Mottola, rapina armata al bar sulla ss100: via con 5mila euro. Arrestati 5 ladri dopo un anno

Nella prima mattinata, a Gioia del Colle e presso l’istituto penitenziario di Bari, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Gioia del Colle, con il supporto del 6° Nucleo CC Elicotteri di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, a seguito di richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 soggetti che – in concorso tra loro – sono stati ritenuti responsabili dei delitti di rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, con le aggravanti di aver commesso il fatto con volto travisato, l’utilizzo di armi ed in più persone, nonché con violenza su beni esposti alla pubblica fede.

L’ordinanza cautelare, condividendo le risultanze investigative, ha acclarato la responsabilità degli indagati in relazione alla commissione del delitto di rapina a mano armata dello scorso 20 gennaio a danno di un bar/tabacchi presente all’interno di una stazione di servizio lungo la SS100 nel Comune di Mottola, con sottrazione di contanti e sigarette per un valore di circa 5.000 euro.

L’attività investigativa ha permesso ai militari di ricostruire sia le fasi preparatorie, caratterizzate anche dal furto dei veicoli da utilizzare per commettere il delitto ed assicurarsi la fuga, sia l’esatta dinamica della rapina e la suddivisione dei compiti tra i responsabili.

Inoltre, durante la rapina, gli autori hanno minacciato la giovane donna con una pistola per farsi consegnare il denaro e le sigarette, consegnandole anche un cioccolatino prima di darsi alla fuga.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa e con sentenza definitiva, valendo, fino ad allora, la presunzione di non colpevolezza.

Tangenti e regali ai funzionari, ecco come aprire un distributore Q8 a Bari: nuove testimonianze

Dopo la messa in onda dei due servizi sulla stazione di servizio chiusa in corso Alcide de Gasperi e aver fatto chiarezza sul caso del distributore situato in tangenziale a Bari, l’inchiesta sulla gestione da parte di Q8 si allarga.

Sono diversi infatti a parlare di regali, tangenti, assunzioni forzate perché costretti da dirigenti in cambio della gestione di impianti. In alcune situazioni si parla anche di una gestione a nero, tutto documentato con chat e documenti, all’insaputa della casa madre.

Questa volta ci occupiamo della storia di Massimo, ex tipografo di Massafra, che ha lasciato tutto e ha voltato pagina dopo alcune promesse da parte dei dirigenti baresi di Q8. Ha acquisito il bar situato nella stazione di servizio in via Fanelli. Le promesse non sono state mantenute, al netto di un semplice frigorifero, e ora a distanza di anni Q8 vuole indietro tutto. Massimo, dopo aver sistemato il bar, ristrutturato a sue spese, creato un giro di clientela e aver messo a lavorare diverse persone, non ha avuto chiarimenti. Restiamo a disposizione di tutti per tutti i chiarimenti del caso.

Grosso guaio in tangenziale, distributore Q8 mai aperto. L’accusa: “Marea di abusi e soldi buttati”

Detto fatto. Da corso Alcide de Gasperi in tangenziale, questa volta ci occupiamo del distributore Q8 mai aperto prima dell’uscita di Poggiofranco. Dopo la messa in onda dei due servizi sulla stazione di servizio chiusa in corso Alcide de Gasperi, è arrivato il momento di fare chiarezza sull’altro impianto con lo stesso gestore. Un’altra vicenda davvero ingarbugliata e una gestione scellerata da Q8 che lascia davvero perplessi.

Chiusa la stazione di servizio. Il gestore: “Accanimento per le denunce contro i vertici Q8”

La notizia della chiusura, da parte del settore della Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive del Comune di Bari, del distributore di benzina situato in corso Alcide de Gasperi al civico 374/b perché abusivo e senza certificato antincendio ha fatto parecchio scalpore.

Il distributore è al centro anche di una vicenda giudiziaria che vede coinvolti Kuwait Petroleum Italia e il gestore. Il marchio Q8 è stato anche oscurato, la storia è davvero ingarbugliata.

Ci siamo recati sul posto per ascoltare il gestore che, documenti alla mano, ha fornito la propria versione dei fatti, parlando di un vero e proprio accanimento nei suoi confronti. In ballo c’è anche il futuro di diversi dipendenti.

Jumanji ad Altamura, scappa dal circo ma è in “riserva”: elefante ripreso in una stazione di servizio

Un elefante ripreso in una stazione di servizio ad Altamura. Il video, diffuso su Facebook da BIT Live, è diventato virale in pochi minuti. “Oh, chi ha iniziato a giocare a Jumanji?”, commenta ironicamente qualcuno.

“Non bastavano cinghiali e lupi, ora anche gli elefanti a spasso”, aggiunge un altro utente. E c’è chi punta il dito contro i circhi. L’esemplare di elefante dovrebbe infatti essere scappato da un circo situato in zona.