Bari, crolla tratto del lungomare a Torre a Mare. Dal Comune: “Zona era monitorata da giorni presto interventi”

Un tratto del lungomare di Torre a Mare, quartiere costiero a sud di Bari, è crollato a causa delle mareggiate delle ultime ore. Si sono sgretolati, in particolare, un pezzo di costone e un paio di metri balaustra.

Una squadra di manutenzione, con la geologa del Comune, – fa sapere l’amministrazione comunale – sta eseguendo un sopralluogo. La zona era già monitorata e transennata da giorni.

“Le mareggiate di queste ore, dopo il crollo dell’arco di Sant’Andrea a Melendugno, hanno portato conseguenze anche alla costa di Bari-Torre a Mare su lungomare dei trulli, aggravando un fenomeno di erosione costiera già in corso e che riguarda l’intera Puglia. Per fortuna i danni sono contenuti a un piccolo tratto circoscritto” dice l’assessore comunale alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, che dopo il cedimento è andato a Torre a mare per un sopralluogo.

“In queste ore – assicura Scaramuzzi – procederemo alla messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo”. “Già prima di questo episodio – spiega l’assessore – abbiamo mappato tutte le grotte e i fenomeni di erosione in corso e ne monitoriamo la progressione nel tempo e siamo al lavoro su un progetto, in fase di progettazione definitiva, di consolidamento del costone roccioso di tutta la litoranea che prevede anche la realizzazione di barriere radenti, cioè scogli che si posizionano sotto il pelo dell’acqua ad una distanza di qualche decina di metri dal litorale per contrastare la forza impetuosa delle onde, progetto da candidare a finanziamento”.

Maltempo in Puglia, allerta arancione per venti e mareggiate. A Bari cede parte del lungomare di Torre a Mare

La Protezione civile ha emanato un messaggio di allerta arancione per tutta la Puglia, valido da mezzanotte di ieri fino alle ore 20 di martedì 17 febbraio, a causa dei venti da forti a burrasca; e per le mareggiate lungo le coste.

E si registrano i primi danni. A Bari ha ceduto una parte del Lungomare di Torre a Mare. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e l’area è stata transennata.

Bari, carambola sul lungomare. Schianto tra tre auto: un ferito grave. Danneggiata una ringhiera – FOTO

Incidente nella notte sul lungomare Nazario Sauro, a Bari. Coinvolte nello schianto tre auto, una di questa ha finito la sua corsa contro la ringhiera di protezione del lungomare, danneggiandola.

Il bilancio è di un ferito grave, trasportato in codice rosso al Policlinico. Non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia Locale.

Bari, cumuli di posidonia sul lungomare: al via le operazioni di pulizia di Amiu al molo San Nicola – FOTO

Sono partiti nella notte gli interventi, che proseguiranno fino alla mattina del 9 gennaio, a cura di Amiu Puglia, per la rimozione della posidonia accumulata nell’area del Molo San Nicola, che vengono eseguiti nel rispetto delle “Linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate (BVS)”della Regione Puglia.

Durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova, e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.

Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.

Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.

Bari, investito da auto sul lungomare: il 70enne Filippo Di Marzo muore dopo giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Filippo Di Marzo, il 70enne investito lo scorso 3 novembre sul lungomare di Bari all’altezza della ruota panoramica. La vittima, direttore sportivo del circolo Barion, è morto dopo settimane di agonie.

Era stato travolto da un’auto, guidata da un 50enne, mentre stava attraversando le strisce pedonali. A causa dell’impatto ha rimediato un grave trauma cranico. Il conducente si è fermato per prestare soccorso, Di Marzo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al Policlinico di Bari. Le condizioni sono apparse subito gravi. È rimasto in prognosi riservata fino al decesso.

Le indagini sono affidate alla Locale. L’automobilista, forse, era distratto dall’uso del cellulare che è stato sequestrato. I funerali sono in programma oggi alle 16:30 presso la Parrocchia della Beata Vergine Immacolata.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo del Circolo Canottieri Barion Sporting Club hanno espresso il loro più profondo cordoglio. “Filippo ha dedicato decenni della sua vita alla crescita della nostra Associazione, contribuendo con passione, competenza ed entusiasmo allo sviluppo dello sport e alla promozione dei valori che ci uniscono. La sua presenza discreta e costante, la sua pacatezza e generosità, e i suoi modi sempre gentili hanno rappresentato per tutti noi un esempio luminoso e hanno lasciato un segno indelebile nei nostri cuori», si legge nella nota. «Il Consiglio Direttivo, insieme a tutti i soci, atleti e dipendenti, si stringe con affetto sincero alla moglie Rosanna e alla figlia Giuliana, condividendone l’immenso dolore e ricordando con profonda gratitudine l’uomo che Filippo è stato: una guida, un punto di riferimento e, soprattutto, un amico. Il suo esempio e il suo ricordo continueranno ad accompagnare e ispirare il cammino della nostra Associazione. In segno di lutto domani il Circolo rimarrà chiuso”.

