Nel processo sono costituiti parte civile la moglie e le due figlie di Labarile, assistite dall’avvocato Giovanni Moramarco. Il processo proseguirà nella prossima udienza del 12 maggio.
Continue readingSanteramo, controlli sui tachigrafi installati nei mezzi pesanti dell’azienda: 161 multe elevate. Maxi sanzioni
In data 4 novembre 2024, in autostrada A/14 – agro del comune di Molfetta (BA) – la Polizia di Stato, Sottosezione Polizia Stradale di Bari, procedeva al controllo di un complesso veicolare appartenente alla flotta di un’azienda operante nel campo dei trasporti nazionali ed internazionali di derrate alimentari in regime di temperatura controllata, avente sede a Santeramo in Colle (BA).
Il conducente veniva sorpreso nel mentre utilizzava una carta tachigrafica non propria, al fine di eludere i controlli in materia della disciplina comunitaria REG CE 561/2006 sui tempi di guida e riposo e di dilazionarne fraudolentemente i periodi. Nei confronti del predetto venivano elevate le gravi sanzioni previste in materia e effettuate le relative segnalazioni per i provvedimenti sulla patente di guida.
Partendo da tale controllo isolato gli agenti della Polizia di Stato organici al Compartimento Polizia Stradale Puglia ed alla Sottosezione Polizia Stradale di Bari, congiuntamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Bari (IAM) nei giorni immediatamente successivi, facevano accesso presso la citata azienda ove si operava un controllo amministrativo, acquisendo i dati dai tachigrafi installati sui mezzi pesanti della flotta aziendale.
L’analisi dei dati estrapolati restituivano una allarmante e consolidata prassi, riconducibile all’utilizzo di ben n.6 carte illegittime (denunciate smarrite o rubate) e alla reiterazione di periodi prolungati di guida (quantificati anche in 30 ore consecutive in assenza dei prescritti periodi minimi di riposo). Condotte che, oltre ad alimentare significativamente il fenomeno della concorrenza sleale fra operatori del settore dell’autotrasporto, costituiscono un gravissimo pericolo per la circolazione stradale e per la sicurezza degli stessi lavoratori per effetto della rimozione delle necessarie cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Grazie all’attività tecnica ultimata in questi ultimi giorni di febbraio è stato possibile accertare e contestare complessivamente n. 161 violazioni al Codice della Strada in materia di uso del tachigrafo, tempi di guida e riposo dei conducenti professionali, per un importo di circa € 90.000 e 1000 punti decurtati dalle patenti professionali.
Gravina, donati gli organi dell’operaio morto. Una poesia per Michele: “Non possiamo che dirti grazie”
La Direzione dell’Ospedale Miulli ha reso noto nei giorni scorsi che sono stati donati gli organi dell’operaio di Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni, dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.
Debora Cirasola, sua concittadina, ha voluto dedicare una poesia a Michele Mandolino. Grazie al suo consenso per la donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone.
Di seguito la poesia:
Il tuo, un gesto d’amore
e un abbraccio alla Vita.
Il tuo, un gesto eroico….
una fiammella di luce e speranza,
il dono di una rinascita.
Il tuo, un atto di generosità e altruismo.
Una mano protesa verso il prossimo.
Un’ancora di salvezza altrui.
Un nobil gesto che,
vale più di mille parole al vento.
Tu, della porta accanto,
hai donato nuova Vita.
Uno spiraglio di luce in un vicolo cieco.
Un raggio di sole in una buia notte.
Una scia luminosa di umanità.
E, noi, non possiamo che, dirti grazie.
Ciao Michele.
Droga venduta in chat, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione: 8 arresti tra Cassano e Santeramo
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari e con il supporto dei reparti competenti per territorio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 indagati (7 in carcere, 1 ai domiciliari ed 1 destinatario del divieto di dimora nei Comuni di Cassano delle Murge e Santeramo in Colle), emessa dal Gip presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di altrettanti indagati ritenuti dediti allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, minaccia, estorsione, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e condotte nel periodo da aprile 2022 a novembre 2023 dalla Sezione Operativa della Compagnia di Altamura, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, perquisizioni e sequestri, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in merito alle attività illecite poste in essere dai soggetti nella vendita della droga commissionata anche da consumatori provenienti dai Comuni limitrofi.
L’indagine trae origine da due denunce – querele da parte di una donna, vittima di minacce, sequestro di persona a scopo di estorsione, sfruttamento della prostituzione. Nel corso delle indagini, oltre alle attività tecniche di intercettazione, sono stati effettuati numerosi servizi di osservazione da parte di personale nelle aree interessate dagli eventi criminosi, dove veniva riscontrata una cospicua presenza di soggetti consumatori di droghe di ogni genere ed in particolare cocaina e marijuana.
Attraverso l’ulteriore azione investigativa è stato possibile accertare la presenza sul territorio di numerosi soggetti che, in concorso tra loro, ma senza un vincolo associativo, avevano posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga richiesta e poi ceduta, veniva chiamata con nomi convenzionali ed è stato possibile altresì documentare come l’attività di spaccio si svolgesse in forma “itinerante”, con una vera e propria “pubblicità” dello stupefacente tramite applicazioni di messaggistica istantanea.
Gli acquirenti venivano informati del “menu” disponibile, del prezzario al grammo delle dosi in base al tipo di droga e della possibilità di accedere al servizio di “consegna a domicilio h24”. Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico degli indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari che ha avanzato richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta, ha disposto la cattura dei soggetti.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
L’operazione odierna testimonia ancora una volta la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri al delicato fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, evidenziando il ruolo delle Istituzioni quale punto di riferimento per un’efficace azione di contrasto al fenomeno criminale.
