Game over Taranto, il club è escluso dalla Serie C: tre punti di penalità inflitta per la prossima stagione sportiva

Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato il Taranto (Girone C di Serie C) con l’esclusione dall’attuale campionato di competenza nonché con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella prima stagione sportiva utile.

Inibito per tre anni Salvator Alfonso, amministratore unico del club pugliese. Tutti i risultati ottenuti nel corso di questa stagione calcistica dalla squadra rossoblù sono stati cancellati e cambia quindi la classifica del girone C di terza serie.

Il Tfn della Figc ha inoltre sanzionato con 6 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva la Lucchese (Girone B di Serie C) e con 4 punti di penalizzazione il Messina (Girone C di Serie C) e la Triestina (Girone A di Serie C).

Le quattro società, con i rispettivi legali rappresentanti e dirigenti, erano state deferite lo scorso 3 marzo a seguito di segnalazioni della Co.Vi.So.C. per una serie di violazioni di natura amministrativa.

Furbetti del reddito di cittadinanza, intascano oltre 89mila euro: due indagati a Taranto

Due furbetti del reddito di cittadinanza sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza a Taranto e sono state denunciate per aver percepito illecitamente oltre 89mila euro.

Nei loro confronti è stato richiesto anche il sequestro dei soldi intascati. I due beneficiari avrebbero attestato falsamente nelle istanze il possesso dei requisiti previsti dalla normativa di settore.

Maxi furto a Taranto, vittima un imprenditore. Ladri forzano cassaforte: via con 5 chili d’oro e 100mila euro

Maxi furto nell’appartamento di un imprenditore a Taranto. I ladri, a quanto si è appreso, hanno forzato la cassaforte impossessandosi di monili in oro per un totale di 5 chili e 100mila euro in contanti.

Il colpo è stato messo a segno in un’abitazione della borgata di San Vito. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti e della Polizia scientifica che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini di impianti di videosorveglianza della zona.

Bimba di 3 anni muore in ospedale, oggi i funerali: proclamato lutto cittadino a Ginosa. Effettuata l’autopsia

Il sindaco di Ginosa (Taranto), Vito Parisi, ha proclamato per oggi il lutto cittadino in occasione dei funerali della bimba circa tre anni, residente a Marina di Ginosa, avvenuta la sera del 12 febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove si trovava ricoverata dal 27 gennaio con diagnosi di ascesso faringeo.

Il pm inquirente Francesco Ciardo ha iscritto nel registro degli indagati 12 medici con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. Ieri si è svolta l’autopsia, terminata in serata. Il medico legale Luigi Cippolloni, coadiuvato dall’infettivologo Massimo Delfino e dal pediatra Carmine Serra, consegnerà la relazione entro 60 giorni dopo l’esito degli esami istologici.

La bimba, che aveva un forte mal di gola, era stata prima accompagnata all’ospedale San Pio di Castellaneta e poi trasferita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Durante la degenza il quadro clinico era peggiorato forse a causa di una infezione faringea, tanto da rendere necessaria anche una consulenza all’ospedale Giuseppe Moscati. Il 12 febbraio la bambina è andata in arresto cardiaco e a nulla, nonostante la prontezza dell’intervento, sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale medico.

In concomitanza con i funerali, il sindaco Parisi ha disposto la partecipazione alla cerimonia funebre di una rappresentanza dell’amministrazione comunale e ha rivolto un invito a tutti i commercianti, operatori economici ed artigiani a voler abbassare le saracinesche in segno di lutto. Il primo cittadino ha annunciato anche l’osservanza di un minuto di silenzio in occasione della prossima seduta del consiglio comunale.

Mamma e figlio autistico sfrattati a Taranto, c’è lo sgombero: “Presi in giro non so dove andremo”

È stato eseguito ieri lo sfratto dall’appartamento di Taranto in cui risiedevano di Adriana Parisi e del figlio autistico Saverio, di 34 anni, dopo la vendita della casa all’asta in quanto la donna e suo marito (che si sono separati nel 2016), non sono più riusciti a pagare le rate del mutuo.

Adriana aveva presentato nuove offerte economiche per l’acquisto o semplice affitto dell’immobile, e chiesto quanto meno di differire lo sgombero per consentire al figlio ad abituarsi gradualmente alla nuova destinazione, considerando che i cambiamenti improvvisi potrebbero provocargli stress emotivo. Ieri mattina, dopo il rinvio ottenuto lo scorso mese, è avvenuto lo sgombero esecutivo dell’immobile.

Non è bastata la raccolta fondi avviata dal Comitato spontaneo #iostoconSaverio. “Questa – ha dichiarato Adriana Parisi – è l’epilogo di 3 anni di battaglie. Avevo chiesto 24 ore di tempo per spostarmi con Saverio e svuotare casa e sistemarmi in un B&B che avrei dovuto visionare per valutare se risultava idoneo. Mi hanno presa in giro, mi hanno detto di mandare via la stampa e togliere qualcosa per far vedere la buona volontà, assicurandomi che avrei anche potuto restare qui con Saverio per la notte. Questa è stata l’ennesima bufala”.

“I servizi sociali – ha aggiunto la donna – hanno trovato un posto che probabilmente sarà pronto tra un paio di mesi, poi sono andati via. E sono stata costretta a sgombrare casa alla meno peggio. Non vi fidate, anche se c’è un ragazzo disabile non importa a nessuno. Dove andrò? Non lo saprà nessuno”.