Bari, attraversa la strada con le cuffie e viene colpito in pieno da un’auto: ferito 35enne sul lungomare

Attimi di tensione e paura ieri sera a Bari dove un pedone è stato investito sul lungomare, all’altezza del Molo San Nicola, da un’auto. Secondo le prime ricostruzioni la vittima ha attraversato la strada non sulle strisce pedonali, aveva le cuffie e non si è accorto dell’arrivo della vettura.

Sul posto è intervenuto il 118, il 35enne è stato trasportato in ospedale dopo aver sfondato il parabrezza e aver rimediato varie contusioni. L’automobilista si è fermato per prestare soccorso.

Pesca il monopattino numero 21 in tempi record. Dino: “Nessun rispetto. Cerco calamita al neodimio”

Dopo la bella chiacchierata sulle scale del lungomare, incentrata sull’inciviltà nella città di Bari, questa volta con il nostro amico Dino Rizzi abbiamo scritto la storia. Abbiamo assistito con partecipazione al recupero del 21esimo monopattino al molo Sant’Antonio, il tutto a tempo di record: Dino ci ha impiegato un minuto e 20 secondi con il suo incredibile stratagemma.

“I love Bari” sulle scale del lungomare, Rizzi e il discorso sull’inciviltà: “Iè assà u chemmune”

Una lunga chiacchierata con il nostro amico Leonardo Rizzi sull’inciviltà. Abbiamo preso come ispirazione la scritta “I love Bari” apparsa sulle scale del lungomare e quell’odore inconfondibile di chemmune per denunciare tutti quei comportamenti che rovinano l’immagine di questa città meravigliosa, soprattutto in questo momento dove si registra un boom del turismo.

Bari, cambio look per i candelabri ornamentali del lungomare: prima tranche restyling entro San Nicola 2026

Sono partiti questa mattina, lunedì 29 settembre, gli interventi di manutenzione straordinaria e restauro dei candelabri ornamentali del lungomare di Bari, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a uno degli elementi simbolo della città. I lavori (affidati alla Saulle Impianti S.R.L.) sono finanziati nell’ambito di due contratti attuativi di accordo quadro, per un importo complessivo di 2.200.00 euro a valere sul PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – Azione 2.2.1.1 “Rinnovo Infrastrutture Pubbliche, Illuminazione Pubblica “ Smart Lighting” – Priorità 2 “Sostenibilità Ambientale” – Operazione Multi-Intervento BA2.2.1.1.A “Smart Lighting”.

Gli interventi sono partiti stamattina dai candelabri posizionati all’altezza della spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, e riguarderanno, con modalità diverse per ogni singolo manufatto, tutti gli elementi esistenti sino al piazzale Cristoforo Colombo, in prossimità del porto.

Le operazioni di manutenzione straordinaria si concentreranno esclusivamente sui manufatti segnalati come maggiormente critici sotto il profilo della sicurezza e della stabilità, secondo quanto emerso dalle indagini e dalle valutazioni tecniche condotte negli scorsi mesi da due restauratrici specializzate, incaricate dal Comune di catalogare i candelabri, stabilendo una scala di urgenza rispetto agli interventi da realizzare. Come richiesto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, infatti, l’amministrazione ha individuato due professioniste qualificate, esperte rispettivamente nel restauro di “Materiali e manufatti in metallo e leghe” e “Materiali lapidei, musivi e derivati”, cui è stato affidato l’incarico di consulenza tecnica relativa ai candelabri oggetto di intervento, realizzati in metallo e posti su basamenti lapidei.

