Paura a Capurso, fiamme e fumo dalla cantinola del palazzo: a fuoco bici elettriche. Vigili del Fuoco sul posto

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella serata di ieri a Capurso intorno alle 21.30 per fumo e fiamme provenienti da una cantinola in un condominio di quattro piani.

Immediato l’intervento di una squadra sul posto dove erano presenti alcune biciclette elettriche in manutenzione con diverse batterie in carica. Pronta e a disposizione anche l’autoscala per un’eventuale evacuazione degli appartamenti soprastanti.

L’incendio nel locale è stato presto controllato e non è stato necessario nessuno sgombro. Alle ore 23 si sono chiuse le operazioni di soccorso.

Capurso, incendio in un capannone nella zona industriale: in fiamme bare nel reparto verniciatura

I Vigili del Fuoco questa mattina sono intervenuti con diverse squadre in un incendio divampato in un capannone nella zona industriale di Capurso. L’allarme è scattato intorno alle ore 8.30 e quattro squadre di vigili del fuoco si sono alternate per domare il rogo che ha coinvolto materiale in legno, in particolare cofani funebri. Il rogo ha interessato la parte dell’azienda che si occupava della verniciatura. Le operazioni sono andate avanti per diverse ore.

Tragedia a Capurso, il 25enne Gianluca De Franciscis muore in un incidente: patente sospesa a 30enne di Valenzano

Inflitta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno nei confronti di Alessandro Sassone, il trentenne di Valenzano accusato e condannato per il reato di omicidio stradale per aver causato il tragico incidente costato la vita, a soli 25 anni, a Gianluca De Franciscis, di Casamassima, e occorso il 2 marzo 2023 nella zona industriale di Capurso. Ad annunciarlo è lo Studio3A-Valore S.p.A. in una nota.

Lo scorso 12 giugno, in tribunale a Bari, avanti il giudice dott. Nicola Bonante, all’esito dell’udienza preliminare, il 30enne aveva patteggiato la pena di un anno e quattro mesi, con la sospensione condizionale. L’automobilista, immettendosi sulla viabilità principale da una stradina che conduceva a un’azienda, ha tagliato la strada alla vittima che sopraggiungeva in moto, con conseguenze fatali.

Il Sostituto Procuratore, che al termine delle indagini preliminari ha chiesto il rinvio a giudizio per Sassone, ha imputato al conducente della vettura, una Peugeot 308, di aver causato il decesso del motociclista “per colpa consistita in negligenza, imprudenza nonché nella violazione delle norme che regolano la circolazione stradale e segnatamente l’articolo 145 del Codice della Strada, che impone l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, e dell’articolo 154, che impone, nell’effettuare una svolta, di assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada” per citare l’atto del magistrato.

Com’è stato infatti accertato dall’ingegner Giuseppe Brizzi, il consulente tecnico a cui il Pm inquirente ha affidato l’incarico di ricostruire la dinamica, le cause e tutte le responsabilità dello schianto, Sassone alle 18.25 si trovava a transitare su una stradina adiacente alla ditta Baritex, quando, giunto al varco che immette su via Casamassima, tratto della ex Statale 100, all’altezza del chilometro 12+500, “nell’effettuare la svolta a sinistra per immettersi sulla carreggiata a doppia corsia di marcia di quest’ultima strada – prosegue il dott. Dini Ciacci nella sua richiesta di processo – non si accorgeva dell’arrivo della moto Honda Africa Twin di De Franciscis che andava a collidere sulla fiancata destra dell’autovettura”. Il centauro, che a sua volta procedeva verso Cellamare, non è purtroppo riuscito a evitare l’impatto con la vettura che gli si è parata davanti, è stato sbalzato dalla moto e dopo un tragico volo di 12 metri è finito contro un palo della pubblica illuminazione, prima di rovinare esanime a terra: il casco che indossava regolarmente non gli è bastato, è deceduto praticamente sul colpo, troppo gravi i politraumi riportati.

