PINQUA di San Pio, il ministro Salvini ripristina i fondi. Leccese: “Decisione importante il cantiere procede spedito”

È stato notificato al Comune di Bari dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il decreto di revoca del definanziamento per il PINQUA di San Pio. Il provvedimento arriva dopo una fitta interlocuzione tra il Sindaco di Bari Vito Leccese e gli uffici comunali con il Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del Ministero.

“Siamo contenti che il Ministero abbia confermato il finanziamento per il PINQUA di San Pio – ha affermato il sindaco di Bari Vito Leccese –. Si tratta di una decisione estremamente importante in un momento storico segnato da un grave disagio abitativo, che rende necessario il rafforzamento delle politiche di sostegno all’housing sociale e di edilizia residenziale pubblica. Ringraziamo il Ministro per aver dato seguito alle interlocuzioni delle scorse settimane e per aver accolto la nostra richiesta. Il cantiere per la realizzazione delle 68 nuove unità abitative di edilizia residenziale pubblica, del resto, procede spedito. Questo intervento sarà strategico per il sostegno alle politiche abitative della nostra città».

Albanese e l’uscita sul raid a La Stampa, il centrodestra: “Ritirare le chiavi della città”. Leccese: “Non cambio idea”

Si riaccendono le polemiche attorno a Francesca Albanese. La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, lo scorso agosto, ha ricevuto le chiavi della città dal sindaco di Bari, Vito Leccese.

A fare scalpore sono state le ultime dichiarazioni sull’assalto, avvenuto venerdì scorso, di un gruppo pro Pal alla redazione de La Stampa di Torino. “Condanno l’irruzione ma questo deve essere anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro, per riportare i fatti al centro del nuovo lavoro e, se riuscissero a permetterselo, anche un minimo di analisi e contestualizzazione”, le sue parole.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in commissione giustizia alla camera, che ha chiesto al sindaco, Vito Leccese, di ritirare le chiavi della città. “Le affermazioni giustificano la violenza e rappresentano un vergognoso e pericoloso attacco alla libertà di stampa”, le sue parole.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco Leccese. “Giustificare la violenza come un monito, anche solo con un’uscita infelice, è qualcosa che non dovrebbe mai accadere a maggior ragione se alcuni atti vanno a intaccare un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, qual è la libertà di stampa. Si tratta di una dichiarazione lontana dai valori in cui credo, come sindaco e come cittadino italiano – le sue parole -. Il conferimento delle chiavi della città non è stato un riconoscimento individuale ma un atto di adesione della comunità a un ideale di giustizia e solidarietà nei confronti del popolo palestinese, vittima della brutale aggressione israeliana. È un gesto dal forte valore simbolico: significa aprire idealmente la nostra comunità a un orizzonte più ampio, di affermazione di una cultura di pace in continuità con la storia di Bari e con l’identità del nostro santo patrono, San Nicola, simbolo di accoglienza e di dialogo tra popoli e culture”.

Mafia nel Leccese, maxi operazione e arresti all’alba: oltre 100 Carabinieri in azione

Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione antimafia dei carabinieri di Lecce, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.

“I militari dell’Arma – si legge in una nota – stanno eseguendo numerose misure cautelari, disposte dal Gip, nei confronti di soggetti fortemente indiziati di associazione mafiosa e di altri gravi reati aggravati dal metodo mafioso”.

All’operazione partecipano oltre 100 Carabinieri, con il supporto di unità speciali e mezzi aerei. Ulteriori dettagli saranno resi noti in mattinata.

Bari, domani il trasferimento di 36 classi del Marconi-Hack in via Re David. Leccese: “Percorso non semplice”

Domani, giovedì 13 novembre, gli studenti dell’Istituto Marconi-Hack di Bari potranno accedere finalmente alla sede temporanea allestita in via Re David, in attesa dei lavori di riqualificazione, finanziati con fondi PNRR, della sede centrale situata nel quartiere Madonnella.

Sono interessate 36 classi. “Non è stato un percorso semplice: rendere disponibile, in meno di trenta giorni, un edificio in grado di ospitare 36 classi, garantendo piena sicurezza e funzionalità, ha richiesto uno sforzo organizzativo, tecnico e finanziario straordinario da parte della Città Metropolitana”, le parole del sindaco Leccese.

