Offese agli influencer, la trappola dei risarcimenti. Pino a Del Campo: “Piuttosto vado in galera”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere, ma l’inchiesta si sta allargando sempre di più, seppure Del Campo stia cercando di eliminare tutte le tracce dal nostro canale Youtube.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso, dopo avervi fatto ascoltare la chiamata che incastra Del Campo e fornito la prima testimonianza, questa volta è il turno del racconto di Pino. Restate collegati perché non è l’unico.

Offese agli influencer, chiesti migliaia di risarcimenti. Turina: “L’industria della diffamazione”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere, ma l’inchiesta si sta allargando.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso, dopo avervi fatto ascoltare la chiamata che incastra Del Campo e fornito la prima testimonianza, questa volta introduciamo Giovanni Turina, avvocato civilista, che ha deciso di accogliere il nostro invito per illuminarci su cosa si nasconde dietro dell’industria della diffamazione.

Scherzi cattivi senza rispetto, ma protesta per la sua privacy: Del Campo è nervoso. È solo l’inizio

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere, ma l’inchiesta si sta allargando.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso, dopo avervi fatto ascoltare la chiamata che incastra Del Campo e fornito la prima testimonianza, questa volta vi raccontiamo gli sviluppi della nostra inchiesta.

Del Campo sta cercando di eliminare tutte le tracce dal nostro canale Youtube e il video della telefonata non è più visibile in Italia, seppure sia ancora online. Ma lui è solo uno dei tanti.

Offese agli influencer, Giuseppe: “Del Campo vuole 2.500 euro. Offende i disabili non se ne parla”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere e abbiamo deciso così di architettare un piano per incastrare Del Campo.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso e avervi fatto ascoltare la chiamata che incastra Del Campo, è arrivato il momento delle prime testimonianze. Ecco il racconto di Giuseppe.

Influencer e industria dei risarcimenti, Del Campo a ruota libera: “Video 80% ad hoc per fare soldi”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere e abbiamo deciso così di architettare un piano per incastrare Del Campo.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, dopo la chiacchierata con il suo videomaker, il “Sergente” Lorusso, questa volta è arrivato il momento tanto atteso della chiamata che incastra Del Campo.

Risarcimenti per le offese agli influencer, il Sergente videomaker scarica Del Campo: “È sbagliato”

Torniamo ad occuparci della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer, il protagonista della nostra inchiesta è Matteo Del Campo, il pranker finito nella trappola di Quinto Potere.

Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere e abbiamo deciso così di architettare un piano per incastrare Del Campo.

Dopo aver incastrato il pranker e avervi mostrato la sua reaction, è arrivato il momento di farvi ascoltare la posizione del suo videomaker, il “Sergente” Lorusso.

Offese agli influencer sui social, richieste di risarcimento a tappeto: Del Campo in trappola (1)

Giù la maschera, Quinto Potere esce allo scoperto. È arrivato il momento di parlarvi della truffa delle richieste di risarcimento per le offese fatte sui social a vip e influencer. A svelarci come funziona è stato Matteo Del Campo, il pranker finito nella nostra trappola. Dietro c’è un sistema ben architettato per incitare odio, offese e incassare tramite richieste risarcitorie. Abbiamo ricevuto dopo i primi servizi al suo fianco decine di segnalazioni e lettere.

Lecce, trovato con un chilo e mezzo di cocaina: arrestato 65enne influencer noto sui social per scherzi virali

Un uomo di 65 anni, originario di Carmiano e residente a Lecce, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai militari del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nell’ambito dei controlli sul territorio.

L’uomo è stato fermato nella serata di giovedì 28 marzo perché ritenuto sospetto. Durante la perquisizione, i finanzieri hanno rinvenuto una busta contenente circa 1,5 chilogrammi di cocaina, destinata al mercato locale e dal valore stimato di circa 200 mila euro.

Il 65enne era noto in città anche per la sua attività sui social network, dove pubblicava video di scherzi diventati virali, conquistando una discreta popolarità. Negli ultimi tempi aveva inoltre avviato un percorso di crescita come influencer, affidandosi a un’agenzia di comunicazione.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e trasferito nel carcere di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine è ancora nella fase preliminare e la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo con una sentenza definitiva. L’operazione rientra nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela della salute pubblica.

Bufera social, il prof pugliese influencer Schettini salirà sul palco di Sanremo: smentito il suo dietrofront

Schettini, il noto docente di fisica e influencer (3,4 milioni di follower su Instagram e 2,2 su Facebook), salirà questa sera sul palco dell’Ariston nonostante le recenti polemiche generate dalle sue dichiarazioni al podcast The Bsmt e da alcune testimonianze di ex studenti. In giornata si era parlato di un dietrofront dello stesso professore.

Le accuse, diffuse anche tramite la newsletter di Selvaggia Lucarelli, riguarderebbero la presunta richiesta di visualizzazioni in cambio di voti che Schettini nega, sostenendo che le sue parole siano state travisate.

Il docente ha sottolineato di non avere nulla da nascondere e di voler continuare il suo lavoro, ringraziando chi lo ha sostenuto. Ha consultato legali per valutare azioni contro chi diffonde informazioni false e promette di tornare presto online con nuovi contenuti.

A confermare la sua presenza al Teatro Ariston è stato il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo nella conferenza stampa della quarta serata. “Parlerà di dipendenze e di disagio giovanile, da alcol e droga alla dipendenza digitale”, ha detto Fasulo.