Amtab ancora nella bufera, nuova inchiesta su forniture sospette e affidamenti a società amiche: 6 indagati

L’Amtab ancora nella bufera. C’è una nuova inchiesta sull’azienda municipalizzata del trasporto pubblico barese che ruota attorno alle forniture di ricambi e la manutenzione dei bus in favore di tre società amiche.

Sono 6 gli indagati che rispondono del reato di turbata libertà degli incanti. Tra loro tre imprenditori e tre dipendenti in servizio nell’Amtab che è ancora in amministrazione giudiziaria dopo l’inchiesta Codice Interno che ha svelato pressioni esercitate all’interno dell’azienda da esponenti del clan Parisi di Japigia.

Venerdì scorso la Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione che ha portato al sequestro di documentazione dai server dell’Amtab di Bari, anche a causa dell’atteggiamento poco trasparente dei funzionari. C’è il sospetto che qualcuno abbia cercato di insabbiare qualcosa.

Gli affidamenti sospetti sarebbero cinque e riguardano tutti la “fornitura di ricambi originali e/o equivalenti” per i bus di marca Iveco, Iribus e Voith-Fiat. “In due dei cinque casi la fornitura sarebbe stata frazionata in due lotti per poter procedere con l’affidamento diretto e non dover andare a gara. In un altro caso, i magistrati hanno acceso i riflettori sugli incidenti che hanno coinvolto due autobus — nel periodo antecedente l’11 aprile 2024 — e che sarebbero stati utilizzati dall’azienda per giustificare l’affidamento della fornitura di ricambi di marca Man”; si legge su Repubblica.

L’ipotesi al vaglio della Procura è che ci sia stato un affidamento diretto quando si sarebbe dovuto passare tramite gare pubbliche. Sono stati già ascoltati alcuni testimoni.

Bari, rissa in piazza Umberto. Tenta di scappare e ferisce agente della Locale: arrestato 20enne

Attimi di tensione domenica pomeriggio in piazza Umberto dove è scoppiata una lite tra due soggetti. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Bari, gli agenti sono riusciti a bloccare solo uno dei due, trovato in possesso di un coltello di 30 centimetri. Il 20enne ha provato a resistere e a scappare, ferendo anche un agente.

Non aveva nessun titolo valido per stare in Italia, così è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di porto ingiustificato di arma e di resistenza a pubblico ufficiale. Nella giornata di ieri il suo arresto è stato confermato.

Il sindaco Leccese incontra i ragazzi aggrediti a Pane e Pomodoro: “Questi balordi non cambieranno Bari”

Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha incontrato, nel suo ufficio a Palazzo di Città, due delle giovani vittime dell’aggressione perpetrata sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, la notte di venerdì, da parte di un branco di violenti.

“Mi ha turbato molto, da padre e da sindaco, la notizia dell’aggressione subita l’altra notte dai due ragazzi e dai loro amici a Pane e Pomodoro – commenta il sindaco -. Per di più in uno degli spazi pubblici più inclusivi e aperti della nostra città, da tempo simbolo di ritrovo serale per i giovani baresi e i turisti di tante nazionalità. Un momento di gioia, il festeggiamento di una laurea, che assume i contorni di un incubo, nel semplice esercizio di un diritto di cittadinanza, a tutela del mare e dell’ambiente. Evidentemente, in questa città, c’è chi fa ancora fatica a comprendere che la società civile è cambiata, è molto più responsabile e attenta al bene comune, e che lo spazio urbano non è appannaggio di pochi, ma rappresenta un’opportunità per tutte e tutti coloro che rispettano il prossimo e le regole della convivenza democratica. Mi auguro che le indagini in corso possano far luce in tempi brevi su quanto accaduto e individuare i responsabili.

Intanto ringrazio pubblicamente le giovani vittime per il loro impegno civile e ci tengo a rivolgere un appello alla comunità giovanile: continuate a vivere e frequentare le nostre spiagge, a festeggiare i vostri compleanni e le vostre lauree serenamente. Non sarà un gruppo di balordi a cambiare lo spirito della nostra bellissima città. Il Comune è al vostro fianco e sarà nostro compito rafforzarne la sicurezza e il presidio”.

