Il reo confesso dell’omicidio della fidanzata Noemi Durini, uccisa il 3 settembre del 2017 a Castrignano del Capo quando aveva 16 anni, sconterà il resto della condanna nella casa circondariale di Sassari e non più nell’Istituto penitenziario minorile di Quartuccio.
Continue readingOmicidio a Capurso, il 29enne Vito Caputo ucciso con 12 coltellate: arrestati in silenzio nell’interrogatorio
Piero Canonico e Fabio Domenico Chiarelli, i due 26enni stati arrestati martedì scorso (il primo in carcere, il secondo ai domiciliari) nell’ambito delle indagini sulla morte del 29enne di Mola di Bari, Vito Caputo, ucciso a Capurso il 16 marzo scorso, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia. Entrambi hanno confermato le dichiarazioni già rese ai pm pochi giorni dopo il tragico evento e hanno ritenuto di non dover aggiungere altro.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Caputo sarebbe stato ucciso da Canonico con 12 coltellate. Chiarelli, che avrebbe dato il via all’inseguimento automobilistico (partito nel vicino comune di Cellamare) e alla rissa successiva, sarebbe stato ferito gravemente, sempre da Canonico, con 9 fendenti. Canonico è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio, Chiarelli invece di rissa aggravata e violenza privata. Indagato per rissa, ma non sottoposto a misure cautelari, anche il padre di Canonico.
L’inseguimento, la morte di Caputo e il ferimento di Chiarelli, “costituiscono l’amaro epilogo di una situazione conflittuale tesa e mal gestita” da parte di Canonico e Chiarelli, scrive il gip nell’ordinanza, “nella quale si sono trovati coinvolti il padre di Piero, Renato” e Caputo, “malauguratamente deceduto pur non essendo in prima persona interessato alla balorda querelle tra i due rivali in amore”. Chiarelli è il nuovo compagno della ex moglie di Canonico. L’avvocato di Canonico ha affermato di stare “valutando se proporre un ricorso al tribunale del Riesame o se avanzare una richiesta di incidente probatorio su alcuni profili”.
Tabaccaia uccisa a Foggia, il killer marocchino aveva un complice: con lui ha diviso il bottino
Avrebbe avuto un complice Redouane Moslli il cittadino marocchino di 43 anni reo confesso dell’omicidio di Franca Marasco, la 72enne titolare della tabaccheria di via Marchese de Rosa, a Foggia, uccisa lunedì 28 agosto durante una rapina. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni rese da Moslli agli investigatori. Oggi il gip del Tribunale di Foggia che lo ha interrogato, ha convalidato il fermo emettendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere con isolamento.
Il presunto complice sarebbe un cittadino napoletano, chiamato Neru, conosciuto dal 43enne a Foggia qualche mese prima in un centro di accoglienza di una parrocchia, e con il quale si sarebbe accordato per la rapina. Da quanto emerso dalle indagini, la mattina del delitto i due si sono incontrati e sarebbe stato proprio il napoletano a fornire all’indagato i guanti, mascherina e coltello, da utilizzare per la rapina, poi ritrovati in una busta bianca di carta rigida dagli investigatori all’interno della tabaccheria. Subito dopo il colpo il marocchino si sarebbe recato in via Mameli, in un garage dove vivrebbe il napoletano. Qui i due si sarebbero divisi il magro bottino – 75 euro e due telefoni cellulari – ed il 43enne avrebbe deciso di cambiarsi gli abiti utilizzati per la rapina. Sarebbe stato il napoletano ad avvisare Moslli qualche giorno più tardi della morte della donna consigliandogli di allontanarsi da Foggia. Cosa che l’uomo ha fatto, prima di essere rintracciato dai carabinieri a Napoli.
Tabaccaia uccisa a Foggia, arrestato 43enne. Bimbo di 7 anni chiama i Carabinieri: “Grazie”
Il piccolo ha voluto chiamare i militari e ringraziarli per aver individuato, fermato e arrestato il 43enne Redouane Moslli, il killer reo confesso della tabaccaia Francesca Marasco.
Continue readingOmicidio a Foggia, fermato il 43enne Moslli Redouane: è accusato di omicidio e rapina aggravata
Dopo l’omicidio l’uomo aveva indossato nuovi indumenti, abbandonando quelli usati precedentemente all’interno di un sacchetto in plastica in via Mameli. I militari hanno inoltre rintracciato e sottoposto a sequestro il telefono cellulare rubato alla vittima e che sarebbe stato venduto dall’uomo ad altre persone.
Continue readingOmicidio a Foggia, uccisa la 72enne Francesca Marasco: l’arma ai Ris di Roma. Proseguono le indagini
Restano da chiarire alcuni aspetti della vicenda, mentre si cerca ancora il killer. La pista più accreditata resta quella della rapina finita male, ma l’incasso non è stato portato via e non si trova il telefonino della vittima.
Continue readingOmicidio a Foggia, uccisa la 72enne Francesca Marasco. Bigliettini davanti alla tabaccheria: “Ti chiediamo scusa”
In città è tanta l’indignazione. Sui social si susseguono le attestazioni di stima e affetto nei confronti della vittima e dei suoi familiari.
Continue readingOmicidio a Foggia, la 72enne Francesca uccisa per pochi spiccioli: era appena tornata dalle ferie. Caccia al killer
Francesca Marasco, la 72enne accoltellata ieri mattina nella sua tabaccheria al numero 100 di via Marchese de Rosa a Foggia, sarebbe stata uccisa per pochi spiccioli. Non si escludono altre piste al momento, anche se quella della rapina sfociata poi nella tragedia resta quella preferenziale. L’assassino della donna è fuggito via senza prendere neppure un euro dalla cassa. La 72enne, che avrebbe cercato di opporsi al rapinatore, è stata colpita quattro volte da un coltello, abbandonato dal killer durante la fuga e recuperato già dai Carabinieri a pochi metri dall’attività, riaperta proprio ieri dopo le ferie. Gli inquirenti infatti hanno trovato ancora il cartello con scritto “chiuso per ferie dal 6 al 27 agosto”.
Franca era conosciuta da tutti nella zona. Viene definita come una persona gentile educata, schiva e riservata da chi la conosceva. C’è chi ha deposto mazzi di fiori davanti alla saracinesca, mentre la gestione commissariale del Comune ha proclamato una giornata di lutto cittadino e fermato spettacoli e concerti previsti per ieri sera a Foggia. Non c’è al momento nessun testimone. Ad allertare il 112 è stato un cliente che ha trovato il cadavere della donna.
Bari, muore carbonizzato in una piccola auto: vittima non ancora identificata aveva una protesi
Il cadavere carbonizzato è stato trovato nella zona del parcheggio esterno al centro commerciale di Santa Caterina.
Continue readingSan Severo, un anno fa l’omicidio del 17enne Francesco Pio: piantato un albero di ulivo
Il sindaco di San Severo Francesco Miglio, presente alla cerimonia, ha sottolineato come “l’intento sia quello di ricordare perennemente Francesco e dare un segno di pace e legalità e di vicinanza alla famiglia”.
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