Terrore a Molfetta, rapina armata al centro commerciale: il momento della sparatoria. Ladro ferito – VIDEO

Attimi di terrore questa mattina al centro commerciale di Molfetta dove si è verificata una rapina a mano armata in una gioielleria. Chi è entrato in azione (con una maschera al volto e da solo) pare abbia usato un mitra. Qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di un’arma giocattolo in un primo momento.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Sono stati esplosi diversi colpi, numerosi i bossoli  ritrovati sull’asfalto. Gli attimi di terrore della sparatoria sono stati immortalati in diversi video. Il bilancio è di due feriti. Uno di loro è stato trasportato in codice rosso in ospedale, è grave. Ferito anche il rapinatore, arrestato.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA +++

Il malvivente è stato catturato anche grazie alla collaborazione di alcune persone, tra cui l’intervento di un carabiniere fuori servizio. Sul posto 118, Carabinieri e Polizia Locale.

Terrore a Molfetta, rapina armata al centro commerciale. Esplosi colpi di pistola: due feriti uno è grave

Attimi di terrore questa mattina al centro commerciale di Molfetta dove si è verificata una rapina a mano armata in una gioielleria. Chi è entrato in azione (con una maschera al volto e da solo) pare abbia usato un mitra. Qualcuno ha ipotizzato che si trattasse di un’arma giocattolo in un primo momento.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA +++

Sono stati esplosi diversi colpi, numerosi i bossoli  ritrovati sull’asfalto. Il bilancio è di due feriti. Uno di loro è stato trasportato in codice rosso in ospedale, è grave. Ferito anche il rapinatore, arrestato.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA +++

Il malvivente è stato catturato anche grazie alla collaborazione di alcune persone, tra cui l’intervento di un carabiniere fuori servizio. Sul posto 118, Carabinieri e Polizia Locale.

Bari, paura in via Re David. Rapina armata nel centro scommesse: ladro in fuga con 1500 euro

Attimi di tensione questo pomeriggio in via Re David dove un giovane è riuscito a farsi consegnare 1500 euro nel centro scommesse Planet Win 365.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo essere stato qualche minuto nell’attività, ha approfittato del cambio turno e della presenza di una ragazza alla cassa per portare a termine il colpo.

All’interno dell’attività c’erano alcuni clienti. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato assieme alla Scientifica per i rilievi. Ascoltati alcuni testimoni e raccolte le immagini delle telecamere di videosorveglianza, è partita la caccia al ladro.

Bari, rapina nell’ufficio postale di Carrassi: collaboratori di giustizia incastrano il commerciante basista

Gennaro Lepenne, commerciante di Bari, è finito a processo con l’accusa di rapina in concorso per aver assunto il ruolo di “basista” nel colpo effettuato il 9 giugno 2017 nell’ufficio postale di via Garrone nel quartiere Carrassi.

Quel giorno i quattro rapinatori, arrivati sul posto a bordo di due scooter, sono riusciti a fare irruzione portando via con loro 1500 euro in contanti, carte libretto e carte Postamat.

Secondo quanto è stato ricostruito dalle indagini, il 59enne Lepenne avrebbe dato il suo contributo sfruttando la conoscenza con il direttore dell’ufficio postale con l’obiettivo di sapere dove fossero custoditi i contanti. Ma non solo, avrebbe dato ai rapinatori un deposito adiacente al suo negozio di scarpe, in via Giulio Petroni, come base logistica e nascondiglio per gli scooter, in più avrebbe fornito anche un casco per nascondere il viso. Sarebbe stato proprio lui poi a dare il il via libera al colpo dopo un sopralluogo e avrebbe anche rallentato una pattuglia della Polizia per facilitare la fuga dei rapinatori. Nel suo negozio, durante le indagini, fu anche trovata una maschera in lattice.

A confermare agli inquirenti il suo ruolo attivo nel colpo è stato il collaboratore di giustizia Antonio De Manna, uno degli esecutori materiali della rapina (giudicato separatamente insieme all’altro che entrò nel locale). Ieri, nell’udienza svolta in Tribunale, sono state acquisite le sue dichiarazioni e quelle di un altro pentito, Nicola De Santis.

