Storico traguardo per lo sport italiano e per la nazionale azzurra di Tennis. Ieri l’Italia si è aggiudicata la Coppa Davis 2023 battendo in finale l’Australia 2-0. C’è anche un po’ di Bari in questa impresa, visto che Michelangelo Dell’Edera, team manager della Nazionale azzurra di tennis, è di Rutigliano.
Continue readingLa Nazionale torna a Bari, Italia-Malta il 14 ottobre al San Nicola: venduti 36mila biglietti
Complici i prezzi popolari adottati dalla FIGC (biglietti a partire da 14 euro) e le diverse promozioni rivolte alle famiglie, agli studenti universitari, agli Under 12 e agli Over 65, la vendita dei tagliandi prosegue a pieno ritmo.
Continue readingEuropeo di pallavolo maschile, al via ottavi e quarti di finale a Bari: c’è anche la Nazionale azzurra
Gli azzurri allenati da Ferdinando De Giorgi scenderanno in campo oggi, alle ore 18, al Palaflorio per gli ottavi di finale. Sfideranno la Macedonia del Nord.
Continue readingFebbre del Nilo, diventano 133 i casi in Italia: secondo caso in Puglia
Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, manifestazioni cutanee. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150) e comprendono febbre alta, tremori, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.
Continue readingEspulso dopo 27 anni in Italia, i giudici ribaltano la decisione della Questura: “Non si può ignorare il suo vissuto”
Protagonista di questa assurda vicenda è un uomo ultraquarantenne che ha vissuto per 27 anni a Polignano dopo essere stato affidato ad una famiglia.
Continue readingEuropei di calcio U21, Caprile convocato in Nazionale: esordio dell’Italia il 22 giugno contro la Francia
Un traguardo più che meritato per il portiere del Bari, autore di una grandissima stagione. Il numero uno biancorosso si è dovuto arrendere al gol di Pavoletti nel finale, ma con autentici miracoli aveva tenuto in vita la squadra nel ritorno della finale playoff contro il Cagliari.
Continue readingNdrangheta calabrese, traffico di droga in tutta Italia: blitz anche a Foggia
Sono 41 le ordinanze di custodia cautelare nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Parma, Milano, Cremona, Brescia, Pavia, Livorno, Roma, Foggia, Potenza, Crotone e Reggio Calabria
Continue readingSpaccio di droga e riciclaggio, operazione contro la ‘ndrangheta in tutta Italia: arresti anche in Puglia
La Guardia di Finanza sta eseguendo 41 ordinanze di custodia cautelare in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e Calabria.
Continue readingPizza al tavolo, il prezzo minimo è di 7 euro. Bari fa meglio di Napoli: è la città più economica d’Italia
Il prezzo massimo sale a 12 euro per le pizze gourmet. Una media di 9,75 euro considerando anche coperto e servizio. Le città più care sono Macerata, Milano e Venezia.
Continue readingMolfetta, il boss Felice De Simine denuncia lo Stato italiano alla Cedu: “Violato il diritto a un processo equo”
Il boss molfettese Felice De Simine, 53enne con precedenti per strage, omicidio (in concorso con altri) e tentato omicidio, ha deciso di denunciare lo Stato italiano alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La vicenda riguarda la condanna a 7 anni e 9 mesi di reclusione per tentato omicidio passata in giudicato a dicembre 2022, a 15 anni dai fatti commessi nel 2007. I suoi legali, gli avvocati Massimo Chiusolo e Claudia Terlizzi, hanno presentato ricorso per violazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, cioè la disposizione sul diritto a un processo equo.
“Il processo celebrato a carico del ricorrente – si legge nel ricorso – ha violato il diritto del De Simine di essere giudicato in tempi ragionevoli, con il rispetto delle garanzie difensive e del contraddittorio”. In particolare, la difesa ha lamentato come l’udienza d’appello sia stata fissata non solo a quasi 10 anni dalla prima condanna, ma anche “in assenza della disponibilità del fascicolo”: tutto il materiale del primo grado, infatti, era sparito. Il fascicolo fu ricostruito parzialmente solo due giorni prima dell’udienza, poi conclusasi con una nuova condanna. “I pochi atti ricostruiti – continua il ricorso – non erano presenti che due giorni pima, essendo giunti il 2 dicembre a fronte di una udienza celebratasi il 4 dicembre” 2020. Atti che, rilevano gli avvocati, “non erano certi quanto a contenuto con riguardo ai motivi d’appello, mentre risultavano mancanti totalmente” dell’interrogatorio difensivo dell’incolpato, strumento con cui De Simine aveva cercato di spiegare i motivi dell’aggressione. Le decisioni della Corte d’Appello di Bari e della Cassazione, quindi, avrebbero “determinato una gravissima ed irreparabile lesione del diritto di difesa del De Simine sotto diversi profili”. “Non solo il processo non si è svolto in termini di ragionevole durata – si legge ancora – ma altresì l’imputato non ha potuto disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie a preparare la sua difesa”.










