Omicidio Dogna a Santo Spirito, al via il processo: il killer Antonio Rizzi alla sbarra. Prime testimonianze in aula

Al via il processo per l’omicidio di Franco Dogna, il 63enne informatico trovato morto l’8 gennaio scorso nella sua abitazione a Santo Spirito. Imputato il 42enne Antonio Rizzi, accusato di omicidio volontario. Contestata anche l’aggravante della crudeltà.

Secondo le indagini, Dogna fu ferito con 85 colpi sferrati da un coltello o da un forchettone da cucina. Rizzi fu fermato dai Carabinieri pochi giorni dopo, mentre stava pianificando una fuga all’estero, e confessò l’omicidio.

Quella sera, a casa della vittima, andò in scena una lite culminata con l’aggressione. Dogna, secondo quanto emerso dall’autopsia, non aveva assunto droghe, a differenza di quanto sostenuto da Rizzi.

La vittima stava cercando di far uscire il suo killer dal tunnel della tossicodipendenza. Nell’udienza di ieri hanno deposto in aula il cognato, la nipote della vittima e un vicino di casa. Si tornerà in aula il 29 gennaio.

Bari, pizzo mensile e schiaffi. Estorsioni al porto di Santo Spirito: chieste 3 condanne – I NOMI

Il pm antimafia Marco D’Agostino ha chiesto 3 condanne per Domenico Sidella (12 anni), Raffaele Altieri (9 anni) e Caterina Santoro (6 anni e 7 mesi), arrestati ad aprile 2024 con l’accusa di aver chiesto mensilmente dai 10 ai 100 euro a due proprietari delle imbarcazioni del porto di Santo Spirito a titolo di “protezione”.

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2022. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno rilevato come un pescatore fosse stato schiaffeggiato e un’imbarcazione data alle fiamme.

Agli imputati sono contestati i reati di estorsione e incendio, entrambi aggravati dal metodo mafioso, e occupazione di spazio demaniale. Una parte del porto, infatti, sarebbe stata abusivamente chiusa con una catena e utilizzata come parcheggio abusivo. Si tornerà il aula il 30 ottobre.

Bari, 80enne perde il controllo dell’auto e finisce sui binari a Santo Spirito: circolazione in tilt

Un ultra80enne ieri ha perso il controllo della sua utilitaria finendo sui binari della stazione ferroviaria di Santo Spirito, a Bari.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio e ha provocato disagi alla circolazione dei treni. L’anziano sta bene ma è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare il binario 1 dalla vettura.

Per farlo, riferiscono i pompieri, è stato necessario realizzare una sorta di rampa fatta di legno e mattoni e usare un particolare argano azionato a mano. La circolazione è ripresa intorno alle 18:30.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, rinviato a giudizio il killer di Franco Dogna: contestata l’aggravante della crudeltà

Il 4 novembre prenderà il via il processo a carico di Antonio Rizzi, l’operaio 42enne ritenuto l’assassino del 63enne barese Franco Dogna, trovato senza vita nella sua casa a Santo Spirito il 7 gennaio scorso.

L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato. Secondo le indagini, Dogna fu ferito con 85 colpi sferrati da un coltello o da un forchettone da cucina. Rizzi fu fermato dai Carabinieri pochi giorni dopo, mentre stava pianificando una fuga all’estero, e confessò l’omicidio.

Contestata l’aggravante della crudeltà. Il fratello e la sorella di Dogna si sono costituiti parte civile. Quella sera, a casa della vittima, andò in scena una lite culminata con l’aggressione.

Dogna, secondo quanto emerso dall’autopsia, non aveva assunto droghe, a differenza di quanto sostenuto da Rizzi. La vittima stava cercando di far uscire il suo killer dal tunnel della tossicodipendenza.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, chiuse le indagini. La Procura: “Antonio Rizzi ha agito con crudeltà”

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sull’omicidio di Francesco Dogna, l’informatico barese di 63 anni trovato senza vita la mattina dell’8 gennaio nella sua casa a Santo Spirito.

Il delitto è stato confessato dal 42enne Antonio Rizzi che si trova in carcere. Il reato a lui contestato è quello di omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà. Non è stato trovato dagli inquirenti un vero movente alla base del delitto

Rizzi avrebbe ucciso Dogna colpendolo 85 volte con un coltello e con un forcone a due punte preso dalla cucina. La vittima, secondo quanto ricostruito anche dall’autopsia (il medico legale Davide Ferorelli, che ha eseguito l’esame autoptico, ha parlato di ‘overkilling’, ricorso eccessivo alla violenza), sarebbe morto per dissanguamento dopo alcuni minuti.

