Finta banca, investimenti trappola e schema Ponzi: 500 vittime in tutta Italia. Truffati anche a Bari

La Guardia di Finanza di Ancona ha scoperto un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia.

L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network.

Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte a Margherita di Savoia: banda in fuga col bottino

Ennesimo assalto ad un bancomat in Puglia, questa volta nella provincia di Barletta Andria Trani. Una banda è entrata in azione nella notte a Margherita di Savoia, vittima lo sportello della Bdm, del Gruppo Mediocredito centrale, in via Africa Orientale nel centro cittadino.

Il colpo è avvenuto intorno alle 4, ad agire un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un’auto di colore scuro di grossa cilindrata. Per portare via la cassa con il denaro i malviventi avrebbero posizionato dell’esplosivo all’interno dello sportello, distruggendolo.

Poi la fuga con il bottino ancora in fase di quantificazione. Sul caso indagano i carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Al vaglio le immagini di videosorveglianza.

Paura a Molfetta, armato e mascherato fa irruzione in banca ma il colpo fallisce: 50enne arrestato durante fuga

Attimi di paura questa mattina a Molfetta dove un 50enne di Cerignola, noto alle Forze dell’Ordine, ha fatto irruzione nell’Unicredit di piazza Garibaldi, con il volto coperto da una maschera in silicone e impugnando un taglierino.

Ha minacciato il direttore dell’istituto bancario e i dipendenti, seminando terrore tra i clienti presenti. Il colpo però non è andato a buon fine perché le casse erano bloccate, così il 50enne ha tentato di fuggire. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che ha fermato il rapinatore che nel 2008 rapinò una banca a Ruvo di Puglia.

Il 50enne è stato arrestato, accusato di tentata rapina aggravata, prima di essere portato nel penitenziario di Trani. Due persone, in evidente stato di shock, sono state soccorse sul posto dal 118.

Torna la paura a Molfetta dopo la rapina avvenuta al centro commerciale di qualche settimana fa, con annessa sparatoria all’esterno. Anche in quel caso il rapinatore entrò in azione con una maschera in silicone, salvo poi essere fermato all’uscita da passanti e da un carabiniere in pensione.

False fatture a Bari, frode da 10 milioni di euro: 29 a processo. Tra loro imprenditori e un direttore di banca – NOMI

Una frode fiscale da 10 milioni di euro organizzata da alcuni imprenditori con la complicità del direttore di una banca e di un dipendente di un ufficio postale. Sul caso è stata aperta un’inchiesta, sono 29 gli imputati per i quali à stato richiesto il rinvio a giudizio dopo le indagini della Guardia di Finanza.

Le accuse a vario titolo sono di associazione per delinquere (per 10 persone), emissione di fatture false e riciclaggio, per quanto riguarda il primo filone. Tutto ruota attorno all’emissione di 1.250 fatture per operazioni inesistenti a carico di 165 operatori economici per un importo di oltre 10 milioni dal 2018 al 2023. Gli imprenditori avrebbero così intascato il 22% dell’Iva su operazioni mai poste in essere.

A capo del presunto gruppo criminale ci sarebbero Francesco Porcelli e Luigi Biagio D’Armento, coadiuvati da Nicola Garofalo ed Enrico Danese, Gaetano Finestrone, Antonello Savino, Stefania Porcelli (moglie di Danese), Roberto Nupieri (finanziere in servizio a Bari), Pasquale Ceglie (dipendente di Poste italiane), Renato Argenson Starace (direttore di una filiale MpS), Nicola Garofalo, Francesco Porcelli, Tommaso Cortese, Alessio Garofalo, Mauro Messere, Michele Pascazio, Nicola Ritella, Fabrizio Schiavone (tutti e sei destinatari di assegni da versare sui propri conti correnti), Michele Danese, Giuseppe Danese (anch’essi destinatari di assegni), Gaetana Pascazio, Michele Pastoressa (moglie e cognato di Porcelli), Michele Terrone, Andrea Celano, Arcangelo Mattia. A riportarlo è la Repubblica.

Tra le imprese che avrebbero ricevuto fatture per operazioni inesistenti c’è anche la Emiliano srl di Alessandro e Simonetta Emiliano, fratelli del governatore pugliese Michele, che non sono imputati.