“Pur avendo effettuato l’immissione su via Casamassima a bassa velocità, l’automobilista non ha prestato la richiesta attenzione nell’effettuare tale manovra – ha concluso nella sua perizia il consulente tecnico d’ufficio -, in quanto non possedeva appieno la visuale libera a destra, sia per il passaggio di un’altra auto che andava verso il centro di Capurso, e che quindi ostruiva la visuale a destra, sia per la presenza degli alberi sul marciapiede a destra del varco della Baritex nonché, in ultimo, per la presenza di un dosso a 180 metri dal varco stesso”. Di qui dunque la richiesta di rinvio a giudizio spiccata dal Pm nei confronti dell’imputato che, di fronte alle sue schiaccianti responsabilità, all’udienza preliminare di mercoledì ha chiesto e ottenuto di patteggiare la pena di un anno e quattro mesi.

Gianluca De Franciscis ha lasciato in un dolore immenso la compagna, il figlioletto di soli quattro anni, i genitori, il fratello e i nonni che, per essere assistiti, fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, tramite l’Area Manager per la Puglia e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, che si è avvalso della consulenza tecnica dell’esperto ingegnere forense Pietro Pallotti per la ricostruzione e valutazione del sinistro, oltre che della collaborazione dell’avv. Fabio Ferrara del Foro di Bari.

I congiunti della vittima confidavano in una condanna congrua alla gravità del fatto che, per quanto molto parziale, ora è arrivata, ma adesso, anche in forza di questo punto fermo, si aspettano un’assunzione di responsabilità anche dalla compagnia di assicurazione della vettura, Assimoco, che sin qui ha avanzato proposte risarcitorie del tutto inadeguate con la conseguenza che, dopo tutto ciò che hanno passato, dovranno anche intentare una causa civile.

Volo di 5 metri, 15enne cade dalla giostra a Capurso e si fa male durante festa patronale: indagato il gestore

È indagato per lesioni colpose il 35enne gestore della giostra altalena barca viaggiante del luna park di Capurso dove lo scorso 25 agosto, in occasione della festa patronale della Madonna del Pozzo, un ragazzo di 15 anni rimase gravemente ferito dopo essere stato sbalzato dalla struttura.

La Procura di Bari (pm Silvia Curione) ha chiuso le indagini secondo cui il gestore, unico indagato, non avrebbe osservato le norme sulla manutenzione, la riparazione e la modifica della giostra.

A causa di queste inosservanze, l’attrazione si sarebbe presentata in un cattivo stato di conservazione che avrebbe causato lo sganciamento di una barra di sicurezza e, dunque, l’incidente.

Il ragazzo, secondo quanto emerso, fu sbalzato dalla giostra e subì una concussione cerebrale (senza perdita di coscienza), un trauma cranico, alcune fratture e altre lesioni giudicate guaribili in 128 giorni.

Al 35enne è contestata anche l’inosservanza delle norme sulla sicurezza delle giostre e dei dispostivi di divertimento: per la Procura non avrebbe predisposto parte della documentazione standard riguardante la propria giostra né l’avrebbe sottoposta alla manutenzione necessaria richiesta.

Auto a fuoco a Conversano e casolare in fiamme a Capurso: doppio intervento dei Vigili del Fuoco – FOTO

I Vigili del Fuoco sono intervenuti questa mattina per spegnere un incendio che ha coinvolto un’autovettura in centro nel comune di Conversano. Per cause da accertare la vettura in sosta, nei pressi del domicilio del proprietario, intorno alle ore 11 ha preso fuoco.

Nonostante l’intervento tempestivo, i Vigili hanno recuperato la carcassa dell’auto ormai completamente avvolta dalle fiamme. Non si segnalano danni a persone.

Un altro intervento è avvenuto intorno a mezzogiorno nel comune di Capurso, dove un casolare in campagna ha preso fuoco. Il proprietario non era presente e le fiamme hanno interessato gran parte della costruzione.

Oltre le due squadre di Vigili del Fuoco intervenute per estinguere il rogo, è intervenuto anche il NIAT (nucleo investigativo) sul posto e il nucleo speciale NBCR, interessato per mettere in sicurezza alcune situazioni particolari degne di attenzione.