Auto in fiamme e chiodi sull’asfalto, assalto ad un portavalori nel Foggiano: ladri in fuga

Assalto ad un furgone portavalori stamani lungo la statale 89 tra San Nicandro Garganico ed Apricena, nel Foggiano. Stando a quanto si è appreso finora, la banda ha prima cosparso di chiodi il tratto di strada e poi ha dato fuoco ad alcuni automezzi per impedire il passaggio delle forze dell’ordine. Sul posto sono al lavoro i carabinieri. Il traffico veicolare è stato deviato lungo la statale 693, la strada a scorrimento veloce garganica.

Il comando, composta da una decina di persone, avrebbe utilizzato una pala meccanica per aprire il portellone del furgone blindato e impossessarsi del bottino ancora da quantificare. I banditi avrebbero esploso a scopo intimidatorio colpi di fucile in aria, mentre i vigilantes sarebbero rimasti barricati nel mezzo blindato. Nessuno è rimasto ferito.

Azienda del Foggiano salvata dai suoi dipendenti, riapertura a fine gennaio 2025: la storia dell’ex Dopla

Una fabbrica destinata a chiudere e che invece riaprirà i battenti a fine gennaio 2025. Una azienda che ha futuro grazie anche alla collaborazione dei propri dipendenti, 31 in tutto, che hanno avviato una raccolta fondi per conservare il posto di lavoro. È quanto accaduto alla ex Dopla di Manfredonia (Foggia), che fino a due anni fa produceva stoviglie monouso in plastica ma che adesso è pronta a farle in bioplastica.

“Un anno fa sembrava impossibile e invece oggi è realtà”, ha detto Giovanni Guerra, presidente della cooperativa di lavoratori nata lo scorso anno per acquisire la ditta. Questa mattina si è svolta una conferenza stampa a Bari, nella sede di Legacoop Puglia che ha assistito i lavoratori. “Stiamo chiudendo la lunga e difficile operazione che prevede l’acquisizione dei macchinari e dello stabilimento – ha continuato Guerra – ora oltre a riprenderci il lavoro vogliamo riscattare un territorio che vuole lavorare”.

“All’investimento di partenza da 1,5 milioni di euro – ha detto il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo – si sono aggiunti 1,5milioni da impiegare nel processo produttivo e di formazione”. I fondi sono stati messi assieme grazie “all’investitore istituzionale per circa 900mila euro, 130mila euro da un primo intervento di Legacoop, 1,5 milioni di mutuo in corso di istruttoria con la garanzia di Cofidi.it, e 330mila di capitale dei lavoratori grazie all’anticipo della Naspi”. Importanti però sono stati i 30mila euro raccolti in 10 giorni con “crowdfunding popolare”, ha evidenziato Rollo auspicando che “la soluzione trovata alla crisi dell’azienda possa diventare esempio per altre aziende che dovessero trovarsi nella stessa situazione”.

Un quintale di esplosivo nascosto nella sede del Giudice di pace: 3 arresti. Tra loro un dipendente comunale

I carabinieri della Compagnia di Lucera (Foggia) hanno arrestato in flagranza di reato tre persone – tra cui un dipendente del Comune – accusate di porto illegale e detenzione di ordigni esplosivi.

L’operazione si inserisce nell’ambito di un’azione più ampia volta a contrastare e reprimere la vendita illegale di botti e petardi in vista delle imminenti festività natalizie. L’ attività investigativa ha consentito di rinvenire, all’interno di un locale comunale situato nel piano seminterrato del complesso dove hanno sede gli Uffici del Giudice di Pace, circa un quintale di artifici pirotecnici classificati e otto chili di ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale caratterizzati da elevata pericolosità.

All’esito delle operazioni, svolte in collaborazione con personale specializzato del Nucleo Carabinieri Artificieri, i tre arrestati sono stati condotti nel carcere del capoluogo dauno su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia.

Costringe la moglie a prostituirsi e la picchia, arrestato nel Foggiano: vivevano in un casolare con il figlio

Avrebbe costretto la moglie, picchiandola e ferendola anche con un coltello, a prostituirsi in un casolare alla periferia di San Severo, nel Foggiano, dove la coppia viveva con il loro bambino. Questo è quanto ha scoperto la polizia grazie a una segnalazione al 112.

Gli agenti hanno arrestato l’uomo per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e sfruttamento della prostituzione. Quando i poliziotti sono intervenuti hanno trovato l’uomo, la moglie e il loro figlio. La donna era ferita ed è stata accompagnata, con il bambino, al pronto soccorso per essere medicata. Successivamente nel casolare è stato trovato un coltello con il quale, secondo le indagini, sarebbe stata ferita la donna che poi ha sporto denuncia.

Bancomat esploso nel Foggiano, boato nella notte: ladri in fuga. Indagano i Carabinieri

Assalto con il sistema della “marmotta” ad uno sportello bancomat della filiale della Banca Intesa San Paolo a Roseto Valfortore, in provincia di Foggia. A quanto si apprende l’episodio è accaduto intorno alle 2 della notte scorsa quando un boato è stato avvertito in gran parte del piccolo comune dei Monti Dauni. Stando ad una prima ricostruzione, i ladri hanno inserito e fatto deflagrare l’esplosivo nella fessura erogatrice.

Ancora da accertare se il colpo sia stato portato a termine e a quanto ammonti l’eventuale bottino. Ingenti i danni allo sportello. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini acquisendo i filmati delle telecamere a servizio dell’istituto di credito e di quelle delle attività vicine. I vigili del fuoco si sono occupati invece della bonifica e messa in sicurezza dell’area.