Preleva 5mila euro dalla banca, viene scaraventata a terra e rapinata: arrestato 32enne a San Nicandro Garganico

Ha atteso che un’anziana uscisse da una banca, l’ha scaraventata a terra e le ha sottratto i 5mila euro che la donna aveva appena prelevato. L’episodio a San Nicandro Garganico, i dipendenti dell’istituto di credito hanno subito chiamato il 112 dopo aver assistito all’intera scena.

Il ladro di 32 anni è stato rintracciato per strada dai Carabinieri e arrestato in flagranza. Con sé aveva ancora quasi tutto il bottino, restituito alla vittima, e un rasoio.

 

Falso in bilancio, Bdm resta nel processo da responsabile civile: la Procura chiede 7 rinvii a giudizio – I NOMI

l gup di Bari Giuseppe De Salvatore ha rigettato la richiesta di Banca del Mezzogiorno (ex Banca Popolare di Bari) di essere estromesso come responsabile civile dal processo – ora in fase di udienza preliminare – in cui otto ex dirigenti dell’istituto sono imputati per i reati, contestati a vario titolo, di false comunicazioni sociali, aggiotaggio bancario, ostacolo alla vigilanza e, nel caso di Marco e Gianluca Jacobini e Vincenzo De Bustis Figarola, anche di maltrattamenti, lesioni personali nei confronti dell’ex Chief Risk Officer Luca Sabetta.

Marco Jacobini è stato presidente del cda, Gianluca vice direttore generale e De Bustis Figarola direttore generale. Nell’udienza precedente la Banca aveva chiesto l’esclusione come responsabile civile, sostenendo come nella fase di indagini preliminari fossero stati fatti degli accertamenti irripetibili in relazione ai  quali la banca non era mai stata avvisata. Per il giudice, però, non aver partecipato a questi esami non costituisce una violazione del diritto di difesa. Banca del Mezzogiorno, in precedenza, era anche stata ammessa come parte civile nei confronti degli ex amministratori.

Nel corso dell’udienza svolta oggi, la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di sette degli otto imputati (oltre ai due Jacobini e a De Bustis Figarola, anche l’ex ad Giorgio Papa e gli ex dirigenti Elia Circelli, Gregorio Monachino e Nicola Loperfido), e ha chiesto il proscioglimento per Roberto Pirola, ex presidente del collegio sindacale.

In questo filone ci sono centinaia di parti civili, tra cui la stessa Banca, Bankitalia, Consob, Codacons e Comune di Bari. Le difese degli imputati discuteranno nelle prossime udienze dell’11 e del 18 febbraio.

Terrore a Molfetta, armati di coltello fanno irruzione in banca: tre ladri in fuga con il bottino

Attimi di paura questa mattina nella filiale della Monte dei Paschi di Siena in via Respa a Molfetta a causa dell’irruzione di tre uomini armati di coltello. I malviventi hanno minacciato il cassiere e si sono fatti consegnare il denaro custodito nelle casse, prima di fuggire con il bottino. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, per prestare soccorso al cassiere visibilmente sotto choc, e i Carabinieri della compagnia di Molfetta che hanno avviato le indagini anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Armati di pistola rapinano tabaccaio mentre entra in banca: ladri in fuga con 30mila euro

Un tabaccaio è stato rapinato questa mattina mentre stava per entrare in una banca a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, per versare circa 30mila euro. L’uomo è stato avvicinato e minacciato con una pistola da due uomini con il volto coperto che lo hanno costretto a consegnare il danaro. I due, dopo aver arraffato i soldi, sono fuggiti a bordo di un’auto. Sul caso indagano i Carabinieri.

Lo spione dei conti bancari, il legale di Intesa Sanpaolo in Procura a Bari: “Pronti a collaborare con la magistratura”

Proseguono i contatti tra la Procura di Bari e l’Intesa Sanpaolo per fare chiarezza attorno alla vicenda del bitontino Vincenzo Coviello, indagato per aver spiato i conti di personaggi noti del mondo della politica (tra cui la premier Meloni), dello sport e dello spettacolo. Le accuse sono di accesso abusivo ai sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.

Questa mattina il procuratore Roberto Rossi ha incontrato l’ex ministra della Giustizia Paola Severino, tra i legali della banca che resta indagata per la violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Intesa Sanpaolo non avrebbe avvisato tempestivamente gli inquirenti degli accessi abusivi effettuati da Coviello, ma lo avrebbe fatto solo al termine di un lungo procedimento interno culminato poi con il licenziamento del dipendente lo scorso 8 agosto. Severino ha confermato la massima collaborazione da parte dell’Istituto bancario a collaborare.