Rizzi, nell’interrogatorio, ha detto che lui e Dogna si frequentavano per fumare crack o assumere cocaina. Nella sua versione, per il giudice non del tutto credibile, quella sera Rizzi – dopo aver già consumato sostanza stupefacente con Dogna – avrebbe chiesto altra droga alla vittima, ma questi avrebbe rifiutato minacciandolo con un coltello. A quel punto, per difendersi, l’avrebbe colpito fino a ucciderlo, tappandogli la bocca con la mano per evitare che urlasse. Il fatto che la casa fosse in totale disordine, secondo la giudice, fa pensare che invece Rizzi abbia cercato qualcosa (probabilmente la droga) per tutta la casa prima di uccidere il 63enne.

Come già emerso, Dogna e Rizzi si conoscevano da circa 10 anni, e la vittima avrebbe anche cercato di aiutare il 42enne a superare la tossicodipendenza. Nell’ultimo periodo, però, Dogna avrebbe provato una sempre maggiore insofferenza per l’invadenza di Rizzi. Prima di fuggire, Rizzi avrebbe rubato alla vittima portafoglio, cellulare e documenti. Il killer stava pianificando anche una fuga all’estero prima dell’arresto.

Bari, auto tamponata finisce contro guardrail: 27enne rischia 2 anni di carcere per la morte di Massimiliano Colonna

La Procura di Bari ha chiesto la condanna del 27enne che, all’alba del 5 agosto 2002, tamponò sulla statale 16, tra Santo Spirito e Giovinazzo, l’auto guidata dal barman Massimiliano Colonna, facendola uscire fuori strada e causando la morte del 47enne.

Ora il giovane automobilista rischia una condanna a 2 anni di reclusione. L’auto da lui guidata viaggiava a 140 chilometri all’ora in un tratto di strada dove la velocità massima consentita è di 90 km/h.

La Procura gli contesta una condotta di guida “negligente e imprudente” e diverse violazioni del codice della strada. Non solo l’eccesso di velocità, ma anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

 

Bari, dal 3 luglio il lungomare di Santo Spirito sarà riaperto per auto e pedoni: lavori riprenderanno da settembre

Sarà riaperto al traffico di pedoni e veicoli, il prossimo 3 luglio, il lungomare di Santo Spirito, a nord di Bari, chiuso da tempo a causa dei lavori di riqualificazione.

Lo comunica l’assessore comunale alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, evidenziando che a partire da quella data le auto potranno tornare a percorrere l’area compresa tra corso Umberto I e la zona nord del cantiere.

Per quanto riguarda il transito dei pedoni, invece, fino a oggi è già stato reso percorribile il 90% delle aree pedonali di nuova realizzazione tra la strada e i fabbricati. Da giovedì sarà eliminata la recinzione residua e tutte le zone saranno completamente fruibili.

Nello stesso tratto, il cantiere resterà operativo solo sul lato mare per permettere la posa in opera del manto della pista ciclabile, che sarà conclusa entro luglio. Per quanto riguarda il resto del cantiere, il Comune spiega che i lavori saranno sospesi fino a settembre, con l’obiettivo di terminare le opere entro la fine del 2025.

L’intervento, finanziato con cinque milioni di euro di risorse Pon Metro e Pn Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla torre di Santo Spirito all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse. Sono in via di realizzazione spazi pedonali, aree per la sosta e il relax, aiuole e pista ciclabile. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva.

Costa nord di Bari, un chiosco a Santo Spirito. Assegnata la concessione per due anni: il progetto – FOTO

Una zona bar con servizi di circa 20 mq e una zona d’ombra di 50 mq dedicata alla somministrazione dove consumare colazioni, pranzi o aperitivi al fresco. A queste si aggiunge il solarium, nella restante parte della concessione lasciata al libero utilizzo, per chi desideri rilassarsi al sole. Il chiosco che sarà realizzato sull’area in concessione intende rappresentare un modello di innovazione, sostenibilità e funzionalità

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Bari, riqualificazione del lungomare di Santo Spirito. Leccese sul cantiere: “Lavori finiti entro l’estate”

Questa mattina il sindaco ha effettuato un sopralluogo a Santo Spirito per verificare l’andamento dei lavori per la riqualificazione del lungomare e dell’area del porto.

