Lite familiare a Mesagne, muore la 47enne Irene Margherito: domani l’interrogatorio del cognato

Si terrà domani alle 10 l’udienza di convalida dell’arresto per Adamo Sardella, il 55enne di Brindisi in carcere da domenica con l’accusa di aver ferito mortalmente la cognata, Irene Margherito, di 47 anni, morta ieri in ospedale a 24 ore dal ricovero in codice rosso. L’interrogatorio si terrà nel carcere di Brindisi davanti alla gip Stefania De Angelis.

Irene Margherito è stata colpita da un proiettile al capo domenica poco dopo le 13 al culmine di una lite lungo la complanare della statale 7 tra Mesagne e Brindisi. Il 55enne è accusato di omicidio volontario, del tentato omicidio del compagno della vittima e di porto abusivo di arma da fuoco. Le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto sono coordinate dalla Procura di Brindisi e condotte dagli agenti del commissariato di Mesagne e della squadra mobile di Brindisi.

Omicidio a San Giovanni Rotondo, l’esito dell’autopsia: l’81enne Rachele Covino morta per trauma cranico

Rachele Covino, l’81enne uccisa nella sua abitazione di San Giovanni Rotondo nella tarda mattinata di sabato 25 maggio, è morta a causa di un trauma cranico che ha provocato un’importante perdita ematica. Questo è l’esito dell’autopsia svolta ieri pomeriggio nell’istituto di medicina legale di Foggia. Escluso l’utilizzo di armi bianche e l’ipotesi strangolamento. Il 43enne Fabio Carinci è stato arrestato con l’accusa di omicidio e si trova piantonato in una struttura psichiatrica.

L’81enne è stata scaraventata contro qualcosa, forse un mobile o una porta, così come emerso dalle primissime ricostruzioni. L’impatto le ha causato una profonda lacerazione al capo, l’anziana non avrebbe nemmeno avuto modo di reagire nei 10 minuti dell’aggressione. I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 16 nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a San Giovanni Rotondo, per l’occasione il Sindaco Michele Crisetti ha dichiarato il lutto cittadino nell’occasione dei funerali.

Guerra tra clan a Bari, uccisero rivale e nascosero cadavere: condanne definitive per 7 affiliati – NOMI E VIDEO

Le condanne riguardano due fatti di sangue connessi tra loro: l’omicidio di Fabiano Andolfi, già affiliato al clan Anemolo e successivamente transitato nelle fila del clan Capriati, commesso a Bari il 14 gennaio 2018, e il tentato omicidio di Filippo Cucumazzo, uno degli autori materiali dell’omicidio Andolfi, commesso a Bari il 7 giugno 2018.

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Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, Vassalli si difende: “Colpi partiti per errore”. Ma le indagini dicono altro

Ha ammesso di aver avuto la colluttazione con la vittima, ma ha riferito che i colpi di pistola sono partiti accidentalmente mentre impugnava l’arma: si è difeso così, durante l’interrogatorio di garanzia Salvatore Vassalli, l’operaio edile di 59 anni, arrestato ieri dalla polizia con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di Mauro Di Giacomo.

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