Trova pistola sul balcone, risolto il giallo dell’uomo in fuga dai dinosauri: arrestato pregiudicato

Torniamo a parlare di quanto accaduto un mese fa a Sannicandro dove un 30enne è precipitato da un tetto. Si è ipotizzata, in un primo momento, una fuga da un commando composto da coetanei con tanto di alcuni colpi di pistola esplosi durante l’inseguimento.

In realtà la vicenda è stata subito smentita e ricostruita. Si tratta di un noto pregiudicato e non ci sono mai stati altri protagonisti nella vicenda. Tutto è stato frutto della fantasia del 30enne.

L’uomo è stato dimesso dall’ospedale e arrestato, mentre la pistola è stata ritrovato da una signora sul balcone di casa. Risolto così il giallo dell’uomo “in fuga dai dinosauri”.

A fuoco il cassone degli alieni, il giallo di Sannicandro diventa noir: misteri e fumi tossici

Torniamo ad occuparci del giallo di Sannicandro. Il cassone pieno di ingombranti, “precipitato dallo spazio” a pochi passi dal centro di raccolta rifiuti, è andato a fuoco stranamente dopo la messa in onda del primo servizio. 

Gli uffici competenti avevano preso in carico il caso, ma qualcuno ha anticipato inevitabilmente i tempi della burocrazia, aumentando la pericolosità dello scempio ambientale.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, la rimozione dei rifiuti sarà affidata ad un’azienda specializzata, mentre le indagini sono state avviate per risalire all’identità dei responsabili.

Spaccio a Bari e Sannicandro, droga venduta su Telegram: 12 arresti. A capo Sabino Pace – TUTTI I NOMI

Produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, ma anche resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio. Sono questi i reati contestati, a vario titolo, a 12 persone arrestate dai militari del Comando provinciale di Bari della Guardia di finanza, nell’ambito di un’indagine della Dda del capoluogo pugliese, che ha consentito di svelare l’esistenza di un “ingente traffico” di cocaina, hashish e marijuana tra Bari, Sannicandro di Bari e alcune città della Basilicata.

I 12, alcuni dei quali affiliati al clan Parisi di Bari, sono stati arrestati all’esito degli interrogatori preventivi del 19 e 20 maggio: l’ordinanza di custodia cautelare è stata disposta dal gip Giuseppe Battista. I fatti si riferiscono agli anni tra il 2022 e il 2023. La Dda aveva chiesto 17 arresti, per gli altri 5 non sono state ravvisate le esigenze di custodia cautelare.

Capo del gruppo è considerato Sabino Pace. Gli altri arrestati sono Giuseppe Carulli, Angelo Michele Di Turi, Antonio Bitritto, Antonio Antelmi, Cesare Cristian Catalano, Francesco D’Addiego, Domenico Cavalieri Foschini, Eugenio Damiano Giuliani, Nicola D’Agostino, Giuseppe Laddaga e Rodolfo Scardicchio. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il gruppo avrebbe nascosto la droga in due casolari abbandonati nelle campagne di Sannicandro e in un appartamento del quartiere San Paolo di Bari. I due casolari, spiega la finanza in un comunicato, erano usati come “punti di contrattazione e vendita” ad altri gruppi criminali. Gli ordini erano raccolti su Telegram, su cui venivano pubblicati “i menù, le ‘offerte del giorno’ e i ‘pacchetti’ con tanto di immagini e filmati, e i relativi prezzi”.

La consegna avveniva in due modi, il “delivery” e il “meet you”, cioè “attraverso l’utilizzo di un’autovettura presa a noleggio e la consegna nel capoluogo barese previo contatto telefonico” su Whatsapp. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 15 chili di droga e 132mila euro in contanti, cinque corrieri sono stati arrestati in flagranza.

Spaccio a Bari e Sannicandro, droga venduta su Telegram e consegnata con auto a noleggio: 12 arresti

Produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, ma anche resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio. Sono questi i reati contestati, a vario titolo, a 12 persone arrestate dai militari del Comando provinciale di Bari della Guardia di finanza, nell’ambito di un’indagine della Dda del capoluogo pugliese, che ha consentito di svelare l’esistenza di un “ingente traffico” di cocaina, hashish e marijuana tra Bari, Sannicandro di Bari e alcune città della Basilicata.

I 12, alcuni dei quali affiliati al clan Parisi di Bari, sono stati arrestati all’esito degli interrogatori preventivi del 19 e 20 maggio: l’ordinanza di custodia cautelare è stata disposta dal gip Giuseppe Battista. Capo del gruppo è considerato Sabino Pace, i fatti si riferiscono agli anni tra il 2022 e il 2023. La Dda aveva chiesto 17 arresti.

Il gruppo avrebbe nascosto la droga in due casolari abbandonati nelle campagne di Sannicandro e in un appartamento del quartiere San Paolo di Bari. I due casolari, spiega la finanza in un comunicato, erano usati come “punti di contrattazione e vendita” ad altri gruppi criminali. Gli ordini erano raccolti su Telegram, su cui venivano pubblicati “i menù, le ‘offerte del giorno’ e i ‘pacchetti’ con tanto di immagini e filmati, e i relativi prezzi”.