Come noto l’intervento, finanziato con 5 milioni di euro di risorse PON Metro e PN Metro plus, interessa il lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla Torre di Santo Spirito prospiciente il molo di Levante all’incrocio con via Marconi, comprendendo anche alcune traverse (via Settembrini, via Reggio, via De Maioribus e via Dandolo). In particolare il tratto che dall’intersezione tra corso Umberto I e il lungomare Cristoforo Colombo si protende fino alla Torre di Santo Spirito preserverà la funzione di collegamento tra nucleo edificato e lungomare, riservando ampio spazio alle tradizionali funzioni che vi si svolgevano. I tradizionali banchi con pensilina per la vendita del pesce saranno ruotati di circa 90° per permettere ai fruitori di godere appieno della passeggiata e degli spazi pedonali dedicati, resi accoglienti da opportune aree pensate per la sosta e il relax, e dalla presenza di aiuole. La sede carrabile sarà realizzata in materiale bituminoso dalla torre sino a corso Umberto, mentre da corso Umberto fino a via Marconi sarà eseguita in masselli autobloccanti.

La riqualificazione prevede inoltre la realizzazione e l’attrezzamento di aree per la sosta, opportunamente ombreggiate, superfici pedonali per il passeggio, spazi di pertinenza di attività commerciali, pista ciclabile bi-direzionale in sede riservata, spazi carrabili distinti e separati dai restanti spazi funzionali.

Nel corso dei lavori l’area è stata ripavimentata con materiali consoni alla funzione individuata: le pavimentazioni sono state distinte a seconda della destinazione d’uso degli spazi – carrabili, pedonali o ciclabili – in modo da essere ben riconoscibili ed esteticamente coerenti. Lo spazio pubblico è stato arricchito da elementi di pubblica illuminazione e arredo urbano dal design funzionale, nell’ottica generale di un’immagine coordinata e uniforme di tutto il contesto di intervento. L’arredo urbano include panchine, cestini portarifiuti, rastrelliere portabici, dissuasori, pali della pubblica illuminazione e mappe tattili destinate alle persone con disabilità visiva per consentire loro di raggiungere le zone di interesse.

Inoltre, saranno messi a dimora alberi di tamerici per l’intera lunghezza del nuovo lungomare, mentre gli slarghi saranno abbelliti da grandi aiuole (4 metri di diametro) in cui alle tamerici si aggiungeranno piante tappezzanti, tra cui la gazania: il nuovo verde sarà servito da un impianto di irrigazione a goccia alimentato dalle vasche di accumulo delle acque meteoriche.

A completare l’intervento un nuovo sistema di pubblica illuminazione con corpi illuminanti disposti su pali, a doppia altezza, che caratterizzeranno il restyling del lungomare Cristoforo Colombo (sia lato carrabile sia lato ciclabile).

“Oggi ho voluto verificare di persona l’avanzamento del cantiere che entro l’estate consegnerà finalmente ai residenti il lungomare Cristoforo Colombo completamente trasformato – ha detto il sindaco – con spazi pedonali continui e protetti, nuovi impianti tecnologici, nuovi arredi urbani e con un’impronta green garantita dalle nuove piantumazioni. Qui la realizzazione dell’area ciclo-pedonale è stata pensata per promuovere un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale alternativa all’uso dei veicoli a motore, riducendo sia il rischio di incidenti sia l’inquinamento atmosferico e acustico, migliorando al contempo il collegamento con il resto del tracciato ciclabile come pure la fruibilità del centro di Santo Spirito. Tra qualche giorno prenderemo in consegna le aree riqualificate sul lato dei fabbricati, quelle tra il mercato coperto e la rotatoria di via Umberto, cosicché i commercianti e i cittadini possano tornare a vivere pienamente lo spazio riqualificato. A seguire, i lavori interesseranno la zona dei banchi dei pescatori in modo tale che, al termine degli interventi, il nuovo mercato ittico risulti più raccolto e meno dispersivo dell’attuale, nonché più confortevole e funzionale sia per gli operatori sia per i fruitori. Chiedo scusa per i ritardi che abbiamo registrato negli ultimi mesi, ma sono certo che il risultato finale ci ripagherà dei sacrifici e dei disagi che residenti, operatori commerciali e fruitori hanno dovuto sopportare”.

Bari, società chiusa per ferie invia bonifici da 11mila euro: coppia di Santo Spirito finisce a processo in Portogallo

Una coppia di Santo Spirito è finita sotto inchiesta perché avrebbe intascato 11mila euro da una società che produce macchine da cucire. I due sono finiti a processo davanti ad un tribunale portoghese.

I fatti risalgono all’agosto 2018. La presunta vittima è il legale rappresentante della ditta Centro Mac. Nel giorno della chiusura per ferie della società, qualcuno si è introdotto nella posta elettronica aziendale, chiedendo via mail alla filiale del Banco Montepio di effettuare due bonifici da 3mila e 8mila euro sui conti correnti intestati ai due baresi.

Domani sarà celebrata l’udienza in Portogallo, è stato predisposto un collegamento in videochiamata per permettere alla coppia di partecipare.