Sonia affronta i suoi demoni: “Ho picchiato mia madre e me ne pento. Mai fatto la prostituita”

La storia di Sonia e Suavi si sta facendo largo nei cuori di tanti nostri spettatori e di chi, proprio grazie a questo racconto, sta conoscendo quintopotere.it e il nostro progetto. Due persone fragili, in qualche circostanza colpevoli del proprio destino e con limiti e demoni da affrontare.

In attesa che Suavi sia assunto e possa iniziare a lavorare, Sonia ci ha chiesto di chiarire alcune delle accuse che le sono state fatte nei commenti sotto ai video oltre alle segnalazioni e denunce ricevute direttamente da Antonio.

Pareri e giudizi contrastanti, come sempre, seppure la donna madre privata dei suoi tre figli, non nega di aver picchiato sua madre quand’era in vita. Spiega l’uso dei soldi che percepisce come sussidio, ma giura di non essersi mai prostituita e di saper tenere pulita una casa.

Conosciamo da poco Sonia e Suavi, ma da queste prime battute se non altro non possiamo dire di non aver trovato due persone che intendono mettersi davvero in gioco. Staremo a vedere come proseguirà la loro storia, nessuno può sapere come può andare finire.

Se ci pensate bene, però, nessuno può dire nemmeno come può andare la vita di ciascuno di noi. Ma siamo tutti così coraggiosi da confrontarci come stanno facendo loro? Qualunque cosa succede ci hanno provato, ci abbiamo provato.

Prostituta picchiata da due colleghe: “Qua non puoi stare”. S’ammoscia il palo: Antonio lo raddrizza

Curve pericolose e palo ammosciato. Ci abbiamo pensato noi a ripristinare la sicurezza nella strada popolata da prostitute, dove si è verificata nei giorni scorsi anche un’aggressione. Vittima proprio una ragazza di loro, picchiata da due colleghe “per colpa nostra” dopo le nostre incursioni. Anche noi però abbiamo rischiato la vita sul posto in tutti i sensi.

Prostituta picchia Antonio e lo caccia dal posto di lavoro: “Chiamo l’avvocato e ti denuncio”

Siamo tornati in via Glomerelli a Bari dopo l’aggressione subita. Questa volta ad “attenderci” c’era solo una delle 6 prostitute, quella che ha iniziato a colpirci con il lancio della Red Bull piena.

Abbiamo avuto un confronto acceso con lei che ha cercato di “cacciarci” dal suo posto di lavoro, minacciando di chiamare il suo avvocato e di denunciarci.

Bari, rapina e violenta prostituta: in carcere 34enne. In azione con pistola e coltello assieme ad un minorenne

La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, nei confronti di un uomo ritenuto responsabile dei reati di rapina e violenza sessuale.

Unitamente ad altre due persone, tra cui un minorenne, impugnando una pistola ed utilizzando anche un coltello, rapinò una prostituta straniera dopo averla costretta a subire rapporti sessuali, sottraendole la somma di 1.670 euro.

All’epoca dei fatti, dopo l’arresto, all’uomo fu anche notificato l’Avviso orale emesso dal Questore di Bari.

L’arrestato, un 34enne, è stato rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Nicola ed è stato associato presso la casa circondariale di Matera.

Ladra e prostituta per pochi euro, Laura sempre più aggressiva: fatta nuova richiesta al Giudice

Torniamo ad occuparci di Laura, una nostra vecchia conoscenza. La situazione non è cambiata dopo 4 anni dalla prima volta in cui ci siamo occupati di lei. La ladra-prostituta è tornata a rubare nei negozi e non solo, questa mattina ha fatto irruzione in un bar di San Girolamo ed è stata beccata da una donna mentre stava trafugando alcune bevande in un bar. Per reazione le ha scaraventato un portatovaglioli contro prima di andar via imprecando, ma sono decine le segnalazioni nelle ultime settimane. È sempre più aggressiva e rappresenta un pericolo non solo per sé stessa. Facciamo il punto sulla situazione.