Macabra scoperta nel Foggiano, 34enne trovato morto in una masseria: forse aggredito da animali selvatici

Il corpo di un uomo di 34 anni è stato ritrovato senza vita nella tarda serata di ieri nei pressi del cancello di una masseria nelle campagne di Monte Sant’Angelo sul Gargano, dove aveva trascorso parte della serata con un gruppo di amici.

Sono stati proprio loro a ritrovare il corpo che, a quanto si apprende, presentava vistose lesioni alle gambe.

Questo farebbe ipotizzare che l’uomo sia stato aggredito da animali selvatici mentre lasciava la struttura. Sul fatto sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

DIA di Bari sequestra beni per 1,5 milioni a pregiudicato foggiano: tra questi auto di lusso e barca

Con la misura di prevenzione eseguita oggi, che ha messo sotto sequestro beni per 1,5 milioni di euro nei confronti di un noto pregiudicato del foggiano, sono tre i provvedimenti emessi, in poco più di un anno e mezzo, dal Tribunale di Bari – Sezione III in funzione di Tribunale della Prevenzione, nei confronti della stessa persona, esponente di spicco della locale criminalità organizzata.

Le investigazioni condotte dalla DIA, sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno consentito di dimostrare come il destinatario (allo stato, salvo ulteriore verifica successiva nella fase decisoria con il contraddittorio con la difesa), soggetto socialmente pericoloso in quanto condannato per vari reati contro il patrimonio, abbia continuato a porre in essere delle condotte finalizzate a dissimulare gli investimenti derivanti dagli ingenti proventi delle attività delittuose, accumulando, così, beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al Fisco.

Nonostante il precedente sequestro del gennaio 2023, nel corso dell’ultimo sequestro, avvenuto agli inizi del mese scorso, sono stati rilevati ulteriori elementi il cui approfondimento ha permesso di individuare un nuovo compendio patrimoniale costituito da una società, un natante di 12,5 metri, numerose autovetture di pregio, disponibilità finanziarie anche in territorio estero, formalmente intestate a un prestanome ma riconducibili al pluripregiudicato. Risulta pertanto emblematica la continua disponibilità di risorse economiche rilevanti e illecitamente accumulate che il pluripregiudicato, rispettando un cliché ormai consolidato, continua a dissimulare investendo, tramite società intestate a prestanome, in beni di lusso – in particolare automobili- che vengono il prima possibile trasferiti ad altre persone fisiche e giuridiche al fine di sottrarli all’azione delle Forze di polizia. Il valore complessivo di questo terzo sequestro è stimato in un milione e mezzo di euro, ammontare che si somma agli 11,5 milioni di euro sequestrati in precedenza.

Il risultato si inquadra nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti criminali, agendo così anche a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.

Auto contro albero, muore 24enne militare dell’Esercito nel Leccese. Nel Foggiano 20enne perde la vita

Un militare dell’Esercito, Nicolò Cavalera, 24enne di Leverano, è morto in un incidente mortale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale che collega Campi Salentina a Trepuzzi (Lecce). Il giovane era a bordo di una Mercedes classe A che, per cause in corso di accertamento, è uscita fuori strada finendo nella campagna circostante e schiantandosi contro un albero di ulivo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Veglie che hanno provveduto a liberare il corpo del giovane rimasto intrappolato nell’abitacolo, Sono risultati vani i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. I carabinieri hanno compiuto i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Cavalera, a quanto si è appreso, prestava servizio nel Nord Italia ed era rientrato in Salento per una licenza.

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri alla periferia di San Severo, in zona Pip (piano per gli insediamenti produttivi). Ha perso la vita un ragazzo di 20 anni, Biagio Manzaro, che viaggiava con altri due giovani a bordo di una Golf che – per cause da accertare – si è schiantata contro un cancello. Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operatori sanitari giunti sul posto. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di San Severo. Sulla dinamica indagano le forze dell’ordine. Biagio Manzaro avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 4 dicembre. La comunità di San Severo lo ricorda sui social con numerosi messaggi di cordoglio.

Laboratorio di droga nel Foggiano, sequestrati 14 chili di eroina e 100mila euro: due arresti

La guardia di finanza di Foggia ha scoperto e sequestrato nelle campagne di Ordona un laboratorio per la produzione della droga all’interno del quale sono stati rinvenuti 14 chili di eroina e circa 100mila euro in contanti.

Due persone sono state arrestate. I militari hanno individuato una casa di campagna attrezzata con strumentazione per tagliare, cuocere e confezionare la sostanza stupefacente. Le banconote, confezionate sottovuoto, erano state nascoste in vari contenitori per rendere più difficile il ritrovamento in caso di controlli. I due indagati si erano dotati di un miscelatore ed altri attrezzi per tagliare la sostanza, un fornetto per cuocerla e una pressa per confezionarla in panetti.

Tragedia nel Foggiano, trattore si scontra con auto e si ribalta: muore 38enne. Due feriti

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla provinciale 16 nel territorio di Castelnuovo della Daunia (Foggia). A perdere la vita un uomo di 38 anni, che viaggiava con altre due persone, a bordo di un trattore con rimorchio che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un’auto Volkswagen guidata da un giovane del posto, rimasto illeso.

Il mezzo agricolo si è ribaltato schiacciando la vittima. I feriti, non in pericolo di vita, sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati in ospedale. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri.