Auto fuori strada, doppio incidente a Monopoli e Castellana in pochi minuti: due donne gravi – FOTO

Nella giornata di ieri si sono verificati due incidenti stradali anche a causa del maltempo. Il primo è avvenuto a Monopoli intorno alle ore 13.30.

Il caso ha voluto che una squadra di Vigili del Fuoco era a poche decine di metri perché si stava occupando del taglio di rami pericolanti e l’intervento è stato immediato.

I vigili hanno tagliato le lamiere dell’auto e hanno estratto una donna, affidandola ai sanitari frattanto giunti sul posto in condizioni critiche.

Alle ore 14 circa a pochi chilometri da Castellana Grotte un altra auto è finita fuoristrada con una coppia a bordo, una squadra di Vigili del Fuoco ha effettuato le medesime operazioni di taglio lamiere e messa in sicurezza. Una donna è stata affidata ai sanitari in codice rosso.

Schianto tra auto sulla provinciale 237 tra Monopoli e Castellana, auto si ribalta: ferita una donna

Intorno alle 13, sulla strada provinciale 237 tra Monopoli e Castellana Grotte, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura e un monovolume. In seguito alla collisione, l’auto è uscita di strada ribaltandosi lateralmente in un terreno agricolo adiacente.

I Vigili del Fuoco di Bari, giunti immediatamente sul posto, sono intervenuti con le attrezzature da taglio per liberare eventuali occupanti, ma l’operazione non è stata necessaria.

La donna alla guida, unica persona a bordo, era infatti già riuscita a uscire autonomamente dall’abitacolo. La conducente è stata subito assistita dal personale di un’automedica presente sul luogo e le sue condizioni di salute sono risultate fortunatamente buone.

Carcinoma colorettale, come eradicare le cellule staminali tumorali: scoperta rivoluzionaria al De Bellis di Castellana

Una nuova strategia terapeutica mirata contro le cellule staminali tumorali per evitare la resistenza ai comuni chemioterapici e le recidive del carcinoma colorettale. È questa la sensazionale conclusione al quale è giunto il gruppo di ricercatori della Genetica Medica dell’Irccs Saverio de Bellis di Castellana Grotte, coordinata dal Prof. Cristiano Simone.

Lo studio durato oltre tre anni ha dimostrato che un nuovo farmaco sperimentale (EM217) messo a punto dai ricercatori del de Bellis e coperto da brevetto internazionale, blocca la proteina SMYD3 che le cellule staminali tumorali usano per resistere alle comuni terapie e per causare recidive e metastasi.

“Uno dei limiti attuali in oncologia è rappresentato dalla capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai comuni farmaci, limitando l’efficacia degli stessi – riferisce il direttore scientifico Prof. Gianluigi Giannelli – La strategia dei ricercatori è stata quella di bloccare tale resistenza mediante una nuova strategia che rende nuovamente efficace i farmaci antitumorali comunemente già utilizzati nella pratica clinica”.

Dunque un nuovo modo per tornare ad utilizzare farmaci già noti, senza ricorrere a cure particolarmente costose come spesso capita in questo campo. “La chiave di svolta è stata quella di aver compreso i motivi della resistenza alla terapia – prosegue Giannelli – consentendo di personalizzare la terapia nei pazienti che diventano resistenti alla chemioterapia. Si tratta di uno studio di seminale importanza per le ricadute che avrà nella gestione comune dei pazienti con tumore colorettale, perché modificherà il modo di concepire la terapia”.

Il presidente del CIV, Enzo Delvecchio sottolinea “l’importanza di un lavoro di squadra che vede coinvolti ricercatori, oncologi. Chirurghi ed anatomopatologi è sotto gli occhi di tutti. La ricerca ha bisogno di condivisione e di confronto tra le varie esperienze professionali, questa è la modalità del lavoro quotidiano dell’Irccs S. de Bellis”.

Nuovi farmaci, nuove sperimentazioni, nuovi orizzonti per i pazienti che soffrono di una forma di tumore molto comune. “L’Irccs de Bellis è sempre attento a sviluppare innovazioni per migliorare la salute dei cittadini – riferisce il commissario straordinario avv. Luigi Fruscio – il tumore del colon-retto è uno dei big killer, il team di ricercatori dell’Istituto è sempre all’avanguardia per apportare nuove soluzioni a problemi ancora irrisolti”.

Castellana, incinta con tumore al pancreas si opera: “Scelta di vita per sé e il bimbo”. Il piccolo è nato e sta bene

“Ad aprile scorso ci siamo trovati ad affrontare una problematica molto complessa, della quale non siamo riusciti a trovare alcuna segnalazione analoga in letteratura scientifica. È giunta alla nostra osservazione una donna di 38 anni, alla 13ª settimana della sua prima gravidanza (tanto desiderata), con ittero ostruttivo da neoplasia della testa del pancreas”.