La Città Metropolitana di Bari, per permettere questo trasferimento, ha trasferito temporaneamente alcuni propri uffici, investendo circa 600mila euro di risorse di bilancio per i lavori di adeguamento e per gli interventi di messa in sicurezza strutturale e impiantistica.

Infezione da Chikungunya, due casi accertati a Bari: il sindaco Leccese firma l’ordinanza per contrastarla – LE INFO

Il sindaco ha firmato un’ordinanza che contiene le misure per contrastare l’insorgenza di casi di infezione da Chikungunya. Il provvedimento si è reso necessario al fine di attivare tempestivamente e in maniera coordinata tutte le misure utili a ridurre la densità dei vettori e a prevenire la trasmissione delle Arbovirosi, in seguito alla nota del Dipartimento di prevenzione della Asl di Bari, con cui si riferiva dell’accertamento di due casi di infezione, importati dall’estero e non originati sul territorio locale.

La Asl Bari e il Comune hanno attivato tutte le misure di prevenzione e monitoraggio previste dai protocolli nazionali e regionali, secondo le indicazioni contenute nel “Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020 – 2025”. La prevenzione, basata sul controllo e sul contenimento dei vettori, è attualmente la strategia più efficace per contenere il rischio di trasmissione delle Arbovirosi.

Occorre, quindi, provvedere, per contenere l’infestazione, a una campagna di prevenzione e di lotta su tutto il territorio comunale atta alla eradicazione della zanzara, visto che negli ambienti urbanizzati la disponibilità di un elevato numero di raccolte idriche rende il territorio assai vulnerabile all’infestazione dell’insetto.

La lotta adulticida non può sostituirsi alla lotta larvicida ed alla prevenzione dei microfocolai. I focolai da tenere sotto controllo possono essere suddivisi in due gruppi: macrofocolai (depositi di copertoni usati, discariche, autodromi, aziende agricole e zootecniche, tombinature) e microfocolai (recipienti o contenitori di acqua, residui dell’attività umana quali annaffiatoi, vasi , secchi, bidoni, vasche).

Si è considerata, dunque, la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, nonché ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione dei vettori, per prevenire e limitare i disagi alla cittadinanza e per garantire la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente.

Il provvedimento firmato dal sindaco, dunque, ordina:

A) a tutti i cittadini, agli amministratori condominiali, ai conduttori di orti e/o giardini, ai vivaisti, ai proprietari e/o responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali e cimiteriali

· di evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi i terrazzi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana (copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli, sottovasi, etc);

· di procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia;

· di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini. Non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole gestite dalla pubblica amministrazione per il monitoraggio dell’infestazione;

· di trattare l’acqua presente nei tombini di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi privati, ricorrendo a prodotti a basso impatto ambientale e di sicura efficacia larvicida da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese; la periodicità dei trattamento è conseguente alla tipologia del prodotto usato: indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato entro sette giorni dopo ogni pioggia;

· di pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio del ciclo di trattamento larvicida;

· di introdurre sabbia fino a completo riempimento nel caso di contenitori di fiori finti nei cimiteri o svuotare, risciacquare e cambiare l’acqua contenuta negli stessi contenitori almeno settimanalmente;

· di introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori (es. pesci rossi, Gambusia);

· di consentire l’accesso alle proprietà private esclusivamente nell’area esterna all’abitazione, del personale incaricato delle attività di controllo riconoscibile per la divisa e/o dotato di apposito tesserino di riconoscimento;

· di controllare periodicamente locali tecnici e intercapedini degli stabili.

B) ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione e vendita e ai detentori di copertoni in genere nonché alle imprese di rottamazione e ai gestori di containers

· di provvedere al deposito e alla sistemazione di pneumatici – dopo averli svuotati di eventuali raccolte di acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio. Tale condizione deve essere realizzata in modo tale da evitare raccolte d’acqua: a tal fine i copertoni, laddove sistemati all’esterno, devono essere disposti a piramide e prontamente coperti con teli impermeabili, preferibilmente di colore scuro, ben fissati;

· qualora non siano ritenute applicabili le prescrizioni di cui sopra, di provvedere alla disinfestazione degli pneumatici, entro sette giorni da ogni precipitazione atmosferica, mediante specifici prodotti larvicidi;

· di non consegnare pneumatici contenenti acqua alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione.

C) ai responsabili di cantieri

· di evitare raccolte idriche in genere e, in particolare, in bidoni e altri contenitori. Qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a sette giorni;

· di sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte di acqua;

· di provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.

L’inottemperanza all’ordinanza comporterà per i responsabili una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii. In caso di inadempienza a quanto prescritto, si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

Bari piange Manlio Epifania, era il presidente del primo orto urbano. Il cordoglio del sindaco Leccese

Bari piange Manlio Epifania, agroecologista, coordinatore della comunità di Parco Gargasole e presidente di Ortocircuito Bari, il primo orto sociale urbano del capoluogo pugliese.

Epifania era molto conosciuto anche per il suo impegno politico e per il suo attivismo sociale. Sui social diversi i messaggi di cordoglio. “La notizia della scomparsa di Manlio Epifania mi addolora profondamente – ha dichiarato il sindaco Leccese appresa la notizia -. Ci conoscevamo dagli anni Settanta, gli anni della mobilitazione giovanile e dell’impegno che ha prodotto le prime esperienze di occupazioni pacifiche e riuso collettivo di spazi abbandonati. Manlio è stato un visionario, un idealista con radici ben piantate in quella terra che ha sempre guardato con gli occhi del militante ecologista. Nella nostra città, solo negli ultimi anni, è stato tra i promotori di una serie di esperienze di agroecologia – da Parco Gargasole a Ortogentile agli orti urbani e scolastici – che oggi sono riconosciute e partecipate da una comunità ampia e trasversale che si riconosce nelle pratiche di mobilitazione dal basso per la tutela dell’ambiente e degli spazi di naturalità urbana”.

“Tra noi non sono mancate differenze di vedute e, da parte sua, dacché sono sindaco, anche critiche severe. Ma questo non toglie niente alla stima e all’affetto che gli ho sempre portato. Le sue competenze e le sue idee, maturate in tempi lontani, sono oggi più che mai attuali per contribuire a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle nostre città. Sono certo che tutto quanto ha seminato nella sua vita, sempre in una dimensione comunitaria e condivisa, continuerà a germogliare nel tempo. Ai suoi familiari e ai suoi amici giunga l’abbraccio mio personale e quello dell’intera città”, ha aggiunto.

“La mia proposta per ricordare l’impegno civico ed ambientale di Manlio Epifania, l’intitolazione del Parco Gargasole come Parco Manlio Epifania – le parole di Raffaele Diomede, educatore e per pochi giorni ex assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale del Comune di Bari -. Era il suo Parco, la sua seconda casa dove ognuno di noi era parte di un’unica comunità votata al bene, all’impegno, alla condivisione. Abbiamo iniziato proprio a Gargasole le attività riparative con i ragazzi in messa alla prova che hanno aiutato Manlio e i volontari a realizzare il parco che tutti oggi conosciamo”.

Bari, mercato mai aperto e abbandonato a Palese. Leccese firma l’ordinanza: “Smantellamento e riqualificazione”

Con ordinanza sindacale a tutela della pubblica incolumità il Sindaco di Bari Vito Leccese ha ordinato la messa in sicurezza dell’area mercatale di via Leonardo Del Turco a Palese mediante la rimozione delle parti ammalorate e ha contestualmente disposto l’immediata verifica da parte degli uffici tecnici sull’opportunità di procedere allo smantellamento della struttura in acciaio o alla riqualificazione della stessa per destinarla a un uso diverso rispetto all’originaria destinazione.

La struttura, realizzata agli inizi degli anni 2000 per ospitare le attività mercatali, non è mai entrata in funzione e pertanto l’accumulo incontrollato di rifiuti e sterpaglie ha reso necessario un intervento straordinario che sarà eseguito da AMIU Puglia nelle prossime ore, su disposizione delle competenti strutture comunali.

