Follia a Foggia, 19enne picchiato con calci e pugni da baby gang nel centro storico: indagini in corso

“Siamo sconvolti e allibiti dalla deriva che sta prendendo la nostra società. I valori si stanno perdendo. Ci sono sempre più giovani, soprattutto ragazzini che, inconsapevolmente, non sanno nemmeno le conseguenze di ciò che fanno. Le apparecchiature elettroniche ci stanno abbruttendo, anche perché molto spesso trasmettono immagini e realtà violente”.

Lo ha detto Davide Tigre, papà di Andrea, lo studente di medicina 19enne vittima di una brutale aggressione avvenuta nella serata di venerdì in piazza Mercato, nel cuore del centro storico di Foggia.

La vittima, portiere del Foggia Incedit, stando a quanto riferito dal genitore, dovrà essere sottoposta ad un intervento chirurgico a causa delle molteplici fratture riportate, per lo più sul viso.

Quanto all’aggressione, il papà ricostruisce che il figlio è stato prima avvicinato da un ragazzino molto giovane che, senza alcun motivo, lo ha insultato. Al primo ragazzino se ne è aggiunto un secondo e poi altri, tutti presumibilmente minorenni tra i 14 e 15 anni. Hanno iniziato ad aggredirlo con calci e pugni, anche quando il figlio finisce sull’asfalto.

“Non me lo meritavo. Non ho fatto nulla” ha detto Andrea al padre. “Stiamo andando incontro purtroppo ad un mondo cattivo. Dovremmo portare questi ragazzi alla realtà. Ora l’interesse mio e della mia famiglia è tutelare Andrea e far sì che superi questo momento il prima possibile”. La polizia sta svolgendo indagini acquisendo i filmati di videosorveglianza della zona.

Foggia, associazione di stampo mafioso: maxi blitz all’alba della Polizia

La Polizia di Stato, su disposizione della Procura della Repubblica – D.D.A di Bari, sta eseguendo in queste ore a Foggia dei provvedimenti giudiziari per gravi reati connessi a profili associativi di stampo mafioso.

Alle ore 10:15 odierne il procuratore distrettuale di Bari terrà, presso l’aula sita all’8° piano della locale Procura della Repubblica (via Dioguardi 5), una conferenza stampa nel corso della quale verranno forniti i dettagli sull’attività svolta.

Foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città, Foggia si mobilita per la 19enne Arianna: marcia in piazza

“Provo turbamento, sconforto e dispiacere perché sto vivendo una situazione che non auguro a nessuno, che non merita nessuno ed è difficile andare avanti”. Lo ha detto Arianna, la studentessa di 19 anni di Foggia vittima di deepfake porn (false immagini pornografiche), partecipando ieri alla marcia solidale organizzata dalla società civile e dalle associazioni (che si concluderà con un sit-in in piazza Umberto Giordano pieno centro cittadino) rispondendo ad una domanda dei giornalisti sul suo stato d’animo.

La vicenda, che va avanti dal mese di maggio, è venuta a galla alcune settimane fa quando la 19enne ha reso pubblica la vicenda attraverso un video social in cui denunciava quanto le stava accadendo.

Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, presenti anche la sindaca Maria Aida Episcopo, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e numerosi cittadini, tra cui tanti giovani. Le foto manipolate sarebbero state affisse fino all’altro ieri, stando a quanto riferito dalla studentessa nelle vicinanze dei luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e parrocchia.

“Ringrazio moltissimo la mia famiglia, i miei amici e tutte le persone che sono qui questa sera – ha continuato Arianna -. Insieme è bello. Ai miei coetanei dico non siete soli. So che può sembrare difficile, ma trovate il coraggio di parlare. Non restate in silenzio, perché silenzio ed indifferenza sono le cose peggiori su questa terra”.

Bomba sotto l’auto, finanziere vivo per miracolo: la moglie avvocata di Foggia condannata a 10 anni

Viviana Pagliarone, avvocata foggiana 40enne, è stata condannata a 10 anni di carcere con rito abbreviato con l’accusa di essere la mandante di un attentato contro l’ex marito, un finanziere sopravvissuto per miracolo all’esplosione della sua auto avvenuta il 21 marzo 2023 a Bacoli (Napoli).

La bomba fu collocata sull’auto, ma l’uomo riuscì a salvarsi. Secondo quanto ricostruito dalle indagini e dell’accusa, il piano della donna era quello di liberarsi dell’uomo per ottenere l’affidamento del figlio.

L’esecuzione materiale dell’attentato sarebbe stata affidata a Franco Di Pierno, di San Severo, già condannato a 10 anni lo scorso anno, con il supporto logistico del genero Giovanni Di Stefano, 31enne residente in Germania, per cui sono ancora in corso rogatorie internazionali.