Inizia così il post pubblicato sui social dall’Ircss De Bellis di Castellana Grotte. La storia ha colpito tante persone. “Dopo gli accertamenti strumentali di routine, ci siamo trovati di fronte a una scelta ardua – si legge -. Il colloquio multidisciplinare con l’oncologo (dottor Lotesoriere), il radiologo (dottor Fucilli), il chirurgo, il ginecologo, l’anestesista, l’endoscopista (dottor Pisani), l’anatomopatologo (dottor Armentano) e la indispensabile condivisione con Angelica, suo marito e tutta la famiglia, hanno portato alla decisione di procedere all’intervento di duodenocefalopancreasectomia, motivati dal fatto che, per Andrea e la sua mamma, più che una scelta, era una decisione. Andrea voleva venire al mondo. E sapeva che sarebbe stato difficile. Molto difficile. Troppo difficile”.

“La sua mamma ha scoperto la malattia quando lui era ancora poco più che un’idea: tumore del pancreas. Fa paura solo a nominarlo. Eppure Angelica aveva deciso: la gravidanza va avanti, l’intervento si farà. Andrea saprà lottare – si legge ancora -. Andrea ha lottato davvero tanto, stando buono buono durante tutto l’intervento e facendo sentire forte il suo cuore (monitoraggio ecografico continuo), battente come un tamburo per la banda della festa. Andrea è rimasto ad accudire la sua mamma dal suo grembo, consolandola durante il ricovero, le terapie, gli accertamenti. Insieme a lui, tutto il personale dell’IRCCS De Bellis: la caparbietà del dottor Leonardo Vincenti e del suo team chirurgico, le attenzioni degli anestesisti guidati dal dottor Francesco Gabriele, ma anche la presenza costante di tutto il personale sanitario, della Direzione Strategica guidata dal commissario avvocato Luigi Fruscio, e il costante confronto con la Ginecologia dell’Ospedale San Paolo, con il dott. Giuseppe Lovascio, che giorno dopo giorno hanno guidato Andrea e la sua mamma nella ripresa”.

“Andrea è nato presso l’Ospedale Di Venere il 12 agosto. Ora è un bimbo bellissimo di due mesi e mezzo e continua a dare motivazione e sostegno ad Angelica, dispensando sorrisi sdentati a tutti coloro che hanno permesso questa scelta difficile, ma giusta – conclude l’Ircss De Bellis di Castellana Grotte nel suo racconto -. Angelica continua la sua lotta contro questa ingiusta malattia e cure”.

Tragedia sulla Monopoli-Castellana, muore il 60enne Piero Longo: il figlio Giovanni scomparve nel nulla nel 2017

Un altro dolore ha colpito una famiglia in Puglia già segnata dalla scomparsa di un figlio di cui non si hanno più notizie dal 2017. Ieri suo padre, che non ha mai smesso di cercarlo, ha perso la vita in un incidente stradale: è finito con la sua auto contro un muretto a secco, sulla strada provinciale che collega Monopoli a Castellana Grotte, in provincia di Bari.

Piero Longo, 60 anni, è morto sul colpo. La comunità di Monopoli, in cui viveva, è scossa. Già 8 anni fa si era stretta attorno alla famiglia, molto amata nella piccola località balneare, quando il 6 marzo del 2017, Giovanni, all’epoca 26enne, scomparve nel nulla.

Il ragazzo faceva lavori saltuari, come il parcheggiatore o il giardiniere. Nei giorni precedenti la scomparsa aveva chiesto molto denaro ai genitori senza spiegarne il motivo. Poi, il 6 marzo di otto anni fa, uscì di casa indossando una felpa grigia, un paio di jeans e scarpe antinfortunistiche. Portò con sé il cellulare e il portafogli ma non gli occhiali da vista che lasciò nella sua stanza. Chiamò l’ultima volta sua madre alle ore 19. Poi, il vuoto.

La sua famiglia ha sempre provato a rintracciarlo, anche lanciando appelli in Tv, come quello alla trasmissione Chi l’ha visto durante la quale Piero Longo aveva detto “siamo vittime di un punto interrogativo”.

“Mia moglie – aggiunse – vive nella sua stanza, siamo attaccati ai ricordi: ogni volta che si trova un cadavere il nostro cuore batte a mille all’ora”. Oggi, invece, il corpo ritrovato dai soccorritori in un’auto semi distrutta è stato il suo. Era ancora vivo ma è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale. Secondo una prima ricostruzione, il 60enne, per scansare un trattore che si stava immettendo sulla strada, è finito con l’auto contro un muretto a secco.Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Monopoli che hanno sequestrato i mezzi coinvolti. Piero Longo è andato via senza riuscire a conoscere la verità su suo figlio.