Entra in Posta, minaccia i dipendenti con taglierino e si fa consegnare 270 euro: arrestato 46enne a Bari

Nella mattina del 5 settembre, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di 46 anni, pregiudicato, ritenuto l’autore di una rapina ai danni di un ufficio postale del quartiere “Libertà”, lo scorso 13 gennaio.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

I fatti, in relazione ai quali è stato emanato il provvedimento cautelare in argomento, risalgono alla mattina dello scorso 13 gennaio, allorquando, il 46enne, travisato con una sciarpa e calzante il cappuccio del giubbotto, entrava nell’ufficio postale e, con un taglierino, sotto minaccia, si faceva consegnare la somma di circa 270 euro.

Uscito dall’ufficio postale, il rapinatore ha cercato di far perdere le proprie tracce, spogliandosi di parte degli indumenti e gettandoli in un cassonetto della nettezza urbana. Anche l’arma utilizzata, un taglierino, è stata gettata sul sedime stradale. Sia i vestiti che l’arma sono stati ritrovati dagli operatori intervenuti.

L’immediata attività di indagine avviata dalla Squadra Mobile di Bari, sezione Contrasto al Crimine Diffuso, ha permesso, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, di ricostruire l’iter criminoso, sin dalla sua origine. La capillare conoscenza del territorio ha poi permesso di risalire all’identità dell’autore.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, il destinatario della misura cautelare risponde, pertanto, del reato di rapina pluriaggravata e lesioni personali.

Bari, piazza Umberto senza pace. Passante rapinato: arrestati due giovani stranieri

Nella notte del 21 luglio 2025, in Piazza Umberto I a Bari, la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini stranieri, un 22enne ed un 27enne, entrambi gambiani, presuntivamente responsabili (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di rapina aggravata in concorso e porto abusivo di armi atte ad offendere solo per il 22enne.

Nello specifico, durante il regolare servizio di controllo del territorio, i poliziotti della Volante, su segnalazione della pattuglia dell’Esercito Italiano impiegata nel servizio “Strade Sicure” in piazza Moro, hanno raggiunto Piazza Umberto I dove era stata segnalata una rapina appena consumata.

Il richiedente, ancora visibilmente scosso, indicava agli agenti uno dei presunti responsabili, che veniva immediatamente individuato e bloccato. L’uomo, un gambiano 27enne, mostrava evidenti segni di agitazione, circostanza che insospettiva gli agenti, i quali, all’interno del marsupio in suo possesso, rinvenivano il telefono cellulare, il pacchetto di sigarette e il porta spiccioli ottratti alla vittima, il tutto debitamente sottoposto a sequestro penale.

Poco dopo, veniva individuato un secondo uomo, 22enne gambiano anch’esso, che alla vista della pattuglia tentava di allontanarsi con fare nervoso e aggressivo, toccandosi ripetutamente la zona posteriore dei pantaloni. I poliziotti, quindi, procedevano a perquisizione personale, rinvenendo nella sua disponibilità un coltello con manico verde, un secondo coltello da cucina con lama in acciaio ed un paio di forbici con impugnatura rossa, tutti posti sotto sequestro penale.

Gli arrestati, su disposizione dell’A.G., sono stati accompagnati nel carcere di Bari, in attesa della convalida del provvedimento pre-cautelare da parte del giudice nel contraddittorio con la difesa.

Bari, rapina in un’azienda edile. Assolto 22enne dopo 7 anni: il colpevole è il figlio del titolare

Il 22enne Vito Magistro è stato assolto dall’accusa di aver partecipato ad una rapina all’interno di un’azienda edile, sottraendo anche del materiale e investendo il titolare con l’auto.

“Il fatto non costituisce reato”, secondo i giudici del Tribunale di Bari. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, è emerso che il colpo è stato compiuto dal figlio della vittima, un 44enne tossicodipendente che ha patteggiato a 4 anni di reclusione.