La consegna avveniva in due modi, il “delivery” e il “meet you”, cioè “attraverso l’utilizzo di un’autovettura presa a noleggio e la consegna nel capoluogo barese previo contatto telefonico” su Whatsapp. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 15 chili di droga e 132mila euro in contanti, cinque corrieri sono stati arrestati in flagranza.

Sannicandro, picchiato e inseguito tenta la fuga saltando sui tetti. Precipita al suolo: 30enne in fin di vita

Un 30enne lotta tra la vita e la morte dopo essere precipitato da un tetto a Sannicandro durante una fuga da un commando composto da coetanei del posto.

Sarebbero stati esplosi anche colpi di pistola durante l’inseguimento e il 30enne sarebbe stato anche picchiato.

La vittima ha cercato prima di seminare la banda per le strade del centro storico, prima di salire all’ultimo piano di una casa e iniziare a saltare da un tetto all’altro, fino al tragico epilogo.

Si trova ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Bari, il 30enne è già noto alle Forze dell’Ordine. Non si esclude nessuna pista, l’episodio può essere legato alla malavita.

Forte vento nel Barese, segnaletica pericolante sulla Adelfia-Sannicandro. Paura al mercato di via Nicolai a Bari

Il forte vento di scirocco sta creando disagi nel Barese. I vigili del Fuoco sono intervenuti sulla sp136 che collega Sannicandro e Adelfia, per mettere in sicurezza la segnaletica stradale spazzata via dal vento. La strada è stata chiusa al traffico per la messa in sicurezza e l’intervento. Sul posto anche la Polizia Locale.

Paura al mercato rionale di via Nicolai, al quartiere Libertà, dove un pezzo di pergolato è volato nella zona adibita alla vendita del pesce. Un altro pezzo è invece rimasto incastrato tra cielo e terra.

Bari, 21enne travolto e ucciso in via Gentile: chiesta condanna di 5 anni e 4 mesi per Francesco Milella

La Procura di Bari ha chiesto una condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione per Francesco Milella, il 71enne di Sannicandro accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso nel processo con rito abbreviato sulla morte del 21enne Giovanni Vittore, travolto e ucciso il 21 luglio scorso in via Gentile, nei pressi del Sacrario nel quartiere Japigia.

Secondo quanto ricostruito, quel giorno Milella, a bordo di uno scooter Beverly, fece un’inversione a U su via Gentile (nel quartiere Japigia di Bari) e si scontrò con la moto Suzuki guidata da Vittore, che nell’impatto cadde al suolo e urtò la testa, perdendo la vita poco dopo.

Dopo l’incidente Milella si allontanò senza chiamare i soccorsi, pochi giorni dopo fu fermato, da quel giorno si trova agli arresti domiciliari. A lui sono contestati i reati di omicidio stradale e fuga. La Procura nelle settimane scorse aveva dato parere negativo al patteggiamento di 2 anni e 8 mesi proposto dall’imputato che non è stato sottoposto alla perizia psichiatrica.

La famiglia Vittore si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento di un milione di euro. La sentenza è prevista per le prossime ore.

Omicidio a Sannicandro, il 19enne Decicco ucciso per vendetta: Alessio Gagliardi resta in carcere

Alessio Gagliardi resta in carcere. Il presunto assassino del 19enne Gabriele Decicco, ucciso con 5 colpi di una calibro 9 la sera del 17 dicembre 2024, davanti ad un distributore di bevande h24 in corso Vittorio Emanuele a Sannicandro di Bari, è accusato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, oltre alla detenzione dell’arma usata per il delitto.

Nella giornata di ieri è rimasto in silenzio durante l’interrogatorio di garanzia, non rispondendo alle domande del gip. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il 23enne avrebbe agito su mandato di altre persone per vendicare un tentato omicidio commesso dal fratello e della madre della vittima.

Il giovane, travisato e con indosso un paio di guanti, è stato immortalato dalle telecamere mentre fuggiva a bordo di un monopattino dopo l’omicidio.

Omicidio a Sannicandro, il 19enne Decicco ucciso per vendetta: Gagliardi fa scena muta davanti al gip

Alessio Gagliardi, il 23enne di Sannicandro accusato di omicidio pluriaggravato per aver ucciso a colpi di pistola il 19enne Gabriele Decicco la sera del 17 dicembre scorso, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia.

Il giovane ha scelto di rimanere in silenzio. Nelle prossime ore il gip deciderà sulla convalida del fermo. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il 23enne avrebbe agito su mandato di altre persone per vendicare un tentato omicidio commesso dal fratello e della madre della vittima.

Il giovane, travisato e con indosso un paio di guanti, è stato immortalato dalle telecamere mentre fuggiva a bordo di un monopattino dopo l’omicidio.