Ospedale di Gaza distrutto dalle bombe israeliane: il 25enne Baraa accolto al De Bellis di Castellana per le cure

È arrivato nei giorni scorsi all’ospedale Saverio De Bellis di Castellana Grotte, in provincia di Bari, il 25enne palestinese Baraa, affetto da una grave malattia intestinale cronica.

Il giovane, di Gaza, aveva dovuto interrompere le terapie a causa della distruzione della struttura sanitaria, colpita dai bombardamenti israeliani, dove era in cura insieme alle sorelle Rawan e Bodour.

“Dopo settimane di attesa al Cairo, e grazie a una complessa rete di solidarietà istituzionale, Baraa – evidenzia l’istituto a carattere scientifico De Bellis – potrà finalmente riprendere il proprio percorso terapeutico”.

Ad accoglierlo nella struttura, riconosciuta come centro di riferimento nazionale per le malattie infiammatorie croniche intestinali (Ibd), sono stati il presidente del Consiglio d’indirizzo e verifica Enzo Delvecchio, e il commissario straordinario Luigi Fruscio.

“Accogliere Baraa significa dare concretezza ai valori di umanità e solidarietà – ha detto Delvecchio – che da sempre ispirano il nostro Istituto. Ringrazio tutti coloro che, in Italia e all’estero, hanno contribuito a rendere possibile il suo arrivo e a garantire il diritto alla cura di un giovane la cui vita era sospesa nell’attesa di un visto. Oggi la solidarietà si traduce in un fatto: Baraa è qui, e riceverà le cure di cui ha bisogno”.

Il reparto Ibd, diretto dal dottor Mauro Mastronardi, ha già esaminato la documentazione clinica e predisposto il piano di cura personalizzato, mentre il direttore sanitario, Roberto Di Paola, e l’anestesista Pierfrancesco Di Masi, hanno seguito ogni passaggio formale legato all’accoglienza sanitaria.

Castellana, passeggiata nel dopo cena si trasforma in incubo: salvati due anziani inglesi

Due squadre dei Vigili del Fuoco di Bari sono intervenute ieri sera nelle campagne di Castellana Grotte dove due anziani coniugi inglesi si erano smarriti durante una passeggiata nel dopo cena.

I due si sono separati e il marito non è più riuscito a trovare la moglie tra le stradine di campagna. Dopo due ore, all’una circa, la signora è stata ritrovata dai Vigili, smarrita in un campo in evidenti difficoltà cognitive, ma in discrete condizioni di salute.

La ricerca del De Bellis: “Mangiare troppo pollo fa male. Aumenta del 35% il rischio di tumori gastrointestinali”

Mangiare tra i 100 e i 200 grammi di pollo a settimana aumenta del 35% il rischio di morire per tumori gastrointestinali. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Irccs de Bellis di Castellana Grotte (Bari).

“Lo studio condotto su oltre 4.800 persone dimostra che il consumo di carne di pollo, anche se al di sotto di quello raccomandato dalla Società italiana di nutrizione umana, aumenta del 35% il rischio di morte per tumori gastrointestinali e del 100% se il consumo è oltre i 200 grammi alla settimana”, riferisce il direttore scientifico dell’Istituto, Gianluigi Giannelli.

I risultati della ricerca “sembrerebbero un po’ sfatare il mito della carne di pollo come scelta salutistica rispetto alla carne rossa”, aggiunge precisando che “abbiamo anche dimostrato che la carne rossa aumenta il rischio di morte per tumori gastrointestinali del 23% soltanto se consumata oltre i 350 grammi la settimana”.

Per il commissario straordinario dell’Istituto, Luigi Fruscio, “il de Bellis ha sviluppato negli anni una consolidata e riconosciuta competenza anche a livello internazionale nell’ambito della prevenzione e della promozione della dieta mediterranea come corretto stile di vita per combattere l’insorgenza di patologie croniche ed oncologiche”.

Riciclaggio internazionale di denaro: arrestato cittadino tunisino a Castellana. Era ricercato da febbraio

Ieri su disposizione della Sala Operativa della Questura di Bari, una Volante del Commissariato di P.S. di Putignano è intervenuta presso una struttura ricettiva di Castellana Grotte (BA).

L’intervento ha avuto luogo a seguito di un “Alert alloggiati” che ha segnalato la presenza di un soggetto ricercato all’interno di una camera della struttura.

L’uomo un 48enne tunisino, risultava destinatario di un mandato di arresto internazionale, emesso in data 24/02/2025 dal “Primo Giudice Istruttore” presso l’Ufficio della Sezione Giudiziaria Economica e Finanziaria (Tunisia), a causa di reati legati al riciclaggio di denaro, per i quali la pena edittale prevista è della reclusione massima di 20 (venti) anni.

L’arrestato veniva sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici, che ne confermavano l’identità, e quindi condotto in carcere a Bari a disposizione delle autorità competenti, al fine del perfezionamento delle procedure per l’estradizione verso il paese richiedente l’arresto.