Nella vicenda è coinvolto anche Ciro Caliendo, secondo l’accusa sarebbe stato lui a fabbricare l’ordigno consegnato materialmente all’esecutore materiale. Ma il gip ha escluso fosse a conoscenza dell’uso finale. Il nome dell’imprenditore vitivinicolo è balzato alla cronaca anche per la vicenda relativa alla morte della moglie, Lucia Salcone: l’imprenditore è sospettato di aver provocato il decesso della donna inscenando un incidente stradale avvenuto il 27 settembre del 2024.

Tragedia nella notte a Foggia, auto finisce fuori strada: muore 30enne

Un 30enne è morto in un incidente stradale avvenuto attorno all’una della notte scorsa a Foggia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo viaggiava a bordo di un’Opel Antara quando, per cause in corso di accertamento, è finito prima contro una pensilina degli autobus cittadini, e poi contro un palo dell’illuminazione pubblica.

È deceduto sul colpo, è probabile che l’uomo stesse rientrando a casa a San Severo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

Solo qualche ora prima, nella notte tra sabato e domenica, sempre a Foggia, un giovane di 22 anni ha perso la vita mentre a bordo di un motociclo, in compagnia di una ragazza rimasta ferita, si è scontrato con un’auto guidata da una donna, anche lei ferita..

Ancora sangue sulle strade della Puglia, schianto auto-moto a Foggia: muore 22enne. Due feriti

Un ragazzo foggiano di 22 anni è morto in un incidente stradale avvenuto alle 2.30 della notte scorsa a Foggia, tra via Lucera e viale Candelaro.

A quanto si apprende, il giovane era alla guida di un motociclo sul quale viaggiava anche una ragazza maggiorenne, che si è scontrato con un’autovettura guidata da una donna (sola a bordo).

Nell’impatto il 22enne è morto sul colpo, mentre entrambe le donne sono state trasportate dai sanitari del 118 in ospedale. Non sono in pericolo di vita.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno acquisendo le immagini della videosorveglianza cittadina per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità.

Tragedia nella Questura di Foggia: poliziotto di 58 anni si toglie la vita con la sua pistola d’ordinanza

Tragedia nella giornata di ieri nella Questura di Foggia dove un agente di polizia di 58 anni si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola mentre si trovava nell’alloggio di servizio.

Il corpo è stato ritrovato dai colleghi. La vittima, che arrivava da fuori regione, era in servizio da alcuni anni presso la Questura del capoluogo dauno. Grande dolore e sconcerto in Questura, si tratta dell’ennesimo suicidio nelle Forze dell’Ordine.

Foggia, sacerdote ripreso in rapporti sessuali con un uomo e ricattato: 45enne condannato a 8 anni per estorsione

Un 45enne foggiano è stato condannato a 8 anni e 6 mesi per estorsione aggravata. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo ha ricevuto 11mila euro (davanti ad una richiesta iniziale di 20mila) da un ex direttore della Caritas diocesana di Foggia per evitare la diffusione di un video che lo immortalava in un rapporto sessuale con uomo.

La vittima è stata filmata a sua insaputa durante rapporti sessuali con un altro 45enne, coimputato ma non imputabile perché è stato dichiarato incapace di intendere come accertato da una perizia psichiatrica .

Choc a Foggia, turista milanese rapinata due volte in pochi minuti: arrestati due stranieri

Una turista milanese è stata rapinata due volte nel giro di pochi minuti prima vicino alla stazione di Foggia e poi dentro mentre aspettava il treno.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia che ha arrestato i presunti autori della seconda rapina, la donna è stata avvicinata da due uomini, con la complicità di un’altra donna, in una strada adiacente la stazione ferroviaria e rapinata del denaro e del telefono cellulare. La vittima, dopo aver allertato le forze dell’ordine, è stata accompagnata in stazione dagli agenti per poter partire alla volta di Milano.

Ed è all’interno della stazione che è stata nuovamente raggiunta dai due uomini che, dopo averla avvicinata mentre era accovacciata vicino ad un cane e averle chiesto denaro per la restituzione di quanto sottrattole, l’hanno strattonata con violenza rubandole anche lo zaino, facendola cadere a terra e riuscendo a fuggire con il bottino.

Questa seconda fase dell’aggressione è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso della stazione ferroviaria e le immagini hanno permesso alla polizia di risalire agli autori, individuati poco dopo. Due cittadini extracomunitari di 26 e 44 anni, uno sottoposto a fermo per rapina e furto con strappo, l’altro denunciato.