Nella giornata di ieri si è tenuta la presentazione ufficiale delle maglie Home e Away della SSC Bari per la stagione 2025/2026. A seguire si è tenuto il primo allenamento all’antistadio e tantissimi tifosi si sono recati sul posto, con la speranza che la nuova annata possa regalare maggiori soddisfazioni. C’è chi non rinnoverà il proprio abbonamento in segno di protesta, chi promette di sostenere la squadra a qualunque costo, in attesa di altri colpi di mercato.
Scontri in Sorrento-Taranto a Potenza: 4 Daspo ai tifosi pugliesi. Tra loro un minorenne
Quattro Daspo, il divieto di assistere alla manifestazioni sportive, sono stati emessi dal questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, nell’ambito delle indagini sui disordini provocati dai tifosi del Taranto durante la partita del girone C della serie C giocata dalla squadra rossoblù, lo scorso 8 febbraio, allo stadio Viviani del capoluogo lucano contro il Sorrento.
La partita, terminata 6-0 per i campani, fu condizionata dalla protesta dei tifosi pugliesi contro la società (successivamente esclusa dal campionato) con il lancio di numerosi petardi che ritardò di oltre 15 minuti l’inizio del secondo tempo (si era andati all’intervallo con i pugliesi, in campo con una squadra di giovanissimi, in svantaggio per 5-0). I Daspo riguardano tre maggiorenni, con una durata da uno a tre anni, e un minorenne, recidivo, per il quale la durata del divieto è di cinque anni.
Bari, imprenditori-tifosi rilevano il Liberty: “È la storia del calcio della nostra città l’avventura riprende”
Massimo Vitti, nato a Bari e trapiantato nella Capitale, ha deciso, assieme ad altri tre imprenditori baresi, di rilevare il Liberty, squadra di calcio che milita in terza categoria.
Continue readingIl presidente Figc Gravina a Casamassima: “Finalmente limite alla multiproprietà”. Ma i tifosi del Bari protestano
“È evidente che nel momento in cui c’è una norma che lo vieta, e c’è un diritto acquisito rivendicato dal legittimo proprietario, bisogna trovare una soluzione intermedia. La soluzione intermedia è che c’è oggi finalmente un limite a quella multiproprietà. Questi sono i dati oggettivi”.
Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, rispondendo ai giornalisti che a Bari gli hanno chiesto di commentare le polemiche dei tifosi sulla proroga delle multiproprietà che consente alla famiglia De Laurentiis di avere contemporaneamente il Bari e il Napoli. I tifosi biancorossi, scontenti della gestione, hanno più volte chiesto alla proprietà di lasciare la squadra dei galletti con alcune contestazioni.
Gravina ne ha parlato a margine di un convegno sulle nuove professionalità nel calcio legate all’uso dell’intelligenza artificiale, nell’università Lum di Casamassima (Bari). Sulla strada che conduce al Baricentro, che ospita le aule della Lum, i tifosi hanno affisso uno striscione con la scritta “No alla multiproprietà, Gravina dimettiti. La tua gestione, la morte del pallone”. Poi una loro delegazione lo ha incontrato. Al termine nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni sul confronto.
“Oggi – ha poi precisato Gravina ai cronisti – con una norma da me adottata, e dal Consiglio federale condivisa, la multiproprietà è vietata. Andando a toccare un interesse legittimo di chi aveva già acquisito un diritto è chiaro che si andava incontro a una serie di contenziosi. Oggi quel contenzioso non c’è”.
Gli ultras non mollano: “Progetto fallimentare sponsorizzazione da evitare”. I partner: “Forza Bari”
L’annata del Bari si è chiusa da poco più di due settimane e sono in corso i preparativi in vista della nuova stagione che partirà da San Siro, in occasione dei trentaduesimi di Coppa Italia contro il nuovo Milan di Allegri.
Nell’ambiente biancorosso potrebbero esserci clamorosi ribaltoni, a partire dalla panchina e dal futuro di Moreno Longo. Gli ultras della Curva Nord hanno protestato nuovamente contro la dirigenza, in occasione della “Sponsor Cup”, un triangolare sul terreno di gioco dello stadio San Nicola con protagoniste le aziende partner della SSC Bari.
“Progetto fallimentare, sponsorizzazioni da evitare”, l’invito dei gruppi organizzati nei confronti delle aziende del territorio che hanno sin qui appoggiato la famiglia De Laurentiis. Ma cosa ne pensano i partner del club biancorosso?
Ultras Avellino aggrediti in autostrada con mazze e spranghe: misure cautelari per 5 tifosi dell’Ideale Bari – NOMI
Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti.
Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese. Obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.
Tutti son accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.
Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.
Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,
Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.
Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana. Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda. Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese; obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.
Giovani tifosi dell’Avellino aggrediti sull’A14: misure cautelari per 5 baresi
Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti, di età variabile da 49 a 37 anni.
Sono accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni.
Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.
Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.
Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,
Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.
Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.
Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda.
Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo. I tre restano ai domiciliari: lite nata per i prezzi delle birre
Il giudice Vittorio Rinaldi ha convalidato l’arresto dei tre uomini di Toritto, protagonisti della mega rissa all’esterno del San Nicola durante Bari-Pisa diventata virale con immagini choc. Tutti si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di rissa pluriaggravata e c’è il rischio di reiterazione del reato.
La rissa sarebbe scoppiata domenica mattina a causa del prezzo della birra, passata ad essere venduta prima a 1,50 e poi a 3 euro.
Tra loro c’è anche il 32enne papà del bimbo scoppiato in lacrime davanti a quella violenza ingiustificata. Gli altri due sono i cognati Fabrizio Casamassima e Nicola Quarto (di 49 e 41 anni).
Gli inquirenti stanno cercando di identificare anche gli altri uomini che hanno preso parte alle aggressioni. I tre arrestati non hanno voluto svelare l’identità. A raccontare i dettagli della vicenda è stato Casamassima che ha dichiarato di aver subito, nella stessa giornata, anche l’incendio della porta di un suo locale a Bitritto. il 32enne avrebbe per prima aggredito Casamassima e Quarto, tornati poi sul posto per vendicarsi spalleggiati da altri tifosi.
Bari-Pisa, la Nord protesta e si svuota. Ragazzo picchiato da tifosi: voleva recuperare gli effetti della fidanzata
Attimi di tensione al San Nicola di Bari dove la curva nord biancorossa, in segno di protesta contro la dirigenza, si è svuotata dopo la fine del primo tempo di Bari-Pisa sul risultato di 1-0.
Un ragazzo sarebbe stato aggredito e picchiato perché ha tentato di recuperare lo zainetto, la borsa e i documenti della sua ragazza.
Alcuni tifosi avrebbero costretto diverse persone a lasciare vuoto il settore superiore della Curva Nord, prima di dirigersi verso il settore della tribuna ovest per continuare la protesta.
Serie D, scontri tra tifosi dopo Matera-Casarano: emessi 27 Daspo fino a 5 anni
Sono 27 i Daspo (il divieto di assistere alle manifestazioni sportive), delle durata compresa tra uno e cinque anni, emessi dal questore della città dei Sassi in riferimento ai “violenti scontri” in occasione della gara di calcio Matera-Casarano (serie D, girone H) del 20 ottobre scorso.
La partita (finita 2-1 per gli ospiti) si disputò allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno: all’esterno, nel quartiere Piccianello, i tifosi materani, “armati – è scritto in un comunicato diffuso dalla Questura – di pietre, bottiglie e cinture con fibbie”, cercarono di raggiungere i supporter salentini, ma furono bloccati dall’intervento della Polizia.









