Natale, il consiglio di Leccese: “Ai bimbi regaliamo giochi di società non armi giocattolo come pistole o fucili”

“In vista del Natale invito i genitori a non regalare armi giocattolo ai bambini, come pistole, fucili o stelle da sceriffo, ma giochi di società perché anche giocando si può fare comunità”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, durante il suo discorso in apertura degli stati generali dell’infanzia Zerosei. “La generazione da zero a sei anni – ha aggiunto – è titolare di diritti e noi dobbiamo dare risposte a questi cittadini”.

“La pace – ha concluso – è uno sforzo che dobbiamo fare ogni giorno, costruendola con le nostre azioni e con la creazione di rapporti ispirati al rispetto reciproco”.

Tangenti e regali ai funzionari, ecco come aprire un distributore Q8 a Bari: nuove testimonianze

Dopo la messa in onda dei due servizi sulla stazione di servizio chiusa in corso Alcide de Gasperi e aver fatto chiarezza sul caso del distributore situato in tangenziale a Bari, l’inchiesta sulla gestione da parte di Q8 si allarga.

Sono diversi infatti a parlare di regali, tangenti, assunzioni forzate perché costretti da dirigenti in cambio della gestione di impianti. In alcune situazioni si parla anche di una gestione a nero, tutto documentato con chat e documenti, all’insaputa della casa madre.

Questa volta ci occupiamo della storia di Massimo, ex tipografo di Massafra, che ha lasciato tutto e ha voltato pagina dopo alcune promesse da parte dei dirigenti baresi di Q8. Ha acquisito il bar situato nella stazione di servizio in via Fanelli. Le promesse non sono state mantenute, al netto di un semplice frigorifero, e ora a distanza di anni Q8 vuole indietro tutto. Massimo, dopo aver sistemato il bar, ristrutturato a sue spese, creato un giro di clientela e aver messo a lavorare diverse persone, non ha avuto chiarimenti. Restiamo a disposizione di tutti per tutti i chiarimenti del caso.

Asl Bari, Connie si difende: “Borse firmate e soldi regali dei miei spasimanti”. Natale in cella per lady tangenti

“Non erano tangenti, ma regalie da parte di chi voleva dimostrarmi attenzioni galanti”. Ha provato a difendersi così davanti al procuratore Roberto Rossi e alla pm Savina Toscani Concetta Sciannimanico, la 47enne arrestata lo scorso 12 novembre nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di tangenti in cambio di appalti nell’azienda sanitaria barese. Si trova in carcere da 36 giorni e ci resterà ancora per un po’. Non ha convinto neppure il gip Giuseppe Ronzino.

Il tribunale del Riesame aveva già respinto il ricorso della difesa in cui veniva richiesta la sostituzione della detenzione in carcere con gli arresti domiciliari, confermando il parere della Procura. Sciannimanico si trova nel carcere di Taranto e durante l’interrogatorio di garanzia si era avvalsa della facoltà di non rispondere. Nell’alloggio di servizio della caserma dei carabinieri dove vive insieme al marito è stato trovato un vero e proprio tesoro.

Connie ha cercato nell’ultimo interrogatorio di ribaltare la situazione ma la sua versione non è risultata attendibile, anzi “inverosimile e contraddittoria in ordine alla ricezione delle tangenti”. “Non ho ricevuto tangenti, ma regalie di colleghi, presentate come iniziative personali di chi voleva mostrare alla sottoscritta attenzioni galanti, fornendomi le predelle somme di denaro di cui ho riferito, pur se di loro iniziativa e non da me richieste”, le sue parole.  E per cercare di attutire la rilevanza penale di quei passaggi di banconote immortalate dalle videocamere installate dalla Guardia di finanza, la funzionaria ha rivelato ai magistrati l’esistenza di un rapporto sentimentale con un ex dirigente dell’Area tecnica dell’Asl, Nicola Sansolini, anche lui arrestato il 12 novembre.

Una gioia contagiosa, frigo nuovo e regali ai bambini: “A presto Vito e Francesca non siete soli”

La nostra community è differente, non ci stancheremo mai di dirlo e non ci stancheremo mai di ringraziarvi. La storia di Vito, Francesca e dei loro figli ha innescato una catena di solidarietà senza precedenti. Abbiamo portato tutti i regali ai bambini e la loro reazione vale più di mille parole. Le sorprese non finiscono qui.

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