Università di Bari, studenti maltrattati durante gli esami: nel mirino tre professori del corso di Lingue e Lettere

Torniamo ad occuparci della bufera che vede coinvolta l’Università di Bari. Sarebbero tre i professori del corso di Lingue e Lettereche sono finito sotto la lente d’ingrandimento del Garante degli studenti per presunti maltrattamenti a danno di alcuni studenti. Diversi hanno infatti segnalato alcuni problemi, dalla difficoltà di superare determinati esami agli insulti ricevuti durante le sedute.  “Io ufficialmente non so ancora nulla, vorrei avere nota dagli studenti. Se le cose stanno come dicono i ragazzi prenderemo provvedimenti. Sono molto dispiaciuto che non mi abbiano contattato personalmente per una questione così importante”, ha commentato il rettore Stefano Bronzini ai microfoni de La Repubblica.

Da 11 anni catetere e umiliazioni, Paolo è ricoverato in ospedale: sta meglio

Paolo, il 64enne di Molfetta che vive da 11 anni con diversi problemi e il catetere, è ricoverato all’ospedale Umberto I di Corato dopo la richiesta del medico curante. Le sue condizioni sono peggiorate negli ultimi giorni come vi abbiamo raccontato e ora si stanno effettuando tutti gli accertamenti.

Dopo il nostro primo servizio, quello in cui abbiamo mostrato i rapporti tesissimi tra Paolo e il vicinato, migliorati da quel giorno, la situazione è stata presa in carico delle istituzioni competenti. Eravamo venuti a conoscenza di Cefalò, così viene soprannominato, perché accusato di aver maltrattato il suo cane.  Il 14 agosto il giudice tutelare ha stabilito che il 64enne sarà accolto in una struttura.

Paolo sta bene, ha risolto alcuni problemi e dopo le dimissioni si recherà nella struttura individuata. Una storia che sembra poter terminare con un lieto fine, la speranza è che questi interventi vengano fatti più spesso senza l’utilizzo obbligatorio della telecamera. C’è qualcosa però che ci lascia l’amaro in bocca.