Bari, tenta il suicidio con mix di farmaci e scappa dalla Psichiatria del San Paolo: Carabinieri la ritrovano a Modugno

Nella serata dello scorso 31 gennaio, presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri di Bari San Paolo, si è presentato il marito di una donna allontanatasi qualche ora prima dal reparto di psichiatria dell’ospedale “San Paolo”, dove, il giorno precedente, era stata ricoverata a causa di gravi problemi psichiatrici sfociati nel tentativo di suicidio attraverso l’assunzione di un mix di farmaci.

L’uomo, una volta accortosi della fuga, ha subito cercato di risalire alla posizione, tentando di mettersi in contatto telefonico con la moglie che nel frattempo aveva spento il proprio cellulare.

Così, temendo seriamente per la sua incolumità, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri, trovando nel Maresciallo, addetto alla ricezione denunce, una risposta immediata e parole di confronto per tranquillizzare la figlia minore, tredicenne.

Proprio attraverso il telefono di quest’ultima il militare con un escamotage ha iniziato una lunga conversazione telefonica con la scomparsa, che ha confidato il proprio malessere trovando nel carabiniere rassicurazioni e un rapporto di fiducia.

Dopo diversi minuti di chiamata, il Maresciallo ha convinto la donna a cedere il telefono ad un passante, riuscendo così finalmente a localizzarla nei pressi di un ristorante del comune di Modugno.

Senza perdere mai il contatto telefonico, una pattuglia è giunta sul posto soccorrendo la donna in evidente stato confessionale, riaccompagnandola in ospedale e convincendola a farsi aiutare dai sanitari.

Pretende ricovero in Psichiatria, ingerisce graffette e danneggia stanza del Policlinico di Bari: arrestato 51enne

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 51 anni, barese con precedenti di polizia, senza fissa dimora, che avrebbe devastato una stanza dell’Ospedale Policlinico di Bari. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, l’arrestato risponde del reato di danneggiamento.

L’uomo, la sera del 6 gennaio, si sarebbe presentato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Policlinico di Bari riferendo di aver assunto sostanze psicotrope e di voler essere ricoverato nel reparto di psichiatria. Soccorso dal personale sanitario, è stato sottoposto a consulenza psichiatrica da cui è risultato essere vigile, lucido e ben orientato. Indispettito dal diniego al ricovero, il 51enne avrebbe ingerito alcune graffette metalliche presenti sulla scrivania del medico che lo stava valutando, motivo per cui è stato ricoverato nel reparto di chirurgia.

Un’ora dopo il ricovero, quando una dottoressa si è recata nella sua stanza per convincerlo ad assumere la terapia prescritta, rifiutata precedentemente, l’uomo avrebbe dato in escandescenza ed iniziato a minacciare i medici e danneggiare gli oggetti presenti all’interno della stanza, mettendola a soqquadro. Ricevuta la richiesta di intervento tramite 112, la Sala Operativa della Questura ha inviato sul posto due pattuglie della Squadra Volante; i poliziotti, entrati all’interno della stanza ove l’uomo si era barricato, sono riusciti a fermare la sua azione e lo hanno riportato alla calma.

L’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso il Reparto Ospedaliero Detentivo. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bloccato senza un progetto, ex tossico “parcheggiato” da due anni in Psichiatria: la storia di Marco

Vi raccontiamo la storia di Marco. Era il 14 ottobre 2022 quando lo trovammo riverso a terra all’interno di un distributore h24. Urlava e chiedeva aiuto, in preda ad una crisi dovuta all’abuso di sostanze stupefacenti. A distanza di oltre due anni, siamo in grado di dirvi che fine ha fatto. Da quel momento non è stato aiutato in nessun modo, è stato rinchiuso in Psichiatria a Putignano. Il suo peso è aumentato notevolmente, non fa altro che prendere farmaci, mangiare e fumare. La gestione del caso lascia tanti dubbi.

Sannicandro, molesta ragazzina e picchia a sangue l’uomo che cerca di difenderla: trasferito in Psichiatria

Sorpreso a molestare una ragazza adolescente per le vie di Sannicandro, dà in escandescenza e picchia a sangue l’adulto che aveva cercato di proteggere la giovane vittima, mandandolo in ospedale. L’uomo, già in cura presso il centro di salute mentale, è stato fermato e trasferito nel reparto di Psichiatria a Bari. Secondo le prime informazioni, pare non fosse il primo episodio. La vittima dell’aggressione ha rimediato 30 punti di sutura al volto.

Marco tenta più volte il suicidio, la disperazione di mamma Rosa: “Ha bisogno d’aiuto vi supplico”

Rosa ci ha chiamato perché vuole aiutare suo figlio Marco. Ha 27 anni, ha problemi riconosciuti clinicamente ed è attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo essere stato sorpreso in giro nudo per la città di Bari. “Mamma, voglio uscire ti prego. Mi ammazzo, mi rompo la testa vicino al lavandino”, recita il messaggio su un bigliettino ritrovato tra i panni sporchi. Parole che hanno messo in allarme mamma Rosa.

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