Maltempo in Puglia, neve sul Gargano e sui Monti Dauni: scuole chiuse. A Bari non smette di piovere

Ancora nevicate in provincia di Foggia nel corso della notte e questa mattina. Imbiancati anche i comuni garganici, non interessati ieri dalla neve scesa sui Monti Dauni. Nevica a Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e San Giovanni Rotondo. Ancora neve nei comuni dei Monti Dauni. In molti centri del Foggiano, soprattutto quelli in cui la neve è caduta copiosamente, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Temperature crollate in tutta la provincia. Disagi anche alla viabilità, soprattutto lungo le strade interne percorribili solo con pneumatici da neve o catene “Come da previsioni – sottolinea il presidente della provincia Giuseppe Nobiletti – il gelo e la neve sono arrivati. Sulle strade provinciali da questa notte stanno lavorando ininterrottamente i mezzi spazzaneve per assicurare strade libere. Ma la prudenza non è mai abbastanza. Il consiglio è quello di evitare spostamenti se non strettamente necessari”.

A Bari la pioggia incessante non dà tregua ormai da diverse ore consecutive. Disagi anche nel Salento (5 gli interventi dei vigili del fuoco, di cui quattro per caduta alberi e uno per un palo pericolante) e nel Tarantino.

Lecce, blitz della Finanza nel magazzino del negozio: sequestrate 8,4 tonnellate di fuochi d’artificio

La Guardia di Finanza di Lecce ha sequestrato 8,4 tonnellate di fuochi d’artificio nel magazzino di un negozio di articoli per la casa e di abbigliamento alla periferia di Lecce.

Si tratta di oltre un milione e quattrocentomila pezzi pronti per essere venduti. La merce era custodita illegalmente ed in condizioni di pericolosità per l’incolumità pubblica. Il titolare del negozio è stato denunciato a piede libero.

Follia a Lecce, afferra studenti dalla gola e li sbatte contro l’armadietto: “Vi spacco e metto sotto con la macchina”

Afferra uno studente per la gola, lo sbatte contro l’armadietto e lo minaccia. “Ti spacco la testa, ti metto sotto con la macchina”. Pochi istanti dopo si ripete, con le stesse modalità, con il suo compagno di banco. Protagonista un professore di musica, supplente a tempo determinato, in una scuola secondaria di primo grado di Lecce. A denunciare l’episodio alle Forze dell’Ordine è stata la mamma di uno dei due 13enni, ma anche la Dirigente Scolastica ha avviato indagini interne per vederci chiaro. Il ragazzo ha anche problematiche comportamentali e necessita di un insegnante di sostegno in determinate ore.

Il docente, secondo quanto denunciato, ha rimproverato i due alunni sorpresi a chiacchierare e dalle parole è passato in poco tempo ai fatti. “È un fatto ingiustificabile, quando mio figlio è arrivato a casa non voleva dirmi nulla, ma ha avuto una crisi di nervi – le parole della mamma a La Repubblica -. E ha iniziato a piangere. Siamo andati immediatamente in ospedale. Se fossimo qui a parlare di minacce solo verbali o di provvedimenti disciplinari non avrei mai pensato di presentare una denuncia ma su un’aggressione fisica non potevo sorvolare. Da due giorni non va a scuola  ma lui vuole tornare e temo che se dovesse incontrare il professore l’istinto violento prenderebbe il sopravvento. Ci sentiamo sconfortati. Speravamo che nostro figlio potesse fare dei passi in avanti in questo percorso ma così tutto diventa difficile”. Parallelamente anche la dirigente scolastica ha avviato approfondimenti interni prima di adottare eventuali provvedimenti nei confronti dell’insegnante.

Omicidio a Lecce, ucciso il barese Giuseppe De Giosa: in azione due sicari. Ipotesi rapina finita male

Erano determinati – secondo le prime ipotesi d’indagine – ad intimidire o a sottrarre la droga al 43enne barese Giuseppe De Giosa i killer che ieri pomeriggio, alla periferia di Lecce, hanno ucciso il presunto corriere di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato assassinato con due colpi di pistola dei cinque esplosi da almeno due sicari, uno dei quali impugnava un kalashnikov dal quale sono partiti due proiettili che sono andati a vuoto.

Questo è quanto viene ipotizzato da fonti investigative che, pur non escludendo altre ipotesi, sembrano privilegiare al momento l’ipotesi della rapina finita male durante un incontro concordato per trattare la cessione di droga. Quindi, stando a questo ragionamento, quello di De Giosa sarebbe un omicidio non premeditato. L’indagine è affidata agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce.

La circostanza che induce a pensare che l’omicidio non fosse premeditato è – secondo gli investigatori – ricavabile dal fatto che i killer sono fuggiti lasciando sul luogo del delitto il borsone della vittima, con all’interno circa sette chili di hascish. Inoltre, nell’abitacolo della Panda del 43enne, sono rimasti i soldi che De Giosa aveva con sé, probabilmente il provento di precedenti consegne di droga. Resta da capire se nella Panda o nella disponibilità della vittima, oltre all’hashish, ci fosse dell’altro stupefacente, di maggior valore, che era il vero l’obiettivo (divenuto bottino) della rapina.

