San Giovanni Rotondo, a 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale del sindaco Barbano (M5S)

A 17 mesi dalle elezioni cade l’amministrazione comunale a San Giovanni Rotondo (Foggia) guidata da giugno del 2024 dal sindaco Filippo Barbano (sostenuto dal M5s).

Nella serata di ieri, nove consiglieri comunali hanno protocollato le dimissioni irrevocabili. Il documento è stato indirizzato al sindaco e al segretario comunale. La frattura, stando a quanto si apprende, si è venuta a creare durante la seduta di consiglio comunale per l’approvazione della variazione di bilancio.

“E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso – sottolinea Michele Crisetti del Pd, uno dei consiglieri firmatari delle dimissioni, già sindaco della cittadina -. E’ una situazione che non poteva più trascinarsi a lungo”.

“Le dimissioni – si legge nel documento presentato dai nove consiglieri – vengono presentate contestualmente ai sensi e per gli effetti del testo unico sull’ordinamento degli enti locali che prevede lo scioglimento del Consiglio comunale in caso di cessazione della carica per dimissioni contestuali, presentate al protocollo dell’ente, della metà più uno dei membri assegnati”.

“Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni”, dice l’ormai ex sindaco di San Giovanni Rotondo (Foggia) Filippo Barbano. “Basti pensare – sottolinea – all’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, alla riapertura della biblioteca, al finanziamento per il palazzetto dello sport e a tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere. Mi preoccupa il destino della nostra città, perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità”.

San Giovanni Rotondo, eseguita una gastroplastica speciale su due donne: è la prima volta nel Sud Italia

Eseguita per la prima volta al Sud Italia una gastroplastica speciale che riduce lo stomaco e la secrezione dell’ormone della fame. L’intervento è stato eseguito dall’unità di gastroenterologia endoscopia digestiva dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) su due donne, una 53enne e una 20enne, con obesità di secondo grado.

La gastroplastica verticale endoscopica (GVE), già in uso a Casa Sollievo dal 2022 – è spiegato in una nota diffusa dall’ospedale – è una opzione terapeutica mini-invasiva sicura ed efficace. L’abbinamento della gastroplastica all’ablazione della mucosa (GMA), eseguita ieri – viene spiegato – per la prima volta al Sud Italia all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e disponibile soltanto in altre tre istituti di rilievo del Centro-Nord, rende più efficace la procedura endoscopica agendo in maniera significativa anche sulla componente ormonale e metabolica dell’obesità.

“L’effetto finale della gastroplastica verticale endoscopica – ha spiegato Rossella Cubisino, gastroenterologa che ha eseguito gli interventi con il supporto dell’anestesista Stefania Schinco – passa da una riduzione del 15-20% del peso totale a 12 mesi, ad una percentuale che in alcuni studi preliminari ha superato il 25 % del peso totale”.

“La gastroplastica verticale endoscopica (Gve) abbinata all’ablazione della mucosa gastrica (Gma) è un aiuto fisiologico importante, ma la perdita di peso e la stabilità nel tempo dipendono anche da come il paziente si comporta dopo l’intervento – ha spiegato Francesco Perri direttore dell’unità di gastroenterologia-endoscopia digestiva di Casa Sollievo della Sofferenza ‒ È necessario effettuare controlli periodici, seguire una dieta strutturata e progressiva in modo da favorire la guarigione delle suture e della mucosa ablata, con l’obiettivo di instaurare un nuovo ritmo alimentare”.

San Giovanni Rotondo, trapiantato il primo orecchio bionico con tecnologia robotica su 55enne pugliese

A Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) è stato impiantato il primo orecchio bionico (anche definito impianto cocleare, ovvero una protesi per l’udito ndr) con tecnologia robotica Otodrive e Otoarm.

L’intervento chirurgico, il primo in Puglia con questa metodica, è stato eseguito dai chirurghi dell’unità di chirurgia maxillo-facciale e otorinolaringoiatria, su una donna pugliese di 55 anni mai operata prima, affetta da cocleolabirintopatia degenerativa bilaterale, una patologia che danneggia progressivamente la coclea e il labirinto dell’orecchio interno, causando una perdita progressiva dell’udito.

L’intervento, durato 4 ore, è stato eseguito dal chirurgo Lucio Vigliaroli dell’unità di Chirurgia Maxillofacciale e ORL-Otorinolaringoiatria, diretta da Lazzaro Cassano, con il supporto dei chirurghi Rocco Ortore ed Eleonora Trecca, del medico anestesista Aldo Manuali, degli infermieri, dei tecnici e di tutto il personale di sala operatoria.

