Maxi furto a Taranto, vittima un imprenditore. Ladri forzano cassaforte: via con 5 chili d’oro e 100mila euro

Maxi furto nell’appartamento di un imprenditore a Taranto. I ladri, a quanto si è appreso, hanno forzato la cassaforte impossessandosi di monili in oro per un totale di 5 chili e 100mila euro in contanti.

Il colpo è stato messo a segno in un’abitazione della borgata di San Vito. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti e della Polizia scientifica che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini di impianti di videosorveglianza della zona.

Furto di 7 computer da una scuola di Grottaglie, l’ideatore è un 15enne: denunciato. Coinvolti altri due minorenni

È un ragazzino di 15 anni l’ideatore del furto di sette computer in uso agli studenti di un istituto scolastico di Grottaglie (Taranto), messo a segno nei giorni scorsi.

La scoperta è stata fatta dagli agenti del locale Commissariato. La denuncia è scattata nei confronti del 15enne e di altri tre giovani, due dei quali minorenni, tutti accusati in concorso del reato di furto aggravato.

Lo scorso 20 febbraio il dirigente della scuola aveva denunciato il furto dei pc utilizzati per le esercitazioni di informatica. I sospetti sono ben presto ricaduti sul 15enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli reati.

Il minore, accompagnato dai genitori, è stato ascoltato dagli investigatori e messo davanti all’evidenza ha ammesso le sue responsabilità tirando in ballo altri suoi tre compagni, uno dei quali maggiorenne.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari nei confronti degli altri tre sospettati i poliziotti sono riusciti a recuperare due dei sette dispositivi trafugati, che sono stati riconsegnati al dirigente scolastico. Le indagini proseguono per cercare di recuperare il resto della refurtiva.

Ruba e dorme per strada, Samir implora Antonio: “È meglio la galera. Aiutami a trovare un lavoro”

Samir è tornato a dormire per strada e ha implorato il nostro aiuto per trovare un lavoro. Afferma di essere stato abbandonato da tutti, fa rabbia pensare che era ad un passo così dalla svolta di una vita.

Sono arrivate diverse segnalazioni con Samir che è stato beccato a rubare. Abbiamo provato a cambiare anche atteggiamento nei suoi confronti, ma è difficile capire le sue reali intenzioni.

Bari, furto all’ex Manifattura Tabacchi: ladro sorpreso mentre ruba le lamiere dei box rischia il linciaggio

Nel tardo pomeriggio di ieri un ladro è stato beccato a rubare all’interno del mercato coperto dell’ex Manifattura Tabacchi, nel quartiere Libertà di Bari. L’uomo, un cittadino straniero, è riuscito ad intrufolarsi: nel mirino le lamiere che coprono i tetti dei box.

I mercatali lo hanno scoperto perché il furto è stato ripreso dalle telecamere private installate, così si sono recati sul posto e il ladro, dopo essere andato via, è tornato sul posto per cercare di rubare altro materiale.

Gli stessi mercatali si sono accorti della sua presenza ed è scoppiato un parapiglia, sul posto è intervenuta la Polizia Locale che ha portato via il ladro e sottratto dal linciaggio. L’uomo è già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti simili. Lo ricordiamo quella dell’ex Manifattura Tabacchi è una delle zone rosse individuate e che sarà soggetta, a partire da lunedì 24 febbraio, ad un potenziamento dei controlli. 

Acquaviva, tentato furto nella notte in farmacia: allarme e vigilanti mettono in fuga la banda. Ladri via a mani vuote

Nella notte tra il 19 e il 20 febbraio 2025, intorno alle ore 2, si è verificato un tentativo di furto presso la farmacia “Delle Fonti”, situata in Via Monsignor Laera ad Acquaviva delle Fonti.

Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della vigilanza privata “La Fonte”, allertati dal sistema di allarme attivatosi con l’apertura della serranda, i malfattori non sono riusciti a portare a termine il loro piano.

I ladri, non identificati, sono fuggiti a mani vuote, abbandonando il luogo del tentativo di furto a bordo di una vettura Alfa Romeo Giulietta di colore bianco. È probabile che abbiano ricevuto un avviso da un complice (“palo”) che li ha avvisati dell’arrivo della vigilanza.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Nonostante i malfattori siano riusciti ad entrare nella farmacia, l’efficace intervento della vigilanza ha impedito che venisse sottratto qualsiasi materiale o denaro. Questo episodio sottolinea l’importanza di sistemi di sicurezza all’avanguardia e della prontezza delle forze di vigilanza nella lotta contro la criminalità.

Raffica di furti di auto e furgoni nel Barese, famiglia di ladri del San Paolo a processo: in 12 rischiano il carcere

Sono 12 gli indagati, 10 dei quali appartenenti alla stessa famiglia del quartiere San Paolo, finiti a processo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio.

Secondo le indagini avrebbero messo a segno tra il 2022 e il 2024 circa 20 colpi, soprattutto nei parcheggi degli ipermercati nel Barese, portando via soldi, borse, oggetti e merce trovati in auto e furgoni. Il tutto con un modus operandi preciso, con tanto di divisione turni per chi doveva entrare in azione.

Nella giornata di ieri gli indagati sono stati sottoposti ad un interrogatorio preventivo nel Tribunale di Bari. La Procura ha chiesto il carcere e la decisione della gip Rossana De Cristofaro arriverà prossimamente.

Scuole baresi senza pace, rubati altri 6 computer portatili dal liceo Giulio Cesare: è il quarto caso in pochi giorni

Non si arrestano i furti nelle scuole baresi. Questa volta è il turno del liceo linguistico Giulio Cesare, situato in viale Einaudi nel quartiere San Pasquale.

Domenica mattina ignoti si sono introdotti nel plesso e sono andati via rubando sei computer portatili. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero riusciti ad entrare da una finestra che affaccia su viale Einaudi, una strada comunque trafficata di domenica pattina.

“Non erano di ultima generazione, valevano poco più di 200 euro l’uno. Quando è scattato l’allarme, la vigilanza ha raggiunto la scuola ma non ha rilevato nulla. Non è stato neanche contattato il collaboratore scolastico addetto a questi casi. C’è da dire che gli infissi sono purtroppo datati”, le parole della preside Giovanna Piacente a La Repubblica.

Solo qualche giorno fa erano stati portati via altri 4 computer, comprati con i fondi del Pnrr, dalla scuola primaria Don Orione, in viale Japigia, dell’istituto comprensivo Japigia1 – Verga. Senza dimenticare i furti messi a segno all’Università di Bari, nel dipartimento di Giurisprudenza.