“Alcuni cittadini mi hanno chiesto di intervenire per la messa in sicurezza di quell’area mercatale, da troppo tempo abbandonata e mai entrata in funzione – ha spiegato il sindaco Vito Leccese –. Provvederemo subito alla pulizia e alla rimozione delle parti pericolanti, dopodiché ho chiesto agli uffici tecnici di individuare al più presto una soluzione definitiva che restituisca decoro e sicurezza a quello spazio di quartiere”.

Bari, studenti del Marconi-Hack in protesta per i doppi turni. Incontro con il sindaco Leccese: “Sede pronta”

Il sindaco della Città metropolitana di Bari, Vito leccese, ha incontrato ieri i rappresentanti degli studenti dell’istituto Marconi-Hack, accompagnati dalla dirigente scolastica Rosanna Brucoli, per comunicare loro che sono stati “completati i lavori di adeguamento della sede temporanea di via Re David, destinata ad accogliere gli studenti in attesa della conclusione del grande intervento di riqualificazione della sede centrale, finanziato con fondi del Pnrr”.

Negli ultimi giorni i ragazzi avevano protestato proprio per i disagi causati da queste opere. Durante il confronto, il sindaco ha ascoltato le osservazioni e le preoccupazioni espresse dagli studenti, ribadendo la “disponibilità dell’ente a mantenere un dialogo costante e costruttivo”.

È stato inoltre concordato per la prossima settimana un sopralluogo congiunto, alla presenza anche degli studenti, nella sede di via Re David. “Il Marconi-Hack è una delle scuole simbolo del nostro territorio – ha detto Leccese – e stiamo lavorando con grande impegno per restituirle la dignità e la sicurezza che merita. Gli interventi realizzati in tempi record per rendere fruibile la sede di via Re David sono la testimonianza concreta della nostra attenzione verso gli studenti e le loro famiglie”.

I lavori in corso nella sede centrale dell’istituto, per un valore di oltre otto milioni di euro, interessano l’adeguamento sismico, il rifacimento degli impianti tecnologici, la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione dei servizi igienici e la messa in sicurezza generale dell’edificio.

Cade da impalcatura nel cantiere, grave operaio 57enne: è ricoverato in codice rosso al Fazzi di Lecce

Un operaio di 57 anni è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere caduto da un’impalcatura mentre lavorava all’interno di un cantiere edile a Borgagne, frazione di Melendugno nel Leccese.

Sul posto sono in corso gli accertamenti di carabinieri e funzionari dello Spesal. Sono state acquisite le testimonianze di chi si trovava a poca distanza dall’area in cui è caduto l’operaio, dipendente dell’azienda che sta effettuando lavori di riqualificazione di un immobile.

Flotilla, l’attivista barese Tony La Piccirella presto in Italia. L’annuncio del sindaco Leccese: “Ho sentito Tajani”

Tony La Piccirella, attivista barese della Global Sumud Flotilla, rientrerà via Atene in tempi rapidissimi. Lo ha annunciato il sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo aver sentito direttamente il ministro Antonio Tajani e il suo capo di Gabinetto.

“Ho incontrato il padre di La Piccirella -che fa parte del secondo gruppo di persone fermate. Era molto preoccupato perché non aveva notizie da nessuna delle nostre autorità. Poi ho sentito direttamente io il ministro. Certamente lo incontrerò come ho fatto anche la scorsa volta. Questo perché Antonio La Piccirella è una persona molto impegnata nel campo sociale, a favore della pace e delle missioni umanitarie”, ha poi aggiunto il primo cittadino barese.

Quanto alle manifestazioni degli scorsi giorni, il sindaco ha detto che “dobbiamo pensare all’essenza stessa di quella manifestazione, come atto di solidarietà nei confronti del popolo palestinese che continua a essere sottoposto a un annientamento sistematico da parte del governo di Netanyahu”. Quanto ai negoziati per la pace in Egitto, Leccese ha concluso che “tutti abbiamo il cuore pieno di speranza”