“La grande novità di questa tecnologia – dicono dall’ospedale di San Pio – è rappresentata dal sistema OTODRIVE composto da un braccio robotico (OTOARM) e un software di pianificazione (OTOPLAN). Per i pazienti i benefici di questa nuova tecnologia robotica sono concreti: una maggiore precisione chirurgica si traduce in una migliore preservazione delle delicate strutture dell’orecchio interno, riducendo il rischio di trauma intracocleare.

“Questo intervento – ha spiegato il chirurgo Lucio Vigliaroli -, è stato il primo ad essere eseguito in Puglia con questo tipo di tecnologia e rappresenta un traguardo importante per Casa Sollievo della Sofferenza e per l’unità di otorinolaringoiatria che da oltre 30 anni si impegna per eccellere sempre più nel campo della sordità”.

Nuovo incendio a San Giovanni Rotondo, da 48 ore fiamme e fumo in città: evacuate altre 50 persone

Un nuovo incendio si è sviluppato a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove dalla tarda serata di domenica si sono susseguiti alcuni roghi nella zona di contrada Costa.

Le fiamme sono divampate nella notte nella stessa parte nord, e hanno richiesto questa mattina l’evacuazione di una cinquantina di persone.

Dalle 8 circa di questa mattina, come spiegato dal sindaco Filippo Barbano presente sul posto e che sta seguendo l’evolversi della situazione, sono operativi i canadair per i lanci d’acqua.

Stanno operando da 48 ore polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri e volontari della protezione civile. La città è invasa dal fumo e per questo il comune invita i cittadini a tenere chiuse porte e finestre.

Fiamme nella notte a San Giovanni Rotondo, evacuate 30 abitazioni e 140 famiglie: in azione anche un canadair

Notte di paura a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove poco dopo le ore 23 si sono sviluppati diversi focolai di incendi nei pressi di un’ampia zona verde che circonda le abitazioni in zona contrada Costa.

Ora la situazione è tornata sotto controllo. Durante la notte si è resa necessaria a scopo precauzionale l’evacuazione di una trentina di abitazioni per un totale di circa 140 persone, che hanno trovato ospitalità presso parenti.

Il Comune ha anche predisposto l’apertura del Centro operativo di pozzo Cavo, che ha coordinato le operazioni di spegniment Sul posto hanno operato vigili del fuoco, che hanno richiesto l’intervento del Canadair, personale Arif (Agenzia regionale attività irrigue e forestali) e polizia locale.

Numerosi cittadini hanno collaborato alle operazioni di contenimento delle fiamme. La situazione, seguita tutta la notte da rappresentanti comunali, stando a quanto si apprende, è ora tornata sotto controllo.

Tragedia a San Giovanni Rotondo, schianto tra ambulanza e auto: muore 61enne. Mezzi in fiamme e 5 feriti

Un 61enne è deceduto in un incidente avvenuto in tarda mattinata sulla sp58 a San Giovanni Rotondo dove si sono scontrate un’ambulanza, con un paziente a bordo, e un’auto, a bordo della quale viaggiavano la vittima e sua moglie. I due mezzi hanno preso fuoco.

Sul posto sono intervenute numerose ambulanze e l’elisoccorso, mentre i 5 feriti sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco, che hanno anche spento l’incendio.

San Giovanni Rotondo, il 5 maggio 2026 i 70 anni della Casa Sollievo della Sofferenza: invitato Papa Leone XIV

“Ho invitato Sua Santità a San Giovanni Rotondo in occasione del 70/o anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, il 5 maggio del 2026”. Così padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo ha raccontato l’udienza privata di venerdì 4 luglio con Papa Leone XIV.

Durante l’incontro, il Papa ha chiesto informazioni sull’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, sulla qualità delle cure, sulla ricerca e sui Gruppi di Preghiera di Padre Pio.

L’incontro a due è durato 32 minuti durante i quali padre Franco ha risposto alle domande del Pontefice anche in relazione alla storia, alla situazione amministrativa dell’Ospedale Casa Sollievo, alla qualità dell’assistenza, alle attività di ricerca scientifica auspicate dal Santo già nei suoi scritti e al significato della sigla Irrcs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico), qualifica attribuita all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza sin dal 1991 e rinnovata recentemente con il riconoscimento ufficiale, da parte del ministero della Salute, delle attività di ricerca nel campo dell’Oncologia, della Neurologia e della Diagnostica.

“So che – ha aggiunto padre Mascone – l’agenda del Pontefice è molto fitta di impegni pastorali ma è stata un’occasione propizia che non potevo farmi scappare”. Al termine dell’incontro, durante il tradizionale scambio dei doni, il presidente di Casa Sollievo della Sofferenza ha donato al Santo Padre la pubblicazione “Padre Pio e la sua Opera”, la copia della rivista “La Casa Sollievo della Sofferenza” dedicata all’elezione a Pontefice di Robert Francis Prevost e una statua bronzea del Santo.

