Bari, abusi sessuali su un disabile di 20 anni: 38enne condannato a 8 anni

Un 30enne barese, attualmente in carcere, è stato condannato ad 8 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale su un ragazzo disabile di 20 anni.

I fatti risalgono al novembre 2023. Secondo l’accusa l’imputato in alcune occasioni avrebbe indotto il ragazzo, affetto da disabilità intellettiva moderata, a seguirlo in un garage ed a compiere e subire atti sessuali.

Il giovane avrebbe poi rivelato l’accaduto ai suoi amici, il racconto ha dato poi il via all’inchiesta. La persona offesa si era costituita parte civile, in suo favore è stato disposto un risarcimento del danno pari a 30mila euro.

Choc a Taranto, abusi sessuali su bimbi di 11 e 12 anni in cambio di giri in moto: 56enne a processo

Un 56enne di Taranto è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore. Secondo quanto ricostruito dalle indagini avrebbe costretto due bambini di 12 e 11 anni a subire violenze tra giugno e luglio scorso. Per l’uomo è stato disposto il giudizio immediato.

Le vittime sono amici di suo nipote, il 56enne sarebbe riuscito ad allontanarsi con loro offrendo alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali in un parcheggio isolato.

In più avrebbe minacciato uno dei due bimbi di affogarlo in mare premendogli la testa sott’acqua a lungo. Le piccole vittime hanno però raccontato ai genitori le violenze subite e le indagini, condotte dalla squadra mobile, sono partite dopo le denunce.

Abusi sessuali su ragazza durante il percorso di terapia e la seduta di ipnosi: mental coach rischia il processo

Un 50enne rischia il processo per violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità e dalla minorata difesa. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo, accusato di aver abusato di una 24enne durante sedute di ipnosi.

I fatti risalgono a 5 anni fa e hanno avuto luogo a Taranto. La giovane si è rivolta verso un centro per un percorso di rinascita psicologica, ma nei mesi di “terapia” il suo mental coach ha abusato di lei.

La vittima ha trovato il coraggio di parlarne con alcune sue amiche, in cura precedentemente sempre nella stessa struttura. Anche loro hanno affermato di aver notato comportamenti strani e ambigui da parte dell’uomo. Così la giovane ha trovato il coraggio di denunciare.

Secondo quanto raccontato, l’uomo sin dalle prime sedute le aveva chiesto di raccontare le sue fantasie e preferenze sessuali fino ad arrivare a chiederle di uscire di casa senza intimo, nel suo studio durante gli incontri o di sdraiarsi seminuda sul lettino e dopo aver posizionato delle pietre in vari punti del corpo.

Durante l’ultimo appuntamento le avrebbe detto di svestirsi completamente per insegnarle la pratica tantrica sessuale: atti irripetibili che nei primi istanti avevano impedito alla donna di reagire perché paralizzata dalla paura. Fortunatamente la ragazza, dopo diversi minuti, ha trovato la forza di interrompere gli abusi e scappare dallo studio.

Bari, abusi sessuali su ragazzino minorenne disabile: 60enne condannato a 8 anni. Dovrà risarcire la vittima

Un uomo di 60 anni è stato condannato a Bari a 8 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver abusato sessualmente di un minorenne disabile.

Secondo quanto ricostruito, il 60enne avrebbe approfittato delle condizioni del 17enne, affetto da una disabilità intellettiva di grado moderato e facilmente riconoscibile. Il giovane seguiva infatti un programma educativo predisposto proprio per la sua particolare fragilità, ma questo non ha fermato l’uomo.

I fatti risalgono al 2023, gli abusi si sono verificati all’interno di un locale di proprietà dell’uomo che frequentava i campetti di calcio insieme a gruppi di ragazzi.

Il 60enne riuscì ad attirare con una scusa il giovanissimo all’interno del locale, prima di indurlo a subire atti sessuali. Fortunatamente grazie all’intervento di alcuni amici della vittima, i genitori del ragazzo sono venuti subito a conoscenza dell’accaduto e hanno denunciato, dando così il via alle indagini. I giudici hanno condannato anche l’imputato al risarcimento dei danni in favore della vittima per un valore di 30mila euro.

