Torniamo a parlare di case popolari e dello sgombero delle abitazioni occupate abusivamente a San Pio. Dopo avervi raccontato la storia di Lorenzo e della sua famiglia, aver dato voce alla rivolta delle donne del quartiere e avervi raccontato la storia dell’abitazione murata dopo il no dell’assegnataria, questa volta vi raccontiamo la storia di Antonella, buttata fuori con il suo figlio di 12 anni e con il compagno dopo 13 anni. Abusiva con residenza ha pagato quasi 300 euro al mese come accordo.
Unioni LGBT, figlia contesa. La mamma biologica: “Victoria non è un pacco postale”
Spesso ci siamo occupati di separazioni dolorose e di figli contesi. La storia che vi stiamo per raccontare è particolare e diversa dalle precedenti. Abbiamo raggiunto Antonella nella sua abitazione a Casamassima.
Antonella si è unita civilmente con una donna e dalla loro relazione è nata nel 2022 Victoria. La relazione tra le due è arrivata ai titoli di coda, il giudice ha stabilito che la piccola di tre anni deve vivere a Trani a casa dell’ex moglie di Antonella.
La storia è davvero complessa e la decisione è spiazzante, visto che Antonella è la mamma biologica. Abbiamo approfittato per documentare le condizioni dell’abitazione e non troviamo spiegazioni a questa decisione. Nel video allegato tutti i dettagli.
Povero a chi capita, scivolo per disabili dimenticato. Enzo: “Sopralluogo promesso due anni fa”
Per la rubrica povero a chi capita ci troviamo in via dei Mille nel quartiere San Pasquale di Bari e vi raccontiamo la storia di Antonietta, costretta sulla sedie a rotelle. Enzo ha chiesto e ottenuto il posto per disabili, con tanto di contrassegno. Fin qui nulla di particolare, il problema è che da anni i due stanno chiedendo un sopralluogo per ottenere uno scivolo per disabili fuori dal portone o quanto meno il più vicino possibile.
Omicidio Antonella Lopez al Bahia Beach di Molfetta: due arresti per detenzione e porto abusivo d’armi
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, a conclusione di complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due soggetti, presunti responsabili dei reati detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo e collegati all’omicidio di Antonella Lopez, avvenuto a Molfetta (BA) il 22 settembre 2024.
A sparare fu il 21enne Michele Lavopa che esplose sette colpi di pistola uccidendo Lopez e ferendo quattro ragazzi del suo gruppo, compreso il rampollo del clan Palermiti del quartiere Japigia, Eugenio Palermiti. Lavopa dichiarò che il suo bersaglio fosse proprio Palermiti.
Antonella uccisa per errore, la mamma di Palermiti a Le Iene: “Tragedia nata da ignoranza e fame di potere”
Sulla tragedia che si è consumata il 21 e il 22 settembre scorsi al Bahia Beach di Molfetta, con la 19enne Antonella Lopez uccisa per errore dal 21enne Michele Lavopa, ha acceso i riflettori anche il programma Mediaset de Le Iene, con il giornalista Giulio Golia che ha intervistato la mamma di Palermiti e il 26enne Davide Rana, uno dei quattro feriti assieme a Eugenio Palermiti, Gianmarco Ceglie e Francesco Crudele.
Continue readingAntonella Lopez uccisa per errore, Lavopa resta in carcere. Il gip: “Indole violenta è inserito in circuiti criminali”
Una “particolare inclinazione a delinquere”, una “personalità avulsa dalle comuni regole della convivenza civile” e l’inserimento “in più ampi circuiti criminali”. E ancora, “l’indole violenta” e la “spavalda ostentazione del possesso dell’arma”.
Si legge questo nell’ordinanza con cui, ieri, il gip di Bari Francesco Vittorio Rinaldi ha convalidato il fermo di Michele Lavopa, il 21enne accusato di aver ucciso la 19enne Antonia Lopez nella discoteca ‘Bahia’ di Molfetta (Bari) la notte tra sabato e domenica. Lavopa è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma e ricettazione.
Il gip ha convalidato il fermo considerando “concreto” il pericolo di fuga di Lavopa e il pericolo di reiterazione del reato “alla luce delle specifiche modalità e circostanze del fatto, della pericolosità sociale, della spregiudicatezza, della pervicacia e dell’indifferenza mostrate dall’indagato, della gravità delle condotte, della pluralità dei reati”. Quella sera Lavopa avrebbe esploso sette colpi di pistola, uccidendo Lopez e ferendo quattro ragazzi del suo gruppo, compreso il rampollo del clan Palermiti del quartiere Japigia, Eugenio Palermiti. Lavopa ha dichiarato come il suo bersaglio fosse proprio Palermiti con cui in passato aveva avuto più di uno screzio.
“Le modalità dell’agguato – si legge ancora – sono evocative della forza di intimidazione che promana da soggetti appartenenti ad associazioni mafiose, essendo il fatto stato commesso con modalità platealmente violente e cruente, con assoluta noncuranza da parte degli autori rispetto al rischio di essere notati dai numerosissimi testimoni”. Il gip ha riconosciuto l’aggravante mafiosa considerando anche il fatto che il 21enne fosse a conoscenza di un’intimidazione armata fatta proprio da Palermiti, qualche giorno prima, nel quartiere San Paolo, roccaforte del clan Strisciuglio in cui Lavopa vive.
Anastasia scappa dalla casa allagata, la svolta dopo la disperazione: assegnato l’alloggio popolare
Vi ricordate la storia di Anastasia e Antonella? Le avevamo raggiunte dopo aver visionato i video inviati in redazione, nella casa pioveva senza sosta e la reazione di Anastasia era stata davvero molto forte. Dopo il nostro servizio di denuncia e dopo essere scappati dalla casa allegata, hanno ottenuto un altro alloggio popolare, ma a scatola chiusa.
Continue readingAntonella rincuora Giovanni: “Amputata da 9 anni vedova e con tre figli. Ce la puoi fare”
Giovanni è stato travolto da una solidarietà senza precedenti dopo l’amputazione della gamba. Tra le persone che si sono fatte avanti c’è Antonella. Amputata da 9 anni, vedova e con tre figli sa cosa quello che si prova e per questo ha voluto donare a Giovanni una stampella, ma non solo.
Continue reading“Nascosta 104 del bimbo sordo”, niente trasporto scolastico a mamma sola di 5 figli: “Non è giusto”
Rivolgiamo un appello al sindaco Decaro, all’assessore Romano e ai dirigenti della ripartizione della Pubblica Amministrazione affinché si possa intervenire subito e risolvere questa spiacevole situazione.
Continue readingCasa popolare incendiata dagli abusivi, Antonella: “Vuota da due anni datemela l’aggiusto io”
La storia di Antonella davvero complicata e la situazione sta degenerando con il passare del tempo. La donna non può più lavorare, vive in una casa all’asta che dovrà presto lasciare. Secondo l’Arca e il Comune non ci sono alloggi disponibili, ma Antonella ha trovato una casa popolare vuota e abbandonata da un anno dopo essere stata occupata abusivamente per mesi, prima di essere incendiata.
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