Omicidio De Giosa a Lecce, il 43enne di Adelfia era tornato libero da poco. Sottoposto a stub 24enne del posto

La vittima rimase coinvolta circa dieci anni fa in un blitz antidroga ed era tornato in libertà di recente. Subito rientrato nel giro, bisogna capire perché l’affiliato del clan Di Cosola si trovasse a Lecce. S’indaga nel mondo della droga, effettuate diverse perquisizioni. Portato in Questura un 24enne che però non è indagato.

Continue reading

Ubriaco alla guida semina il panico in centro dopo la cena di Natale: il Lecce mette fuori rosa Pelmard

La società del Lecce Calcio ha disposto l’esclusione del difensare giallorosso Andy Pelmard dalla rosa della prima squadra dopo che al calciatore, sorpreso ieri sera dalla polizia alla guida in stato di ebbrezza, è stata ritirata la patente. La serata, cominciata con la cena sociale di auguri per le imminenti festività natalizie, per il calciatore ex Basilea si è conclusa in questura dopo un inseguimento per le vie della città.

A Pelmard è stata contestata la guida in stato di ebbrezza e la resistenza a pubblico ufficiale, per non essersi fermato all’alt da parte della polizia. Accuse poi formalizzate in questura, dove il calciatore è stato condotto dagli agenti che lo hanno fermato, per poi essere rilasciato qualche ora dopo.

“L’U.S. Lecce, alla luce dei fatti accaduti nella serata di ieri – si legge nella nota diffusa dalla società giallorossa, condanna con fermezza il comportamento del proprio calciatore Andy Pelmard, in quanto non conforme alle linee comportamentali dettate dalla società”.

“L’U.S. Lecce – prosegue la nota, nell’attesa di operare gli opportuni approfondimenti su quanto avvenuto, ha disposto con effetto immediato l’esclusione del calciatore dalla rosa della prima squadra e valuterà il rilievo anche disciplinare delle condotte, riservandosi di adottare gli opportuni ed ulteriori provvedimenti di cui verrà data successiva comunicazione”.

Omicidio a Lecce, ucciso a colpi di kalashnikov il 43enne di Adelfia Giuseppe De Giosa: si segue la pista della droga

Vanno avanti le indagini sull’omicidio di Giuseppe De Giosa, il 43enne di Adelfia ucciso ieri pomeriggio a Lecce in via Papini a colpi di kalashnikov. Lo scenario investigativo al momento seguito dagli inquirenti è quello legato al traffico di sostanze stupefacenti. La vittima era arrivata a Lecce con un carico di sette chilogrammi di hashish, ritrovati nel veicolo e vicino al cadavere riverso accanto all’automobile. De Giosa è considerato vicino al clan Di Cosola. Sarà disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo ucciso, per acquisire ulteriori elementi sulla dinamica del fatto di sangue. In base ai primi esami scientifici, l’uomo è stato raggiunto e ucciso da almeno tre colpi.

Auto semina il panico tra i pedoni, bravata di 4 calciatori del Lecce dopo cena di Natale: patente ritirata a Pelmard

Ieri sera in pieno centro a Lecce quattro calciatori della squadra giallorossa, dopo la cena di Natale, hanno seminato il panico a bordo di una Mercedes V8 turbo. L’auto ad alta velocità ha anche percorso un tratto contromano e i pedoni si sono dovuti scansare per non essere investiti. La Polizia, dopo alcune segnalazioni, è intervenuta e ha bloccato l’auto. Alla guida il difensore Pelmard, a cui è stata ritirata la patente. Nei suoi confronti anche una multa e una denuncia per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale perché non si è fermato all’alt della polizia

Omicidio a Lecce, ucciso il 43enne barese Giuseppe De Giosa: usato un kalashnikov. Si segue la pista della droga

È stato utilizzato un kalashnikov per l’omicidio di Giuseppe De Giosa, il 43enne di Bari, già noto alle forze dell’ordine, ucciso questo pomeriggio in via Papini a Lecce. Almeno tre i colpi esplosi, secondi i primi rilievi compiuti dalla polizia scientifica. La salma è stata trasferita in obitorio, in attesa dell’affidamento dell’autopsia.

All’interno della Fiat Panda con la quale la vittima è giunta sul posto e anche all’esterno, vicino al cadavere, sono stati rinvenuti sette chili di hascisc imballati e pronti per lo smercio. Circostanza che sembra avvalorare l’ipotesi dell’omicidio legato a contrasti nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. La vittima, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe aver ‘invaso il territorio’ incorrendo nella reazione dei killer. Ma gli inquirenti non escudono alcuna pista. Le indagini della polizia sono coordinate dalla Dda di Lecce. Sul posto il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi e il sostituto Giovanna Cannarile.