Sono i danni patrimoniali quantificati nei confronti di Lerario e dei due imprenditori indagati per corruzione. A questi vanno aggiunti poi anche i danni morali e d’immagine.
Continue readingCasi Covid in aumento, Regione Puglia: “Rete organizzata e ospedale in Fiera utilizzabile”
La nota dell’assessore alla Sanità della Regione Puglia e del direttore del Dipartimento Promozione della Salute.
Continue readingRegione Puglia, proposta di legge contro la discriminazione di genere: altra bocciatura in commissione
La proposta di legge, declinata in 10 articoli e che prevede uno stanziamento di 240mila euro, arriverà comunque in consiglio regionale.
Continue readingAllora Fest finanziato coi ristori Covid: il Dipartimento Cultura smentisce
Dopo le notizie in merito ai finanziamenti da parte della Regione, arriva il chiarimento del direttore del Dipartimento Cultura, Aldo Patruno.
Continue readingAllora Fest finanziato coi ristori Covid, Melchiorre (FdI): “Sistema cultura pugliese da resettare”
A volere chiarimenti sui finanziamenti ricevuti dall’Allora Fest anche Filippo Melchiorre, consigliere comunale di Fratelli di Italia.
Continue readingDa Paul Haggis ai 350mila euro presi dai fondi Covid: l’Allora Fest di Ostuni e Regione Puglia nella bufera
Gli organizzatori degli altri festival in giro per la Puglia sono rimasti a bocca asciutta nonostante da anni faticano a rinnovare le proprie edizioni, a maggior ragione dopo un periodo difficile come quello legato alla pandemia.
Continue readingVaiolo delle scimmie, terzo caso in Puglia: tarantino con sintomi lievi. Attesa per altri esiti
Lo stato di salute è comunque soddisfacente e il paziente, che si trova in isolamento domiciliare, non corre pericoli.
Continue readingCorruzione in Puglia, il processo sul sistema Lerario ripartirà da zero: Regione si costituisce parte civile
Il processo per corruzione in cui è coinvolto l’ex capo della Protezione civile, Mario Lerario, dovrà ripartire da zero. A stabilirlo la Prima sezione collegiale del Tribunale di Bari che ha accolto l’eccezione formulata dai legali di Donato Mottola, l’imprenditore di Noci arrestato insieme a Lerario per una delle due tangenti pagate in cambio di appalti secondo quanto sostenuto dalla Procura.
Il Tribunale ha restituito gli atti alla Procura perché dall’arresto alla richiesta di giudizio immediato è cambiata la contestazione, da corruzione impropria a corruzione propria. Secondo i legali è stato così leso il diritto di difesa con Mottola che non ha potuto rispondere della nuova contestazione.
Il Tribunale ha rimandato gli atti al pm che ora dovrà notificare l’avviso di conclusione delle indagini e chiedere poi il rinvio a giudizio con le procedure ordinarie. Una vicenda in cui sono coinvolti anche Lerario e l’altro imprenditore Luca Leccese, che avevano optato per il rito abbreviato fissato all’8 luglio davanti al gup Marco Galesi.
“La vicenda ingenera un grave calo di fiducia e una perdita di prestigio dell’istituzione pubblica dinanzi ai cittadini che assistono a un tale sperpero di risorse pubbliche”, si legge nell’atto di costituzione come parte civile della Regione Puglia depositato nella prima udienza del processo nei confronti dell’imprenditore di Noci.
La Regione si è costituita parte civile prima però che il Tribunale dichiarasse la nullità del decreto di giudizio immediato. L’atto dovrà essere riproposto quanto nei prossimi mesi si tornerà davanti ad un giudice. La Regione Puglia ritiene di aver ha subito un danno patrimoniale di quasi 5 milioni di euro euro, pari all’importo delle gare d’appalto ritenute “alterate e illegittimamente affidate” in un “mercimonio dell’ufficio pubblico, sfruttato ai fini privati”.
Concorsi truccati, Regione su indagini in Adisu Puglia: “Documenti inviati in Procura nel 2020”
La Regione Puglia, venuta a conoscenza delle indagini e delle perquisizioni all’Adisu Puglia, ha voluto inviare una precisazione.
Continue readingSanità Puglia, via libera alle assunzioni: “Previsti 6mila posti in 3 anni”
Saranno seimila in tre anni gli operatori sanitari che saranno stabilizzati o assunti dalle graduatorie vigenti nelle Asl e nelle aziende e enti del servizio sanitario regionale. Lo ha annunciato oggi l’assessore alla Sanità, illustrando in giunta una delibera sulla gestione del personale delle aziende e enti del servizio sanitario regionale.
“Le delibera – ha spiegato l’assessore – è un provvedimento di sistema, che arriva dopo un grande lavoro del Dipartimento, che ringrazio e dopo un serrato confronto con i sindacati e con le direzioni generali.
Si tratta di indicazioni operative per una ricognizione analitica del personale in servizio, dopo un censimento delle varie posizioni e delle graduatorie valide.
Nei fatti, sono state sbloccate le assunzioni dalle graduatorie vigenti e si darà il via libera alle assunzioni a tempo indeterminato di chi è in servizio e ha maturato i requisiti di legge per la stabilizzazione, anche se assunti per emergenza covid. Abbiamo varato la disposizione anche per evitare fughe in avanti e difformità di reclutamento che avrebbero bloccato i diritti di chi è in graduatorie o che può essere stabilizzato”.
La Giunta quindi, dopo la circolare del dipartimento Promozione della Salute che aveva regolato le procedure di stabilizzazione, ha approvato la delibera vista la necessità di garantire a livello regionale uniformi modalità operative in materia di reclutamento del personale delle Aziende ed Enti del SSR, nonché di dare attuazione alla normativa vigente in materia, così come espressamente richiesto dalle OO.SS. Sanità Pubblica, per assicurare uniformità di stabilizzazione e reclutamento.
Le direzioni generali dovranno fornire informazioni omogenee sulle procedure concorsuali bandite riferite al “Totale dei rapporti a tempo determinato (COVID+NO COVID)”, “Totale dei rapporti a tempo determinato (COVID)”, con riferimento alle assunzioni effettuate secondo disposizioni normative “Covid”; “Totale dei rapporti a tempo determinato (NO COVID)”, recante le risultanze per le assunzioni non effettuate secondo disposizioni normative “Covid”; “Sintesi aziende (profilo dettagliato)”, “Ssr Puglia – ricognizione procedure di reclutamento” e “Ssr Puglia – monitoraggio mensile procedure di reclutamento”, relative al monitoraggio delle procedure di reclutamento avviate dalle Aziende ed Enti.
La Giunta ha quindi stabilito che l’attuazione delle indicazioni operative di reclutamento deve avvenire nel pieno rispetto dei vigenti Piani triennali di fabbisogno di personale (PTFP) di ciascuna Azienda/Ente del SSR da ultimo approvati dalla Giunta Regionale, nonché dei vigenti tetti di spesa del personale assegnati.
In tal caso le Direzioni Generali potranno avviare le procedure di reclutamento di personale senza richiedere preventiva autorizzazione al competente Dipartimento Promozione della Salute.
La Giunta ha infine stabilito che, per motivate esigenze organizzative ed assistenziali, eventuali deroghe alle indicazioni operative possono essere concesse previa autorizzazione del Dipartimento Promozione della Salute. La procedura di decadenza dei Dg potrà essere avviata in caso di non rispetto delle prescrizioni.









