In corso l’interrogatorio di Alessandro Cataldo, marito dell’ex assessora Maurodinoia. Anche lui è pronto a rispondere.
Continue readingCorruzione elettorale, Cataldo sapeva di essere intercettato: lunedì l’interrogatorio di “Sandrino”
Alessandro Cataldo, marito dell’ex assessore regionale Anita Maurodinoia finito ieri ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, sarà interrogato lunedì mattina. Oggi è invece in programma l’interrogatorio del suo braccio destro, Armando De Francesco, anche lui finito ai domiciliari ed ex consigliere della prima circoscrizione di Bari nella lista Sud Al Centro. Proprio De Francesco ha messo nei guai Cataldo nel 2021 parlando con un finanziere e svelando il sistema “Sandrino” architettato per le Comunali di Grumo e Triggiano e per le Regionali del 2020.
Cataldo sapeva di essere intercettato, secondo quanto emerge dalle carte, e avrebbe adottato alcuni sistemi per evitare l’ascolto della polizia giudiziaria, soprattutto in riferimento all’utilizzo dei cellulari. “Si è limitato a fissare appuntamenti di persona per trattare le questioni, anche di carattere politico, per non discutere a distanza e tantomeno per telefono”, si legge nelle carte. “Tale condotta ha indotto gli investigatori a ritenere che lo stesso avesse quasi la consapevolezza di essere intercettato”, scrive il gip.
Voto di scambio e mafia, oggi l’interrogatorio di Olivieri: normografi per far votare la gente analfabeta
La prossima settimana toccherà alla moglie Maria Carmen Lorusso, la consigliere comunale in carica che si trova ai domiciliari, e al suocero Vito Lorusso, l’ex primario dell’Oncologico arrestato già la scorsa estate con l’accusa di concussione.
Continue readingOmicidio a Capurso, il 29enne Vito Caputo ucciso con 12 coltellate: arrestati in silenzio nell’interrogatorio
Piero Canonico e Fabio Domenico Chiarelli, i due 26enni stati arrestati martedì scorso (il primo in carcere, il secondo ai domiciliari) nell’ambito delle indagini sulla morte del 29enne di Mola di Bari, Vito Caputo, ucciso a Capurso il 16 marzo scorso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia. Entrambi hanno confermato le dichiarazioni già rese ai pm pochi giorni dopo il tragico evento e hanno ritenuto di non dover aggiungere altro.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Caputo sarebbe stato ucciso da Canonico con 12 coltellate. Chiarelli, che avrebbe dato il via all’inseguimento automobilistico (partito nel vicino comune di Cellamare) e alla rissa successiva, sarebbe stato ferito gravemente, sempre da Canonico, con 9 fendenti. Canonico è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio, Chiarelli invece di rissa aggravata e violenza privata. Indagato per rissa, ma non sottoposto a misure cautelari, anche il padre di Canonico.
L’inseguimento, la morte di Caputo e il ferimento di Chiarelli, “costituiscono l’amaro epilogo di una situazione conflittuale tesa e mal gestita” da parte di Canonico e Chiarelli, scrive il gip nell’ordinanza, “nella quale si sono trovati coinvolti il padre di Piero, Renato” e Caputo, “malauguratamente deceduto pur non essendo in prima persona interessato alla balorda querelle tra i due rivali in amore”. Chiarelli è il nuovo compagno della ex moglie di Canonico. L’avvocato di Canonico ha affermato di stare “valutando se proporre un ricorso al tribunale del Riesame o se avanzare una richiesta di incidente probatorio su alcuni profili”.
Omicidio a Capurso, diversi misteri da risolvere: l’amico di Vito Caputo sarà interrogato domani
È stato dimesso dal Policlinico di Bari, dove era ricoverato nel reparto di Chirurgia Plastica per richiudere le ferite riportate agli arti inferiori. Gli inquirenti sperano possa spiegare cosa sia realmente successo e fornire quantomeno elementi supplementari e utili alle indagini, a partire dalle armi utilizzate nella rissa.
Continue readingOmicidio a Francavilla, perquisizione e interrogatori per i due indagati: la pistola non è stata ancora trovata
I due sono a piede libero e questo può solo significare che non ci siano elementi probanti tali da emettere custodie cautelari.
Continue readingBitritto, muore il 27enne Giovanni Palazzotto. Assunto si difende: “Costretto a immobilizzarlo”
Il legale di Assunto ha chiesto al gip di non convalidare l’arresto o di sostituire la misura dell’arresto in carcere con i domiciliari.
Continue readingMorte Palazzotto, interrogato Francesco Assunto: “Era ancora vivo quando mi sono alzato”. Attesa per l’autopsia
È la versione dei fatti rilasciata da Francesco Assunto durante l’interrogatorio di garanzia. La pm ha chiesto la convalida del suo arresto, oggi in programma l’autopsia.
Continue readingDetenuto torturato nel carcere di Bari, agente penitenziario ammette e chiede scusa: “Ho sbagliato”
Domenico Coppi e Raffaele Finestrone hanno risposto alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia, mentre il terzo collega, Giacomo Delia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Continue readingBari, professore picchiato a scuola. Il papà della studentessa si pente: “Temevo per mia figlia”
Il 34enne, che si trova agli arresti domiciliari, ha cercato di giustificare durante l’interrogatorio di garanzia la sua reazione, affermando di aver paura delle attenzioni particolari rivolte dal docente nei confronti della 14enne.
Continue reading