Sul totale dei 197 candelabri esistenti, per circa un terzo è stata individuata la necessità di procedere a una rifunzionalizzazione complessiva. Sui primi 24 sono state avviate le attività di smontaggio, catalogazione, trasporto, manutenzione straordinaria e successivo rimontaggio, oltre alla sistemazione dei basamenti in pietra. Nello specifico, ogni singolo candelabro considerato in condizioni critiche sarà smantellato, e le singole componenti (dalla base ai bracci) saranno valutate a seconda dello stato di deterioramento. Le parti recuperabili saranno restaurate, mentre le componenti da sostituire saranno inviate in fonderia e ricostruite fedelmente, grazie agli stampi dei lampioni monumentali a disposizione dell’amministrazione comunale. Per gli esemplari a rischio di staticità, sarà sostituita anche l’anima in ferro con un palo in acciaio, saldato al basamento in muratura.

Per quanto riguarda gli elementi considerati in condizioni migliori, si procederà con interventi di restyling non strutturale, a partire dalla verniciatura. Oltre al restauro dei lampioni in ghisa e dei basamenti in pietra, i lavori prevedono la sostituzione dei corpi illuminanti con lampade a led di ultima generazione, a risparmio energetico e telecontrollate. L’obiettivo è concludere la prima tranche di lavori su 24 candelabri entro la festa di San Nicola 2026. Gli interventi finanziati con i due contratti attuativi, nel complesso, termineranno ad aprile 2027.

LA STORIA DEI CANDELABRI

I 197 iconici lampioni del lungomare che adornano i tre chilometri di strada, dall’entrata del porto a Pane e Pomodoro, sono tra i simboli più noti di Bari, immortalati in cartoline, fotografie e dipinti d’autore. I lampioni, in ghisa nera, furono installati durante la costruzione del lungomare cittadino voluto da Araldo di Crollalanza. Quindi con i tufi provenienti dalla “cava del prete” fu creato il waterfront barese, che si andò pian piano a illuminare proprio grazie ai caratteristici candelabri.

I lavori durarono dal 1929 sino alla metà degli anni 30 e originariamente previdero un uso più esteso delle lanterne che arrivavano addirittura fino all’entrata monumentale della Fiera del Levante. Ma i baresi potettero godere del nuovo lungomare solo per poco tempo: durante la seconda guerra mondiale l’industria bellica fece man bassa di tutto ciò che era composto di metallo per costruire armi; così i lampioni vennero smantellati e la strada costiera dovette rimanere priva sino al termine del conflitto mondiale.

Nel 1949 si decise, però, di avviare una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari al ripristino degli amati lampioni. Ne furono subito costruiti 21, ma ci passò una decina d’anni prima di veder completati gli altri 176.

A partire dal 1962 i lampioni furono oggetto di un considerevole restyling: le lampade sferiche che li avevano caratterizzati fino ad allora vennero sostituite con quelle cilindriche odierne. A realizzarli fu l’azienda barese “Officina Fonderia F. Corazza”, il cui marchio è impresso in rilievo sul basamento di ognuno di essi. La fabbrica era diretta dal commendatore Francesco Carrozza.

La notte di Capodanno del 1980 il lungomare fu devastato da una mareggiata e i blocchi in pietra spostati, compresi i lampioni, di parecchi metri. Alcuni lampioni andarono distrutti e, grazie alla stessa fonderia Corazza che conservava ancora il calco originale, poterono essere riprodotti. I lampioni portano incisa la scritta “Officina Fonderia F. Corazza”.

Crisi del grano, protesta degli agricoltori a Bari. Trattori e corteo sul lungomare: “Stop import massiccio”

È partito dal Lungomare antistante la spiaggia cittadina di Pane e pomodoro il corteo degli agricoltori del grano, scesi in piazza anche a Bari per protestare contro il boom di importazioni dall’estero, a causa delle quali il prezzo del prodotto italiano è crollato.

Migliaia di agricoltori, provenienti da sei regioni del centro-sud, si sono radunati con in testa alcuni trattori. Prima dell’avvio del corteo, il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore, Pietro Piccioni, insieme ad altri vertici territoriali, si sono recati in Prefettura dove hanno consegnato al prefetto, Francesco Russo, un documento con le rivendicazioni della categoria.

Il corteo proseguirà sul lungomare Nazario Sauro arrivando fino alla sede della presidenza della Regione Puglia. È inoltre previsto un collegamento da remoto della piazza con il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.

I manifestanti espongono cartelli che recitano, fra le altre cose, “Salviamo il grano italiano”, “Senza agricoltori non c’è cibo”, “Sos grano italiano in difesa del reddito degli agricoltori e della filiera”.