Il 22enne, assistito dall’avvocato Nicola Lerario, era in sua compagnia perché stava acquistando merce dal valore di 200 euro. L’episodio è avvenuto il 15 marzo 2018. Durante il processo è emerso che il figlio del titolare 80enne era solito sottrarre il materiale dalla ditta di famiglia per venderlo privatamente.

La Procura aveva chiesto per Magistro chiesto la condanna a 9 anni di reclusione e il Tribunale ora lo ha assolto.

Donna denuncia rapina sui social, gruppo di ragazzi organizza spedizione punitiva: migrante pestato a sangue

Un gruppo di ragazzi, alcuni all’apparenza giovanissimi, insultano e picchiano un migrante di origini africane, colpendolo con calci, pugni e poi, al volto, con un casco per motociclisti. È quanto si vede in un video che sta circolando su molte chat WhatsApp.

La spedizione punitiva, avvenuta a Foggia, seguirebbe la pubblicazione sui social, da parte di una donna, della foto del migrante picchiato che l’avrebbe rapinata dopo averla aggredita. La presunta vittima, che sarebbe finita in ospedale, si lamenta del fatto che il migrante, individuato dalle forze di polizia, sarebbe stato soltanto denunciato.

“Se pensiamo di farci giustizia in questa maniera – dice Domenico Rizzi – presidente dell’Arci Foggia – abbiamo sbagliato tutto. Magistratura e forze dell’ordine fanno un lavoro egregio e certosino applicando quella che è la legge. La giustizia deve sempre trionfare nei confronti di tutti”.

Secondo Rizzi, il cittadino straniero aggredito non avrebbe una collocazione fissa in città e avrebbe necessità di cure, motivo che indurrebbe “ad una riflessione approfondita su cosa si possa fare in più per chi è in difficoltà, sia che siano soggetti stranieri sia del posto”. “Facciamo tantissimo sia noi sia il mondo dell’associazionismo in generale per le fasce in difficoltà. Purtroppo – conclude – qualche falla si può aprire ma, ripeto, non è facendosi giustizia da sé che si ottiene qualcosa”.

Altamura, rapina nella yogurteria in pieno centro con un martello: due arresti. Vetrina rotta e titolare aggredito

Ieri mattina, i Carabinieri di Altamura hanno dato attuazione ad un ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere, emessa da Gip del Tribunale di Bari, per rapina e lesioni personali (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), nei confronti di due giovani originari del posto, già noti alle forze di polizia.

Il provvedimento scaturisce dall’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Altamura, a conclusione di mirata attività investigativa svolta a seguito di una rapina nei confronti di una attività commerciale di via Vittorio Veneto ad Altamura, notificato presso la Casa Circondariale di Bari, nei confronti di due giovani del posto, un 35enne ed un 31enne, sul conto dei quali sono state acquisite fonti di prova tali da ritenerli responsabili dei reati contestati commessi in danno di una yogurteria.

La vicenda risale al 16 maggio 2025, allorquando, nel corso della serata, due giovani con volto travisato e armati di martello, irrompevano nell’attività commerciale affollata di giovani e, dopo aver danneggiato la vetrina e colpito il titolare, si impossessavano della somma di € 500,00 presenti in cassa, dandosi alla fuga nel vicino centro storico; sulla scorta delle prime frammentarie notizie fornite dalle vittime, personale della Stazione di Altamura provvedeva ad estrapolare i filmati dei circuiti di video sorveglianza del locale commerciale e delle telecamere presenti in prossimità del luogo in cui si è verificato l’evento, nonché raccogliere le testimonianze di alcune persone presenti in grado di fornire ulteriori particolari.

Detta attività ha consentito di identificare compiutamente i due soggetti, delineare, nel dettaglio, tutto il percorso svolto dai rapinatori, sia in fase di avvicinamento all’obiettivo che, successivamente, le vie di fuga. Indagine conclusasi con il deferimento dei due soggetti all’Autorità Giudiziaria e la contestuale valutazione di emissione di misura cautelare formulata dal Pubblico Ministero ed accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.

I due giovani, le cui responsabilità dovranno essere accertate nel corso del successivo giudizio, già ristretti per altra rapina presso il carcere di Bari, sono a disposizione della Procura della Repubblica di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.