Abbandono di rifiuti a Bari, nuovo sistema di videosorveglianza con intelligenza artificiale: al via la sperimentazione

La ripartizione Tutela ambiente, Igiene e Sanità rende noto che sarà attivo dal prossimo primo agosto, in via sperimentale, il nuovo sistema di videosorveglianza mobile di ultima tecnologia, con piattaforma gestionale integrata supportata da intelligenza artificiale, dedicato al contrasto agli errati conferimenti e all’abbandono dei rifiuti in ambito comunale. Il servizio è stato affidato alla ditta Alma Sicurezza srl, con un investimento di 106.286 euro per le annualità 2025 e 2026.

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile del tipo “Multivideo Trappola” è costituito da 11 postazioni, ciascuna delle quali dotata di 3 o 4 telecamere, per un totale di una quarantina di fototrappole da posizionare sui siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia Locale e l’Amiu, sulla base delle maggiori criticità riscontrate e segnalate. Dal primo agosto le postazioni, capaci di fornire immagini ad alta risoluzione e con visione notturna, presidieranno in modo itinerante l’intera città per i prossimi 12 mesi.

“Il nuovo sistema consentirà un controllo più preciso ed efficace del territorio, nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, in funzione non solo repressiva, ma anche preventiva – sottolinea l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino -. Voglio ricordare a tutti che la lotta all’abbandono illecito dei rifiuti rappresenta una priorità strategica dell’amministrazione comunale. Amiu Puglia ha già installato sul territorio cittadino una rete di videosorveglianza e la Polizia Locale è quotidianamente impegnata con i controlli del nucleo antidegrado, ma è emersa l’esigenza di sperimentare per un anno l’uso delle più innovative tecnologie che, grazie all’intelligenza artificiale, riescono a catturare, ad altissima risoluzione, l’istante in cui si commette l’illecito. I filmati criptati, poi, vengono inviati alla Polizia Locale, che riesce così a individuare con certezza il trasgressore e a procedere con le sanzioni. Le nuove telecamere ci segnaleranno anche la reiterazione delle infrazioni, riportando esattamente gli orari degli illeciti e riprendendo la postazione considerata critica, da tanti punti di vista diversi. Presidieremo tutta la città, perché le nuove fototrappole sono mobili, e quindi le sposteremo ciclicamente, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne”.

“Le nuove telecamere ci consentiranno di mettere in campo un’azione ancora più incisiva in tema di controlli e di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, su cui stiamo conducendo da anni una campagna con convinzione e usando tutti i mezzi a disposizione – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. Purtroppo i report delle attività delle pattuglie antidegrado ci indicano che dobbiamo puntare a essere sempre più incisivi, se è vero che, anche a inizi luglio, nei primi sei giorni di controlli abbiamo registrato circa centodieci multe per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi. Le tecnologie più innovative ci consentiranno di essere più rapidi, efficaci e capillari nel controllo del territorio”.

IL NUOVO SISTEMA “MULTIVIDEO TRAPPOLA”

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile “Multivideo Trappola” è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su precisi siti da presidiare, in modo da avere un angolo visuale incrociato (utilizzando più pali per il sostegno delle telecamere) e con un sistema di registrazione in loco, per contrastare gli abbandoni di rifiuti o gli errati conferimenti.

Le telecamere hanno caratteristiche tali da potere filmare gli eventi illeciti sia di giorno sia di notte, con elevata qualità grafica, illuminatore infrarosso o tecnologia di visione notturna a colori, messa a fuoco automatica, ottica varifocale (con zoom motorizzato) e resistenza all’acqua. Il sistema prevede l’aggiornamento automatico dell’orario, in modo che data e ora siano sempre corrette, e la registrazione in continuo, 24 ore al giorno, utile in caso di richiesta urgente di filmati di qualsiasi durata, anche a favore della sicurezza cittadina. L’algoritmo di rilevamento del movimento, basato sulle capacità di analisi della telecamera, ovvero esteso all’intero fotogramma, è superiore ai normali sensori di movimento delle vecchie fototrappole. Gli apparati sono progettati per garantire resistenza alle alte e basse temperature (-40/+75°C) e supporto alle reti private virtuali.

