Scuola senza riscaldamento, nelle classi stufe elettriche: contatore salta e scoppia incendio. Paura a Rutigliano

Attimi di paura e panico questa mattina a Rutigliano nella scuola elementare Aldo Moro dove è divampato un incendio. Secondo quanto ricostruito, sono in corso alcuni lavori per sistemare l’impianto di riscaldamento nell’edificio scolastico.

Gli interventi sono stati programmati in ritardo, seppure il caso sia stato segnalato dai genitori degli alunni da tempo. Un problema che si è ripresentato in maniera più evidente a causa delle basse temperature di questi giorni.

Per non chiudere la scuola, si è deciso di posizionare e accendere in ogni classe delle stufette elettriche. A causa del sovraccarico generato si è verificato il cortocircuito nel contatore che ha generato un piccolo incendio nel padiglione della scuola.

La scuola è stata fatta evacuare a causa del fumo sprigionato, provvidenziale l’intervento dei collaboratori scolastici presenti che con gli estintori hanno subito spento le fiamme, evitando così il propagarsi.

“Faccio chiarezza su quanto accaduto, questa mattina, alla scuola elementare Aldo Moro. Si è verificato un principio di incendio ad un contatore Enel ubicato all’interno dell’edificio. L’episodio è stato prontamente gestito e non si sono registrati danni a cose o persone – spiega il sindaco di Rutigliano in una nota -. A scopo precauzionale sono state attivate le procedure di sicurezza e si è proceduto all’evacuazione delle classi, secondo quanto previsto dai protocolli, per garantire la tutela di alunni e personale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per le opportune verifiche. Nelle prossime ore, Enel ultimerà la sostituzione del contatore in questione. Invito pertanto tutti ad evitare la diffusione di voci di corridoio o ipotesi non confermate, nel rispetto della comunità scolastica che sento di ringraziare per la collaborazione”.

Un evento che poteva assumere conseguenze più gravi e che si inserisce in un contesto, come quello barese, problematico. Riceviamo ogni giorno segnalazioni su quanto sta accadendo nelle varie scuole di ogni grado.

Gelo a Bari e scuole al freddo, convocata riunione tecnica dalla Città metropolitana: incontro con le ditte

Una riunione tecnica è stata convocata dalla Città metropolitana di Bari per il monitoraggio degli impianti termici degli edifici scolastici superiori. L’incontro con il direttore generale Luigi Ranieri, il consigliere delegato Gianni Camporeale, i tecnici del servizio edilizia scolastica e patrimonio e le ditte concessionarie della conduzione e manutenzione degli impianti, ha consentito di fare il punto sulle richieste di intervento pervenute dai dirigenti scolastici attraverso la piattaforma digitale attivata dall’ente.

In previsione del calo delle temperature, la Città metropolitana aveva disposto la rimodulazione delle ore di accensione giornaliera degli impianti e attivato le ditte concessionarie del servizio per una ricognizione sull’effettiva funzionalità.

Ieri pomeriggio, per protestare proprio contro il malfunzionamento degli impianti di risaldamento in alcune scuole del territorio, gli studenti dell’Uds provinciale hanno organizzato un presidio e hanno incontrato il dg della Città metropolitana.

L’ente ha confermato la volontà di istituire una consulta permanente degli studenti, “come sede stabile di confronto e ascolto, – è spiegato in una nota – per affrontare in modo strutturato le esigenze del mondo della scuola e rafforzare il dialogo con l’istituzione metropolitana”.

Gelo a Bari, il sindaco Leccese firma l’ordinanza: altri 21 posti letto per le persone senza dimora

A fronte del calo delle temperature e del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna.

Il provvedimento, che rientra nell’ambito del piano comunale per l’emergenza freddo attivo dallo scorso 4 dicembre, è finalizzato a tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di ripararsi dal freddo di queste giornate.

Pertanto, a partire da questa sera, e fino al termine dell’allerta meteo, saranno disponibili 21 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, e altri 16 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24.

Fino al termine dell’allerta meteo, i gestori delle strutture di accoglienza notturna, CAPS e fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus, dovranno garantirne l’apertura tutto il giorno, in modo da consentire agli ospiti di restare all’interno per trovare riparo dal freddo.

Bari, il freddo non gela gli ormoni: sesso sfrenato sull’auto. La Polizia Locale sfreccia indisturbata – VIDEO

Una coppia sfida il gelo e il pudore facendo sesso su un’auto parcheggiata per strada a Bari. Il video, diventato virale sulle chat Whatsapp, arriva direttamente da via Calefati (angolo con via De Rossi) e non lascia spazio ad interpretazioni. Curiosità: una pattuglia della Polizia Locale sfreccia senza accorgersi dell’atto selvaggio in corso a cielo aperto.