Bari, abusi sessuali su due minorenni e rapporti ripresi con il telefonino: a processo 55enne imprenditore

Un imprenditore 55enne barese, arrestato a giugno, si trova a processo con l’accusa di violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni di 12 e 13 anni. I fatti risalgono al periodo fra il 2020 e il 2021.

Secondo l’accusa avrebbe molestato le due ragazze sfruttando il rapporto di vicinanza alla famiglia di una di loro. In più avrebbe anche effettuato delle riprese con il telefonino durante i rapporti con una delle due vittime. Per questo risponde anche di pornografia minorile.

Le due ragazzine si sono costituite parti civili e hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni pari a 300mila euro. Entrambe saranno chiamate a testimoniare nella prossima udienza, in programma a gennaio 2026.

Bari, abusi su 14enne evasa da comunità educativa: 42enne assolto ma condannato per sottrazione di minore

Un 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale dal Tribunale di Bari. L’uomo era a processo con l’accusa di aver abusato di una 14enne affidata ad una comunità educativa.

I fatti risalgono all’estate del 2022. Secondo la tesi della Procura, l’umo avrebbe indotto la ragazza a compiere atti sessuali “abusando delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa dovute alla minore età accompagnata da una situazione familiare e personale che la rendevano vulnerabile”.

La 14enne era finita in comunità anche per “l’uso distorto, a sfondo sessuale, dei social”. All’inizio sono stati contestati all’uomo un bacio e un tentativo di palpeggiamento, nel corso del processo il capo di accusa è diventato più pesante.

Nel giugno 2022, dopo alcuni scambi di messaggi “dal tenore sentimentale sessuale”, i due hanno concordato un incontro “determinando il volontario allontanamento” della ragazza dalla comunità educativa. L’uomo l’ha ospitata a casa sua, ma la difesa è riuscita a far valere l’insussistenza della violenza sessuale.

Il 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale ma è stato condannato a 6 mesi di reclusione con pena sospesa per la sottrazione consensuale di minorenne. La presunta vittima si è costituita parte civile.

Accusato di abusi sessuali su 12enne nel villaggio in Puglia, animatore 28enne è irreperibile: il processo sfuma

Finisce con un nulla di fatto l’inchiesta della Procura di Lecce su un presunto caso di violenza sessuale avvenuta il 26 agosto 2022 ai danni di una ragazzina di 12 anni in vacanza in un villaggio turistico di Otranto, nella zona dei Laghi Alimini. Ieri mattina il gup di Lecce Anna Paola Capano ha emesso la sentenza di non luogo a procedere a carico del presunto responsabile della violenza, un ragazzo di 28 anni di origini cubane residente a Milano, in servizio come animatore nel villaggio.

La sentenza è motivata dal fatto che non c’è prova che l’imputato abbia avuto conoscenza della pendenza del procedimento a suo carico. Il 28enne, infatti, risulta irreperibile. Agenti della questura Garibaldi di Milano quando si sono recati presso la residenza del giovane per notificargli la fissazione l’atto di fissazione dell’udienza preliminare, non hanno trovato alcun nominativo sul citofono in uno stabile sprovvisto di portineria. L’ultima volta in cui il 28enne è stato visto risale al 23 aprile 2023, in occasione dell’incidente probatorio con l’ascolto della minore in modalità protetta. Poi nessun contatto, neppure con il suo avvocato. Anche il numero del cellulare risulta disattivato.

Il 28enne si è sempre proclamato innocente asserendo che la ragazzina si fosse inventata tutto con le amiche, che la minorenne avrebbe assunto alcol fino ad ubriacarsi per poi inventare la violenza per nascondere ai genitori la sbronza. La dodicenne, invece, nel corso dell’incidente probatorio ha confermato quanto esposto nella querela presentata a distanza di tempo dalla madre: di aver cioè ballato con lui in pista nel corso di una serata evento organizzata nel villaggio e di aver accettato dall’animatore un drink che l’avrebbe stordita.