Omicidio a Molfetta, il 23enne Dario De Gennaro ucciso a coltellate: “Il killer Onofrio De Pasquale è sconvolto”

È stato ucciso con diverse coltellate che lo hanno raggiunto al collo e al torace, Dario De Gennaro il 23enne assassinato giovedì pomeriggio a Molfetta, in provincia di Bari. Il suo corpo è stato trovato nel pomeriggio di ieri dopo che il presunto assassino, Onofrio De Pasquale di 29 anni, si è costituito ai carabinieri e ha confessato il delitto. L’autopsia, disposta dalla Procura di Trani, sarà eseguita nei prossimi giorni mentre l’incarico per l’effettuazione degli esami sarà conferito, con ogni probabilità lunedì mattina a Sara Sablone, medico dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una accesa discussione, forse legata a traffici illeciti, avvenuta tra i due nell’appartamento del 29enne che si trova nel quartiere Immacolata della città. Il cadavere è stato trovato riverso sul pavimento dell’immobile in cui sono in corso lavori di ristrutturazione.

“De Pasquale è completamente sconvolto e turbato per quanto accaduto”, le parole Dario Iurlaro, avvocato che assieme al collega Giacomo Piepoli difende il 29enne. Iurlaro ha accompagnato il presunto omicida in caserma per costituirsi. L’uomo, che si trova in carcere a Trani, “sta collaborando con gli inquirenti fornendo informazioni utili alla ricostruzione dell’accaduto», prosegue il legale evidenziando che “ha risposto a tutte le domande in sede di interrogatorio” durato per tutta la giornata di ieri. “Ora – conclude Iurlaro- aspettiamo l’evolversi delle indagini”.

Omicidio a Poggiofranco, ucciso il 63enne Mauro Di Giacomo: il killer è stato visto in auto da alcuni ragazzi

A setaccio le immagini delle telecamere della zona, mentre oggi verrà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima. Resta il mistero attorno alla lettera anonima ricevuta qualche giorno fa dal fisioterapista nel suo studio privato, analisi anche sul cellulare e sul gps dell’auto.

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Ex maresciallo ucciso davanti al figlio di 11 anni: ergastolo per il 72enne Michele Aportone

Michele Aportone, il 72enne di San Donaci accusato di aver ucciso con quattro colpi di pistola l’ex maresciallo dei carabinieri in pensione Silvano Nestola, la sera del 3 maggio 2021 alla periferia di Copertino davanti al figlio di 11 anni, è stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno di un anno.

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