Discute la tesi dall’ospedale, si laurea e un’ora dopo partorisce a Lecce: l’incredibile storia della vigilessa Martina

Non capita tutti i giorni di laurearsi e poche ore dopo diventare mamma. È accaduto ieri all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Protagonista Martina Maggio, 27enne originaria di San Cassiano e agente di polizia locale a Montenero di Bisaccia.

La 27enne, collegata da remoto con l’università di Bari, ha conseguito la laurea triennale in psicologia direttamente dal letto del reparto di ostetricia e ginecologia. Il parto era inizialmente previsto per febbraio, ma è stato anticipato per motivi clinici.

Alle 9.40 è arrivata la proclamazione. Un’ora e mezzo dopo, alle 12.17, è diventata mamma di Francesco, 2 chili e 600 grammi. Entrambi stanno bene senza complicazioni, si tratta di un evento sicuramente storico.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

Amtab questione d’amore, forzato l’accordo aziendale. Capiarea senza laurea: “Ecco i nomi”

Dopo aver parlato del bluff dei bus elettrici, dell’impiego dei catorci per la Fiera del Levante e della questione sicurezza nelle 12 sedi dell’azienda del trasporto pubblico bares, della presa di posizione dell’avvocato D’Amore, amministratore unico dell’Amtab, nei confronti di Quinto Potere, delle consulenze esterne e degli affidamenti diretti a un solo partecipante e della reazione assurda al nostro ultimo servizio registrato a bordo di uno dei bus, questa volta vi parliamo della decisione dell’avvocato D’Amore. Per ricoprire ruoli apicali all’interno dell’azienda non serve la laurea. Anche perché i nomi di chi sarà promosso a quanto pare sono già noti.

Università di Bari, Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia a Carlo Verdone: cerimonia il 5 ottobre al Petruzzelli

L’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia all’attore e regista romano Carlo Verdone. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 5 ottobre, la cerimonia si svolgerà al Teatro Petruzzelli a partire dalle 18, in occasione dell’inaugurazione del 127º Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia.

La laurea sarà assegnata dal neo rettore di Uniba, Roberto Bellotti. La lettura del dispositivo del conferimento sarà effettuata dal professor Francesco Giorgino. A pronunciare la Laudatio, invece, saranno Mario Testini e Ugo Boggi, rispettivamente professori di Chirurgia generale di Uniba e dell’Università di Pisa. L’attore esporrà la sua Lectio Magistralis dal titolo “Carlo Verdone, un medico mancato… fino a ieri”.

 

Bari, mancano 8 esami svolti durante l’Erasmus: dopo 12 anni annullata laurea in Medicina. Ma lei è specializzanda

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Università di Bari e ha annullato una laurea in Medicina e Chirurgia 12 anni dopo. Protagonista una barese che è diventata nel corso degli anni anche specializzanda in Anestesia e Rianimazione.

Dovrà rifare gli 8 esami (Anatomia umana, specialità medico-chirurgiche 1 e 2, diagnostica per immagini e radioterapia, malattie dell’apparato locomotore e riabilitazione, medicina legale, specialità medico-chirurgiche 4, psichiatria e psicologia clinica) che sarebbero stati sostenuti durante l’Erasmus in Spagna a Valladolid.

Secondo quanto sostenuto dalla donna i documenti sarebbero stati regolarmente trasmessi, ma smarriti dall’Uniba. Il Tar aveva dato ragione alla studentessa, ma il Consiglio di Stato ha annullato la laurea perché non c’è alcuna documentazione.

“La dichiarazione di nullità della laurea è legittima perché diversamente da quanto statuito dalla sentenza di primo grado è stato provato che quest’ultima (l’ex studentessa, ndr) non ha mai sostenuto e superato gli otto esami invece registrati sul proprio libretto informatico – si legge nella sentenza -. Né nella documentazione formata dall’Università di Valladolid e inviata all’Università di Bari, né tanto meno nei verbali del consiglio di facoltà di Medicina e chirurgia di quest’ultimo si ricava la prova che la ricorrente abbia mai sostenuto e superato gli otto esami invece presenti nell’applicazione informatica dell’ateneo”.

Le è stato concesso di “integrare rapidamente il corso di studi nella misura necessaria per ottenere un nuovo titolo e dunque di recuperare gli esami mancanti, considerata anche la situazione venutasi a creare a causa del lungo tempo trascorso”.

Politecnico Bari, il 91% lavora a un anno dalla laurea: primo al Sud e quarto in Italia. Dati sopra la media nazionale

Con un tasso di occupazione del 91%, a un anno dal conseguimento della laurea magistrale, il Politecnico di Bari è primo in Italia al centro-sud e quarto in Italia. Lo rivela il rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati 2025 di Almalaurea, presentato oggi all’università di Brescia.

PoliBa risulta tra i pochi in grado di superare il 90% di occupazione per i laureati di secondo livello (92,5% per i laureati magistrali biennali e 83,2% per quelli dei corsi a ciclo unico), con oltre 12 punti sopra la media nazionale (78,6%) e 17 rispetto a quella regionale (73,6% è il dato in Puglia).

Il Politecnico di Bari è il secondo miglior ateneo statale italiano, molto vicino al Politecnico di Torino, che ha un tasso di occupabilità del 92,5% ed è seguito da Humanitas university di Milano e dalla Libera università di Bolzano. “I dati di Almalaurea – commenta il rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino – confermano la qualità e l’attualità delle competenze dei nostri laureati nel mercato del lavoro, che cambia rapidamente”. “In questi anni – prosegue – il nostro ateneo ha aggiornato tutta l’offerta formativa grazie soprattutto a uno stretto rapporto di collaborazione con le imprese”.

Dalla ricerca emerge anche che l’età media dei laureati al PoliBa è di 24,8 anni (23,6 anni per i laureati di primo livello e 26,5 anni per i magistrali biennali) rispetto a una media nazionale di 25,8 anni. Anche la retribuzione è più alta della media nazionale: 1.602 euro mensili netti in media (1.660 euro per i magistrali biennali e 1.230 euro per i magistrali a ciclo unico) a fronte di un dato nazionale di 1.488 euro. A cinque anni dal conseguimento del titolo, invece, il tasso di occupazione dei laureati magistrali Poliba è del 95,6% (96,4% per i magistrali biennali e 93,3% per i magistrali a ciclo unico).

Quanto ai laureati di primo livello (lauree triennali), fra chi sceglie di non proseguire gli studi universitari il tasso di occupazione a un anno dal titolo è dell’80,5% (media Italia 78.6%).

Fiorella e i titoli “ritoccati” per il concorso di Aeroporti di Puglia: la Procura indaga anche su chi non ha controllato

Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, è indagata per falso dalla Procura di Bari in relazione ai titoli da lei presentati per la selezione come manager delle risorse umane di Aeroporti di Puglia. Ma gli accertamenti potrebbero andare oltre.

Fiorella avrebbe presentato dei titoli con informazioni errate per partecipare al bando da lei poi vinto, attestando una laurea in Economia e marketing (richiesta per partecipare alla selezione) al posto di quella effettivamente conseguita in Scienze dell’amministrazione all’Università di Bari.

Sul caso avevano presentato degli esposti all’autorità giudiziaria sia Aeroporti di Puglia sia l’Università di Bari, denunce dalle quali era partita l’inchiesta della Procura. Fiorella si era dimessa dall’incarico e venerdì scorso, in una nota, aveva chiesto scusa assumendosi “pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto”.

Ma potrebbero essere coinvolte altre persone, ovvero chi faceva parte della commissione nominata da Aeroporti di Puglia. La selezione era stata aperta per 15 giorni (10 lavorativi) e Fiorella risultava essere l’unica partecipante dopo l’esclusione degli altri due partecipanti per “irregolarità formali”. L’assunzione di Fiorella è arrivata dopo anche una prova orale, ma senza la verifica delle carte presentate, tra cui la laurea incriminata in cui mancano l’attestazione di conformità, la marca da bollo e il bollino anticontraffazione con codice Qr. E ora La Procura dovrà accertare se ci siano anche responsabilità nella mancata verifica dei titoli prima dell’assunzione.

Scandalo concorso AdP, le scuse di lady Caracciolo: “Accecata dall’ambizione mio marito ignaro di tutto”

“Rompo il silenzio e il riserbo che ho mantenuto dall’inizio di questa vicenda per assumermi pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto. Sono stata accecata dall’ambizione di poter ricoprire un ruolo professionale che ritenevo potesse coronare il mio percorso di studi e la mia esperienza di lavoro nel campo delle Risorse umane, essendo laureata in Scienze delle Amministrazioni all’Università degli Studi di Bari, avendo conseguito un master in Organizzazione del Personale all’Università Bocconi e svolgendo l’attività di consulente delle Risorse umane in un’importante azienda privata”.

Lo dichiara in una nota Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, al centro delle polemiche dopo aver vinto un bando da dirigente delle Risorse Umane di Aeroporti di Puglia.

Fiorella era stata assunta da AdP il primo aprile scorso, e si è poi dimessa il 16 aprile, dopo i dubbi sollevati sul titolo falso di laurea presentato in fase di candidatura al bando. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sul caso. 

“Chiedo scusa a tutti, in primis al presidente, al Consiglio d’amministrazione, ai commissari di concorso e a tutti i dipendenti di Aeroporti di Puglia, all’Università di Bari e alla mia famiglia. Soprattutto – aggiunge – chiedo scusa pubblicamente, come ho subito fatto in privato, a mio marito, che era totalmente ignaro e che sta subendo ingiustamente le conseguenze delle mie azioni”.

“Sono pronta a rispondere del mio comportamento davanti alle autorità preposte, ma è giusto – conclude Carmela Fiorella – che paghi chi ha sbagliato e nessun altro”.

Lo scandalo di lady Caracciolo, sospetti sulla laurea presentata ad Aeroporti di Puglia: la Procura apre un’inchiesta

A seguito della denuncia presentata oggi da Aeroporti di Puglia, la Procura di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta relativamente all’assunzione, in seguito ad una selezione, di Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, come dirigente delle risorse umane di Aeroporti di Puglia.

Adp questa mattina aveva comunicato di avere presentato un esposto all’autorità giudiziaria “a tutela dell’onorabilità dell’azienda, degli organi societari e del personale”.

L’esposto, arrivato agli uffici giudiziari di via Dioguardi, è sfociato in un fascicolo d’indagine nel quale, al momento, non risultano indagati o ipotesi di reato.

Non è però escluso che sotto inchiesta possa finire proprio Fiorella che avrebbe presentato un certificato di laurea con informazioni false al momento della sua candidatura in Adp. Dopo che la vicenda è stata pubblicata sui giornali, nei giorni scorsi Fiorella si è dimessa.