Linda e Giovanni reagiscono ai commenti. C’è infatti chi pensa facciano uso di droga e invitano a non dare loro alcuna opportunità.
Continue readingRider travolto da un’auto, Altamura piange il 25enne Nicolò Loporcaro: si è spento dopo 4 anni di agonia
Altamura piange il 25enne Nicolò Loporcaro, il rider travolto nel 2021 in via Mura Megalitiche da un’auto che viaggiava ad alta velocità nel senso di marcia opposto. Si è spento dopo quattro anni di agonia.
“Nel nostro cuore il tuo volto riflesso il tuo ricordo per sempre impresso. Rip Nicolò”, il messaggio apparso sullo striscione degli ultras dell’Altamura. Anche la squadra ha dedicato un pensiero a Nicolò.
“Era prima di tutto uno di noi: un ragazzo che amava questi colori e li portava nel cuore. La sua passione, il suo sorriso e la sua presenza sugli spalti resteranno per sempre nella memoria della nostra comunità. Ciao Nicolò, sarai sempre con noi”, si legge nel post pubblicato sui social.
Linda e Giovanni, 250 euro e la doccia da campeggio: “Siamo grati ma qui è dura serve cambiare vita”
Linda e Giovanni stanno ricevendo alcuni gesti di solidarietà, ma serve un generatore di corrente e soprattutto un lavoro per cambiare vita.
Continue readingPonte allagato, Linda e Gianni nel panico rifiutano la comunità: “Drammatico ma non lasciamo i cani”
Siamo tornati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, da Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro storia ha già spaccato in due la community.
Linda ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini.
Dopo la pubblicazione del primo servizio, qualcosa si è mosso. Linda e Giovanni hanno passato giorni difficili a causa del maltempo, il ponte si è allagato. I due hanno anche incontrato il Sindaco e i servizi sociali e hanno rifiutato la comunità. Preferiscono continuare a vivere nella roulotte con tutti i pericoli annessi, ma non sono assolutamente disposti ad abbandonare i loro cani.
Lanciano pietre alla roulotte, Linda e Giovanni in pericolo. In fumo due lavori: “Non ho la patente”
Siamo tornati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, da Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro storia ha già spaccato in due la community.
Linda ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini.
Dopo la pubblicazione del primo servizio, qualcosa sembra muoversi. Qualcuno infatti si è fatto già avanti, Giovanni ha già ricevuto due offerte di lavoro fuori Altamura, ma non ha la patente e per questo rivolgiamo un appello agli imprenditori del posto. In alternativa Linda e Giovanni sarebbero disposti anche di ripartire dall’estero.
Purtroppo c’è anche l’altra faccia della medaglia, tra i commenti dei soliti haters e pietre lanciate contro la roulotte in piena notte. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.
Linda è distrutta, con il compagno e 4 cani sotto un ponte: “Ho perso tutto non sono una prostituta”
Ci siamo recati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, per incontrare Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro è una storia già nota.
Linda, che ha lavorato anche in alcune emittenti televisive come cameramen, ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini.
Scontri e disordini nella sfida di campionato di Serie C contro il Monopoli: daspo a 7 tifosi dell’Altamura
All’esito dell’attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 16 febbraio in occasione dell’incontro di calcio Monopoli – Altamura, valevole per il girone C del campionato nazionale Lega Pro, il Questore di Bari ha emesso 7 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, senza prescrizioni, graduati da 2 a 3 anni secondo le rispettive condotte, nei confronti di altrettanti tifosi altamurani tutti residenti nella città murgiana, aventi un’età compresa tra i 19 ed i 55 anni, uno dei quali già in passato indagato per accensione di materiale esplodente nei pressi di un impianto sportivo.
I disordini avvennero sia all’esterno che all’interno dello stadio Veneziani di Monopoli, determinati dai comportamenti violenti dei supporters organizzati dell’Altamura.
In particolare, un gruppo di tifosi altamurani accesero e fecero esplodere petardi e fumogeni mentre altri, a gara in corso, si arrampicarono sulle vetrate di separazione tra i settori ospiti e locali, provocando i tifosi monopolitani e cercare lo scontro, mentre altri tentavano di oscurare le telecamere dell’impianto.
Condannato per usura, estorsione e traffico di droga: Finanza sequestra beni per un milione di euro ad Altamura
La Guardia di Finanza di Altamura ha eseguito un decreto di sequestro ne confronti di un uomo, residente in un comune dell’Alta Murgia, condannato in via definitiva per usura, estorsione e traffico di droga.
Sequestrati beni, mobili e immobili, del valore di oltre un milione di euro ritenuti “sproporzionati” rispetto ai redditi lecitamente conseguiti nel periodo e, pertanto, riconducibili a proventi illeciti accumulati per effetto delle diverse condotte penalmente rilevanti di cui si è reso responsabile.
Tra loro un compendio aziendale, quattro fabbricati, un’autovettura, mobili di arredamento e disponibilità finanziarie. Il decreto di sequestro, emesso dalla terza sezione penale del Tribunale di Bari, è finalizzato alla confisca.
Altamura, al Perinei un ecografo per malattie infiammatorie: “Alternativa meno invasiva e liste d’attesa alleggerite”
Un nuovo ambulatorio ecografico, dedicato ai pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, è operativo da oggi all’ospedale Perinei di Altamura (Bari).
Lo comunica la Asl Bari evidenziando che grazie al dispositivo saranno eseguite ecografie in alternativa a Tc e risonanze magnetiche, per fare diagnosi precoci e monitorare in maniera non invasiva le terapie.
“Il progetto – spiega la direttrice della Radiologia di Altamura, Teresa Popolizio – ha l’obiettivo di offrire un’alternativa diagnostica efficace e meno invasiva rispetto a risonanza magnetica e tomografia computerizzata, riservando queste ultime a casi clinici più complessi e alleggerendo così le liste di attesa. Le prestazioni saranno rivolte ai pazienti seguiti dalle unità di Endoscopia e Gastroenterologia dell’ospedale della Murgia, del Di Venere e del San Paolo”.
Queste patologie, conclude la Asl, “colpiscono circa 300mila italiani e circa 11mila pugliesi, secondo i registri epidemiologici nazionali: sono patologie croniche e recidivanti che incidono profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e sul sistema sanitario”.
Tragedia nel Materano, morti moglie e marito di 45 e 50 anni. Arrestato 22enne di Altamura: positivo all’alcol test
Trovato positivo all’alcol test, un giovane di 22 anni, di Altamura (Bari) è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per omicidio stradale e lesioni nell’ambito dell’indagine sull’incidente che ieri mattina, sulla Matera-Metaponto, nei pressi di Bernalda (Matera), ha causato la morte di Maria Di Pede, di 45 anni, e del marito, Giuseppe Carrino, di 50.
Il giovane arrestato – che non ha precedenti penali – era alla guida di una Renault Scenic che si è scontrata con l’Alfa Romeo Mito guidata da un figlio 22enne dei coniugi Carrino, che è ricoverato in ospedale a Matera, ma non è in pericolo di vita.
Sulla Scenic stava viaggiando anche un altro giovane, che è rimasto ferito in maniera grave e che è stato trasferito dal 118 Basilicata soccorso in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è ricoverato in prognosi riservata.
I funerali di Carrino e Di Pede saranno celebrati martedì prossimo, 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera.
Durante la giornata, sui social sono stati postati centinaia di messaggi di cordoglio alla famiglia Carrino, molto conosciuta nella città dei Sassi.










