciti a raggiungere la donna e a trascinarla fuori dall’appartamento prima dell’arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco. Le squadre intervenute hanno lavorato fino a notte per circoscrivere il rogo, mettere in sicurezza l’area e verificare la stabilità dell’abitazione. La donna è stata poi affidata al 118. La strada è rimasta chiusa al traffico per tutta la durata degli interventi, mentre le cause dell’incendio sono ora al vaglio dei tecnici. Sul posto anche agenti della polizia di Stato e le guardie della vigilanza giurata.

Capurso, ruba la batteria della sedia elettrica di una donna disabile e la consegna dopo l’appello del Sindaco

“Questa mattina un cittadino ha consegnato alla Polizia Locale la batteria della sedia a rotelle di Annie, la nostra concittadina con disabilità a cui era stata rubata qualche giorno fa. Abbiamo già contattato Annie per restituirle ciò che le permette di muoversi liberamente e di vivere la sua quotidianità”.

Inizia così il racconto sui social del sindaco di Capurso, Michele Laricchia, che due giorni fa aveva diramato un appello. “Voglio ringraziare di cuore chi ha deciso di rimediare al gesto sbagliato e chi, in queste ore, ha mostrato vicinanza e solidarietà – aggiunge il primo cittadino -. A volte basta poco per rimettere in moto non solo una sedia a rotelle, ma anche il senso di comunità che tiene insieme un paese”.

Omicidio Vito Caputo a Capurso, condanna ridotta per Piero Canonico. I giudici: “Provocato e ha chiesto scusa”

La Corte d’Appello di Bari lo scorso maggio ha ridotto a 13 anni di reclusione (dai 18 del primo grado, in abbreviato) la condanna nei confronti del 28enne Piero Canonico, imputato per l’omicidio del 29enne Vito Caputo e per il tentato omicidio di Fabio Chiarelli.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 16 marzo 2023 a Capurso, al termine di un inseguimento iniziato nel vicino comune di Cellamare tra l’auto su cui erano a bordo Chiarelli e Caputo e quella su cui c’erano Canonico e il padre. Arrivati in un parcheggio a Capurso, i quattro scesero dalle auto e ne nacque una violenta rissa, nella quale Canonico – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – colpì con 12 coltellate Caputo, uccidendolo, e con nove Chiarelli, ferendolo gravemente.

L’azione di Canonico, secondo i giudici, ha avuto origine dalla “condotta tenuta da Chiarelli”. La vittima, “oltre ad aver precedentemente minacciato ripetutamente Canonico, dava altresì inizio all’inseguimento con speronamenti da cui scaturiva la rissa”. Ma non solo.

In aula, Canonico ha chiesto scusa ai familiari della vittima dicendosi “dispiaciuto” per quanto successo. L’imputato ha tenuto “un comportamento collaborativo e apprezzabile in un’ottica di economia processuale, mostrando “resipiscenza” e offrendo “le proprie scuse ai familiari di Caputo e Chiarelli, mostrando sincero pentimento per le proprie azioni”, come si legge nelle motivazioni della sentenza.

Il delitto, secondo quanto ricostruito, sarebbe maturato nell’ambito delle reciproche gelosia tra Canonico e Chiarelli, entrambi fidanzati con l’ex dell’altro. Nel giorno del delitto Chiarelli, accompagnato da Caputo, ha raggiunto Canonico a Cellamare “per un chiarimento” sfociato nell’inseguimento, nella rissa e negli accoltellamenti.

Tragedia a Capurso, 40enne si toglie la vita. Festa patronale interrotta per 30 minuti: “Riflettiamo insieme”

“Questa mattina Marco, un giovane di poco più di quarant’anni, ha deciso di togliersi la vita. Sono giorni di festa per Capurso, dedicati a Santa Maria del Pozzo. Giorni di luce, di musica e di comunità. Eppure, proprio in questi momenti, la fragilità dell’uomo può prendere il sopravvento. La morte prevale sulla vita. Il buio sembra avere la meglio sulla luce. In segno di rispetto, insieme a don Tonio, a fra Filippo, all’Amministrazione, abbiamo deciso di sospendere i festeggiamenti per mezz’ora a partire dalle ore 21: le luminarie si spegneranno, la banda interromperà l’esibizione e noi, insieme, ci fermeremo in silenzio per riflettere”.

Inizia così il post pubblicato su Facebook dal sindaco di Capurso, Michele Laricchia. “Quando accadono tragedie come questa, non possiamo sentirci estranei. Non accadono sempre altrove: possono riguardare chiunque, l’uomo della porta accanto, un amico, un conoscente”, si legge nel post.

“Un momento di debolezza può travolgere una vita, una famiglia. Per questo, come comunità, dobbiamo essere sentinelle gli uni degli altri, provare a riconoscere i segni di difficoltà, tendere una mano – conclude -. Pensiamoci. Riflettiamo. E facciamoci comunità. Ciao Marco. Stavolta l’hai fatta grossa. Mi mancherà il tuo saluto gentile”.

Paura a Capurso, fiamme e fumo dalla cantinola del palazzo: a fuoco bici elettriche. Vigili del Fuoco sul posto

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella serata di ieri a Capurso intorno alle 21.30 per fumo e fiamme provenienti da una cantinola in un condominio di quattro piani.

Immediato l’intervento di una squadra sul posto dove erano presenti alcune biciclette elettriche in manutenzione con diverse batterie in carica. Pronta e a disposizione anche l’autoscala per un’eventuale evacuazione degli appartamenti soprastanti.

L’incendio nel locale è stato presto controllato e non è stato necessario nessuno sgombro. Alle ore 23 si sono chiuse le operazioni di soccorso.

Capurso, incendio in un capannone nella zona industriale: in fiamme bare nel reparto verniciatura

I Vigili del Fuoco questa mattina sono intervenuti con diverse squadre in un incendio divampato in un capannone nella zona industriale di Capurso. L’allarme è scattato intorno alle ore 8.30 e quattro squadre di vigili del fuoco si sono alternate per domare il rogo che ha coinvolto materiale in legno, in particolare cofani funebri. Il rogo ha interessato la parte dell’azienda che si occupava della verniciatura. Le operazioni sono andate avanti per diverse ore.