“Ho trovato in Papa Leone una persona molto attenta all’ascolto e interessata – ha concluso l’arcivescovo -. Speriamo che riesca ad accogliere l’invito e prima o poi venga anche lui a conoscere Casa Sollievo e le opere di Padre Pio. Lo aspettiamo di cuore e contenti di essere, come Casa Sollievo della Sofferenza, in qualche modo parte della grande famiglia e delle opere che fanno capo alla Santa Sede e quindi direttamente al Papa”.

Non riesce a passare e suona il clacson, 64enne aggredito con calci e pugni da ragazzini: schiaffi anche alla moglie

Un uomo di circa 64 anni è stato aggredito con calci, pugni e schiaffi da due ragazzini, nella tarda serata di sabato, nel centro di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia.

A quanto si apprende, l’uomo, che è un operatore socio-sanitario, sarebbe stato aggredito mentre stava tornando a casa in auto con sua moglie. Arrivati in piazza Pasquale Dragano, dove si sono verificate altre aggressioni in passato, ha incontrato un gruppo di giovani con i cani al guinzaglio e ha suonato il clacson perché non riusciva a passare.

A quel punto si è avvicinata una ragazzina al finestrino e lo ha schiaffeggiato. La vittima è scesa dall’auto per cercare di parlare con loro ed è stato aggredito da un altro giovane con calci e pugni. L’aggressione sarebbe proseguita anche quando il 64enne è finito sull’asfalto. Secondo quanto riferito da Pio Cisternino, presidente del movimento popolare Sangiovannese, e amico di lunga data della vittima, anche la moglie sarebbe stata schiaffeggiata.

La vittima è stata poi accompagnata da una passante al pronto soccorso dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Medicato, è stato dimesso all’alba di oggi con una prognosi di oltre 30 giorni per una frattura vertebrale e lesioni al volto.

“Bisogna porre l’accento su quanto accaduto ad un amico e ad un professionista buono e serio in una zona della città non nuova a certi episodi soprattutto da parte di bande di ragazzini – dice Cisternino -. Bisogna lavorare per il ripristino della legalità in una cittadina che merita serenità e che è l’emblema della pace con la figura di San Pio. Non è escluso che presto si possa costituire un comitato di cittadini per le zone della città maggiormente a rischio”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Napoleone Cera: “A San Giovanni Rotondo due vigliacchi hanno aggredito un uomo senza motivo – afferma – chi sa, parli. Chi ha fatto questo, deve pagare, subito. Non c’è più tempo per stare zitti”. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili.

San Giovanni Rotondo senza pace, 5 auto incendiate in 48 ore: nel mirino anche il segretario cittadino del PD

Due auto sono state incendiate la scorsa notte a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, a meno di 24 ore dal rogo di quella del segretario cittadino del Pd e consigliere comunale Matteo Masciale.

Una delle due auto in fiamme è di Pio Cisternino, fondatore del movimento Popolare, secondo il quale “è chiara la matrice politica” di quanto accaduto “Purtroppo – afferma il sindaco Filippo Barbano – gli episodi di cui io sono venuto a conoscenza sono almeno cinque in pochi giorni.

La scorsa notte due auto e la notte tra domenica e lunedì, oltre all’auto del segretario Masciale, sono venuto a conoscenza dell’incendio di altri due mezzi. Sono episodi che non danno serenità a tutta la comunità. Non so se si tratti di balordi o ci sia la mano della criminalità organizzata. Non saprei proprio da cosa partire. Non c’è un clima politico particolare. La prima idea è che possa trattarsi di qualche balordo”.

“Già anni fa – dichiara Cisternino – ho subito l’incendio della mia auto, con le stesse modalità. Di notte, con il favore del buio. Era il 2009 e all’epoca fondai il movimento popolare. A distanza di numerosi anni, il nuovo episodio. E’ evidente che vi sia una matrice politica inequivocabile anche perché avvenuto a distanza di 24 ore da quello che ha coinvolto il segretario del Pd Masciale. E’ un vero peccato che ciò accada nell’anno giubilare. Ritengo che sia l’ennesimo momento perso per la nostra città. Assistiamo ad una recrudescenza di atti criminali che vorrebbero zittire chi prova a disegnare una città diversa”.

Forze dell’ordine e prefettura, conclude il sindaco, “mi hanno garantito che stanno lavorando alacremente per risalire agli autori di questi episodi. La prefettura sta attenzionando la situazione. Siamo in attesa di una risposta e che vengano assicurati alla giustizia gli autori di gesti che non stanno facendo vivere un momento bello alla nostra comunità”.