Corruzione a Sannicola, l’ex vicesindaco Piccione lascia il carcere: concessi i domiciliari

Cosimo Piccione, l’ex vicesindaco di Sannicola al centro di un’inchiesta della Finanza di Gallipoli su una presunta associazione per delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione., lascia il carcere e dopo una settimana va ai domiciliari. Il gip Laura Fedele ha infatti accolto la richiesta presentata dalla difesa.

Piccione si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, ma le sue dimissioni da ogni carica (vicesindaco, assessore e consigliere del Comune di Sannicola) hanno portato il giudice ad attenuare la misura cautelare.

Cambia anche la posizione di Cosimo Leo, 67 anni, altro indagato nell’inchiesta. Per lui il gip ha revocato gli arresti domiciliari, sostituendoli con l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Corruzione a Sannicola, Piccione non risponde alle domande del gip: annunciate le dimissioni da vice sindaco

Cosimo Piccione, il vice sindaco di Sannicola arrestato mercoledì scorso dalla Guardia di Finanza assieme ad altre 12 persone con l’accusa a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla manipolazione di concorsi e gare pubbliche, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina dinanzi al gip del Tribunale di Lecce. Nel corso dell’interrogatorio ha comunque annunciato le immediate dimissioni dalle cariche di vice sindaco, assessore e consigliere comunale.

Gare d’appalto manipolate, terremoto politico a Sannicola: 13 misure cautelari e 29 indagati – TUTTI I NOMI

Sono 29 gli indagati, tra amministratori e funzionari pubblici, professionisti ed imprenditori, a cui si aggiungono 5 società facenti capo ai destinatari delle misure cautelari firmate dal gip di Lecce nell’ambito dell’inchiesta su reati contro la pubblica amministrazione.

Tra i destinatari delle misure personali ci sono tutti i funzionari responsabili di settori al comune di Sannicola (Lecce) ed è indagato anche il sindaco in carica Graziano Scorrano. Tra gli arresati l’ex sindaco e attuale vice sindaco Cosimo Piccione, finito in carcere.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture, peculato, falsa testimonianza, intercettazione abusiva, truffa aggravata ai danni dello Stato e per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falso in atti pubblici, in graduatorie di concorso pubblico e documenti di gara.

L’attività investigativa della Gdf della compagnia di Gallipoli ha consentito di accertare che diverse procedure di appalto, tra cui un concorso pubblico indetto dal Comune di Sannicola, venivano “sistematicamente turbate, in taluni casi veicolando in maniera fraudolenta la scelta del contraente, verso imprenditori vicini agli amministratori del Comune anche allo scopo di alimentare il loro bacino elettorale”.

Oltre alla detenzione in carcere per Piccione, agli arresti domiciliari sono finiti Cosimo Leo, Gianpaolo Miglietta, Marco Mario Prontera, Annunziata Fiorella Rocca, Giordano Carrozzo, Maria Pia Gioffreda, Walter Cosimo Pennetta. Obbligo quotidiano di presentarsi alla polizia giudiziaria: Valentina Errico, Giuseppe Ingrosso, Valerio Rizzello. Divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per gli imprenditori Alberto Pisanello (anche assessore comunale a Tuglie) e Oronzo Trio. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Corruzione e turbativa d’asta, blitz nel Leccese: 13 misure cautelari. Arrestato il vicesindaco di Sannicola

I militari della guardia di finanza hanno eseguito 13 misure cautelari personali nei confronti anche di amministratori del comune di Sannicola nell’ambito di una inchiesta per corruzione e turbativa d’asta e altri reati. Tra gli arresati anche l’ex sindaco e attuale vice sindaco Cosimo Piccione. Sono 34 gli indagati.

Il gip non ha disposto gli interrogatori preventivi ma direttamente le misure cautelari perché ha ritenuto alto il rischio di inquinamento delle prove. I finanzieri stanno anche eseguendo sequesti negli uffici del Comune.