Umiliata, offesa e aggredita anche quando era incinta: indagati l’ex compagno e i genitori di lui

Umiliata, offesa e aggredita anche quando era incinta. A maltrattarla sarebbero stati l’ex compagno e i genitori di lui fino a che la vittima ha chiesto aiuto alla polizia permettendo agli agenti della squadra mobile della questura di Andria di eseguire una ordinanza col divieto di avvicinamento e obbligo di braccialetto elettronico a carico dei tre. L’uomo che ha 33 anni e i suoi genitori, di 50, tutti andriesi, sono accusati in concorso di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

Secondo quanto denunciato dalla donna, le continue vessazioni e i maltrattamenti messi in atto dai tre, le avrebbero provocato stati di ansia obbligandola a non uscire di casa per timore di incontrarli anche dopo la fine della relazione con il 33enne. La donna avrebbe raccontato non solo di essere stata sottoposta a un “regime di vita umiliante e violento” ma anche che i rapporti tra loro sarebbero stati “dolorosi e mortificanti” tanto da portarla a preferire un cambio di abitudini di vita per “preservare la sua incolumità e quella dei suoi familiari”, spiegano gli investigatori.

Femminicidio ad Andria, Enza uccisa dal marito: i Ris di Roma esamineranno il coltello usato da Luigi

I Ris di Roma effettueranno gli accertamenti tecnici sul coltello e sull’altro materiale sequestrato dopo l’omicidio di Enza Angrisano, la 42enne di andria uccisa dal marito Luigi Leonetti il 23 novembre 2023. L’uomo al momento è detenuto presso il carcere di Lucera, dopo aver lui stesso confessato il femminicidio avvenuto per gelosia. Per la gip, Lucia Altamura, Leonetti ha agito con freddezza e lucidità, prendendo il coltello più tagliente tra quelli presenti in casa. Una settimana prima dell’omicidio, Enza, dopo l’ennesima lite col marito, era finita in ospedale per due forti schiaffi ricevuti da Leonetti, con cui era sposata da 14 anni e aveva due figli di 11 e 6 anni.