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Cherif e Suavi da tre mesi per strada, la richiesta d’aiuto: “Antonio è pericoloso e fa freddo”

Vi raccontiamo la storia di Cherif e Suavi. Da tre mesi sono per strada, li abbiamo raggiunti in corso Italia dopo la richiesta d’aiuto arrivata tramite un video. Lei ha 29 anni, lui ha 32. Fino a poco tempo fa avevano un tetto, ma a causa di alcune vicende hanno lasciato la casa. La storia è davvero complessa e preoccupante perché le temperature sono crollate.

Freddo a Bari, ordinanza di Leccese: termosifoni accesi fino al 12 aprile per massimo 4 ore

Il sindaco di Bari ha firmato questa mattina un’ordinanza con la quale dispone, con decorrenza immediata, l’ampliamento del periodo di esercizio degli impianti termici sul territorio comunale fino al prossimo 12 aprile, con una durata di attivazione giornaliera degli stessi non superiore alle 4 ore.

Il provvedimento, che risponde alle numerose richieste pervenute dai cittadini, nasce dall’esigenza di assicurare condizioni più confortevoli, soprattutto alle persone anziane, ai bambini e a coloro che versano in uno stato di fragilità, in considerazione delle attuali condizioni metereologiche, nonché delle previsioni per i prossimi giorni, particolarmente rigide rispetto alla media stagionale.

Neonato trovato senza vita nella culla termica a Bari, l’autopsia: “È morto di freddo”

Il neonato trovato senza vita la mattina del 2 gennaio nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista di Bari sarebbe morto per ipotermia. Questi sono i primissimi risultati dell’autopsia svolta oggi nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari sul corpo del bimbo che – secondo i primi accertamenti – avrebbe meno di un mese di vita. A svolgerla è stato il professor Biagio Solarino, la Procura di Bari indaga per omicidio colposo nei confronti del parroco, don Antonio Ruccia, e del tecnico manutentore che ha installato la culla nel 2014.

L’avvocato Salvatore D’Aluiso assiste don Ruccia che ha nominato come consulente di parte il dottor Mariano Manzionna, primario di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale San Paolo di Bari. Il tecnico è assistito invece dall’avvocato Giovanni De Leo e non ha nominato consulenti. I risultati dell’autopsia saranno resi noti in 60 giorni e saranno basati anche sui prelievi di tessuti e liquidi compiuti oggi durante l’esame autoptico. Si cercherà di stabilire con esattezza l’epoca e la causa del decesso del piccolo. La Procura parallelamente indaga anche per abbandono di minori a carico di ignoti.

Nel fascicolo d’indagine c’è anche l’episodio relativo al blackout che ha colpito la zona della parrocchia il 14 dicembre scorso dalle ore 15 alle 18 circa. Sul posto intervennero i tecnici dell’Enel, nello stesso giorno, ma nel periodo antecedente al black out, fu effettuato una manutenzione sulla culla termica e fu sostituito l’alimentatore, oltre a verificare il corretto funzionamento. Dopo il ritorno dell’elettricità fu nuovamente verificato il corretto funzionamento della culla, secondo quanto affermato dalla difesa.

Freddo e gelo a Bari, ordinanza del sindaco Leccese: il Comune aumenta posti letto per senza dimora

In vista del tempestivo calo delle temperature e della presenza di forti raffiche di vento, il sindaco ha firmato un’ordinanza con cui dispone, nell’ambito del piano comunale per l’emergenza freddo, l’ampliamento dei posti letto per le persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna e la possibilità per gli ospiti di permanere h24 negli stessi centri e nelle strutture semiresidenziali cittadine.

Pertanto, a partire da ieri sera e fino almeno a domani, domenica 1 dicembre, sono stati predisposti 19 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli ordinari per le persone senza dimora. In particolare, la cooperativa sociale CAPS dovrà allestire altri 4 posti letto nel centro di accoglienza notturno “Andromeda”, in corso Alcide de Gasperi 320/A, mentre alla fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus spetterà predisporne altri 15 nella casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34.

Fino al termine dell’ordinanza, e oltre se necessario, i gestori delle strutture di accoglienza dovranno garantirne l’apertura tutto il giorno, in modo da consentire agli ospiti di sostarvi all’interno per trovare riparo dal freddo.

“Dato il calo improvviso delle temperature, accompagnato da venti molto forti, abbiamo attivato l’incremento dei posti letto come previsto dal piano comunale per l’emergenza freddo – commenta l’assessora alla Giustizia e al benessere sociale e ai Diritti civili Elisabetta Vaccarella -. Nelle prossime 48 ore monitoreremo l’evolversi delle condizioni metereologiche per decidere se prorogare o meno l’ordinanza al fine di tutelare quanti vivono per strada. Le unità di strada comunali, inoltre, sono al lavoro sul territorio, soprattutto nei luoghi dove abitualmente si fermano le persone senza dimora, per intervenire in caso di necessità.

Desidero, infine, ringraziare la rete del welfare cittadino che, ormai da anni, lavora quotidianamente con impegno e dedizione per assicurare un supporto concreto alle persone più fragili”.