Il sistema utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono basati su Intelligenza Artificiale Spiegabile (X.A.I.), che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Il servizio MultiVideo Trappola rileva l’abbandono dei rifiuti e produce i vari filmati, oltre alla foto della targa, che includono l’arrivo del veicolo (o della persona a piedi o in bicicletta) utilizzato per il trasporto del rifiuto, l’abbandono dello stesso e la ripartenza del mezzo. Questo “pacchetto” viene poi inviato, in formato criptato, alla Polizia Locale, che può anche estrarre in autonomia singoli fotogrammi stampabili. I video ad alta risoluzione permettono di individuare, in modo inequivocabile, l’abbandono irregolare da molteplici punti di vista, superando i limiti abituali delle normali fototrappole, con un unico punto di vista.

Il servizio è corredato di un’innovativa piattaforma Cloud, utile per la gestione, visione, pianificazione di tutti i dati ricavati dalle postazioni. La piattaforma/cruscotto di controllo dedicato e on line, offre la possibilità alla Polizia Locale e alla ripartizione Ambiente di richiedere lo spostamento della postazione, rendere disponibile la geolocalizzazione delle postazioni, dare indicazioni tecniche per ogni postazione, visionare le anteprime delle telecamere utilizzate (con varie inquadrature), ricevere l’elenco aggiornato dello stato di funzionamento delle postazioni, analizzare le statistiche di ogni sito regolarmente aggiornate, fare richiesta di assistenza tecnica, procedere direttamente da piattaforma allo scarico periodico dei filmati prodotti.

I luoghi che rientrano nel campo visivo delle telecamere saranno perimetrati, con la prevista segnaletica (informativa minima), come previsto dalla normativa sulla privacy. Il sistema di videosorveglianza, infatti, rispetta il decreto legislativo 196/2003 e il Regolamento Europeo UE 2016/679 (GDPR) durante la rilevazione e ripresa video, la registrazione, la conservazione temporanea a bordo telecamera, su altri supporti informatici o in cloud, nonché durante tutte le fasi della consegna (criptata) di tali dati alla Polizia Locale.

Topi e scarafaggi invadono la città, caos rifiuti e servizio pubblico indecente: tremate c’è Blatman

C’è un nuovo supereroe in città. Si chiama Blatman ed è pronto a combattere l’invasione di topi, blatte e scarafaggi in città. Ma anche l’abbandono selvaggio dei rifiuti fuori orario e un servizio pubblico di pulizia indecente. Queste sono alcune delle problematiche irrisolte di Bari. Abbiamo parlato con alcuni residenti e con un amministratore di condominio, ma anche “rimproverato” alcuni incivili. Il tutto mentre Arturo ha cercato di pulire il più possibile.

L’Inter al San Nicola di Bari, sfida all’Olympiakos sabato 16 agosto: ora è ufficiale. Orario e info

Ora è ufficiale. L’Inter di Chivu sarà di scena al San Nicola di Bari contro l’Olympiakos per l’ultimo test amichevole prima dell’inizio della stagione. L’appuntamento è fissato sabato 16 agosto alle 20.30.

La squadra nerazzurra inizierà con il raduno al BPER Training Centre fissato nella mattina di sabato 26 luglio per la ripresa degli allenamenti e proseguirà con diversi appuntamenti sul campo. L’Inter poi scenderà in campo venerdì 8 agosto alle ore 20:00 per l’amichevole contro il Monaco: si giocherà allo Stade Louis-II, impianto della squadra monegasca.

La seconda sfida della pre-season si disputerà invece all’U-Power Stadium contro il Monza, martedì 12 agosto alle ore 21:00. L’estate nerazzurra si chiuderà poi allo stadio San Nicola di Bari. I biglietti saranno messi in vendita nei prossimi giorni.

Oncologico Bari, dal 26 luglio ambulatorio per ii pazienti più fragili di sabato e nei giorni festivi

L’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, attiverà da sabato 26 luglio un nuovo ambulatorio rivolto ai pazienti più fragili. L’Ambulatorio di continuità assistenziale oncologica sarà operativo ogni sabato, domenica e giorno festivo, dalle ore 8.30 alle 12.30, fino al 31 ottobre 2025, con possibilità di estensione fino al 31 dicembre.

Il progetto, denominato Sempre Accanto – Ambulatorio di continuità e supporto, nasce per offrire una risposta concreta al bisogno di assistenza anche nei giorni critici, migliorare la qualità del servizio e ridurre gli accessi impropri al Pronto soccorso.

“Con questi nuovi servizi garantiamo una presa in carico più umana e continuativa del paziente oncologico – dichiara Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario dell’oncologico barese – rafforzando la rete di supporto nei momenti in cui normalmente i servizi rallentano. Si tratta di un’iniziativa resa possibile anche grazie alla recente intesa con le organizzazioni sindacali, che ha consentito di destinare parte delle risorse contrattuali al potenziamento dei servizi assistenziali nei giorni festivi”.

Le prestazioni saranno erogate da infermieri specializzati, operatori socio-sanitari e, per i pazienti stomizzati, da personale psicologico dedicato. Sono gratuite e accessibili esclusivamente su segnalazione del medico specialista dell’Istituto o del coordinatore infermieristico di riferimento. Non è previsto l’accesso diretto o tramite prenotazione CUP (info alla casella mail [email protected]).

L’ambulatorio sarà attivo nella stanza 02-44, situata al piano terra dell’Istituto, in una posizione facilmente raggiungibile, pensata per agevolare l’accoglienza e il comfort dei pazienti.

L’ambulatorio si occuperà di medicazioni di lesioni cutanee semplici non infette, somministrazione di terapie di supporto per via intramuscolare, misurazione dei parametri vitali, gestione del catetere venoso centrale, supporto clinico, educativo e psicologico per la gestione della stomia, con particolare attenzione al cambio di dispositivi.

“L’obiettivo è duplice – conclude Delle Donne – assicurare assistenza continuativa e offrire un punto di riferimento stabile anche nei fine settimana e nei festivi, accompagnando il paziente e la famiglia con competenza e ascolto”.

L’ambulatorio sarà monitorato attraverso indicatori di qualità, report mensili e questionari di customer satisfaction, per garantire il miglioramento continuo del servizio.

Bari, laboratorio a fuoco nella notte in via Bengasi: Vigili del Fuoco al lavoro per 4 ore

I vigili del Fuoco sono intervenuti a mezzanotte in un deposito\laboratorio sito in un piano interrato in via Bengasi nel Comune di Bari. Per cause da accertare, forse un corto circuito, il deposito è andato in fiamme.

I Vigili del Fuoco sono stati impegnati fino alle 4 per spegnere l’incendio e per la messa in sicurezza dei luoghi. Fortunatamente non si registrano feriti. Indagini in corso per chiarire l’origine dell’accaduto.

La nave Humanity One è arrivata a Bari, a bordo 45 migranti: tra loro un minore non accompagnato

È attraccata stamattina nel porto di Bari la nave Humanity One con 45 migranti, a bordo. Sono tutti uomini, del Bangladesh, e fra loro c’è un minore non accompagnato.

Lo riferiscono fonti della ong tedesca Sos Humanity, a bordo dell’imbarcazione. I migranti erano stati soccorsi al largo delle acque di Malta lo scorso 18 luglio.

“Quando li abbiamo trovati – spiegano i referenti della ong – non avevano a disposizione né acqua né cibo da almeno 48 ore ed erano in condizioni molto critiche. La maggior parte si è comunque ripresa bene”.

Tutti i migranti, proseguono da Sos Humanity, “sono fuggiti dai loro Paesi a causa della crisi climatica, specialmente delle alluvioni, o a causa della situazione politica”.

I migranti erano stati rintracciati nel Mediterraneo a bordo di “un’imbarcazione in vetroresina sovraffollata e inadatta alla navigazione”.