Sono in corso da questa mattina le operazioni di sgombero di quattro alloggi popolari (tre di proprietà del Comune di Bari, uno di Arca Puglia Centrale) occupati abusivamente.
Le operazioni di sgombero, eseguite dalle forze dell’ordine sotto il coordinamento della Prefettura di Bari, son in corso nel quartiere di Ceglie del Campo (per l’appartamento di proprietà dell’Arca) e a San Pio.
Le persone che vivono negli alloggi sono indagate per occupazione abusiva e nei loro confronti vengono eseguiti decreti di perquisizione e sequestro firmati dal procuratore Roberto Rossi.
Le case erano nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata e da soggetti appartenenti o contigui a clan locali. Ora saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
Le operazioni sono state pianificate nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica del 23 gennaio scorso, presieduto dal prefetto di Bari Francesco Russo.
L’appartamento di Ceglie del Campo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato occupato abusivamente da un pregiudicato di 47 anni che, dopo la morte del padre – legittimo assegnatario della casa – ne avrebbe preso il possesso senza titolo. Si tratta del sorvegliato speciale, Luca Marinelli, attualmente in carcere, considerato il luogotenente del clan Strisciuglio.
E, anzi, sarebbe rimasto nell’appartamento anche dopo il formale rigetto della domanda di subentro nell’assegnazione dell’alloggio e dopo la diffida di Arca Puglia per il rilascio immediato notificata il primo marzo 2024.