Non vogliono vicina trans, la svegliano di notte e la picchiano: indagati padre e figlio nella Taranto medievale

Non volevano come vicina di casa una ragazza transgender e per questo l’avrebbero minacciata, insultata, e avrebbero disturbato la sua serenità citofonando e suonando ripetutamente il campanello nel cuore della notte. In una occasione, la vittima sarebbe stata anche picchiata con un pugno e uno schiaffo dopo essere stata accerchiata da una decina di persone.

E’ accaduto a Taranto dove – secondo quanto riporta la Gazzetta del Mezzogiorno – una trans ha denunciato padre e figlio per stalking. In seguito al racconto della vittima e agli accertamenti dei carabinieri, il gip Elio Cincelli ha disposto il divieto di avvicinamento di 500 metri e il braccialetto elettronico nei confronti di un 28enne, indagato per minacce gravi e atti persecutori insieme al padre.

Quest’ultimo, la notte tra il 7 e l’8 dicembre, mentre era ai domiciliari, sarebbe uscito di casa intimando alla ragazza di rientrare in casa dopo che questa si era lamentata di sentire troppo rumore provenire dalla loro abitazione.

Secondo il racconto della ragazza, sarebbe stata accerchiata da una decina di persone che si sono scagliate contro di lei: le sarebbe stato strappato il cellulare dalle mani e sarebbe stata colpita con un pugno e uno schiaffo al volto. Per questo episodio il padre del 28enne è finito in carcere.

Per il giudice Cicinelli, che ha firmato l’ordinanza, la versione fornita dalla vittima – evidenzia il quotidiano – non ha contraddizioni e il 28enne è ritenuto in grado di mettere in atto comportamenti persecutori come dimostra il fatto di aver proseguito con le intimidazioni anche dopo che a suo padre è stata revocata la detenzione domiciliare.

Terremoto politico a Taranto, finisce l’era Melucci. Prefetto sospende il Consiglio comunale: arriva commissaria

Il prefetto di Taranto, Paola Dessì, ha sospeso il Consiglio comunale del capoluogo in attesa dell’emanazione del decreto di scioglimento da parte del presidente della Repubblica e ha nominato commissario per la provvisoria gestione dell’ente fino a nuove elezioni Giuliana Perrotta, che “ha ricoperto – è detto in una nota – numerosi incarichi nell’amministrazione civile dell’Interno, sia come Prefetto in sede che presso il Ministero”.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di 17 consiglieri comunali su 32, “circostanza che – viene spiegato – ha determinato il venir meno dell’integrità strutturale minima” dell’assise.

Successivamente si sono dimessi ulteriori due consiglieri. Termina in anticipo, così come era accaduto nella consiliatura precedente, il secondo mandato del sindaco Rinaldo Melucci, che era stato eletto a giugno 2022 in quota Pd, sostenuto da un’alleanza di centrosinistra, con il 60 per cento dei voti.

Dopo l’apertura del primo cittadino a Italia Viva la maggioranza è mutata e diversi consiglieri hanno lasciato i partiti di appartenenza diventando civici per rimanere accanto al sindaco.

Bimba di tre anni morta in ospedale a Taranto, indagati 12 medici: ipotesi omicidio colposo e colpa medica

Sono indagati 12 medici nell’inchiesta della Procura di Taranto sulla morte di una bambina di circa tre anni avvenuta la sera del 12 febbraio scorso. La piccola era stata ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata con diagnosi di ascesso faringeo il 27 gennaio, ma durante la degenza il quadro clinico era peggiorato tanto da rendere necessaria anche una consulenza all’ospedale Moscati.

Il 12 febbraio la bambina è andata in arresto cardiaco e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Il pm inquirente Francesco Ciardo ha aperto un fascicolo con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. L’autopsia è stata fissata per mercoledì prossimo. Gli indagati potranno nominare loro consulenti.

Bimba di 3 anni muore in ospedale a Taranto, era ricoverata per tonsillite: fissata l’autopsia

Sarà eseguita mercoledì prossimo, all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, l’autopsia della bimba di 3 anni morta il 12 febbraio scorso. L’incarico è
stato affidato al medico legale.

La Procura ha avviato un’indagine dopo la denuncia depositata dai genitori, si dovrà stabilire cosa sia accaduto nelle due settimane di degenza. La bambina, lo ricordiamo, era stata ricoverata il 27 gennaio scorso con febbre alta e una diagnosi di ascesso alla gola.

La cartella clinica è stata sequestrato e si dovrà valutare se i farmaci ed i trattamenti prescritti siano stati adeguati. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni fino alla tragica morte.

Terremoto politico a Taranto, sciolto il Consiglio Comunale. Fine del secondo mandato di Melucci: cosa accade ora

Sono state depositate all’ufficio protocollo del Comune di Taranto le dimissioni contestuali di 17 consiglieri su 32 che determineranno lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e comportano la fine del secondo mandato del sindaco Rinaldo Melucci.

Il documento con le firme sarà trasmesso al segretario generale del Comune che a sua volta lo invierà al prefetto di Taranto Paola Dessì per le successive determinazioni.

Sarà nominato un commissario fino alle nuove elezioni che saranno fissate tra maggio e giugno. La raccolta firme è avvenuta in tempo utile per consentire ai tarantini di tornare alle urne tra poche settimane e non attendere la scadenza del 2027. Melucci fu eletto in quota Pd nel giugno del 2022, supportato da un’alleanza di centrosinistra, con il 60 per cento dei voti.

Dopo l’apertura del primo cittadino a Italia Viva la maggioranza è mutata e diversi consiglieri hanno lasciato i partiti di appartenenza diventando civici per rimanere accanto al sindaco. Le fibrillazioni sono proseguite e si è giunti alla raccolta di 17 firme, 8 del centrodestra e 9 eletti nelle fila del centrosinistra.