L’ufficialità del passaggio è prevista per domani, mercoledì 7 dicembre, con Amati che verrà nominato da Calenda come coordinatore regionale della Puglia.
Continue readingConsiglieri pugliesi in crisi per il futuro di Emiliano e Decaro: si valuta legge per salvare la poltrona fino al 2025
L’idea è quella di un emendamento per prolungare di un anno la legislatura in caso di elezione di Emiliano alle europee, con in carica il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese. L’obiettivo è salvare le entrate di oltre 90mila euro.
Continue readingFondo sanitario, intesa raggiunta: alla Regione Puglia 238 milioni di euro in più del 2021
Ad annunciarlo sono il presidente Michele Emiliano e l’assessore alla sanità Rocco Palese. Alla Puglia dunque andranno poco meno di 7,8 miliardi.
Continue readingVertenza Baritech, Emiliano visita il presidio dei lavoratori: “Chiedo collaborazione all’azienda e al Governo”
“La priorità è mettere in sicurezza i lavoratori, essere loro vicini scendendo dal palazzo e condividendo con loro anche momenti come quello di quest’oggi ai cancelli”, ha detto il presidente della task force occupazione della Regione Puglia, Leo Caroli.
Continue readingPresentata la 14esima edizione del Bif&st: “Bari ha ambizioni straordinarie come città della cultura”
Presentata questa mattina nel Teatro Kursaal Santalucia la 14esima edizione del Bif&st–Bari International Film&Tv Festival, in programma dal 24 marzo al 1° aprile 2023.
Continue readingFuturo alla Regione Puglia, Decaro dribbla le domande: “Per altri 2 anni farò il sindaco poi valuteremo”
Le parole del primo cittadino barese: “Non lo decido io. Lo deciderà, come già successo quando mi sono candidato per fare il sindaco, la comunità del centrosinistra”.
Continue readingNodo ferroviario Bari Sud, sospesa autorizzazione al progetto. Emiliano: “Regione impugnerà sentenza del Tar”
“La Regione procederà all’impugnazione della sentenza. Siamo dispiaciuti di questa sentenza ma confidiamo nella giustizia. Il Consiglio di Stato aveva già bocciato la sospensione dei lavori che il Tar Puglia aveva emesso d’urgenza. Quindi noi siamo convinti che il Consiglio di Stato seguirà l’orientamento già espresso e sbloccherà il cantiere”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della Conferenza delle Regioni che si è tenuta oggi a Roma, rispondendo alle domande dei giornalisti sul nodo ferroviario. “Il Tar ha annullato un’autorizzazione paesaggistica per vizi formali, con i lavori che sono oltre la metà” ha spiegato Emiliano. Secondo l’Avvocatura regionale, il Tar di Bari si è dichiaratamente discostato dalle indicazioni del Consiglio di Stato in sede cautelare e ha tutelato l’interesse dominicale dei proprietari a sacrificio dell’interesse pubblico alla celere realizzazione di un’opera strategica che le comunità locali attendono da molto tempo.
Secondo il giudice amministrativo di primo grado, l’accoglimento del ricorso avrebbe l’effetto di bloccare i lavori in relazione alla parte dell’opera ferroviaria che interferisce con la proprietà privata, spingendosi ad affermare il possibile spostamento del tracciato ferroviario progettato da RFI. La sentenza, di fatto, comporta invece una dannosa interruzione dei lavori di realizzazione dell’intero intervento e una inammissibile regressione del procedimento di quasi dieci anni, che riporta le lancette dell’orologio alla fase della progettazione preliminare, se non addirittura alla fase dello studio di fattibilità, in cui gli Enti preposti avevano già analizzato le varie opzioni e verificato la mancanza di soluzioni alternative al tracciato prescelto, anche da un punto di vista ambientale e paesaggistico. Insomma il Tar ha cancellato dal mondo giuridico le successive e laboriose fasi procedimentali, ormai concluse, che hanno condotto all’esecuzione dei lavori in corso determinando la concreta inattuabilità di qualunque altra alternativa progettuale. La scelta di uno specifico tracciato è inevitabilmente ed inscindibilmente connessa ad una più ampia infrastruttura lineare, che ha già cominciato ad avere esecuzione.
Ex Ilva, il ministro Urso dopo l’incontro con Emiliano: “Azienda rispetti accordo”. Sciopero di 4 ore il 21 novembre
I sindacati dei metalmeccanici hanno proclamato 4 ore di sciopero per lunedì 21 novembre in tutti gli stabilimenti del gruppo. Così Fim, Fiom e Uilm al termine dell’incontro al ministero delle Imprese e Made in Italy sul futuro di Acciaierie d’Italia. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine dell’incontro sull’ex Ilva di cui si è detto “soddisfatto”. “Vogliamo che l’azienda rispetti l’accordo e ovviamente lo Stato utilizzerà le risorse già stanziate affinché ci sia questo. Ci deve essere una prospettiva per il futuro dell’acciaieria italiana, europea e questo è il nostro impegno”. “Il nostro obiettivo – aggiunge il ministro – è quello di riequilibrare la governance in modo che davvero ci sia una risposta rispetto agli impegni” presi. Per il governatore pugliese, Michele Emiliano, Mittal è un partner inaffidabile, “mi auguro che il governo attraverso l’aumento di capitale riduca il suo ruolo”. “Ovviamente – aggiunge – mi auguro che l’azienda immediatamente revochi la sua decisione di non pagare e di rescindere i contratti con le aziende” dell’indotto.
Elezioni 2022 e la legge anti-Cassano: confronto acceso tra Emiliano e Piemontese in Regione
Faccia a faccia acceso ieri tra il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il vicepresidente Piemontese. Il duro confronto, nato negli spazi della mensa regionale e continuato fuori all’esterno del palazzo di via Gentile, è stato seguito da diversi spettatori, come riporta Tg Norba. Il presidente ha contestato la sua candidatura alle ultime elezioni politiche e la presa di posizione sulla legge dell’Arpal Puglia che ha portato alla decadenza dell’ex dg Massimo Cassano. Piemontese ha deciso di seguire e appoggiare la linea del Pd, andando contro alle direttive di Emiliano. Il confronto si è concluso in un’altra sede e si resta in attesa di scoprire l’esito. Ma non resta l’unico pensiero nella testa del governatore della Regione. All’interno del Partito Democratico pugliese si sta muovendo qualcosa. Si starebbe cercando di creare un partito anti-Emiliano pescando tra i vari consiglieri scontenti e dissidenti dei diversi partiti, sia di maggioranza che di opposizione.
Ex Ilva, mozione per tutela indotto: via libera della Regione Puglia. Fratelli d’Italia critica Emiliano
Dopo un lungo dibattito, il Consiglio regionale pugliese ha approvato con 26 voti (maggioranza di centrosinistra e due della Lega) una mozione che “impegna il presidente della Giunta” Michele Emiliano, “alla luce dell’incontro convocato” il 17 novembre “a Roma dal ministro Urso, a chiedere al governo l’adozione di tempestivi provvedimenti per il rientro delle 145 imprese nel sistema dell’indotto ex-Ilva”. Inoltre la mozione chiede di “incentivare e rafforzare, con ulteriori iniziative e con certezze finanziarie, i processi di riconversione tecnologica mirati alla chiusura delle fonti inquinanti dell’ex-Ilva, per garantire la tutela dell’ambiente, della salute e l’avvio della produzione dell’acciaio pulito”. La mozione era stata sottoscritta da tutti i capigruppo, maggioranza e opposizione, ma poi il centrodestra ha deciso di non votare. Presenti soltanto due esponenti della Lega. Fratelli d’Italia ha protestato per l’assenza del governatore Michele Emiliano