Droga, rapine, sequestri di persona e sfruttamento della prostituzione: 9 misure cautelari tra Cassano e Santeramo
Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari, a conclusione di un indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 indagati.
Sono ritenuti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, minacce, rapine, estorsioni, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione, nella città di Cassano delle Murge e Santeramo in Colle.
Operaio di Gravina morto, donati gli organi del 59enne Michele: “Offerta una nuova speranza di vita per 4 persone”
“La Direzione dell’Ospedale Miulli, insieme a tutto il personale medico e amministrativo, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del signor Michele M., residente a Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni. In questo momento di dolore, l’Ente Miulli rivolge un pensiero di forte vicinanza alla famiglia”.
Inizia così la nota dell’Ente Miulli in merito alla donazione degli organi dell’operaio tragicamente deceduto dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.
“Al tempo stesso, si desidera rendere omaggio al gesto di straordinaria generosità compiuto dal signor Michele, il quale, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone. Grazie alla donazione del cuore, del fegato e dei reni, il suo altruismo continuerà a vivere attraverso coloro che hanno ricevuto questa preziosa opportunità”, si legge ancora.
“Un sentito ringraziamento va al personale sanitario che, con professionalità e dedizione, ha reso possibile trasformare questa dolorosa perdita in un atto di solidarietà e di vita”, conclude l’Ente.
Santeramo, incidente sul lavoro nel palazzetto dello Sport: muore operaio 60enne di Gravina
È deceduto l’operaio di 60 anni, originario di Gravina in Puglia, rimasto gravemente ferito ieri mentre era a lavoro nel PalaCooper, il palazzetto dello sport di Santeramo in Colle.
L’uomo, dipendente di una società edile di Gravina, era stato soccorso dal personale del 118 e condotto all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dove è stato ricoverato in condizioni disperate.
“Desidero esprimere, a nome dell’amministrazione e dell’intera cittadinanza, profondo cordoglio alla famiglia del capocantiere di un’azienda non locale, appaltatrice dei lavori in corso presso il Palacooper, venuto a mancare per un tragico incidente sul lavoro. Che la terra gli sia lieve”, le parole del primo cittadino di Santeramo, Vincenzo Casone.
A quanto si apprende l’uomo era impegnato nello spostamento di alcune tubazioni che trasportano gas: per motivi da accertare sarebbe stato scaraventato contro un pilastro in cemento armato. Le forze dell’ordine e lo Spesal stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
Cadavere trovato in auto tra Cassano e Santeramo, muore 43enne. L’autopsia: “Sparati molti colpi”
Sono diverse le ferite da arma da fuoco sul cadavere dell’uomo di 43 anni trovato senza vita ieri in un’auto lasciata nelle campagne tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle, in provincia di Bari.
La vittima è un cittadino di nazionalità marocchina, residente a Santeramo con alcuni precedenti di polizia legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, ambiente in cui si stanno muovendo le indagini dei carabinieri che hanno effettuato i rilievi e che dovranno stabilire il movente del delitto.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Bari, Luisanna Di Vittorio che nei prossimi giorni disporrà l’autopsia affidata a Sara Sablone, medico dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.
Gli accertamenti autoptici potrebbero essere svolti martedì prossimo e stabiliranno anche l’orario del decesso che potrebbe essere avvenuto a ridosso del ritrovamento del cadavere ovvero intorno alle 13.30 di ieri. Chi ha premuto il grilletto lo ha fatto più volte e in velocità tanto che la vittima ha ferite in differenti parti del corpo: dal busto al volto. Un omicidio che potrebbe essere stato una esecuzione, forse conseguenza di uno sgarro maturato nella gestione dello smercio di sostanze stupefacenti.
Macabra scoperta tra Cassano e Santeramo, trovato cadavere in auto: 43enne ucciso a colpi d’arma da fuoco
Il corpo di un uomo ucciso con colpi d’arma da fuoco è stato trovato dai carabinieri in un’automobile in una zona rurale tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle nel Barese.
La vittima, un 43enne del Marocco residente a Santeramo, aveva precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti. A segnalare la presenza del corpo nell’auto sono stati alcuni passanti.
Morte Giovanni Vittore a Bari, rito abbreviato per il 71enne Francesco Milella: processo al via il 25 febbraio
Verrà giudicato con rito abbreviato Francesco Milella, il 71enne di Sannicandro di Bari arrestato a luglio con l’accusa di aver causato l’incidente stradale nel quale, il 21 luglio scorso, perse la vita il 21enne Giovanni Vittore a Bari.
La Procura di Bari (pm Marcello Quercia) ha infatti dato parere negativo al patteggiamento di due anni e otto mesi proposto dall’imputato, che dunque ha chiesto di essere giudicato in abbreviato.
Nella stessa udienza celebrata ieri in tribunale a Bari, la difesa di Milella (avvocato Giocondino Romanelli) ha chiesto la citazione della compagnia assicurativa del suo scooter come responsabile civile.
Il processo si aprirà il prossimo 25 febbraio, i genitori del giovane sono assistiti dall’avvocato Angelo Loizzi. Secondo quanto ricostruito, quel giorno Milella, a bordo di uno scooter Beverly, fece un’inversione a U su via Gentile (nel quartiere Japigia di Bari) e si scontrò con la moto Suzuki guidata da Vittore, che nell’impatto cadde al suolo e urtò la testa, perdendo la vita poco dopo. Dopo l’incidente Milella si allontanò senza chiamare i soccorsi, pochi giorni dopo fu fermato. A lui sono contestati i reati di omicidio stradale e fuga.









